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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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  <copyright>Copyright 2026</copyright>
  <lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 13:09:27 +0200</lastBuildDate>
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    <title>Il &apos;buon senso&apos; del MIUR</title>
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        <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 00:38:18 +0100</pubDate>
    <category>Tecnologie Informatiche</category>
    <category>universita&apos;</category>
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    <category>informatica</category>
    <category>dpr_328/2001</category>
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            <description>
&lt;p&gt;Un albo e&apos; uno strumento istituito per tutelare la qualita&apos; delle attivita&apos; svolte dai professionisti che vi appartengono. Allo stesso tempo l&apos;albo tutela la categoria professionale e il codice deontologico che regola la professione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; esistono una varieta&apos; di albi professionali. L&apos;albo dei notai, dei chimici, degli avvocati e via discorrendo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Erano anni che gli informatici aspettavano un albo. Logicamente era pure concepibile che una professione che molti ritengono impropriamente di poter esercitare, venisse regolata e protetta nella tutela soprattutto di coloro devono ricorrere a soluzioni informatiche che debbanno soddisfare requisiti propri di una disciplina ingegneristica.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine e&apos; arrivato solo un compromesso che, se lo si analizza a fondo, tale non e&apos;. E ancor di meno lo e&apos; alla luce dei soprusi - argomento centrale di questo articolo, che il &lt;b&gt;MIUR&lt;/b&gt; (&lt;a href=&apos;http://www.istruzione.it/&apos;&gt;Ministero dell&apos;Istruzione, dell&apos;Universita&apos; e della Ricerca&lt;/a&gt;) sta perpretando nei confronti di una parte degli informatici.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel 2001 l&apos;allora &lt;b&gt;Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi&lt;/b&gt; ha decretato la riforma delle professioni (&lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1361Modifi.htm&apos;&gt;DPR 328/2001&lt;/a&gt;). In particolare, sono stati riorganizzati gli albi professionali, ridefinendo la loro struttura e stabilendo i titoli necessari per l&apos;accesso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In sostanza, ogni albo e&apos; stato suddiviso in &lt;i&gt;sezione A&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;sezione B&lt;/i&gt;. Alla prima possono accedervi solo coloro che sono in possesso della &lt;i&gt;laurea specialistica&lt;/i&gt;. Mentre alla seconda possono accedervi quelli che detengono una &apos;&lt;i&gt;laurea&lt;/i&gt;&apos; triennale (si notino bene gli apici posti ad enfatizzare l&apos;inopportunita&apos; del termine usato per indicare il titolo tra di essi contenuto! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/angry.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-||&quot; title=&quot;:-||&quot; /&gt; ) (*).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda gli informatici, all&apos;&lt;i&gt;articolo 47&lt;/i&gt; del suddetto decreto, e&apos; previsto che al &lt;i&gt;settore dell&apos;informazione&lt;/i&gt; dell&apos;&lt;b&gt;albo professionale dell&apos;ordine degli ingegneri&lt;/b&gt; &lt;i&gt;sezione A&lt;/i&gt;, possano accedervi coloro che sono in possesso della laurea specialistica &lt;b&gt;classe 23S - Informatica&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non sarebbe poi da considerare un cattivo risultato per gli informatici che si vedono dal nulla, a poter accedere ad un albo professionale, sebbene in condivisione con una categoria che difatti e&apos; caratterizzata da una preparazione accademica che ben si distingue dalle &lt;i&gt;scienze dell&apos;informazione&lt;/i&gt;, o che quanto meno non approfondisce l&apos;aspetto scientifico del trattamento dell&apos;informazione nella misura in cui invece si occupa dell&apos;aspetto progettuale di sistemi che permettono lo scambio di informazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A giustificare quanto detto si puo&apos; ricorrere alle definizioni delle due discipline recuperate da una fonte oramai considerata condivisibilmente autorevole, quale &lt;a href=&apos;http://it.wikipedia.org&apos;&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Le &lt;/i&gt;scienze dell&apos;informazione&lt;i&gt; sono lo studio dei fondamenti teorici dell&apos;informazione e dell&apos;elaborazione, e delle tecniche pratiche per la loro implementazione e la loro applicazione nei sistemi di calcolatori.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;&lt;/i&gt;ingegneria informatica&lt;i&gt; e&apos; una disciplina che integra diversi campi dell&apos;&lt;/i&gt;ingegneria elettrica&lt;i&gt; e delle &lt;/i&gt;scienze dell&apos;informazione&lt;i&gt; richieste per sviluppare i sistemi di calcolatori.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;ingiustizia si completa dall&apos;interpretazione del decreto &lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1361Modifi.htm&apos;&gt;DPR 328/2001&lt;/a&gt; da parte del &lt;b&gt;MIUR&lt;/b&gt; che attraverso la nota &lt;a href=&apos;http://attiministeriali.miur.it/anno-2002/maggio/nota-28052002.aspx&apos;&gt;n. 2126/2002&lt;/a&gt; asserisce che i laureati in &lt;b&gt;Scienze dell&#8217;Informazione&lt;/b&gt; e in &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt; non possono accedere all&#8217;esame per la professione di ingegnere. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il 19 Gennaio 2004 pero&apos; puo&apos; essere ricordato come il giorno in cui i laureati in &lt;b&gt;Scienze dell&#8217;Informazione&lt;/b&gt; e in &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt; si sono fregiati di una prima vera vittoria rispetto a questa discriminazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt; accoglie (&lt;a href=&apos;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Lecce/Sezione%201/2002/200202106/Provvedimenti/LE_200400635_SE.DOC&apos;&gt;sentenza 635/2004&lt;/a&gt;) il ricorso presentato dal &lt;b&gt;dott. Rocco Ciardo&lt;/b&gt;, laureato in &lt;b&gt;Scienze dell&apos;Informazione&lt;/b&gt;, che apre difatti anche ai laureati in &lt;b&gt;Scienze dell&#8217;Informazione&lt;/b&gt; e in &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt; le porte per poter accedere all&apos;esame di stato per l&apos;accesso al &lt;i&gt;terzo settore&lt;/i&gt; dell&apos;&lt;b&gt;ordine degli ingegneri&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, la sentenza emanata dal &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, a seguito del ricorso, consente pero&apos; soltanto a colui che lo ha vinto di godere di questi privilegi, senza effetto alcuno sul &lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1361Modifi.htm&apos;&gt;DPR 328/2001&lt;/a&gt; e sue interpretazioni da parte del &lt;b&gt;MIUR&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In seguito, il  &lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/4640Modifi_cf2.htm&apos;&gt;DM 270/2004&lt;/a&gt; ridefinisce, tra l&apos;altro, i nomi dei titoli che le universita&apos; sono atti a rilasciare. In particolare, la &lt;i&gt;laurea specialistica&lt;/i&gt; cambia nome in &lt;i&gt;laurea magistrale&lt;/i&gt;. Ma nella sostanza nulla cambia. Inoltre, segue il &lt;a=href=&apos;http://attiministeriali.miur.it/anno-2004/maggio/di-05052004.aspx&apos;&gt;Decreto Interministeriale 5 maggio 2004&lt;/a&gt; che sancisce l&apos;equipollenza delle lauree in &lt;b&gt;Scienze dell&apos;Informazione&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt; con la laurea specialistica &apos;&lt;b&gt;classe 23S - Informatica&lt;/b&gt;&apos;. Tale equipollenza e&apos; pero&apos; esplicitamente dichiarata valida nel suddetto decreto &apos;ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Seguono altri ricorsi isolati accolti (&lt;i&gt;e.g.&lt;/i&gt;: sentenza del &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Veneto&lt;/b&gt; &lt;a href=&apos;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Venezia/Sezione%201/2005/200501382/Provvedimenti/VE_200504116_SE.DOC&apos;&gt;n. 4116/2005&lt;/a&gt;) ma che non cambiano difatti le condizioni di accesso all&apos;albo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di questo ho potuto prendere personalmente coscienza nel 2008, quando ho presentato la domanda per la partecipazione all&apos;esame di stato per l&apos;abilitazione alla &lt;b&gt;professione di ingegnere&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;settore dell&apos;informazione&lt;/i&gt;. La risposta alla richiesta di parere inviata dalla mia universita&apos; al &lt;b&gt;MIUR&lt;/b&gt;, con &lt;b&gt;DR 3991/2008&lt;/b&gt;, riporta:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;questo Ufficio ritiene che le intervenute sentenze del TAR Puglia n. 635/2004 e del TAR Veneto n. 4116/2005 non modifichino l&apos;interpretazione fino ad ora seguita nell&apos;applicazione delle norme di cui al &lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/1361Modifi.htm&apos;&gt;DPR 328/2001&lt;/a&gt; gia&apos; indicata con nota di questo Ministero &lt;a href=&apos;http://attiministeriali.miur.it/anno-2002/maggio/nota-28052002.aspx&apos;&gt;n. 2126/2002&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel 2010, l&apos;&lt;b&gt;ALSI&lt;/b&gt; (&lt;a href=&apos;http://www.alsi.it/&apos;&gt;Associazione nazionale Laureati in Scienze dell&apos;Informazione ed Informatica&lt;/a&gt;) pubblica, attraverso il suo sito, la notizia della sentenza &lt;a href=&apos;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203B/2004/200412937/Provvedimenti/201008046_01.XML&apos;&gt;n. 8046/2010&lt;/a&gt; del &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Lazio&lt;/b&gt; che annulla la circolare del &lt;b&gt;MIUR&lt;/b&gt; &lt;a href=&apos;http://attiministeriali.miur.it/anno-2002/maggio/nota-28052002.aspx&apos;&gt;n. 2126/2002&lt;/a&gt;, permettendo difatti l&apos;accesso all&apos;ordine degli ingegneri sia ai laureati in &lt;b&gt;Scienze dell&#8217;Informazione&lt;/b&gt; che ai laureati al vecchio ordinamento di &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt; (&lt;a href=&apos;http://www.alsi.it/cm/content/ordine-degli-ingegneri-accessibile-anche-ai-laureati-del-vecchio-ordinamento&apos;&gt;Ordine degli ingegneri accessibile anche ai laureati del vecchio ordinamento grazie ad una sentenza del TAR&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, non tarda ad intervenire il &lt;a href=&apos;http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_di_Stato_%28Italia%29&apos;&gt;Consiglio di Stato&lt;/a&gt; che con l&apos;ordinanza &lt;a href=&apos;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2010/201006701/Provvedimenti/201004229_15.XML&apos;&gt;n. 4229/2010&lt;/a&gt; sospende, in via cautelare, gli effetti della sentenza &lt;a href=&apos;http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%203B/2004/200412937/Provvedimenti/201008046_01.XML&apos;&gt;n. 8046/2010&lt;/a&gt; del &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Lazio&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il significato del verbo &apos;sospendere&apos; lascia ben sperare agli informatici profani in materia giurisdizionale, che verra&apos; un giorno in cui qualche organo costituzionale competente esaminera&apos; la sentenza del &lt;b&gt;TAR&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Lazio&lt;/b&gt; e si pronuncera&apos; in merito alla legittimita&apos; di dare l&apos;accesso anche ai possessori della laurea in &lt;b&gt;Scienze dell&apos;Informazione&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Informatica&lt;/b&gt;, ante &lt;a href=&apos;http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0098Normat/2088Regola.htm&apos;&gt;DM 509/1999&lt;/a&gt;, al &lt;i&gt;settore dell&apos;informazione&lt;/i&gt; dell&apos;&lt;b&gt;albo professionale dell&apos;ordine degli ingegneri&lt;/b&gt; &lt;i&gt;sezione A&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel frattempo, prendendo atto che ci si trova in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, si puo&apos; decidere di non pensarci troppo oppure, trovando quantomeno anomalo (**) questo dilungarsi su situazioni dove va evidentemente ristabilita l&apos;equita&apos;, si puo&apos; diffondere il proprio sdegno.&lt;/p&gt;

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    <title>Insanita&apos;</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:18:04 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Se c&apos;e&apos; una puntata di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che non sono riuscito a dimenticare e&apos; quella intitolata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt;. E ho sempre tenuto ben saldo in mente che avrei dovuto commentarla nel mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In breve, si parla di sprechi babilonici e di furti incommensurabili, che nessun cittadino che non si senta implicato in questo malaffare dovrebbe permettere, a costo di dover lasciare i propri affetti, e imbracciare le armi per andare a scovare questi impostori e parassiti che vivono alle spalle della popolazione onesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma quel che rende questo quadro degno di essere paragonato ad eventi molto spiacevoli della storia dell&apos;uomo, e&apos; che in molti contesti - specie, guarda caso, quelli in cui si e&apos; molti impegnati a non perdere di vista il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; che ruota intorno alla sanita&apos; - si puo&apos; morire anche in tenera eta&apos;, per superficialita&apos; inammissibili.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ognuna delle due motivazioni e&apos; terribile dal mio punto di vista, ma viste entrambi nel loro insieme come il &lt;i&gt;problema della sanita&apos; in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, diventano inconcepibili. Proprio per questo, quindi, ne parlero&apos; come due problemi a se&apos; stanti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse molte persone - come me - non ci arrivano, ma in tutta franchezza non riesco a capire se e&apos; piu&apos; conveniente sprecare purche&apos; si spenda oppure se e&apos; meglio spendere il giusto a costo di non spendere tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Limitando il discorso alle nostre tasche, penso che nemmeno le logiche del consumismo piu&apos; sfrenato abbracciano a pieno la prima affermazione, e che la seconda e&apos; una asserzione vera, specie da un punto di vista soggettivo. Quello che non si riesce a realizzare e&apos; come cio&apos; si capovolga se si parla di spesa pubblica. Sarebbe bello quindi se qualcuno riuscisse a dimostrare che, in un contesto cosi&apos; ampio, quale quello della sanita&apos;, il primo teorema sia quello vero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allora risulterebbe giustificato il proliferare di attivita&apos; illecite attorno alla sanita&apos;. Dovremmo anche fare un plauso a quel medico che apre la puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che, con la complicita&apos; di una infermiera, fa approvigionamenti di materiale sanitario dentro clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt;, per poi usarlo per la sua libera professione (non voglio entrare in merito al fatto che lo stesso medico e&apos; protagonista di un conflitto di interessi piu&apos; che evidente, che ha degli effetti benefici per l&apos;attivita&apos; privata e dei riflessi negativi nell&apos;attivita&apos; pubblica). Come dovremmo farlo al responsabile degli acquisti (prima del commissariamento del 2006, a seguito dell&apos;omicidio del primario &lt;b&gt;Francesco Fortugno&lt;/b&gt;) dell&apos;&lt;b&gt;ASL 9&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;, che compra scatole di cerotti a prezzi che arrivano fino a 3000 euro al pezzo oppure compra delle protesi testicolari e peniali (i cui impianti sono rarissimi) a prezzi da capogiro (si parla di ricarichi sul prezzo di mercato del 900 per cento). Protesi che tra l&apos;altro non sono state mai ricevute dall&apos;acquirente. Sembra evidente come quest&apos;ultimo sia stato solo un modo per favorire qualche azienda distributrice di questi prodotti. Sicuramente contraccambiato da qualche regalo per le persone compiacenti. Ma se lo scopo e&apos; spendere - a prescindere dallo spreco - ben venga.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di sprechi, ce ne sono tanti altri che sono bene evidenziati nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;. Anche di quelli che non si potranno mai condannare perche&apos; legalmente non fanno una grinza. E non c&apos;e&apos; nemmeno distinzione di tendenza politica che sia caratterizzante per gli sprechi. Per esempio, la &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; (insieme ad altri enti, tra cui l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; degli Studi &lt;i&gt;Magna Grecia&lt;/i&gt; di Catanzaro&lt;/b&gt;) nel 2004 ha costituito la &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;. Una fondazione di diritto privato (quindi, difatti, un ente privato (*)) ma i cui finzanziamenti provengono, per la somma ragguardevole di 50 milioni di euro l&apos;anno, dalla &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizialmente, lo statuto prevedeva il finanziamento della fondazione da parte della regione, fino al 2007. Tuttavia, visto che l&apos;inizio dell&apos;attivita&apos; si e&apos; protratto fino al 2006, tuttora la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; non ha smesso di finanziare questa struttura. Questo finanziamento pubblico cessera&apos; allorquando la fondazione ricevera&apos; il riconoscimento come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico&lt;/b&gt;) da parte del &lt;b&gt;Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali&lt;/b&gt;. Da quel momento, infatti, l&apos;ente privato non avra&apos; piu&apos; bisogno dei soldi del fondo sanitario della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;, in quanto sara&apos; finanziato direttamente dal ministero per produrre brevetti sanitari. E questa non e&apos; assolutamente una bella cosa visto che la fondazione, e piu&apos; in generale il &lt;b&gt;&lt;i&gt;COE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Centro oncologico di eccellenza&lt;/b&gt; cosi&apos; &lt;b&gt;Anselmo Torchia&lt;/b&gt; - presidente della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt; - fa riferimento al polo oncologico che la fondazione gestisce interamente) e&apos; stato messo in piedi soprattutto con il denaro (o debiti, che sempre soldi sono!) dei Calabresi. Alla fine, invece, ai Calabresi restera&apos; solo una struttura privata (magari &apos;convenzionata&apos;, come e&apos; tipico in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;) che tocchera&apos; pagare ancora una volta per riceverne le cure.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, ho l&apos;impressione che questa maestosa opera sia nata piu&apos; per gli interessi di classi ristrette che non per il bene della collettivita&apos;. Una mannaia sulla testa dei Calabresi che prima pagano l&apos;universita&apos; per raggiungere i risultati che serviranno alla fondazione per ottenere il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Quindi, finanziano l&apos;ente che eroghera&apos; il servizio. E, infine, continueranno a pagare per ricevere il servizio. Per inciso, quindi, ai Calabresi poco cambiera&apos; se e quando la fondazione sara&apos; qualificata come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sta di fatto che al momento, per incapacita&apos; della classe dirigente del polo oncologico oppure della classe politica calabrese, o per intrecci politici di cui non ci si riesce nemmeno a fare una vaga idea da cittadini comuni, la fondazione non ha ancora ricevuto il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non solo. Affiorano gia&apos; - a pochi anni dalla sua costituzione - dei sospetti riguardo la conduzione amministrativa non del tutto impeccabile. Come si puo&apos; chiaramente evincere da un interessantissimo articolo che ho trovato rovistando nella rete (&lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/10/la-fondazione-campanella-fa-90-di-danno.html&quot;&gt;La Fondazione Campanella fa 90. Di danno erariale e di indagati&lt;/a&gt;, che fa riferimento anche ad un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; altrettanto interessante sulle origini della fondazione - &lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/03/fondazione-campanella-pane-chemio-e.html&quot;&gt;Fondazione Campanella: pane, chemio e politica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda l&apos;operato del polo, sebbene il governatore &lt;b&gt;Agazio Loiero&lt;/b&gt; lo presenti come &apos;il fiore all&apos;occhiello&apos; della sanita&apos; calabrese, &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; mette in mostra come a dirigerlo ci siano delle persone (**) disinteressate del tutto sull&apos;avanzamento delle attivita&apos; di ricerca che si svolgono al suo interno, e come oltretutto la colossale struttura che ospita il polo antitumori (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: il policlinico &lt;b&gt;Mater Domini&lt;/b&gt;) e&apos; nettamente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialita&apos;. Ma questo di certo non entra in conflitto con il &apos;teorema degli sprechi&apos;. Anzi, disinteressandosi deliberatamente del funzionamento della struttura, si ha piu&apos; tempo per spendere, incuranti di quello che puo&apos; essere veramente necessario e quello che no.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Rimanendo ancora in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, il caso piu&apos; emblematico di sprechi nella sanita&apos; e&apos; senz&apos;altro il numero di strutture ospedaliere della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;: sette ospedali per cento posti letto su una superficie di 500 chilometri quadrati e abitata da centottantamila persone. A parte la densita&apos; troppo alta di posti letto per abitante, il vero dato che salta all&apos;occhio nella &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; l&apos;elevato numero di strutture ospedaliere tutte incredibilmente vicine. Tutte risorse che si replicano (o meglio che si dovrebbero replicare): strumenti, strutture, professionalita&apos; e cosi&apos; via. Ma non puo&apos; passare inosservata l&apos;elevata spesa sostenuta per queste strutture che appare ancora piu&apos; esorbitante se la si contrappone allo stato di degrado in cui queste strutture versano. Come pure l&apos;elevato numero di figure sanitarie per posto letto. Ma nella logica dello spreco, anche questo quadro tornerebbe molto utile da un punto di vista dell&apos;economia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma gli sprechi non sono solo una peculiarita&apos; calabrese. Voglio citare a tal proposito, anche un caso che e&apos; spudoratamente venuto alla luce in seno allo scandalo delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt; in cui e&apos; stato coinvolto il presidente del consiglio e un certo &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;. Nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.annozero.rai.it/&quot;&gt;Annozero&lt;/a&gt; del 2 ottobre intitolata &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4b2a60ef-9c7e-4d03-9c86-1bc286cbf452.html?p=0&quot;&gt;No Gianpi, no party&lt;/a&gt;, in cui ha partecipato una delle escort (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;Patrizia D&apos;Addario&lt;/b&gt;), si e&apos; cercato di portare l&apos;attenzione su un aspetto che purtroppo non fa tanto &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; quanto gli scandali della vita privata di un personaggio politico, ma evidentemente senza tanto successo. Si e&apos; parlato della strana correlazione tra l&apos;attivita&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come procacciatore di giovani donne da portare a &lt;b&gt;Palazzo Grazioli&lt;/b&gt;, e l&apos;aumento sproporzionato della spesa per protesi da parte della sanita&apos; pugliese. In particolare, si e&apos; parlato di un incremento del 243% della spesa per protesi, rispetto al 2001 (contro un incremento nazionale nello stesso periodo che si assesta al 51%). Il tutto avendo preventivamente presentato &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come &lt;i&gt;manager&lt;/i&gt; di una azienda (ereditata dal padre) che rivende protesi. Considerando trascurabile l&apos;aspetto delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt;, e tralasciando le cause dell&apos;impennata del fabbisogno di protesi da parte della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, quello che conta e&apos; ancora, secondo l&apos;asserzione sugli sprechi, che si e&apos; speso tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Senza interferire con l&apos;assunta validita&apos; del sistema degli sprechi, pero&apos; c&apos;e&apos; da dire che non e&apos; passata inosservata l&apos;anomalia dell&apos;impennata della vendita di protesi da parte della societa&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;, alla Guardia di Finanza (&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/anomalo-boom-protesi.shtml&quot;&gt;Quell&apos;anomalo boom di protesi&lt;/a&gt;) la quale ha avviato un&apos;inchiesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, alla fine di questa lunga carrellata di esempi di sprechi degli ultimi tempi nella sanita&apos; italiana (che lasciano solo presagire quanto diffusa sia questa pratica nel settore), e&apos; chiaro che non posso fare alcuna deduzione sull&apos;utilita&apos; o meno dello sperpero. Tuttavia, emerge da ciascuno di questi casi come:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Dietro ogni spreco ci siano elementi che fanno sospettare corruzione delle persone che curano il servizio sanitario per il cittadino.&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Lo spreco di denaro pubblico, nella maggior parte dei casi, favorisce una ristretta classe di persone e quindi difatti il denaro disperso non rientra in modo equo nelle tasche dei contribuenti, accentuando disparita&apos; sociali.&lt;/li&gt; &lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, l&apos;erogazione continua di fondi da parte degli enti preposti per la sanita&apos;, che in buona percentuale risultano dispersi in spese inutili, causa ammanchi che si traducono in debiti per tutti i cittadini italiani. Ad esempio, sempre nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, &lt;b&gt; Milena Gabanelli&lt;/b&gt; riassume il &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt; della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; in 2 miliardi e 160 milioni di euro che verrano pagati da tutte le regioni italiane, e quindi da tutti i cittadini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; un secondo aspetto della sanita&apos; che interessa ciascuno di noi da un punto di vista ancora piu&apos; profondo. Perche&apos; si dovrebbe staccare completamente dal denaro. Mi riferisco all&apos;obiettivo unico che la sanita&apos; dovrebbe perseguire, ovvero il benessere dell&apos;individuo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La profondita&apos; di questo aspetto e&apos; tale perche&apos; c&apos;e&apos; in ballo la vita, che e&apos; il bene piu&apos; prezioso per l&apos;uomo. E diventa ancora piu&apos; profondo se si pensa che la sanita&apos; deve puntare a riconsegnare all&apos;uomo quella dignita&apos; che brutte malattie e infortunui talvolta portano via.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se io qua mi soffermo a dire che spesso non e&apos; cosi&apos;, e&apos; perche&apos; la cronaca ci porta molti esempi che ci fanno capire che i sanitari sono spesso distolti dagli obiettivi che nativamente dovrebbero perseguire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non voglio essere il solito populista che punta il dito contro questo e contro quello ogni volta che si verifica qualcosa nella sanita&apos; che tocca ognuno di noi dal di dentro. D&apos;altronde, la sanita&apos; la fanno delle persone e oltretutto si basa su studi scentifici (e le relative esperienze) i cui confini di conoscenza sono ancora lontani dal poter essere immaginati dalla mente di un essere umano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; normale, ad esempio, che in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; nell&apos;agosto scorso c&apos;e&apos; stata una &lt;i&gt;escalation&lt;/i&gt; di incidenti che ha causato 5 vittime in corsia. Come si puo&apos; leggere dal &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; &lt;a href=&quot;http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/28/malasanita-aumentano-morti-sospette-in-calabria-deceduto-ragazzo-per-appendicectomia/&quot;&gt;Malasanita&apos;. Aumentano morti sospette in Calabria. Deceduto ragazzo per appendicectomia&lt;/a&gt;, si tratta di casi per cui si fa veramente fatica a credere che si possa esser morti cosi&apos; oggi che la chirurgia fa miracoli.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A rendere piu&apos; incredibile il tutto e&apos; l&apos;eta&apos; dei martiri della sanita&apos;. Si pensi alla mamma morta durante un parto in una clinica privata di &lt;b&gt;Cinquefrondi&lt;/b&gt;, al ragazzo morto per un attacco di appendicite acuta, alla bambina di otto anni morta all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Cetraro&lt;/b&gt; e a quella di cinque anni morta a &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I protocolli medici sono uguali dappertutto sul territorio italiano. Cambiano le persone che operano presso le varie strutture. Ma cambiano anche le strutture. E qui tutto tornerebbe al fattore denaro. Ma prima di ritornare su questo elemento di cui l&apos;uomo riesce sempre meno a tirarsi via di dosso per lasciar trasparire la sua moralita&apos;, penso che ognuno deve riflettere sulle proprie responsabilita&apos; quando esercita una professione. Tanto, ma tanto di piu&apos;, quando in ballo ci sono delle vite umane. E si dovrebbe arrivare al punto in cui una sfida professionale si accetta o anche si rifiuta, qualunque sia il fattore che possa pregiudicare il successo della sfida.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si diceva poc&apos;anzi che i soldi possono deturpare l&apos;etica delle figure impegnate nella sanita&apos;, talvolta compromettendo irrimediabilmente il raggiungimento del benessere dell&apos;uomo che la sanita&apos; si prefigge.  L&apos;assurda morte della giovane &lt;b&gt;Federica Montaleone&lt;/b&gt; a causa di un &lt;i&gt;blackout&lt;/i&gt; durante un intervento chirurgico all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, potrebbe essere un esempio lampante di quanto appena asserito. Che non sia questo un macabro sabotaggio della carriera dell&apos;allora direttore generale dell&apos;&lt;b&gt;ASL 8&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt;? Diversamente, dimettendosi subito dopo l&apos;accaduto (nonostante la citazione in giudizio per l&apos;inchiesta aperta su questo tragico episodio) per accettare l&apos;incarico di direttore amministrativo della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;, avrebbe dimostrato di essere la prima persona che nella sanita&apos; non ci potrebbe stare, in quanto priva di moralita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; da dire, pero&apos;, che &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt; ha poi dato prova di avere una coscienza dimettendosi da direttore della fondazione allorquando e&apos; stato rinviato a giudizio nell&apos;ambito della stessa inchiesta (&lt;a href=&quot;http://www.nuovacosenza.com/politica/08/regione/giugno/ultime23.html&quot;&gt;Si dimette il DG Talarico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma questi aspetti qua non sono una esclusiva calabrese. Ritornando alla puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, si e&apos; parlato anche la&apos; della &lt;i&gt;clinica degli orrori&lt;/i&gt;. Questo e&apos; il nome attribuito alla clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt; dopo che e&apos; scoppiato lo scandalo degli interventi inutili che venivano fatti con l&apos;unico scopo di elevare il numero di prestazioni fatte dalla clinica e, cosi&apos; facendo, aumentare i compensi ricevuti dalla &lt;b&gt;Regione Lombardia&lt;/b&gt;. A capo di questa squadra di &lt;i&gt;killer&lt;/i&gt; c&apos;era una tale &lt;b&gt;Pier Paolo Brega Massone&lt;/b&gt;, attualmente in carcere con l&apos;accusa di &lt;i&gt;omicidio aggravato dalla crudelta&apos;&lt;/i&gt;. E si, perche&apos; alcuni degli anziani pazienti ci hanno anche rimesso la vita prendendo parte incosapevolmente a questo gioco al massacro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E proprio perche&apos; si trattava di anziane persone che la cosa mi ha mosso particolarmente la coscienza. Ricollegandomi a quanto detto prima, la sanita&apos; dovrebbe ridare dignita&apos; alle persone che sfortunamente  tendono a perderla, per cercare di dare un senso piu&apos; profondo anche a quelle vite. E questo esclude che bisogna togliere la dignita&apos; a chi se l&apos;e&apos; sudata per una vita e adesso e&apos; indifeso di fronte alla malvagita&apos; di persone senza scrupoli. Un taglio sulla pelle, un intervento importante e&apos; un segno che resta. Tanto piu&apos; rimane quanto meno motivi per giustificarlo ci sono. Tanto piu&apos; il gesto diviene una mostruosita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, anche se ho trattato separatamente due punti dolenti della sanita&apos; italiana, non e&apos; rinnegabile che c&apos;e&apos; una causa comune che li rende tali: il denaro. Sembrerebbe che in ciascuno degli aspetti il denaro gioca un ruolo differente, visto che prima si parla di sprechi mentre nell&apos;altra si parla far soldi. Tuttavia, anche quando si sperpera denaro in realta&apos; c&apos;e&apos; sempre un fine che consiste nel veicolare i soldi verso una destinazione ben chiara.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Purtroppo, pero&apos; allora ci accorgiamo che il problema da questo punto di vista e&apos; globale. Proprio in questi giorni si sta incessantemente parlando di pandemia causata dal diffondersi del &lt;b&gt;virus influenzale A/H1N1&lt;/b&gt;. Il virus si e&apos; diffuso da marzo 2009 a partire dal &lt;b&gt;Messico&lt;/b&gt; in tutto il mondo, e ha origine in grossi allevamenti (&apos;&lt;i&gt;lager&lt;/i&gt;&apos; come li definisce la giornalista &lt;b&gt;Monica Maggioni&lt;/b&gt; nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/rubriche/PublishingBlock-f459d8e1-7449-43cb-ae96-100e5f07bb4e.html&quot;&gt;Speciale TG1&lt;/a&gt; del primo novembre) di suini di proprieta&apos; della &lt;b&gt;Smithfield Corporation&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non so se mai questa multinazionale sia stata chiamata a rispondere delle sue responsabilita&apos;, visto le presunte origini da cui si e&apos; scatenato un simile putiferio. Ma e&apos; certo che a multinazionali del settore si deve la ridenominazione dell&apos;&lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;influenza A/H1N1&lt;/i&gt;. Continuarla a chiamare &lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; avrebbe ovviamente causato non pochi danni al settore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Del resto, si sospetta che dietro questa impunita&apos; ci sia chi ha deciso piuttosto di cavalcare l&apos;onda. Semplicemente, perche&apos; ci sarebbero stati dei buoni margini di speculazione. Prima fra tutti c&apos;e&apos; la &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt; delle grandi case farmaceutiche mondiali ovvero &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; (***) (A tal proposito, e&apos; molto interessante leggere l&apos;articolo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html&quot;&gt;Virus A, affari d&apos;oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi, a seguito, troviamo sicuramente il governo americano. La benedizione di &lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt; a questa linea d&apos;azione penso sia sostanzialmente dovuta ad una strategia per tirar su l&apos;economia mondiale, e quindi anche quella americana, in un modo che in pratica si distingue dallo stile guerrafondaio del suo predecessore &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;. D&apos;altronde, una simile accondiscendenza gli avrebbe anche semplificato la vita nella sua politica interna. Forse la legge sulla sanita&apos; che sta per essere approvata in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt; e&apos; un tacito accordo tra l&apos;oramai soddisfatta &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; e il governo americano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli &lt;b&gt;U.S.A.&lt;/b&gt;, con la loro influenza mondiale, non hanno impiegato molto a trascinarsi dietro i governi filoamericani e, cosi&apos; facendo, tutti gli altri. Infine, naturalmente, anche i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; hanno trovato in questo fenomeno una buona mucca da mungere. Ma in tutto cio&apos;, quello che e&apos; certo e&apos; che realmente l&apos;&lt;i&gt;influenza A&lt;/i&gt; e&apos; solo una normale influenza che non colpisce ne&apos; piu&apos; ne&apos; meno della classica influenza stagionale. Cio&apos; e&apos; chiaramente esposto nel servizio sulla pandemia del 9 novembre di &lt;a href=&quot;http://www.voyager.rai.it&quot;&gt;Voyager&lt;/a&gt;, nel parere di un esperto dell&apos;&lt;b&gt;Organizzazione Mondiale della Sanita&apos;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una storia triste, anche questa. Se queste ipotesi sono verificate, rimangono tante speranze riposte nelle mani di un presidente nuovo, e un&apos;unica grande delusione di tante e tante persone soggiogate per un unico e sporco scopo: il denaro. Peraltro, giocando su un aspetto, quale la salute, che gli esseri umani sono chiamati a preservare per dare maggior senso alla propria esistenza. Quale sarebbe la differenza tra questo approccio e la costrizione alle guerre di &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dare il giusto rispetto al denaro come unica via per ritrovare il rispetto per le persone e&apos; forse questa la giusta terapia per curare la sanita&apos; malata.&lt;/p&gt;

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    <title>La solitudine dei numeri primi</title>
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        <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 20:24:30 +0200</pubDate>
    <category>Libri</category>
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    <category>esperienza</category>
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&lt;p&gt;Questo libro, scritto da &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; (giovane e promettente romanziere), e&apos; stato per me un pregevolissimo regalo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il prologo di questo romanzo fa sembrare che si tratti di un&apos;opera per &lt;i&gt;teenager&lt;/i&gt;, pieno di idiomi giovanili e, ancor di piu&apos; di aspetti che attraggono maggiormente un pubblico di adolescente. Personalmente, ho provato un leggero disgusto, disapprovazione e anche un malessere profuso dalla descrizione dell&apos;infanzia dei due personaggi (&lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt;) su cui si incentra il romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per cui, mi sarei dovuto fermare e non leggerlo. Tuttavia, non nascondo che sono stato molto intrigato dal titolo del libro - a sfondo matematico, per cui non avrei mai potuto interrompere la lettura senza capire cosa si nascondesse dietro il titolo, al di la&apos; del breve sunto riportato sulla seconda copertina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Proseguendo nella lettura, nella parte centrale del libro, la storia descrive gli anni dell&apos;universita&apos; di &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. Questi sono gli anni in cui l&apos;interazione con &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; e&apos; piu&apos; forte. Senza, tuttavia, mai intrecciarsi indissolubilmente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questa parte ho avuto modo di accostare l&apos;esperienza del protagonista alla mia esperienza universitaria, e verificarne i punti in comune. Ho riflettuto anche sul fatto che questi possono essere dei tratti autobiografici. Infatti, anche &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; e&apos; stato studente della facolta&apos; di &lt;b&gt;SS.MM.FF.NN.&lt;/b&gt; Come me e come &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. A volte avrei voluto maledire quel giorno che ho iniziato i miei studi universitari presso una facolta&apos; matematica. Perche&apos;, sebbene ho avuto modo di venire a conoscenza di aspetti di alcune discipline che segnano i limiti della conoscenza umana in modo molto approfondito (oltre a tanti altri aspetti che sono propri degli studi accademici, e in particolare di quelli matematici), sento di aver perso una notevole dose di naturalezza nel modo di esprimermi e di rapportarmi con il mondo circostante (Forse, proprio da questo e dal desiderio di riscatto, viene fuori il bisogno vero di avere un &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi piu&apos; che mai, forte anche del fatto che ci sono scrittori come &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; - laureato in &lt;b&gt;Fisica&lt;/b&gt; - che riescono a descrivere molto approfonditamente i sentimenti umani, mi sto convincendo che gli studi matematici non costituiscono un impedimento per chiunque non voglia rinunciare ad esprimere e, piu&apos; in generale, a cogliere, le sensazioni nei rapporti tra essere umani, come prerequisito per maturare giorno dopo giorno la propria personalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La parte finale del libro invece, fa tangere con mano la motivazione del titolo del libro. Ci si convince che &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; sono difatti due numeri primi &apos;speciali&apos; (ovvero &lt;i&gt;numeri primi gemelli&lt;/i&gt;), vicini ma mai tanto da potergli attribuire una identita&apos; di coppia. Si fa di tutto per far finta di non avere questa affinita&apos;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; accetta la proposta di un dottorato presso una universita&apos; di una citta&apos; lontana dall&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. Alice si sposa. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; ha una relazione, all&apos;apparenza insignificante. La relazione di &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; si rompe. &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; cerca un pretesto per rincontrare &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; torna in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; preferisce rientrare per realizzare le sue esperienze professionali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quello che ho potuto cogliere, questa parte del libro, mette il dito su due aspetti che concernono l&apos;evolversi del modo di vivere ai giorni nostri. Il primo e&apos; la labilita&apos; delle relazioni, dettato sostanzialmente dal non voler perdere i privilegi che si hanno prima di legarsi ad un&apos;altra persona. Il secondo, invece, e&apos; il processo di maturazione interiore della persona che non puo&apos; avvenire se non attraverso scelte autonome, che prescindono da ogni aiuto esterno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non mi sono pentito di aver continuato a leggere il libro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 59&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La materia organica, cosi&apos; violabile e piena di imperfezioni, gli risultava incomprensibile.&lt;/i&gt;&quot; (la &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; matematica tende a non concepire aspetti che sono estremamente difficili da descrivere con i modelli matematici)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 91&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Avrebbe voluto dirle che studiare gli piaceva perche&apos; puoi farlo da solo, perche&apos; tutte le cose che studi sono gia&apos; morte, fredde e masticate. Avrebbe voluto dire che le pagine dei libri di scuola hanno tutte la stessa temperatura, che ti lasciano il tempo di scegliere, che non fanno mai male e che tu non puoi far loro male.&lt;/i&gt;&quot; (spesso ci piace seguire che la strada piu&apos; semplice)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 132&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Giunto al fondo di quelle pagine fitte di simboli, di lettere e di numeri, scriveva la sigla &apos;c.v.d.&apos; e per un istante gli sembrava di aver messo in ordine un piccolo pezzo di mondo.&lt;/i&gt;&quot; (io invece solevo scrivere &apos;&lt;i&gt;q.e.d.&lt;/i&gt;&apos; alla fine della dimostrazione, ma la sensazione era pressocche&apos; la stessa)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 134&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Il professore penso&apos; che era un altro di quelli che nello studio riescono bene perche&apos; nella vita sono dei fessi. Quelli cosi&apos;, non appena finiscono fuori del solco ben tracciato dell&apos;universita&apos;, si rivelano sempre dei buoni a nulla, commento&apos; fra se&apos;.&lt;/i&gt;&quot; (e&apos; una sensazione che ho provato spesso dopo aver concluso gli studi universitari. Per quanto duri, gli studi accademici sono un percorso ben definito. Fuori, la realta&apos; e&apos; diversa e si cresce prendendo coscienza di cio&apos;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 146&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Con la fronte aggrottata lesse velocemente la dimostrazione di Mattia, senza capirci molto, ma neppure trovando qualcosa da obiettare. Poi la riprese da capo, piu&apos; lentamente, e questa volta il ragionamento gli apparve chiaro, addirittura rigoroso, benche&apos; macchiato qua e la&apos; da qualche pedanteria da dilettante.&lt;/i&gt;&quot; (Il &apos;linguaggio&apos; matematico  e&apos; usato per descrivere un problema reale nel modo piu&apos; coinciso e non ambiguo possibile. Se nella descrizione di un fenomeno si eccede riportando delle cose scontate - anche se per molti possono non esserlo, si fa riferimento a questi dettagli superflui come a &apos;pedanterie da dilettante&apos;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 161&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Mattia penso&apos; che non c&apos;era niente di bello nell&apos;avere la sua testa. Che l&apos;avrebbe volentieri svitata e sostituita con un&apos;altra, o anche con una scatola di biscotti, purche&apos; vuota e leggera.&lt;/i&gt;&quot; (e&apos; un pregio essere una mente, come pure essere una persona leggera. Ma e&apos; importante concepire che una cosa non deve escludere l&apos;altra)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 165&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ognuna di quelle persone aveva un amore marcito da solo nel cuore, come il suo per Mattia. Ognuno aveva avuto paura e molti ne avevano ancora ma non quando erano li&apos;, in mezzo agli altri che potevano capire, protetti dall&apos;&apos;ambiente&apos;, come dicevano loro.&lt;/i&gt;&quot; (chi ha un &apos;amore marcito da solo nel cuore&apos;, ha avuto paura e molti continuano ad averne ancora per lungo tempo. E poi, si&apos;, cercano l&apos;&apos;ambiente&apos; - che io chiamo &apos;&lt;i&gt;club&lt;/i&gt;&apos; - dove possono trovare la comprensione. Io aggiungerei che devono pure costruirsi una vita fuori dal &apos;&lt;i&gt;club&lt;/i&gt;&apos; piu&apos; in fretta possibile)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 214&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Doveva, perche&apos; lei non lo amava, ma l&apos;amore di lui era sufficiente per entrambi, per mantenerli al riparo.&lt;/i&gt;&quot; (talvolta, in un rapporto sentimentale c&apos;e&apos; chi e&apos; ipocrita con se stesso)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 230&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ormai dipendeva da quel luogo, ci si era attaccata con l&apos;ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male.&lt;/i&gt;&quot; (Il lato masochista della natura umana)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 250&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ecco. Ci pensava spesso. Di nuovo. Era come un&apos;altra delle sue malattie, dalla quale non voleva veramente guarire. Ci si puo&apos; ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata di quel pomeriggio...&lt;/i&gt;&quot; (Il piacevole e necessario malessere identificato spesso in un ricordo a cui si e&apos; attaccati, che provoca quella sofferenza piu&apos; o meno accentuata dentro di noi, e che fa stare meglio chi ce l&apos;ha rispetto a chi non ce l&apos;ha)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 251&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;C&apos;era stata quella volta e ce n&apos;erano state infinite altre, che Alice non ricordava piu&apos;, perche&apos; l&apos;amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da li&apos; evapora in fretta.&lt;/i&gt;&quot; (L&apos;inconscio - o anche il conscio - di non curarsi di certe attenzioni, anche le piu&apos; tenere e piu&apos; cariche di sentimento, da parte di chi ama, e la labilita&apos; degli stessi gesti nei ricordi - anche di quelli non molto lontani - di chi ha avvertito la pesantezza in un rapporto)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 296&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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