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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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    <title>Festa mobile</title>
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        <pubDate>Tue, 22 May 2012 02:14:33 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/1412991d-65bd-46e6-8a11-26842dc80d05&quot; title=&quot;Festa mobile&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;194&quot;&gt;Quando ho capito che questa era la vera guida per visitare &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, mi sono precipitato alla &lt;b&gt;Feltrinelli&lt;/b&gt; per prenderne una copia. Non so&apos; se nel recensire questa raccolta di racconti pubblicata in due diverse versioni dopo la morte del suo autore, &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt;, riusciro&apos; a fare a meno dell&apos;eccitazione di una serie di tasselli che si legano a questa nuova esperienza di lettura. Ma sicuramente non penso che posso evitare di ringraziare questo autore per le emozioni che mi ha fatto provare nel leggere e rileggere le pagine del libro sia prima che dopo averne visto i luoghi dove molte delle situazioni sono ambientate, che hanno suscitato diverse ma ugualmente forti sensazioni di vivere i racconti dal di dentro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, ancor prima di queste motivazioni, la lettura e&apos; gia&apos; ampiamente appagante per quanto di nuovo e interessante ha portato nel mio animo. Anche gia&apos; solo leggendo l&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La versione che ho letto e&apos; l&apos;ultima pubblicata in ordine cronologico, ed e&apos; premessa da &lt;b&gt;Patrick Hemingway&lt;/b&gt;, primo figlio dell&apos;autore nato dal suo secondo matrimonio, quello con &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt;. Mentre e&apos; introdotta dal nipote &lt;b&gt;Sean&lt;/b&gt; (figlio di &lt;b&gt;Gregory&lt;/b&gt;, secondogenito del matrimonio dell&apos;autore con &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt;), che ne e&apos; anche curatore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, la premessa si sofferma sul significato di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; tira in ballo nella celeberrima frase:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;If you are lucky enough to have lived in &lt;b&gt;Paris&lt;/b&gt; as a young man, then wherever you go for the rest of your life, it stays with you, for &lt;b&gt;Paris&lt;/b&gt; is a moveable feast.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il concetto di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; infatti, di primo acchito, lascia pensare che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; intenda che &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; una festa, per chi la vive, in ogni suo posto, in ogni situazione, in ogni diverso giorno. In realta&apos;, &lt;b&gt;Patrick Hemingway&lt;/b&gt; si distingue chiaramente da questa banale interpretazione e associa &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; agli appuntamenti che si ripropongono annualmente ma non con cadenza semplicemente individuabile da un preciso giorno del calendario. La &lt;b&gt;Pasqua&lt;/b&gt;, ad esempio, e&apos; una &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt;. E mobili sono tutte le feste che dipendono dalla &lt;b&gt;Pasqua&lt;/b&gt;, come la &lt;b&gt;Domenica delle Palme&lt;/b&gt;. Una gioia che permane nell&apos;individuo a prescindere dallo spostamento della stessa nello spazio e nel tempo. Come l&apos;amore e la felicita&apos;. &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; cosi&apos;, per chi l&apos;ha vissuta secondo i crismi citati da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; nella sua celeberrima frase. La sua posizione, relativamente all&apos;individuo &apos;&lt;i&gt;abbastanza fortunato&lt;/i&gt;&apos; che l&apos;ha vissuta &apos;&lt;i&gt;come un giovane uomo&lt;/i&gt;&apos;, non muta il fascino, che verra&apos; portato dentro come una parte di se&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;introduzione invece spiega le ragioni di questa edizione speciale, che differisce dalle precedenti. L&apos;opera infatti non e&apos; stata mai pubblicata quando l&apos;autore era in vita, sebbene il materiale c&apos;e&apos; sempre stato tutto. Ed era stato addirittura generato in sovrabbondanza nel perfetto stile dell&apos;autore che amava rifarsi a una vecchia regola che professa:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La qualita&apos; di un libro deve essere giudicata, da parte di chi lo scrive, dall&apos;eccellenza del materiale che elimina.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, come il curatore di questa edizione fa notare, sebbene lo scrittore avesse elencato una lista dei racconti che dovevano prendere parte alla versione definitiva del libro, non e&apos; riuscito mai a scrivere un&apos;introduzione e un capitolo finale che lo avessero soddisfatto. Anche se ci aveva provato. Non riuscendoci probabilmente perche&apos; la malattia e le cure devastanti che gli hanno praticato, avevano gia&apos; divorato le qualita&apos; che ne hanno fatto di lui quello per cui oggi lo ricordiamo. Ed erano ad un passo dal divorare anche la sua vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sean Hemingway&lt;/b&gt; spiega la differenza tra questa edizione e la prima, pubblicata nel 1964 a tre anni di distanza della morte del nonno, e curata da &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; (quarta moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;) e &lt;b&gt;Harry Brague&lt;/b&gt;. In questa edizione sono stati inseriti nella sezione principale tutti i capitoli scelti da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, rispettandone una sua volonta&apos;. Altri racconti invece sono stati inseriti nella sezione &apos;&lt;i&gt;Altri sketch parigini&lt;/i&gt;&apos;. Il curatore di tale edizione fa inoltre notare che lo scrittore ha dato solo il titolo a tre dei racconti presenti nella stesura finale del romanzo (&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ford Madox Ford&lt;/b&gt; e il discepolo del diavolo&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Nascita di una nuova scuola&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;L&apos;uomo che era marchiato a morte&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Agli altri racconti, &lt;b&gt;Sean Hemingway&lt;/b&gt; ha scelto di lasciare il titolo assegnato dai curatori della prima edizione. Tuttavia, rimarca di essersi permesso di ripristinare alcune sezioni in cui &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Harry Brague&lt;/b&gt; avevano preferito le citazioni di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; in forma impersonale a quella in prima persona, contrariamente alla scelta definitiva dell&apos;autore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il curatore, inoltre, aggiunge una interessante serie di considerazioni sul titolo che avrebbe dovuto avere l&apos;opera. In sostanza, l&apos;autore propose una serie lunga di titoli dei quali quella piu&apos; plausibile e&apos; parsa &lt;b&gt;L&apos;occhio precoce e l&apos;orecchio (Com&apos;era Parigi ai primi tempi)&lt;/b&gt;. Ma alla fine &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; decise di adottare il titolo con cui oggi questa opera e&apos; nota, che in lingua originale e&apos; &lt;i&gt;&lt;b&gt;A moveable feast&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Dove si noti che di proposito e&apos; stato scelto di usare la deformazione dell&apos;aggettivo &apos;&lt;i&gt;movable&lt;/i&gt;&apos;. Il primo motivo e&apos; la propensione di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; a non elidere l&apos;ultima lettera nel formare l&apos;aggettivo a partire da quei verbi che terminano in &apos;&lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&apos;. Il secondo motivo, invece, e&apos; la piacevole assonanza che si ottiene accoppiando i termini &apos;&lt;i&gt;moveable&lt;/i&gt;&apos; e &apos;&lt;i&gt;feast&lt;/i&gt;&apos; che presentano entrambi le occorrenze di &apos;&lt;i&gt;ae&lt;/i&gt;&apos; al loro interno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; stato piacevole poi leggere i capitoli di questo romanzo. Tutti in generale. Senz&apos;altro e&apos; stato piacevole leggere il primo dei racconti di questo libro, &lt;i&gt;Un bel Cafe&apos; in &lt;b&gt;Place St-Michel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, soprattutto per via del fatto che il tragitto seguito da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; per giungere da casa sua, al &lt;i&gt;numero 74 di &lt;b&gt;rue de Cardinal Lemoine&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, fino a &lt;i&gt;&lt;b&gt;place St-Michel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e&apos; coinciso con buona parte della &apos;passeggiata letteraria&apos; nel quartiere latino che ho avuto la fortuna di percorrere. Ma poi, quando sono riuscito ad astrarmi da questa condizione vissuta, sono ancora riuscito a trovarlo irresistibile anche perche&apos; l&apos;autore scrive di se&apos; nelle sue giornate semplici ma che magicamente con le sue parole riesce a rendere cariche di fascino. E non so quanto &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; c&apos;entri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In altri capitoli, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; parla ancora di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; negli angoli della &lt;b&gt;Rive Gauche&lt;/b&gt; e anche fuori, associandola alla sua condizione economica che non sono riuscito a realizzare del tutto, sebbene rimarcata lungamente dentro l&apos;opera. Ma all&apos;infuori di questo, emerge l&apos;occhio attento di una persona che anche nello scorrere della quotidianita&apos; di una nuova e diversa realta&apos; di quella dov&apos;e&apos; nato e cresciuto, riesce a carpire e immortalare determinati aspetti che anche a distanza di decenni, quando lui li descrisse, non sembrano nostalgia ma emozioni vissute e segregate a lungo dentro al cuore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oltre questo, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, si proietta sul racconto di persone conosciute e vissute nel suo soggiorno parigino che va dal 1921 al 1926. E qui emerge, dopo l&apos;occhio, anche la bonta&apos; del suo orecchio. Dell&apos;orecchio della persona che sa ascoltare e sa selezionare le parole dei suoi interlocutori. Come e&apos; pure evidente che l&apos;autore e&apos; senz&apos;altro uno che sa se dire certe parole o non dirle. Forse arrivando ai confini del subdolo e dell&apos;ipocrisia. Che si manifestano quando le sue impressioni vengono riportate in questi racconti. Ma poi, a un certo punto, essendo l&apos;uomo anche risultato delle decisioni di quello che ritiene di controbbattere rapportandosi con gli altri, e quello che decide di tener dentro, data la giovane eta&apos; e anche la buona fede che sgorga dai suo racconti, altro non puo&apos; essere che saggezza precoce.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte non sarebbe giusto trarre diverse conclusioni se non si acoltano i dialoghi e non si guardano in faccia i personaggi che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si e&apos; trovato di fronte in quel periodo. &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Ezra Pound&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francis Scott Fitzgerald&lt;/b&gt; e tanti altri, sono tutti personaggi ritratti sotto aspetti incredibilmente umani ma allo stesso tempo oggettivi - quasi in linea con il pensiero impressionista dei quadri di &lt;b&gt;Cezanne&lt;/b&gt; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ammirava e &apos;usava&apos; per dare forma alle sue capacita&apos; critiche, che pero&apos; non escludono la possibilita&apos; a chi legge i racconti di queste scene, di farsi un&apos;idea del tutto personale degli stessi personaggi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A proposito di questa maturazione acquisita dall&apos;osservazione dei quadri impressionisti, c&apos;e&apos; un racconto molto interessante intitolato &lt;i&gt;La fame era un&apos;ottima disciplina&lt;/i&gt;, in cui lo scrittore ha finalmente la possibilita&apos; di levarsi di dosso (come in tanti altri racconti di questo libro ha potuto fare) un velo di ingiustificata ma comprensibile vergogna ed esternare le sensazioni che aveva provato a quel tempo. Quando non tornava a casa per pranzo inventandosi la scusa che mangiava fuori con qualcuno. Mentre realmente non c&apos;erano soldi per mangiare e passava le ore del pranzo al &lt;b&gt;museo del Luxemburg&lt;/b&gt; a guardare i quadri di &lt;b&gt;Cezanne&lt;/b&gt; e ad imparare a coglierne il messaggio. E&apos; bello anche tutto il resto del racconto che lo vede arrivare sino alla libreria &lt;b&gt;Sheakspeare and Company&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; e con lei intrattenere un bel dialogo. E fa percepire il sacrificio e la successiva soddisfazione di quando &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; gli consegna la busta con seicento franchi inviatogli dalla rivista tedesca &lt;b&gt;Der querschnitt&lt;/b&gt; per cui aveva scritto dei racconti. Come pure fa percepire la ventata di serenita&apos; che, con il giusto atteggiamento, finisce sempre per arrivare, anche dopo momenti estremamente difficili, quando ha modo di sedere alla &lt;b&gt;brasserie Lipp&lt;/b&gt; e farsi passare la fame.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi ci sono persone qualsiasi a cui &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ha voluto dare spazio dentro questo libro. Forse a voler manifestare le origini umili da cui lui proveniva e l&apos;essere stato uno come tanti. Forse semplicemente perche&apos; le sue capacita&apos; relazionali gli hanno permesso di vedere le qualita&apos; all&apos;infuori del valore che la societa&apos; da&apos; alle persone. E&apos; il caso del cameriere &lt;b&gt;Andre&apos;&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Closerie des Lilas&lt;/b&gt;, quando &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; racconta di una sua uscita con il poeta &lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; nel capitolo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; ai &lt;b&gt;Lilas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Un breve passo, ripreso anche in altri punti del romanzo che evidenzia i principi e la dignita&apos; e la lotta circoscritta ma pregna di significato che anche nelle persone, persino piu&apos; anonime, puo&apos; avere un senso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molti dei racconti danno spazio al rapporto con &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; (prima moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;). Un rapporto la cui bellezza chiunque puo&apos; cogliere leggendo le storie, perche&apos; maturato nelle molteplici difficolta&apos; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si trova ad affrontare in questo periodo della sua vita. E forse il richiamo a eventi apparentemente insignificanti, ma che, visti con la retrospettivita&apos; dello scrittore, diventano quasi fondamentali per la fine di questa relazione, che aggiunge una nota profondamente malinconica quando lo scrittore si sofferma su essi. Dando cosi&apos; di conseguenza una marcata importanza al rapporto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il racconto piu&apos; significativo in questa ottica, diventa &lt;i&gt;Una falsa primavera&lt;/i&gt;. La sensazione conscia di fame che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; avverte quando insieme ad &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; attraversa il ponte al ritorno dal&apos;ippodromo di &lt;b&gt;Auteuil&lt;/b&gt;, e la conseguente decisione di andare al prestigiosissimo &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; per festeggiare la vincita alle corse dei cavalli, rivela poi una verita&apos; inconscia a cui lo stesso scrittore non da&apos; maggior adito:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fu una cena fantastica da &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; una volta entrati; ma quando avemmo finito e la fame non era piu&apos; una possibilita&apos;, la sensazione che ci era sembrata fame quando eravamo sul ponte era ancora tutta li&apos; quando prendemmo l&apos;&lt;/i&gt;autobus&lt;i&gt; per casa nostra. C&apos;era ancora quando entrammo in camera e dopo essere andati al letto e aver fatto l&apos;amore al buio, era sempre li&apos;. Quando mi svegliai con le finestre aperte e il chiaro di luna sui tetti delle grandi case, era li&apos;. Distolsi la faccia dal chiaro di luna riparandola nell&apos;ombra ma non riuscivo a dormire e rimasi sveglio a pensare a questo. Tutti e due ci eravamo svegliati due volte nella notte e mia moglie ora dormiva dolcemente con il chiaro di luna sul viso. Avrei dovuto cercare di risolvere il problema ma mi sentivo troppo stupido. La vita era sembrata cosi&apos; semplice quella mattina quando mi ero svegliato e avevo trovato la falsa primavera e sentito la zampogna dell&apos;uomo con il suo gregge di capre ed ero uscito per comperare il giornale delle corse.&lt;br/&gt;
Ma &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; era una citta&apos; molto vecchia e noi eravamo giovani e li&apos; non c&apos;era niente di facile, neanche la miseria, ne&apos; i soldi improvvisi, ne&apos; il chiaro di luna, ne&apos; la ragione e il torto ne&apos; il respiro di qualcuno sdraiato al tuo fianco al chiaro di luna.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi piace notare che nello stesso racconto, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; descrive la situazione vissuta con &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; davanti al &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; che e&apos; gremito, e mentre attendono per entrare osservano attraverso i vetri &lt;b&gt;James Joyce&lt;/b&gt; con la sua famiglia, seduti al tavolo. Scena oramai famosa e comunque ripresa nel capitolo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Sheakspeare and Company&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. In tale capitolo, il protagonista parla della sua scoperta della biblioteca e libreria di &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt;, al &lt;i&gt;numero 12 di &lt;b&gt;rue de l&apos;Odeon&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; descrive il suo primo impatto con la biblioteca soffermandosi sulle foto degli scrittori, sia morti che viventi, appese ai muri. E chiede quindi con quale frequenza &lt;b&gt;Joyce&lt;/b&gt; si reca in quel posto e da li&apos; il discorso scivola sulla scena del &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt;. In quegli anni &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; scrisse a macchina la copia dell&apos;&lt;b&gt;Ulisse&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;James Joyce&lt;/b&gt; da cui segui&apos; la pubblicazione dell&apos;opera.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Festa mobile&lt;/b&gt; e&apos; un libro vero e schietto. E penso che non lo lascero&apos; molto spesso fermo nella libreria da fargli prendere tanta polvere e ingiallire. Di tanto in tanto, ci sara&apos; sempre l&apos;esigenza di riprenderlo in mano per cercare qualche episodio che tratti di un personaggio o di una peculiarita&apos; dello scrittore o semplicemente avro&apos; l&apos;esigenza di rivivere &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sotto uno dei suoi aspetti piu&apos; affascinanti che me l&apos;hanno fatta conoscere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 33&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Oramai sapevo che qualsiasi cosa bella o brutta lasciava un vuoto quando finiva. Ma se era brutta il vuoto si riempiva da solo. Se invece era bella potevi riempirlo solo trovando qualcosa di meglio.&lt;/i&gt; (Fine di una passione)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 38&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Avevo gia&apos; imparato a non esaurire mai il pozzo della mia scrittura; bensi&apos; a fermarmi sempre quando c&apos;era ancora qualcosa nel profondo del pozzo, e lasciare che tornasse a riempirsi di notte dalle sorgenti che lo nutrivano.&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;&quot;Una generation Perdue&quot;&lt;/i&gt;)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 62&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Dicono che in tutti noi ci sono semi di quello che faremo, ma a me e&apos; sempre sembrato che in quelli che nella vita scherzano siano coperti da un terreno migliore e da un letame di piu&apos; alta qualita&apos;. (Con &lt;b&gt;Pascin&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;Dome&lt;/b&gt;)&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 68&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Alla fine tutti, o non proprio tutti, tornavano ad essere amici tanto per non essere testardi o permalosi. Lo feci anch&apos;io. Ma non riuscii ad essere piu&apos; amico davvero, ne&apos; con il cuore ne&apos; con la testa. Quando non riesci ad essere piu&apos; amico con la testa e&apos; la cosa peggiore.&lt;/i&gt; (Un finale alquanto strano)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 109&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...e gia&apos; mi pesava di non aver lavorato e avvertivo la solitudine mortale che ti coglie ogni giorno che e&apos; sprecato nella tua vita.&lt;/i&gt; (Scott Fitzgerald)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 180&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ma vi sono &lt;/i&gt;remises&lt;i&gt; o magazzini dove puoi lasciare o immagazzinare cose come un baule con serratura o un borsone contenente effetti personali o poesie inedite di &lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; o carte geografiche segnate  o anche armi che non c&apos;e&apos; stato il tempo  di consegnare alle autorita&apos; competenti e questo libro contiene materiale dalle &lt;/i&gt;remises&lt;i&gt; della mia memoria e del mio cuore. Anche se la prima e&apos; stata manomessa e il secondo non esiste (*).&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Nada y pues Nada&lt;/i&gt;)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Midnight in Paris</title>
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        <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 00:10:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/87bf4eee-e4dd-419c-aa42-ec31cfda5cca&quot; title=&quot;Midnight in Paris&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;184&quot;&gt;Un capolavoro di arguzia e di risate degno di un &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; al pieno della sua maturita&apos;, ambientato nella cornice di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, luogo carico di fascino e il cui fascino ha una continuita&apos; storica che il regista riesce a ritrarre nitidamente nella &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt; e negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;, come frutto dell&apos;amore di una vita dedicata all&apos;arte. Ma anche nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; dei giorni nostri, &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; lascia percepire la magicita&apos; dell&apos;ambiente che si respira in svariate situazioni. E&apos; indubbiamente &lt;b&gt;Festa Mobile&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; la principale ispirazione di questo contesto, e nulla di piu&apos; appropriato si poteva addire al tema centrale di questo capolavoro, visto che il concetto di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; e&apos; un marchio per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; che difficilmente il tempo riuscira&apos; a sbiadire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti il tema centrale del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; non e&apos; ne&apos; l&apos;arte ne&apos; &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, ma e&apos; l&apos;esortazione a vivere il presente e non aggrapparsi al passato. Proprio per questo &lt;b&gt;Festa Mobile&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, e l&apos;ambiente in cui esso prende forma, risultano ideali a descrivere questo concetto. Tuttavia, e&apos; chiaro anche come la postilla di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, recitata nelle scene finali del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e ripresa dalla celebre frase di  &lt;b&gt;William Faulkner&lt;/b&gt; &apos;&lt;i&gt;Il passato non e&apos; morto e sepolto. In realta&apos; non e&apos; neppure passato&lt;/i&gt;&apos;, protesa a completare la prima parte del messaggio, con la precisazione della necessita&apos; di conoscere il passato e di rispettarlo perche&apos; serve per farci prendere coscienza del presente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A questa contrapposizione o, se vogliamo, complementarieta&apos; di messaggi, che insieme costituiscono quindi il tema centrale del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;, ne corrisponde una parallela di ambientazione. Se &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt; rappresenta l&apos;attaccamento al passato, quella dei giorni nostri invece rappresenta il presente e il rispetto per il passato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; di una genialita&apos; bizzarra il percorso che solo da &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; poteva prender forma e che il protagonista &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; (interpretato da &lt;b&gt;Owen Wilson&lt;/b&gt;, ricalcando per molti aspetti il tipico protagonista di un classico &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &apos;alleniano&apos;) traccia per arrivare alla fine a dipingere per intero - e in un modo molto leggero e divertente nonostante sia intriso di richiami storico-artistici, i contorni del cuore del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil Pender&lt;/b&gt;, disincantato sceneggiatore &lt;i&gt;hollywoodiano&lt;/i&gt; di discreto successo, non e&apos; soddisfatto della sua carriera e prova a dare una svolta alla sua vita cercando di approdare alla sua aspirazione di diventare uno scrittore. Non c&apos;e&apos; nulla di piu&apos; propizio per perseguire questo obiettivo, che trovarsi a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; per un viaggio di piacere con la sua futura sposa &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, bella donna americana (come lui, ma che a differenza sua non stravede per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;) e di estrazione borghese. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe width=&quot;460&quot; height=&quot;264&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/H6DWheMMIdw&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mentre &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; trova l&apos;incontro con l&apos;intellettuale inglese &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; (sua vecchia fiamma dei tempi dell&apos;universita&apos;) che si trova a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; in compagnia della moglie &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; per tenere una lezione alla &lt;b&gt;Sorbonne&lt;/b&gt;, un&apos;occasione per dare una svolta alla carriera di scrittore di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, lo stesso &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; rimane stregato da questo posto unico che tanto ha ispirato artisti di un passato irripetibile, al punto di convincersi che e&apos; nato in un&apos;epoca successiva a quella in cui avrebbe dovuto nascere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;, in gita a &lt;b&gt;Versailles&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, spiega il fenomeno psicologico di &apos;&lt;i&gt;quelli che pensano che la loro vita sarebbe stata piu&apos; felice se fossero vissuti nel passato&lt;/i&gt;&apos;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Beh! La nostalgia e&apos; negazione. La negazione di un presente infelice.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: Oh, beh! &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; un vero romantico. Insomma, lui sarebbe piu&apos; che felice di vivere in un totale stato di perpetua negazione.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: E il nome di questo falso pensiero e&apos; sindrome &apos;&lt;b&gt;Epoca d&apos;Oro&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: &lt;/i&gt;Touche&apos;&lt;i&gt;!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Cioe&apos; l&apos;idea errata che un diverso periodo storico sia migliore di quello in cui viviamo. Vedete, e&apos; difetto dell&apos;immaginario romantico di quelle persone che trovano difficile cavarsela nel presente.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La convinzione di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; prende ancora piu&apos; corpo notte dopo notte, da quando, girovagando per le caratteristiche vie del centro della citta&apos; alla ricerca dell&apos;ispirazione per la sua attivita&apos; di romanziere, si smarrisce e non riesce a trovare piu&apos; la via dell&apos;albergo. Seduto sulle scale davanti alla chiesa di &lt;b&gt;Saint Etienne du Mont&lt;/b&gt;, al rintocco delle campane che segna la sopravvenuta mezzanotte, viene invitato a salire su una &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; d&apos;epoca che lo catapulta per incanto nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel suo primo viaggio, dentro una festa allietata dalle musiche di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; che suona al pianoforte, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; incontra i coniugi &lt;b&gt;Francis Scott&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt;, attraverso cui conosce in un crescente e immaginabile stato di incredulita&apos;, uno dei suoi scrittori preferiti, &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt;. Nulla da ridire sulla fantastica interpretazione di questo personaggio da parte di &lt;b&gt;Corey Stoll&lt;/b&gt; e sulla capacita&apos; del regista di cogliere degli aspetti che anche chi lo conosce poco, puo&apos; condividere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;atteggiamento di disfida di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, di fronte a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; che si presenta come scrittore che gli propone di leggere la bozza del suo primo romanzo, si placa pian piano. Alla fine &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; propone addirittura di far leggere la bozza a &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, mandando &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; letteralmente in visibilio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; cerca di portare negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt; anche &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, presentandosi allo stesso posto, in vano, il giorno dopo. Solo dopo che &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; va via visibilmente contrariata, lo scoccare della campana e il successivo arrivo della stessa &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; della notte precedente, fanno capire la chiave per essere catapultato indietro nel tempo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe width=&quot;420&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/Cwwi0Yze9HQ&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sulla macchina questa volta &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; che, dopo una bellissima esposizione sulla relazione tra la paura di morire e amore, lo porta a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, al &lt;i&gt;numero 27 di &lt;b&gt;rue de Fleurus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Qui, oltre a consegnare il manoscritto, ha modo di conoscere &lt;b&gt;Pablo Picasso&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, sua fantomatica quanto affascinante amante e soggetto di un suo dipinto. In casa, era in corso una accesa discussione in cui &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; criticava l&apos;opera di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; rimane colpita dalle prime righe del romanzo di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; che a sua volta rimane stregato dalla disegnatrice di moda arrivata a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; da &lt;b&gt;Bordeaux&lt;/b&gt; che prima di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;, aveva gia&apos; amoreggiato con &lt;b&gt;Coco Chanel&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Amedeo Modigliani&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Braque&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;indomani, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si trova ancora con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;Musee de l&apos;Orangerie&lt;/b&gt;. In questo spettacolare contesto, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; commenta le &lt;b&gt;Ninfee&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Monet&lt;/b&gt; prima della scena in cui si sofferma sul quadro di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; che la notte prima era stato oggetto di discussione a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;. Un fantastico monologo critico di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; lascia tutti sbigottiti e la scena e&apos; degna del piu&apos; sottile umorismo &apos;alleniano&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intanto, nella vita parallela che si svolge nelle notti di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, qualcosa di tenero sta nascendo con &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, al pari di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, e&apos; legata al suo passato. Ad un&apos;epoca antecedente a quella in cui lei realmente vive. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; terribilmente attratta dalla &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; di fine XIX secolo. La &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt; rappresenta per &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; l&apos;&lt;i&gt;eta&apos; dell&apos;oro&lt;/i&gt;. In questa serata &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; passeggiano in una romanticissima &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; ed e&apos; qui che &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, per bocca dell&apos;attore protagonista, recita un inno al fascino immortale di questa citta&apos;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;(In sottofondo, &lt;b&gt;Parlez-moi d&apos;amour&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Dana Boule&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Ma non riesco mai a decidere se &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sia piu&apos; bella di giorno o di notte.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ah! Non ci si riesce! Non si puo&apos; scegliere! Ti posso dare un argomento che mette &lt;/i&gt;KO &lt;i&gt;sia l&apos;una che l&apos;altra ipotesi. Sai, a volte mi chiedo come possa qualcuno realizzare un libro, un dipinto, una sinfonia, una scultura che competa con una grande citta&apos;. Non ci si riesce! Ci si guarda intorno e ogni... ogni strada, ogni &lt;/i&gt;boulevard &lt;i&gt;sono in realta&apos; una speciale forma d&apos;arte. E quando uno pensa che nel gelido, violento, insignificante universo, esiste &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, esistono queste luci... Insomma, andiamo! Non succede niente su &lt;b&gt;Giove&lt;/b&gt; o su &lt;b&gt;Nettuno&lt;/b&gt;, ma da lassu&apos; nello spazio uno puo&apos; vedere queste luci, i caffe&apos;, la gente che beve e che canta. Per quanto ne sappiamo, &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; il posto piu&apos; &lt;/i&gt;cool &lt;i&gt;dell&apos;universo.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine di questa passeggiata, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, con molta naturalezza, conferma di stare per sposarsi e cio&apos; spinge &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; ad interrompere bruscamente la serata, giustificandosi di dover rientrare a casa dove c&apos;e&apos; &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; che la aspetta. La serata pero&apos; riserva altre sorprese. L&apos;incontro con &lt;b&gt;Salvador Dali&apos;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Luis Bunuel&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Man Ray&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; racconta il suo grande problema: l&apos;essere innamorato della sua futura moglie e della sua amante. Oltre al vivere in due epoche diverse. Ne viene fuori una fantastica &lt;i&gt;gag&lt;/i&gt; per via della corrente surrealista a cui i tre artisti appartengono.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da notare la seriosita&apos; del &apos;&lt;i&gt;personaggio &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos; nella parte recitata. Lascia pensare a un segno di un rispetto di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; verso il regista che aveva rifiutato l&apos;invito a prendere parte al &lt;i&gt;cast&lt;/i&gt; di (e successivamente anche sminuito) &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;, nella scena della coda al cinema con lo pseudo-intellettuale chiacchierone. Nella sua autobiografia, &lt;b&gt;I miei sospiri estremi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt;, infatti, scrisse:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Allen&lt;/b&gt; mi propose di interpretare me stesso in &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;. Mi offrivano trentamila dollari per due giorni di lavoro, ma avrei dovuto restare a &lt;b&gt;New York&lt;/b&gt; una settimana. Dopo qualche esitazione, rifiutai. Alla fine e&apos; stato &lt;b&gt;McLuhan&lt;/b&gt; a recitare se stesso nell&apos;atrio di un cinematografo. Ho visto il &lt;/i&gt;film&lt;i&gt;, ma non mi e&apos; piaciuto per niente.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sempre piu&apos; sopraffatto dal dissidio d&apos;amore, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; al mattino seguente si reca di nuovo al &lt;b&gt;museo Rodin&lt;/b&gt; (dove era stato gia&apos; insieme a &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;) e chiede alla guida (interpretata da &lt;b&gt;Carla Bruni&lt;/b&gt;) davanti alla scultura di &lt;b&gt;Rodin&lt;/b&gt; se lo scultore fosse stato realmente innamorato della moglie e dell&apos;amante, come lei stessa aveva asserito qualche giorno prima. In tutto questo esterna un dubbio la cui risposta potrebbe essere la soluzione al suo dramma interiore. La possibilita&apos; di amare due persone contemporaneamente, infatti, potrebbe salvare la relazione con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e quella con &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;appuntamento notturno &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si trova a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; dove e&apos; in atto una discussione ancora con &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; ma questa volta perche&apos; &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; fuggita in &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ci rimane evidentemente male. Mentre &lt;i&gt;miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; spezza (anche se non le riesce bene) la sua delusione, riferendogli il suo giudizio in merito al romanzo:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Allora. Parliamo del tuo libro.&lt;br/&gt;
Abbiamo tutti paura della morte&lt;br/&gt;
e ci interroghiamo sulla vita.&lt;br/&gt;
L&apos;artista ha il dovere di&lt;br/&gt;
non arrendersi alla disperazione,&lt;br/&gt;
ma di trovare un antidoto&lt;br/&gt;
al vuoto dell&apos;esistenza.&lt;br/&gt;
Tu hai una voce chiara e toccante.&lt;br/&gt;
Non essere cosi&apos; disfattista.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Al mattino seguente &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e la sua famiglia partono per &lt;b&gt;Mont Saint Michel&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, come sempre piu&apos; frequentemente accade, decide di rimanere a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;. Alla scena della passeggiata in riva alla &lt;b&gt;Senna&lt;/b&gt;, sulla &lt;b&gt;Ile de la Cite&lt;/b&gt;, fino ad arrivare sotto &lt;b&gt;Pont Neuf&lt;/b&gt;, segue la scena dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; va al negozio in cui lavora la bella ragazza francese di nome &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;, al mercato delle pulci di &lt;b&gt;Saint Ouen&lt;/b&gt;, e acquista un disco di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt;. Nella scena successiva &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, girovagando per le tipiche bancarelle dei &lt;a href=&apos;http://chez-edmea.blogspot.it/2011/11/i-bouquinistes.html&apos;&gt;&lt;i&gt;bouquinistes&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (venditori di libri di seconda mano), trova a sorpresa e compra, il diario di &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dalla lettura del diario - tradotto dalla guida del &lt;b&gt;museo Rodin&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; viene a conoscenza che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; innamorata di lui e lo preferisce a &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; ed &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. Inoltre, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; manifesta una profonda amarezza per aver appreso che &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; presto sposera&apos; la sua fidanzata &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;. Infine, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; confessa di aver sognato di aver ricevuto dei bellissimi orecchini da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e di aver fatto dopo l&apos;amore con lui.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, cosciente di cio&apos;, quindi prepara tutto per la prossima serata &apos;&lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;&apos;, riciclando degli orecchini di perla di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; come regalo per &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. Ma non va tutto come previsto perche&apos; inaspettatamente &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e i genitori rientrano a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; a causa di un malore accusato dal padre. &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; si accorge subito della mancanza degli orecchini di perla. La madre la incita a denunciare la cameriera. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; cerca di dissuaderla prendendo le difese della cameriera. Cio&apos; suscita le ire di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; che risponde con un sarcasmo proprio di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Tu prendi sempre le parti della servitu&apos;, come al solito!&lt;br/&gt;
Ecco perche&apos; papa&apos; dice che sei un comunista!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova il modo di placare la situazione di tensione che si era venuta a creare, facendo finta di aver ritrovato gli orecchini mancanti, in bagno, sul lavandino. L&apos;incontro notturno viene rimandato quindi di un giorno. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ha cosi&apos; modo di comprare degli orecchini (di pietra di luna, suppongo) da regalare ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A mezzanotte, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; porta la nuova stesura del suo libro a &lt;i&gt;miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; che nel frattempo lo indirizza alla festa di matrimonio di &apos;uno di quei pazzi pittori surrealisti&apos; dove c&apos;e&apos; anche &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; che intanto era gia&apos; tornata da un viaggio sul &lt;b&gt;Kilimangiaro&lt;/b&gt; - con un improbabile seguito, con &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ed ha nel frattempo anche rotto definitivamente con &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, incontrandola, le chiede un posto piu&apos; intimo dove poter parlare con lei.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Prima di uscire dalla festa, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; incontra &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; e gli da&apos; alcune indicazioni riguardo un suo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; spiega velocemente la trama del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; senza dare delucidazioni sul significato. Poi i due si congedano lasciando &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; assorto nel tentavivo di afferrare il senso di quello che in futuro sara&apos; una sua grande opera. Si tratta verosimilmente del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &lt;b&gt;L&apos;angelo sterminatore&lt;/b&gt; che uscira&apos; nel 1962. Non e&apos; detto che la scena non sia un messaggio ironico per smorzare il rifiuto di &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; all&apos;invito di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; per partecipare al &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;. Ma, se lo e&apos;, e&apos; senz&apos;altro proteso a smorzare i toni, a dimostrazione di una grande stima per un grande maestro di cinematografia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Fuori, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; bacia &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e le dona degli apprezzatissimi orecchini. Tuttavia, succede che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; rivive nella sua realta&apos; in un certo senso quello che &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; vive nella sua. Appare una carrozza d&apos;altri tempi, trainata da cavalli da cui si affaccia una coppia che li invita a salire. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; vengono cosi&apos; trasportati nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; della fine del XIX secolo. La felicita&apos; palpabile di &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; alla vista del &lt;b&gt;Maxim&apos;s&lt;/b&gt; di quegli anni, comincia ad aprire gli occhi a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;. I due si recano quindi al &lt;b&gt;Moulin Rouge&lt;/b&gt; dove assistono al balletto sulle musiche del &lt;b&gt;Can-can&lt;/b&gt;. Alla fine del quale &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; intravede &lt;b&gt;Henri de Toulouse-Lautrec&lt;/b&gt; solitario al suo tavolo. I due si siedono al tavolo con il famoso pittore impressionista. Subito dopo arrivano &lt;b&gt;Paul Gauguin&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Edgar Degas&lt;/b&gt;. Sapendo che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; una disegnatrice di moda, &lt;b&gt;Degas&lt;/b&gt; propone di farla conoscere ad un tale &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; (si dovrebbe trattare di &lt;b&gt;Richard Strauss&lt;/b&gt;) per disegnare gli abiti di un suo spettacolo teatrale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo un&apos;esitazione iniziale causata dal fatto che veniva da un&apos;altra epoca, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; chiede a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; di consultarsi privatamente. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; intanto e&apos; riuscito a farsi un quadro chiaro di quello che stava vivendo, osservando quello che stava succedendo ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. A rafforzare la sua tesi, intervengono gli atteggiamenti degli artisti impressionisti che sostengono che loro sono delusi dalla generazione attuale e che avrebbero preferito vivere nel &lt;b&gt;Rinascimento&lt;/b&gt; e dipingere a fianco a &lt;b&gt;Tiziano&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Michelangelo&lt;/b&gt;. E aggiunge, spiegando quanto percepito, che sicuramente questi ultimi due si sarebbero trovati meglio ai tempi di &lt;b&gt;Kublai Khan&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; spiega cosi&apos; ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; che non e&apos; una soluzione scegliere di rimanere nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt;. Molto probabilmente, una volta ambientata in quell&apos;epoca, avrebbe cominciato ad immaginare che un&apos;altra epoca ancora antecedente sarebbe stata la sua &apos;&lt;i&gt;epoca d&apos;oro&lt;/i&gt;&apos;. Poi conclude con un frase molto signifcativa:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Ecco.. ecco cos&apos;e&apos; il presente! E&apos; un po&apos; insoddisfacente! Perche&apos; la vita e&apos; un po&apos; insoddisfacente...&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma nemmeno davanti a questa frase pregna di significato, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; riesce a percepire il malessere che sta vivendo e rimane ferma sulla decisione di fermarsi nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; di &apos;fine-ottocento&apos;. Si congeda cosi&apos; da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; con tenerissimo bacio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ritornato negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ha il consenso di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; per il suo libro. &lt;i&gt;Miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; confessa che anche &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; lo ha letto e pensa che sara&apos; un buon romanzo. Tuttavia, riferisce che lui non crede che il finale del libro possa essere realistico. In effetti, il romanzo scritto da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; profondamente autobiografico. Parla del &apos;negozio nostalgia&apos; (un negozio dove di vendono cimeli) che in qualche modo riflette il suo attaccamento al passato, e il finale lascia intendere che lui non si era realmente accorto del tradimento perpetrato nei suoi confronti da &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;. Il giudizio (che &lt;i&gt;Gil&lt;/i&gt; definisce ironicamente &apos;negazione&apos;) di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; spinge &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ad aprire gli occhi anche su quest&apos;ultimo aspetto della sua vita e a far confessare &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il ritorno alla realta&apos; e&apos; quindi segnato dalla fine della relazione tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;. La scena, che si svolge in parte alla presenza dei genitori, si chiude con un&apos;appendice sarcastica, recitata dal padre di Inez:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Salutami Trotsky.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; decide di rimanere a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, ma il finale lascia intendere chiaramente che il protagonista e&apos; oramai guarito dalla sindrome che lo portava a fuggire dal suo presente. La bellezza e la sobrieta&apos; di &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;, e il loro passeggiare per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sotto la pioggia ne sono una inequivocabile testimonianza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Il problema e&apos; che quando si tratta del suo lavoro, lui non ha rispetto dell&apos;opinione altrui.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;) &lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Nessun soggetto e&apos; terribile se la storia e&apos; vera. E se la prosa e&apos; chiara e onesta. E se esprime coraggio e grazia nelle avversita&apos;.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Io penso che l&apos;amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte. La vigliaccheria deriva dal non amare o dall&apos;amare male, che e&apos; la stessa cosa.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Guardate come l&apos;ha ritratta! E&apos; grondante di allusioni sessuali. Carnale, di passionalita&apos; bruciante. (...). Ne ha fatto una creatura di &lt;b&gt;Place Pigalle&lt;/b&gt;! Una puttana dai vulcanici appetiti. (...) quindi tu la giudichi da&lt;/i&gt; petit-bourgeois&lt;i&gt; e la trasformi in un oggetto di piacere. E&apos; piu&apos; una natura morta che un ritratto.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Mio &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;! Con lei le&lt;/i&gt; groupie &lt;i&gt;fanno un salto di qualita&apos;!&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Questo sogno di piccola parigina, non e&apos; una festa mobile?&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Dialoghi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al &lt;b&gt;Bricktop&apos;s&lt;/b&gt; dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si reca insieme ai &lt;b&gt;Fitzgerald&lt;/b&gt;, dopo che questi trovano &apos;noiosa&apos; la festa organizzata per lo scrittore &lt;b&gt;Jean Cocteau&lt;/b&gt;, nonostante ad allietare la serata c&apos;e&apos; &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; che suona al pianoforte. In questo locale &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; conosce &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Ti fara&apos; diventare pazzo quella donna.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Francis Scott Fitzgerald&lt;/b&gt;: E&apos; eccitante. E ha del talento.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Questo mese la scrittura, l&apos;altro mese era qualcos&apos;altro. Tu sei uno scrittore. Ti serve tempo per scrivere, non ti servono queste pagliacciate. Ti sta distruggendo perche&apos; in realta&apos; e&apos; una tua rivale. Non sei d&apos;accordo?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Parla perdio! Non credi che il mio amico stia commettendo un tragico errore?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ecco, i-i-io no-non conosco i &lt;b&gt;Fitzgerald&lt;/b&gt; abbastanza...&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Sei uno scrittore, sai osservare, c&apos;hai passato tutta la sera.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena della seconda sera in cui &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; sale sulla &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; d&apos;epoca per essere catapultato nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli anni venti. In questa scena &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova in macchina &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;,e con lui intrattiene un interessante dialogo sulla paura di morire e l&apos;amore.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Non scrivi mai bene se hai paura di morire. Tu ce l&apos;hai?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Si&apos;, io si&apos;. Direi che forse.. direi che forse e&apos; la mia paura piu&apos; grande.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Beh, e&apos; una cosa che a tutti prima di te e&apos; successa e a tutti succedera&apos;.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Lo so, lo so...&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Hai mai fatto l&apos;amore con una vera meraviglia di donna?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Beh, ecco, la mia fidanzata e&apos;... parecchio sexy!&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: E quando fai l&apos;amore con lei, senti una vera e bellissima passione... almeno per quel momento dimentichi la paura della morte?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: No, no... Questo non succede.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Io penso che l&apos;amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte; la vigliaccheria deriva dal non amare o dall&apos;amare male, che e&apos; la stessa cosa, e quando un uomo che e&apos; vero e coraggioso, guarda la morte dritta in faccia come certi cacciatori di rinoceronti o come &lt;b&gt;Belmonte&lt;/b&gt; che e&apos; davvero coraggioso, e&apos; perche&apos; ama con sufficiente passione da fugare la morte dalla sua mente, finche&apos; lei non ritorna, come fa con tutti. E allora bisogna di nuovo far bene l&apos;amore. Devi pensarci.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al mercatino delle pulci di &lt;b&gt;Saint-Ouen&lt;/b&gt;(&apos;&lt;b&gt;Marche&apos; aux Puces de Saint-Ouen&lt;/b&gt;&apos;) in cui &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; attratto da un vecchio pezzo di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;You do Something to me&lt;/b&gt;) che giunge dal negozio dove lavora &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Le piace &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Molto, sono un vero fan. Si&apos;... anzi... mi piace pensare di far parte del gruppo di intimi amici di &lt;b&gt;Linda&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Cole&lt;/b&gt;. Sto scherzando!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al museo dell&apos;&lt;b&gt;Orangerie&lt;/b&gt; (&apos;&lt;b&gt;Musee de l&apos;Orangerie&lt;/b&gt;&apos;) dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si reca in compagnia di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; fa da cicerone ma &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; non riesce a trattere le sue considerazioni critiche in merito al quadro di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;, che aveva maturato la notte precedente a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, alla presenza del pittore e del suo soggetto (&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Ah si&apos;.. Ecco un superbo &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. Se non vado errato dipinse questo meraviglioso ritratto della... della sua amante francese, &lt;b&gt;Madeleine Prissou&lt;/b&gt;, negli &lt;/i&gt;anni venti&lt;i&gt;.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ah.. &lt;b&gt;Pa-Pa-Paul&lt;/b&gt;, mi vedo costretto a dissentire da te.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Ah si&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, sta&apos; un po&apos; attento, magari impari qualcosa.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Si&apos;.. be-be-beh.. se non vado errato, questo fu un tentativo fallito di catturare una giovane francese, di nome &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Bordeaux&lt;/b&gt; che, se gli studi mi assistono, era venuta a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; per studiare come costumista teatrale. E sono piu&apos; sicuro che ebbe una storia con &lt;b&gt;Modigliani&lt;/b&gt;. E poi &lt;b&gt;Braque&lt;/b&gt;. Ed e&apos; li&apos; che &lt;b&gt;Pablo&lt;/b&gt; la vide. &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. Quello che non ti fa arrivare questo quadro e&apos; l&apos;indefinibilita&apos; della sua bellezza. Era davvero uno schianto.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: Ma che ti sei fumato?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io non definirei questo quadro &apos;meraviglioso&apos;, e&apos; piu&apos; un&apos;affermazione&lt;/i&gt; petit-bourgeois &lt;i&gt;di come in effetti &lt;b&gt;Pablo&lt;/b&gt; la vede... la vedeva. Era distratto dal fatto che era un autentico vulcano a letto.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena in cui &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; passeggiando per le strade del centro di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, notano &lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt; sull&apos;argine della &lt;b&gt;Senna&lt;/b&gt; che cerca di togliersi la vita. In questa scena &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, in tutta naturalezza, fa riferimento all&apos;imminente al suo matrimonio nella vita reale, come pure ad un medicinale ancora non noto negli anni venti (&lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Tieni, prendi questo.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt;: Che cos&apos;e&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Un &lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;, ti sentirai meglio.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Giri con delle medicine?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: No, di solito no, ma da quando sono fidanzato con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, ho avuto qualche attacco di panico. Ma sono sicuro che sparira&apos; dopo il matrimonio.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Adriana:&lt;/b&gt; Non ho mai sentito parlare del &apos;&lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;&apos;. Che cos&apos;e&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: E&apos;... e&apos; la pillola del futuro.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena del bacio tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Cosa stai facendo? &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Non lo so. Ma per un minuto mi sono sentito come se fossi immortale.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena finale. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, finalmente &apos;guarito&apos;, si stabilisce a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e incontra casualmente &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt; che gli confessa di averlo pensato. Lei accetta di essere accompagnata a casa. Ma &apos;sfortunatamente&apos; inizia a piovere. A &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt; piace &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; con la pioggia, come in verita&apos; (e piu&apos; volte nel corso del&lt;/i&gt; film&lt;i&gt; cio&apos; e&apos; stato rimarcato) anche a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;. Il che lascia presagire ad un&apos;affinita&apos; tra i due che e&apos; sempre mancata tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: &lt;/i&gt;OK&lt;i&gt;, sta cominciando a piovere. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;... No... ma e&apos; lo stesso! Non mi dispiace bagnarmi. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Davvero? &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;. In realta&apos;, &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; ancora piu&apos; bella con la pioggia. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io-io-io.. E&apos; sempre quello che ho detto io. Non potrei essere piu&apos; d&apos;accordo con te.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: E&apos; piu&apos; bella...&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Il giardino dell&apos;Eden</title>
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        <pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:25:53 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/3a38656f-4c3b-4da0-bc22-620dfad65376&quot; title=&quot;Il giardino dell&apos;Eden - Ernest Hemingway&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;184&quot;&gt;Il valore di uno scrittore lo si puo&apos; percepire anche quando una storia banale come quella raccontata in questo romanzo postumo, riesce a caricarsi di fascino, nonostante la miriade di ripetizioni di eventi e di dialoghi che anche il lettore meno attento puo&apos; scorgere. Non per nulla &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt; e&apos; uno dei piu&apos; grossi esponenti della narrativa del secolo scorso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; facile collocare &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; in un filone letterario, nemmeno tra quelli che hanno caratterizzato la sua epoca. Ma sono chiare alcune attitudini comuni a molti personaggi famosi del tempo. Alcune delle quali sono esplicite anche in questa opera, come ad esempio i viaggi in &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt; a cui si allude nel racconto che &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; scrive durante la sua luna di miele.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si parla spesso per la sua personalita&apos; controversa che da un lato vuole esplodere e mostrare i contorni ben delineati che circoscrivono un essere umano virile e possente, quasi a inneggiare i miti di un passato che nei primi anni del novecento si cercava di far rivivere. E dall&apos;altro cede all&apos;introspettivita&apos; e alla sua, probabilmente, vera natura fragile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo romanzo non e&apos; necessario prestare tanta attenzione per notare l&apos;affiorare di entrambi gli aspetti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse anche il continuo ricorso al bere dei suoi personaggi vuole essere un segnale del tanto rincorso &lt;i&gt;machismo&lt;/i&gt;. Ma e&apos; indubbio il suo talento di romanziere e la capacita&apos; di fare in modo che le scene che descrive riescano quasi a prendere una connotazione reale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Fini&apos; di prepararle l&apos;assenzio, evitando con cura che fosse leggero. &amp;lt;&amp;lt;Avanti&amp;gt;&amp;gt; le disse. &amp;lt;&amp;lt;Non mi aspettare.&amp;gt;&amp;gt; Lei bevve un lungo sorso e poi il marito le prese il bicchiere e bevve e disse: &amp;lt;&amp;lt;Grazie, signora. E&apos; una cosa che ti rimette al mondo&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse la storia bizzarra di cui tratta &lt;b&gt;Il giardino dell&apos;Eden&lt;/b&gt; in se&apos; e&apos; un altro aspetto proteso all&apos;esaltazione della mascolinita&apos; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ha ostentato nella prima parte della sua vita. Il &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; conteso da due donne pero&apos; viene smorzato dal continuo piegarsi alla volonta&apos; di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; durante la prima parte del romanzo, mentre l&apos;innamoramento verso una personalita&apos; piu&apos; mite - quale quella di &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt; - nella seconda parte del romanzo, potrebbe anche celare un senso di protezione che rivela a molti il lato oscuro della sua natura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte questi aspetti inconsci che potrebbero essere mappati nella personalita&apos; dello scrittore ci sono ipotesi che piu&apos; facilmente possono essere vere in merito a dei tratti autobiografici contenuti nel racconto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; comincio&apos; a scrivere questo romanzo subito dopo la seconda guerra mondiale tra il terzo matrimonio (con &lt;b&gt;Martha Gellhorn&lt;/b&gt;) e il quarto (con &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt;). Nella versione iniziale, il racconto si imperniava attorno all&apos;incontro di due coppie i cui uomini rappresentano due modi di essere dello scrittore, mentre le donne sono il modello di &lt;b&gt;Hadley Richardson&lt;/b&gt; (prima moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;) e &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt; (seconda moglie).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A seguito della complicata gravidanza di &lt;b&gt;Mary&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; abbandona il manoscritto. Nel tempo, piu&apos; volte cerca di portarlo a termine apportando tagli e modifiche sostanziali alla trama, ma senza successo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il romanzo viene pubblicato nella versione definitiva e accorciata dopo la sua morte, e viene scelto un lieto fine, diversamente dai molteplici finali tragici che ipotizzava &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. In particolare, una delle due coppie viene eliminata dal racconto. Rimane quindi solo &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt;, una coppia di sposini novelli in luna di miele, in cui non si tardano ad instaurarsi presto pericolosi scambi di coppia, per dei capricci sempre piu&apos; frequenti di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; (che &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; chiama non per nulla &apos;&lt;b&gt;Diavolo&lt;/b&gt;&apos; dentro il romanzo). Caratterialmente, &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; ricorda la sua quarta moglie &lt;b&gt;Mary&lt;/b&gt; - come piu&apos; volte l&apos;autore ha avuto modo di ribadire, mentre fisicamente ricorda la sua terza moglie &lt;b&gt;Martha&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;incontro della coppia con &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt; in realta&apos; fa pensare che lo scrittore abbia voluto ricostruire l&apos;incontro dell&apos;estate del 1926 tra lui, l&apos;allora moglie &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Pauline&lt;/b&gt;. L&apos;atteggiamento feticista di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; che spesso ama farsi fare un taglio di capelli molto corto e tingere i capelli di un biondo che tende al bianco, sfocia pericolosamente in un &lt;i&gt;menage a trois&lt;/i&gt; tra i protagonisti. Fino ad arrivare al punto in cui &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; lascia &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt;. I due possono cosi&apos; coronare il sogno di stare insieme, mentre &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; ritrova la serenita&apos; che gli permette di riscrivere i racconti sui ricordi della macabra esperienza della caccia agli elefanti che lo legano al padre, che erano stati da poco bruciati di nascosto da &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; durante uno dei suoi - sempre piu&apos; frequenti - stati di lucida follia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molto suggestiva l&apos;ambientazione del romanzo. La &lt;b&gt;Camargue&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Le Grau de Roi&lt;/b&gt;. Il mare e le campagne solcate da canali. La vita semplice e disinvolta del sud della &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt; nella prima meta&apos; del novecento. Sono tutti aspetti ricchi di fascino e si rivelano uno sfondo perfetto per immortalare e rendere ancora piu&apos; vivide le narrazioni di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 46&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non dobbiamo dirci tesoro o amor mio o nessuno di questi nomi per dimostrare qualcosa. Tesoro e mia carissima e mia adorata eccetera sono osceni per me e noi ci chiamiamo col solo nome di battesimo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 59&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Fini&apos; di prepararle l&apos;assenzio, evitando con cura che fosse leggero. &amp;lt;&amp;lt;Avanti&amp;gt;&amp;gt; le disse. &amp;lt;&amp;lt;Non mi aspettare.&amp;gt;&amp;gt; Lei bevve un lungo sorso e poi il marito le prese il bicchiere e bevve e disse: &amp;lt;&amp;lt;Grazie, signora. E&apos; una cosa che ti rimette al mondo&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 117&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La felicita&apos; nelle persone intelligenti e&apos; la cosa piu&apos; rara che conosco.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 126&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Bene non dobbiamo essere solenni. Gia&apos; fin d&apos;ora so che e&apos; la morte se sei solenne.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 141&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non parli mai di nessun altro argomento? La perversione e&apos; noisa e antiquata. Non sapevo che le persone come noi ci badassero nemmeno piu&apos;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 220&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E&apos; terribile essere a letto insieme e sentirsi soli.&lt;/i&gt;&quot;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A margine di questa breve recensione, riporto un aforisma di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; che mi sta molto a cuore:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Dobbiamo abituarci all&apos;idea: ai piu&apos; importanti bivi della vita, non c&apos;e&apos; segnaletica.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt; (Ernest Hemingway)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;

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