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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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    <title>Tutto ha un limite</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Mon, 8 Feb 2010 22:23:03 +0100</pubDate>
    <category>Politica</category>
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&lt;p&gt;Sono piacevolmente esterrefatto (se cosi&apos; si puo&apos; dire) per l&apos;articolo che oggi ho letto su &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt; (&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/dettaglio/la-strada-del-ministro-alfano-diventa-via-vergogna-protesta-ad-agrigento-contro-la-riforma-giudiziaria/1851689&quot;&gt;La strada di Alfano diventa &quot;Via vergogna&quot; protesta ad Agrigento contro la riforma&lt;/a&gt;). Anche nel profondo &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;, e in particolare in &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt; (terra, a quanto pare, particolarmente cara al &lt;i&gt;premier&lt;/i&gt;, visti i numerosi uomini di governo che occupano delle comode poltrone nei palazzi della politica a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;), qualcuno ha manifestato sdegno nei confronti delle leggi &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; che questo governo cerca di varare a tutti i costi, con priorita&apos; assoluta anche su problemi che stanno raggiungendo i culmini della drammaticita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ad &lt;b&gt;Agrigento&lt;/b&gt;, qualcuno ha sostituito la targa della via dove abita il ministro della Giustizia &lt;b&gt;Angelino Alfano&lt;/b&gt;, con una che rinomina tale strada in &apos;&lt;b&gt;via Lodo Alfano (Vergogna d&apos;Italia)&lt;/b&gt;&apos;. Dove non v&apos;e&apos; dubbio alcuno che il &apos;via&apos; che era un sostantivo e&apos; diventato un avverbio (se ben ricordo l&apos;analisi grammaticale che mi e&apos; stata insegnata alle scuole elementari! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/wink.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;;-)&quot; title=&quot;;-)&quot; /&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lo trovo un modo intelligente e pacifico per disapprovare l&apos;operato di un governo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/vialodoalfano.jpg&quot; title=&quot;via Lodo Alfano (Vergogna d&apos;Italia) - Foto La Repubblica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; quasi ovvio sottolineare quali sono i problemi drammatici del momento, ma non e&apos; superfluo rimarcarlo. Posti di lavoro che saltano all&apos;ordine del giorno. Una situazione che sembra che vada dritta verso l&apos;incontrollabilita&apos;. Principalmente per una sorta di psicosi da crisi che sta colpendo un po&apos; tutti, dall&apos;imprenditoria agli operai. E in tutto questo, le istituzioni si stanno facendo cogliere impreparate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; il caso delle delocalizzazioni operate da parte di grosse multinazionali che in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; si erano insediate con realta&apos; importanti come &lt;a href=&quot;http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2009/10/Yamaha-Motor-Italia-chiusura-sede.php&quot;&gt;Yamaha&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Lesmo&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.rassegna.it/articoli/2010/02/05/57985/glaxo-chiude-il-centro-di-ricerca&quot;&gt;Glaxo Smith Kline&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Verona&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://idvcinisellobalsamo.blogspot.com/2009/04/i-licenziamenti-silenziosi-alla-nokia.html&quot;&gt;Nokia&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Cinisello Balsamo&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.rassegna.it/articoli/2009/11/20/55107/sardegna-alcoa-chiude-duemila-posti-a-rischio&quot;&gt;Alcoa&lt;/a&gt; in &lt;b&gt;Sardegna&lt;/b&gt; e la &lt;a href=&quot;http://www.agoravox.it/Il-signor-Fiat-chiude-Termini&quot;&gt;FIAT&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Termini Imerese&lt;/b&gt;. E&apos; il caso del &lt;a href=&quot;http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/reggio_gioia_tauro_porto_lavoratori_gru_protesta_licenziamenti_napoli_angela_tripodi_solida.html&quot;&gt;porto di Gioia Tauro&lt;/a&gt; dove 450 dipendenti rischiano di rimanere a casa. E&apos; il caso di medie e piccole aziende che sulla scia delle strategie delle grandi imprese, sono costrette a chiudere i battenti. E tanti altri casi di perdite di lavoro si potrebbero citare (&lt;b&gt;Eutelia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Biasi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Merloni&lt;/b&gt; e cosi&apos; via).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tutto sembra surreale. E spesso affiora una sensazione che la crisi sia solo un alibi per giustificare una rinuncia ad investire in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; che nasconde delle verita&apos; che rivelano la debolezza della nostra classe politica e degli strumenti che ha disposto per proteggere il lavoro e i lavoratori. Suona come se le istituzioni siano in preda ad un ricatto da parte delle grandi aziende per avere agevolazioni che consentano loro di aumentare quanto piu&apos; possibile i profitti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, se ci pensiamo, la &lt;b&gt;FIAT&lt;/b&gt; e&apos; un&apos;azienda che fino a pochi mesi fa aveva un &lt;i&gt;trend&lt;/i&gt; di vendite costantemente positivo. E la bonta&apos; della classe imprenditoriale dovrebbe essere in grado in momenti cosi favorevoli di avere anche una certa lungimiranza finalizzata a dare stabilita&apos; nel tempo. Come pure la &lt;b&gt;Glaxo&lt;/b&gt; lo scorso hanno ha ottenuto 24 milioni di euro per finanziare propri progetti di ricerca.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; concepibile continuare a finanziare realta&apos; cosi&apos; grosse che hanno tutti i numeri per autofinanziarsi. Come pure non e&apos; possibile che chi lavora deve essere in balia dei capricci bizzarri di aziende che tengono per le palle le istituzioni. In un caso e nell&apos;altro e&apos; sempre il cittadino a rimetterci. E&apos; solo l&apos;ora che la classe politica cominci in fretta ad attrezzarsi di strumenti seri che combattano questi soprusi. Anche la riforma della giustizia - quella nell&apos;interesse di tutti - puo&apos; aspettare.&lt;/p&gt;

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    <title>Pasticcio finanziario</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:46:53 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>politica</category>
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&lt;p&gt;Se ci trovassimo su una nave in mezzo all&apos;oceano e questa nave cominciasse pericolosamente a barcollare, penso che ognuno di noi si preoccuperebbe di salvarsi e non di capire le cause, le responsabilita&apos; e qualunque altro dettaglio che non aiuterebbe a mettersi in salvo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse questo e&apos; quello che e&apos; successo nei giorni appena trascorsi, a seguito del tracollo della finanza mondiale, che ha avuto come focolaio i templi economici e finanziari dell&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt;, ma che si e&apos; man mano esteso a macchia d&apos;olio su tutto il globo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tutti si sono preoccupati giustamente di preservare i capitali propri; la politica (o almeno una parte) si e&apos; data da fare per proteggere le classi dei piccoli risparmiatori e della piccola e media impresa; le banche hanno invocato l&apos;aiuto delle istituzioni; le banche centrali hanno tagliato il costo del denaro; il papa  ne ha approfittato per trovare nuovi clienti tra gli orfani della finanza impazzita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Io, come un temerario, mi avvento a capire le cause e i colpevoli di questa colossale destabilizzazione che ancora non si e&apos; compiuta del tutto. Mi e&apos; rimasta impressa una intervista di qualche tempo fa di &lt;b&gt;Lucia Annunziata&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Massimo D&apos;Alema&lt;/b&gt; conseguente alla caduta dell&apos;ultimo &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt; e, in particolare, mi e&apos; rimasta in mente l&apos;affermazione di &lt;b&gt;D&apos;Alema&lt;/b&gt;: &amp;lt;&amp;lt;La politica e&apos; l&apos;ostaggio dell&apos;economia&amp;gt;&amp;gt;. All&apos;epoca, la frase era riferita al fatto che l&apos;&lt;b&gt;Alitalia&lt;/b&gt; aveva stretto per il collo il governo (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; il &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt; e&apos; rimasto poi &apos;strozzato&apos;). Io penso che dovremmo riflettere bene e sicuramente riusciremo a trovare un bel po&apos; di casi in cui questa affermazione descrive perfettamente la realta&apos; dei fatti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche se poco si parla delle cause - come ho gia&apos; puntualizzato, tutto ha origine nello &apos;sgonfiarsi&apos; di una nuova bolla speculativa. Gia&apos; nel 2000 c&apos;era stata la crisi dell&apos;&lt;i&gt;hi-tech&lt;/i&gt; che - per quanto abbia fatto numerose vittime - si e&apos; rivelata in proporzioni relativamente contenute. La crisi che ci sta colpendo oggi e&apos; invece quella dei &lt;b&gt;mutui &lt;i&gt;subprime&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (i.e.: mutui concessi dalla banche a societa&apos;, senza richiedere particolari garanzie, come avviene normalmente ad un privato quando si presenta in banca e chiede un mutuo). In sostanza, i titoli legati ai mutui sono lievitati fino a raggiungere valori ben al di sopra del valore reale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intere organizzazioni bancarie (&lt;b&gt;Bear Stearns&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Merril Lynch&lt;/b&gt; e la societa&apos; assicurativa &lt;b&gt;AIG&lt;/b&gt;) hanno puntato i loro investimenti su titoli legati alle ipoteche immobiliari (proponendo obbligazioni legate alla crescita di tali titoli).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alcuni operatori finanziari, invece, hanno addirittura beneficiato di prestiti dalle banche per acquistare titoli legati ai mutui e &quot;ricollocarli&quot; a prezzi sempre piu&apos; alti, con il beneficio ulteriore di dover estinguere il debito in un secondo momento. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, questi attori sono coloro che hanno alimentato &quot;legalmente&quot; degli strumenti finanziari che sono fuori dal controllo dalle &lt;i&gt;authority&lt;/i&gt; che vigilano sul mondo finanziario (&lt;b&gt;&lt;i&gt;hedge fund&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;). Il risultato di questa tumultuosa operativita&apos; finanziaria, a causa di questa crescente domanda di titoli legati ai mutui (e quindi di credito richiesto verso le banche), e&apos; un via via crescente numero di insolvenze da parte della gente comune e, quindi, di pignoramenti e il conseguente crollo dei titoli legati alle ipoteche.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, in particolare, i gestori degli &lt;b&gt;&lt;i&gt;hedge fund&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; hanno pilotato il crollo dei titoli legati ai mutui decretando la loro svalutazione e, cosi&apos; facendo, hanno massimizzato le rendite (ovvero, hanno speculato) degli strumenti finanziari da loro gestiti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E cosi&apos;, il crollo repentineo (e prevedibile - almeno per le persone che operano in questi settori, al punto che parecchi hanno fatto fortuna su questo crollo) si e&apos; rivelato un vero disastro per le stesse organizzazioni (che hanno dovuto dichiarare il fallimento) e, ancor piu&apos;, per i risparmiatori che hanno affidato le proprie fortune alla scelleratezza delle figure che operano per le banche, negli &quot;interessi&quot; dei suoi clienti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molti altri operatori finanziari, invece, hanno realizzato degli incommensurabili capitali. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte il lecito dubbio che questo sia uno scenario messo in piedi da colossi finanziari americani come &lt;b&gt;Bank of America&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;JP Morgan&lt;/b&gt; (cfr.: &lt;a href=&quot;http://www.mafiaspa.ch/hedge-found.htm&quot;&gt;La grande bugia del finanziamento bancario&lt;/a&gt;), mi chiedo come si fa a giustificare che il sistema finanziario dei nostri giorni possa consentire una destabilizzazione di queste proporzioni. Un sistema piu&apos; rigido paralizzerebbe l&apos;economia mondiale? Ma perche&apos; forse e&apos; piu&apos; importante l&apos;economia che non la dignita&apos; dell&apos;uomo? Milioni di persone sono state depradate della serenita&apos; onestamente conseguita faticosamente con anni di sacrifici. A parte i capitali erosi, si pensi alle centinaia di migliaia di posti di lavoro che in parte sono stati gia&apos; persi e di quelli che si perderanno nei mesi a seguire. Al dramma di queste persone e delle loro famiglie che inevitabilmente si riperquotera&apos; su coloro che avranno la fortuna di continuare a preservare la propria occupazione. Si pensi anche che siamo ancora e solo noi a farci carico di questo enorme buco, per evitare di precipitare in una crisi piu&apos; profonda e senza possibilita&apos; di ritorno. Cio&apos; dovrebbe bastare a delineare i contorni degli effetti di questo &quot;attentato all&apos;umanita&apos;&quot;, e dare a ciascuno di noi la consapevolezza che c&apos;e&apos; la necessita&apos; di fare chiarezza sulle responsabilita&apos; che sono senz&apos;altro da ricercare negli ambienti della politica - dove non si e&apos; saputo proteggere adeguatamente il sistema finanziario, e della finanza - dove c&apos;e&apos; chi ha abusato di un sistema debole, forte del fatto che la finanza puo&apos; mettere con le spalle al muro il mondo intero.&lt;/p&gt;

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    <title>&apos; Me fai schifo!!! &apos;</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
    <link>http://www.rocsca.it/blog/entry/me_fai_schifo</link>
        <pubDate>Sat, 2 Feb 2008 18:08:48 +0100</pubDate>
    <category>Politica</category>
    <category>politici</category>
    <category>governo</category>
            <description>
&lt;p&gt;Il titolo del &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; e&apos; riferito alla politica che stiamo conoscendo in questi ultimi anni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ieri sera ho raggiunto il culmine del disgusto. Ho visto poche scene di una trasmissione televisiva a seguito della caduta del &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt;, e poi ho detto &amp;lt;&lt;i&gt;Basta!! Me fate tutti schifo!!&lt;/i&gt;&amp;gt;. Come suole dire un mio amico romano (non &apos;&lt;b&gt;Romano&lt;/b&gt;&apos;!!) soventemente quando cammina per le strade di &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;. Quando si arriva a superare ogni piu&apos; ragionevole soglia del pessimo gusto!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In tutto questo discorso assumo che non ho tendenze politiche. E non la ritengo una restrizione questa, visto che se state qua&apos; a leggermi mi trovate una persona ragionevolmente razionale e capace di fare un discorso &lt;i&gt;super partes&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte la consueta magra figura che la nostra classe politica ci fa fare ogni qualvolta in &lt;b&gt;Parlamento&lt;/b&gt; (o al &lt;b&gt;Senato&lt;/b&gt;) i nostri &apos;rappresentanti&apos; si esibiscono in un teatrino di basso livello, a cui peraltro la stampa (nazionale e non solo) ha dato gia&apos; un notevole (e non poteva fare diversamente) risalto, il mio discorso si vuole incentrare su altri aspetti per me ancora piu&apos; importanti e inspiegabilmente passati in secondo piano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Io non mi riconosco nel modo di confrontarsi usato da i politici. Non e&apos; degno per loro in quanto esseri umani. Ma non lo e&apos; ancora di piu&apos; per noi che ci rappresentano. E quel che e&apos; peggio e&apos; che tanto piu&apos; si gasano quanto piu&apos; sanno che la platea e&apos; ampia. Forse questo e&apos; emblematico della nostra epoca. L&apos;epoca del &lt;/b&gt;Grande fratello&lt;/b&gt;. L&apos;epoca in cui c&apos;e&apos; mania di esibizionismo. L&apos;epoca in cui si arriva a fare di tutto pur di apparire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma se questo esibizionismo esula dalla morale comune, dovrebbero essere loro i primi a mitigare queste tendenze. E invece no.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Io non ho accettato che dal primo momento che &lt;b&gt;Prodi&lt;/b&gt; ha costituito il suo &lt;b&gt;Governo&lt;/b&gt;, c&apos;e&apos; stato una gara a chi avrebbe fatto lo &apos;sgambetto&apos;. E tutte le tecniche erano ammesse.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Posso accettare che un governo &apos;inciampi&apos;. Sicuramente, non e&apos; facile trovare le strategie che accontentino tutti e mantengano al passo una nazione con le altre. Ma non posso accettare nessuna giustificazione al tentativo spudorato di far cadere un governo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma quello che ancor piu&apos; non posso capire e&apos; la passivita&apos; che si assume di fronte a un simile atteggiamento. Non si puo&apos; continuare a disinteressarsi di questo  scempio come se sono cose che non hanno influenza sulla nostra vita quotidiana. Perche&apos; non e&apos; difficile guardarsi attorno e&apos; osservare che cio&apos; e&apos; vero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La stampa estera ci deride perche&apos; non sappiamo risolvere il problema della spazzatura della Campania. Un ministro della giustizia che difatti avoca a se una inchiesta che lo vede indagato. Un presidente di una regione che continua a governare nonostante la condanna in I&#176; grado a 5 anni di reclusione. E via discorrendo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma non solo. E&apos; anche abbassando lo sguardo alle cose che piu&apos; da vicino ci toccano, che ci accorgiamo che non siamo tutelati dalla legge come in un comune stato civile. I camionisti fanno sciopero e il cittadino porta la peggio senza che lo stato riesca ad avere voci in capitolo. Le banche ci rifilano le obbligazioni emesse da societa&apos; fallite e lo stato depenalizza i reati degli imprenditori. Gli incidenti diminuiscono, le assicurazioni riducono le spese e aumentano le polizze. E questo potrebbe essere solo l&apos;inizio di una lunga lista.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; tutto questo perche&apos;? Perche&apos; abbiamo una vecchia classe politica logorata dal miraggio della poltrona. Che e&apos; disposta a tutto pur di governare, oltre ogni piu&apos; ragionevole limite del pudore. Che non ha la volonta&apos; di capire quanto puo&apos; giovare a tutti un dialogo costruttivo per venire incontro alle necessita&apos; di una nazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Invece, in questo clima aumenta la diffidenza del cittadino. Ma sarebbe il caso di interrompere questa sottomissione e pretendere che una nuova classe politica si faccia avanti. Una classe politica selezionata da noi tra le persone comuni in base ai principi puliti che questi portano innanzi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sicuramente potremmo pagare lo scotto dell&apos;inesperienza. Ma non la dignita&apos; della sottomissione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un&apos;ultima parentesi che si inserisce in modo naturale in questa discussione, riguarda il &lt;b&gt;fenomeno Grillo&lt;/b&gt;. Anche se per molti aspetti non combacia con le mie idee (nel senso che non condivido a pieno il suo modo di imporsi), penso che sarebbe la giusta onda da cavalcare, se proprio ognuno di noi non riesce ad uscire dal piu&apos; comune dei luoghi comuni ovvero &apos;&lt;i&gt;e io che ci posso fare?&lt;/i&gt;&apos;. E&apos; un&apos;opportunita&apos; da cogliere perche&apos; fa&apos; luce su misfatti che difficilmente i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; (risaputamente conniventi con la politica) trasmettono ai cittadini, e perche&apos; puo&apos; dar eco alla voce delle persone comuni.&lt;/p&gt;

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