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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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  <copyright>Copyright 2026</copyright>
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    <title>Harry a pezzi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:37:10 +0200</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
    <category>blocco_dello_scrittore</category>
    <category>arte</category>
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    <category>creativita&apos;</category>
    <category>rifugio</category>
    <category>psicoanalista</category>
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    <category>woody_allen</category>
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    <category>nevrosi</category>
    <category>deconstructing_harry</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/harry_a_pezzi.jpg&quot; title=&quot;Harry a pezzi&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;166&quot;&gt;Sebbene &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; sia uno dei miei attori preferiti, non ho visto poi tanti dei suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Harry a pezzi&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Deconstructing Harry&lt;/b&gt;) e&apos; uno di quelli che ho visto (al momento, solo una dozzina di volte! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/surprised.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-0&quot; title=&quot;:-0&quot; /&gt;) e lo trovo una fotografia di una parte rilevante del suo modo di essere. L&apos;amore per l&apos;arte, l&apos;ossesione del sesso e la sua alta capacita&apos; introspettiva che si esprime al meglio sul lettino di uno psicoanalista, sono - in sintesi - i tre aspetti della sua personalita&apos; su cui verte l&apos;intera commedia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; il bello, il discutibile e il circospetto. Insomma, c&apos;e&apos; quello che in una persona puo&apos; piacere, ma c&apos;e&apos; anche cio&apos; che va deplorato. Eppure &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; piace ed e&apos; indiscutibilmente un genio dei nostri tempi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E la sua genialita&apos;, piu&apos; che in altri, la trovo espressa in questo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. E non mi scandalizza che questa opera possa essere un&apos;autobiografia. Perche&apos; gli aspetti di una personalita&apos; accomunano tanti e tanti esseri umani dello stesso genere. E le perversioni di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; - oltre ad essere un messaggio di protesta verso chi lo critica con ipocrisia - non sono altro che degli aspetti umani messi a nudo, con un&apos;ironia propria di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, e con una schiettezza che difficilmente si trova non solo nell&apos;ambiente cinematografico, ma anche nella vita di tutti i giorni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; il modo di esporre queste inquadrature della sua personalita&apos; che rendono i suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; un modo unico di descrivere la natura umana. E diventa eccelso quando lo si inquadra in un contesto di contrapposizione alla critica bigotta - specialmente quella ebraica, avversa al suo modo di fare arte.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il protagonista, &lt;b&gt;Harry Block&lt;/b&gt;, e&apos; uno scrittore che ad un certo punto della sua vita si trova a doversi confrontare con la sindrome del &apos;blocco dello scrittore&apos; ovvero con la paura che lo attanaglia di aver perso la fantasia - strumento alla base del suo lavoro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Scorrendo il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ci si rende conto che la causa della nevrosi di cui e&apos; preda non e&apos; altro che una conseguenza del &lt;i&gt;particolare&lt;/i&gt; modo di essere di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. La sua condotta di vita, che trapela tra un atto del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e l&apos;altro, come scene di vita (o di ricordi di vita) quotidiana oppure come scene dei suoi racconti con impronta maldestramente autobiografica, lo porta in un vortice la cui via d&apos;uscita si rivelera&apos; essere la riconciliazione con i personaggi frutto della sua creativita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; inizia con una scena che racconta le pagine dell&apos;ultimo libro di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. Un libro autobiografico sugli intrecci del suo secondo matrimonio con &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt; (nel libro &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt;) nella casa di campagna del &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt;. La scena si focalizza sulla sveltina tra &lt;b&gt;Ken&lt;/b&gt;, il protagonista, e &lt;b&gt;Leslie&lt;/b&gt; (che nella &apos;vita reale&apos; e&apos; &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;, sorella di &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La critica afferma che il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ha molti riferimenti alla fine del rapporto di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Mia Farrow&lt;/b&gt; - anche se &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; ha sempre ribadito che si tratta di riferimenti casuali. E la casa del &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt; citata nel &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; uno di questi riferimenti. &lt;b&gt;Mia Farrow&lt;/b&gt;, infatti, possiede una casa di campagna nel &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt;, a cui &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; si e&apos; ispirato per scrivere diversi dei suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; riprende con il ritorno alla &apos;vita reale&apos;. &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;, lasciata dal marito che ha avuto la certezza del tradimento della moglie dopo la pubblicazione del libro, raggiunge &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; a casa e comincia una sfuriata nei suoi confronti che mette in evidenza la ricaduta di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;-uomo&lt;/i&gt; ma esaltano l&apos;ascesa di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;-scrittore&lt;/i&gt;, quasi a manifestare la relazione di inversa proporzionalita&apos; che sussiste tra la riuscita nella professione e nella vita privata di un essere umano. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La scena e la sua interpretazione danno luogo a un sorriso soffocato da una stretta al petto, grazie alla veemente interpretazione di &lt;b&gt;Judy Davis&lt;/b&gt; e al denso contenuto del rimbrotto di &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Sei andato via due anni fa. Mi hai spezzato il cuore.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Hai lasciato tua moglie e me per una &apos;cagnetta&apos;. Me e &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt;!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt; &#232; il personaggio del libro.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Ora dopo due anni la tua ultima opera emerge da questa fogna di appartamento!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Hai trasformato la nostra sofferenza in oro letterario!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Tu causi infelicita&apos;.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Usando la tua schifosa alchimia, la trasformi in oro come un negromante!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma nel descrivere come &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; venga risucchiato in questo vortice, &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; non tralascia la descrizione di situazioni particolari che caratterizzano questo malessere. La piu&apos; emblematica delle quali e&apos; la scena dell&apos;attore &lt;i&gt;fuori fuoco&lt;/i&gt;, interpretato da &lt;b&gt;Robin Williams&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/p3qYNs2u21g&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/p3qYNs2u21g&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; una metafora molto fine, che spesso - a riprova di cio&apos; - e&apos; stata richiamata per dare enfasi a situazioni reali. Ad esempio, su &apos;&lt;a href=&quot;http://www.antefatto.it/&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&apos; di martedi&apos; 29 settembre 2009, l&apos;articolo &apos;Un partito senza&apos; di &lt;b&gt;Antonio Padellaro&lt;/b&gt; scrive: &apos;&lt;i&gt;In un film di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, &apos;&lt;b&gt;Harry a pezzi&lt;/b&gt;&apos;, c&apos;e&apos; un regista che non riesce a capire come mai l&apos;attore inquadrato in macchina risulti sempre sfuocato. Ma e&apos; l&apos;attore che non funziona, non la cinepresa. La stessa immagine sbiadita e fuori sincrono la sta dando di se&apos; il &lt;b&gt;PD&lt;/b&gt;...&lt;/i&gt;&apos;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E forse in questa scena c&apos;e&apos; la chiave di lettura del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. Lo psicoanalista usa questo aneddoto per spiegare ad &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; che, come l&apos;attore &lt;i&gt;fuori fuoco&lt;/i&gt; pretende che la sua famiglia si metta gli occhiali per essere visto come lui vuole, anche &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; &apos;si aspetta che il mondo si adegui alla stortura che lui e&apos; diventato&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;inaspettato riconoscimento della vecchia universita&apos; di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;, che ha deciso di onorarlo, si contrappone il progressivo sgretolamento della sua vita privata. Finisce la relazione con &lt;b&gt;Fay&lt;/b&gt;, sua giovane ammiratrice. Degenera il rapporto con la prima moglie &lt;b&gt;Joan&lt;/b&gt;, che non gli affida il figlio &lt;b&gt;Hilly&lt;/b&gt; per il giorno della cerimonia all&apos;universita&apos;. E&apos; abbandonato in un primo tempo dall&apos;amico &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; che decide di non accompagnarlo all&apos;evento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nonostante tutto, alla fine, per la cerimonia &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; riesce a farsi supportare da &lt;b&gt;Hilly&lt;/b&gt; (sottratto all&apos;amica della madre &lt;b&gt;Beth Kramer&lt;/b&gt; all&apos;uscita della scuola), da &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Cookiee&lt;/b&gt; - la prostituta di colore con cui era stato la sera prima e che aveva assoldato per accompagnarlo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma il tragitto in macchina verso l&apos;&lt;b&gt;Adair University&lt;/b&gt; si rivela drammatico. L&apos;incontro virtuale con i suoi personaggi che lo rimproverano. La visita a casa della sorella &lt;b&gt;Helen&lt;/b&gt; e la lite causata dall&apos;ebraismo morboso di lei e dalla contrapposizione di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; verso il loro padre. La morte di &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; in macchina. La cerimonia saltata a causa dell&apos;arresto per rapimento, prostitute in auto in possesso di marijuana e possesso di arma da fuoco senza porto d&apos;armi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dal carcere &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; viene tirato fuori da &lt;b&gt;Fay&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Larry&lt;/b&gt; - fresco marito e amico di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. Dopo vari dissensi, &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; stremato dalle avversita&apos; accondiscende nel benedire il loro matrimonio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In un momento di depressione quantomai profonda, tra sogno e realta&apos;, spunta il professore &lt;b&gt;Wiggins&lt;/b&gt; che lo accompagna alla premiazione che era saltata il giorno prima. Ad attenderlo sul palco l&apos;applauso di tutti i personaggi delle sue opere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La confessione di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; a seguito della commozione per l&apos;inaspettata accoglienza, e&apos; il messaggio del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. Imparare a vivere conoscendo se stessi. Accettarsi cosi&apos; come si e&apos; per liberarsi delle nevrosi e vivere meglio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; assume maggiore consapevolezza anche dai messaggi dei propri personaggi:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Per me e&apos; un personaggio interessante. Non funziona bene nella vita ma funziona solo nell&apos;arte.&lt;br/&gt;
Questo e&apos; triste, ma anche buffo.&lt;br/&gt;
E&apos; ottimo come romanzo. I suoi libri sembrano tristi in superficie.&lt;br/&gt;
Mi piace smontarli perche&apos; in fondo sono felici, ma lei non lo sa.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E forse questo rappresenta il segnale che egli finalmente ha imparato a riconoscersi e migliorare attraverso le sue creazioni. E in una serenita&apos; ritrovata, riprende la sua passione di scrivere con un nuovo romanzo nel cui preambolo afferma &apos;&lt;i&gt;che tutti conosciamo la stessa verita&apos;. La nostra vita consiste in come scegliamo di distorcerla&lt;/i&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In un contesto piu&apos; generale, e&apos; il modo in cui viene dosata l&apos;arte nella nostra esistenza, tra professione e vita privata, a determinare le nostre inclinazioni. Tutto sta nel riconoscere l&apos;arte che c&apos;e&apos; in noi, perche&apos; l&apos;arte e&apos; il nostro rifugio (&apos;&lt;i&gt;...Solo la sua prosa era serena. In piu&apos; di un&apos;occasione gli aveva salvato la vita.&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;

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    <title>L&apos;eleganza del riccio</title>
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        <pubDate>Sat, 29 May 2010 14:31:11 +0200</pubDate>
    <category>Libri</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/l_eleganza_del_riccio.gif&quot; title=&quot;L&apos;&#201;l&#233;gance du h&#233;risson - L&apos;eleganza del riccio&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;175&quot;&gt;Anche per questo libro, come per &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;, ho dovuto guardare il film prima di leggerlo. Ma c&apos;e&apos; una differenza sostanziale con &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;, perche&apos; sono andato subito alla ricerca del libro da cui il film e&apos; stato tratto, senza indugio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sia chiaro! Nessuna fretta di arrivare fino in fondo. Ma la brama (prima di iniziare a leggerlo) e il piacere (mentre lo leggevo) si e&apos; manifestata nell&apos;intensita&apos; e la partecipazione che ho avvertito costantemente dal momento in cui ho visto il film fin quando ho completato la lettura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; stato un caso che la bramosia si sia trasformata in piacere. Questa opera della giovane scrittrice &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; e&apos; essenzialmente un omaggio all&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. E se c&apos;e&apos; qualcosa di veramente interessante che viene dipinto con molta chiarezza, e&apos; come l&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; sia il mezzo per l&apos;essere umano affinche&apos; si possa aggrappare all&apos;eternita&apos;, sfuggendo alla bramosia che si materializza nella corsa incessante e vana di tutti i giorni, finalizzata alla realizzazione dei suoi progetti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il desiderio diventa &lt;i&gt;croce e delizia&lt;/i&gt; della vita terrena. Oggi trasforma in una vittoria quello che ieri era sconfitta. E ci acceca davanti alla certezza che alla fine dei nostri giorni, tutti i castelli costruiti sono destinati a diventare polvere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;, invece, e&apos; la condizione a cui l&apos;uomo dovrebbe aspirare. Provare piacere senza desiderarlo. E&apos; il lato bello della realta&apos; che astrae dall&apos;inganno del tempo, che vanifica le gioie e le sofferenze dell&apos;uomo relegato in una logica animalesca e incapace di far emergere l&apos;emotivita&apos; che lo distingue dalle bestie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; e&apos; persuasa dal materializzare l&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; con degli oggetti che esaltano il bello e il cui piacere visivo suscitato, prescinde dal tempo. Come le nature morte di &lt;b&gt;Pieter Claesz&lt;/b&gt;. Ma anche e soprattutto con la &lt;i&gt;camelia sul muschio&lt;/i&gt;. Un ornamento molto usato in &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per arrivare ad esternare cio&apos;, e piu&apos; in generale, il fascino della cultura giapponese, la scrittrice da&apos; forma alla portinaia, &lt;b&gt;Renee Michel&lt;/b&gt;, del condominio alto-borghese parigino al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue di Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;640&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/mGkf1oYyuHw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/mGkf1oYyuHw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si sforza di corrispondere allo stereotipo di portinaia. Ma nel tempo ha costruito la sua erudizione appartandosi nel suo rifugio, dove e&apos; libera di gioire dei miracoli dell&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. Dal mio punto di vista, questa e&apos; una perfetta metafora dei confini pressocche&apos; netti del bisogno umano, che fuori da quell&apos;antro diventano desideri. E in un certo qual modo, essendo &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Michel&lt;/b&gt; un personaggio per molti aspetti autobiografico, secondo il pensiero di &lt;b&gt;Feuerbach&lt;/b&gt; (*), questo mostra una visione panteista della religione, da parte della scrittrice.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, la scrittrice ha un occhio critico anche per il pensiero &lt;i&gt;marxista&lt;/i&gt;. Infatti, nell&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt; del libro, viene fatto riferimento a &lt;i&gt;L&apos;ideologia tedesca&lt;/i&gt; e a &lt;i&gt;Tesi su Feuerbach&lt;/i&gt; in cui mi e&apos; sembrato che venga sostenuto che l&apos;opera di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; non possa avere come risultato di imbavagliare l&apos;&apos;&lt;i&gt;hybris&lt;/i&gt; del desiderio&apos; dell&apos;uomo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Mauriel Barbery&lt;/b&gt; descrive questo suo punto di vista in un dialogo tra &lt;b&gt;Antoine Palliares&lt;/b&gt;, figlio di uno dei proprietari del condominio al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Antoine&lt;/b&gt; racconta entusiasta di come il pensiero di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; gli abbia aperto nuovi orizzonti. Ed e&apos; gia&apos; in questa situazione che &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; rischia di rivelare la sua dottrina, trovandosi sul punto di fare delle considerazioni sulle opere di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Chi semina desiderio raccoglie oppressione&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il libro va avanti descrivendo la vita quotidiana di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; e illustrando il suo pensiero su concetti come l&apos;eternita&apos;. Proprio a proposito dell&apos;eternita&apos; che sfugge, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; mette in luce il fascino che prova per la cultura giapponese. E in questa occasione coglie una diversita&apos; sostanziale nell&apos;approccio alla vita che distingue gli occidentali dai giapponesi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;interesse per il &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt; e&apos; uno degli aspetti che accomuna &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; all&apos;altra protagonista del libro, &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;, una bambina di 12 anni di famiglia ricca che vive nel condominio al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; e&apos; figlia di un deputato troppo preso dal suo lavoro e di una letterata con problemi di depressione, e sorella minore di &lt;b&gt;Colombe&lt;/b&gt;, altezzoso e cinico personaggio che ben si adatta nel quadro di una tipica famiglia borghese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; ha la dote di una spiccata intelligenza che la porta ad avere una visione molto chiara della sua famiglia e a maturare la concezione della vacuita&apos; dell&apos;esistenza (&apos;&lt;i&gt;La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia&lt;/i&gt;&apos;). Per questo decide di porre fine all&apos;esistenza il giorno del suo tredicesimo compleanno. Fino ad allora si dedichera&apos; ad annotare su un quaderno i suoi pensieri profondi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come conferma del fascino che la scrittrice prova verso la cultura giapponese, i pensieri profondi che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; annotera&apos; saranno sintetizzati attraverso brevi poesie di tre o cinque versi. I giapponesi chiamano queste poesie &apos;&lt;i&gt;hokku&lt;/i&gt;&apos; e &apos;&lt;i&gt;tanka&lt;/i&gt;&apos; e possono avere un&apos;espressivita&apos; eccezionale. Come l&apos;&lt;i&gt;hokku&lt;/i&gt; che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; riporta quando illustra il suo piano di morte:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Con i gamberi&lt;br/&gt;
nei capanni da pesca&lt;br/&gt;
svariati grilli!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A sottolineare che sotto il tetto di un umile rifugio di pescatori ci possa essere molta piu&apos; poesia di un appartamento parigino di quattrocento metri quadri, dove vive una famiglia borghese modello.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Prima di morire &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; vuole anche dar fuoco all&apos;appartamento dove vive con i suoi. Il tutto e&apos; pianificato in modo che nessuno ci debba rimettere la pelle. Lo scopo e&apos; di far soffrire i suoi familiari al fine di far capire loro il valore della sua presenza e cosa significa stare senza una casa ampia e da ricchi come quella della famiglia &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La vita dei due personaggi scorre separatamente fino a quando non appare il personaggio chiave del romanzo, &lt;b&gt;Kakuro Ozu&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; e&apos; un ricco Giapponese che va a vivere nel condominio di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;. Al primo incontro tra &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Michel&lt;/b&gt; e &lt;i&gt;monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt;, la portinaia si lascia scappare l&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt; del celeberrimo romanzo &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Lev Tolstoj&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Tutte le famiglie felici sono simili tra loro&lt;/i&gt;&apos;). &lt;i&gt;Monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; non ci mette piu&apos; di tanto a completare la frase (&apos;&lt;i&gt;Ogni famiglia infelice e&apos; infelice a modo suo&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questa situazione fa andare in panico &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, che si sente smascherata per la prima volta. Tuttavia, il caso vuole che &lt;i&gt;monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; viene a sapere da &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Rosen&lt;/b&gt; il nome del gatto di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Lev&lt;/b&gt;. Questa e&apos; una prova inconfutabile per &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; che dietro una insospettabile portinaia, si nasconde una persona con una cultura ben piu&apos; marcata. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In seguito &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; incontra &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;. Rimasti bloccati in ascensore per qualche minuto, i due hanno un breve dialogo in giapponese, che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; studia a scuola e di cui la signora &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt; ha avuto modo di rifere a &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. A &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; salta subito all&apos;occhio la chiarezza e la gentilezza di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, che si propone di correggere la pronuncia giapponese della bambina, piuttosto che - come normalmente accade per incontri casuali di questo tipo, limitarsi con una marcata dose di ipocrisia, facendo dei complimenti anche esagerati al principiante.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il dialogo prosegue e &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; lo indirizza volutamente verso la portinaia. &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; rimane affascinata da questa personalita&apos; orientale e al contempo comincia ad incuriosirsi della figura di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. Una mattina, grazie alla tanto disdegnata sorella &lt;b&gt;Colombe&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; bussa alla porta di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; e da quell&apos;incontro, non solo nasce un&apos;amicizia, ma anche il cinismo di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; comincia a dare i primi segni di cedimento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; da&apos; un seguito all&apos;incontro fugace con la portinaia, facendole recapitare una copia molto &lt;i&gt;wabi&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Wabi&lt;/i&gt; e&apos; un termine giapponese che significa &apos;&lt;i&gt;forma nascosta del bello, qualita&apos; di raffinatezza mascherata di rusticita&apos;&lt;/i&gt;&apos;, e qui la scrittrice sembra intendere chiaramente di voler dare un&apos;immagine all&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; impersonandola in &lt;b&gt;&lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; Michel&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Indefinite sensazioni affiorano in &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; che vengono eloquentemente descritte nella miriade di messaggi che tira fuori prima di scegliere la risposta all&apos;omaggio di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. L&apos;invito di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; costituisce il risveglio di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. E la cena a casa di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; suscita in me un &apos;piacere senza tempo&apos;. Ogni dettaglio e&apos; &lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. Dalla pittura olandese appesa ai muri, al &lt;b&gt;Confutatis&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Requiem&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Mozart&lt;/b&gt; che parte in bagno quando si scarica l&apos;acqua del gabinetto. E poi &lt;b&gt;Tolstoj&lt;/b&gt;, rievocato oltre che dal nome del gatto di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, anche dal nome dei gatti di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, ovvero &lt;b&gt;Kitty&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt;. E infine tanta cultura giapponese. Dalla cucina - lo &lt;i&gt;zulo ramen&lt;/i&gt;, la &lt;i&gt;gyoza&lt;/i&gt; e il &lt;i&gt;sake&apos;&lt;/i&gt;, al cinema giapponese e al cineasta &lt;b&gt;Yasujiro Ozu&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I monti di &lt;b&gt;Kyoto&lt;/b&gt; paragonati al colore di un flan di &lt;i&gt;azuki&lt;/i&gt; nel film &lt;b&gt;Le sorelle Munekata&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Yasujiro Ozu&lt;/b&gt;, sono l&apos;anello di congiunzione con il prossimo appuntamento tra &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. Intanto, i rapporti tra i tre personaggi principali si intensificano e diventano piu&apos; veri. Fino al terzo invito di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; nei confronti di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, che avrebbe gran piacere di trascorrere insieme a lei la sera del suo compleanno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inspiegabilmente, alla presenza attonita di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; declina l&apos;appuntamento. E da qui si sviluppa la scena piu&apos; loquace di tutto il romanzo. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si sfoga in un pianto incontenibile, rivelando il trauma che la spinge ad evitare di infittire il rapporto con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. Si tratta del ricordo giovanile della sorella (&lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt;) che e&apos; stata prima sedotta da un giovane di buona famiglia e poi abbandonata. Cadendo poi in sventura, morendo subito dopo aver dato alla luce il frutto di quell&apos;amore illusorio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt; era bella quanto &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; intelligente. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; pensava che &lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt; era stata punita per aver usato la sua bellezza per uscire fuori dalla sua condizione sociale, a favore di una piu&apos; agiata. Allo stesso modo, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; pensava che se avesse usato il dono dell&apos;intelligenza per entrare nella borghesia, il destino si sarebbe rivoltato anche contro di lei. E da qui la ricerca di nascondersi, sempre.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; alla fine dello sfogo la tiene per mano. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; sente dentro il sentimento di vera amicizia e di gratitudine, nonostante l&apos;evidente asimmetria di eta&apos;. Rafforzati dalla confessione di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; che comincia a credere che cambiare il destino sia possibile e dalla riconoscenza verso &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; perche&apos; le ha restituito la speranza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La speranza nasce dal fatto che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; capisce il perche&apos; della sua sofferenza. Ovvero lo stare in una famiglia di persone malate, senza speranze per una guarigione futura. Per cui, il malessere di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; era da attribuirsi all&apos;impossibilita&apos; di fare del bene nel suo ambiente familiare. E tirannica sarebbe stata l&apos;attuazione della sua idea di dar fuoco all&apos;appartamento dei suoi e di togliersi la vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In fin dei conti la sua era una malattia. Ma con la differenza sostanziale con il resto dei &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt; che la sua era curabile. E non c&apos;era nulla di piu&apos; giusto che affidarsi agli incontri felici che aveva da poco fatto, per redimersi da questo malessere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo reciproco scambio di &apos;cure&apos;, materializzato in gesti di profondo amore, &lt;i&gt;Madame&lt;/i&gt; Michel&lt;/b&gt; e la piccola &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; si scoprono essere cosi&apos; delle &apos;anime gemelle&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo lo sfogo, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; supera le sue superstizioni e accetta l&apos;invito a trascorrere con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; la sera del suo compleanno. &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, con magnanimita&apos; e finezza che lo contraddistinguono, fa trovare un pacco con tutto l&apos;occorrente sufficiente per agghirlandare &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; in una serata che si rivela speciale, e che regala forti emozioni reciproche che prescindono dall&apos;effimero piacere fisico.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La serata termina con la sensazione mai provata prima da &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, dello sguardo di un uomo che la fa finalmente sentire qualcuno, prendendole teneramente la mano e sorridendole con tutto il calore del mondo. &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, infine, si congeda da questo sogno con una frase che sottolinea l&apos;incertezza che il destino ci lascia: &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;Possiamo essere amici. E anche tutto quello che vogliamo&lt;/i&gt;&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; la pioggia d&apos;estate che bagna le spalle sudate di &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt;, mentre e&apos; preso a falciare nei campi di &lt;b&gt;Pokrovskoe&lt;/b&gt;, in aperta campagna russa, alla ricerca dell&apos;oblio per la grossa delusione recata dal suo grande amore &lt;b&gt;Kitty&lt;/b&gt;. Pioggia rinfrescante che presto si trasformera&apos; in pioggia battente di novembre. Precursore della pioggia in entrambi i casi e&apos; &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; e&apos; il barbone che &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; incontra spesso fuori dal condominio di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Una di quelle volte e&apos; descritta all&apos;inizio del romanzo. E&apos; il periodo della morte di &lt;b&gt;Pierre Arthens&lt;/b&gt;, della successiva vendita dell&apos;appartamento di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e dell&apos;arrivo di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nelle successive riflessioni &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; confessa che &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt;, con la sua &apos;&lt;i&gt;redingote&lt;/i&gt; desueta&apos; le ricorda un altro personaggio di &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt; ovvero il commerciante subdolo &lt;b&gt;Rjabinin&lt;/b&gt; che acquista un bosco da &lt;b&gt;Stepan Oblonskij&lt;/b&gt;, con la mediazione di &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo capitolo, &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; omaggia un po&apos; se stessa, descrivendo il miracolo delle frasi che si imprimono sulla carta e rivelano cose che non si sapevano e che non si sapeva di volere, e - aggiungerei tranquillamente anche quelle - cose che vagavano disordinatamente nel nostro inconscio. Filtrando dovutamente il narcisismo implicito in cio&apos; che &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; disegna sulle labbra del suo personaggio, trovo la cosa estremamente emozionante, in totale condivisione con la dissertazione completa di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; riportata nel romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;altra volta in cui la scrittrice cita &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; e&apos; all&apos;indomani del compleanno di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; quella mattina barcolla in mezzo alla strada semivuota. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si lancia a soccorrerlo ma viene investita dal camioncino della tintoria da dove ha &apos;rubato&apos; gli abiti per i primi due appuntamenti con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. Questo e&apos; il modo per dire quanto il destino possa essere imprevedibile. Ma anche quanto il destino sia misterioso, lasciando dei punti interrogativi su quello che &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; si sarebbe potuto rivelare fuori da quelle tre settimane che ha frequentato &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E, infine, quanto il destino sia anche burlone, grottesco, volendolo vedere con un occhio benevolo. Cinquantaquattro anni (quelli di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;) di passione, tre settimane di &apos;strizzacuore&apos; culminata nella gioia piu&apos; grande, e poi il buio eterno. Ma l&apos;unico modo e&apos; trovare la forza di autocommiserarsi - se ci verra&apos; data questa possibilita&apos; - come fa &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; nella sua &apos;riflessione&apos; negli istanti dopo l&apos;incidente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, come un messaggio che l&apos;autrice vuole sottolineare a gran voce perche&apos; ognuno di noi possa dare piu&apos; dignita&apos; alla propria vita, bisogna tenere in mente le parole che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; dice a &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; &apos;&lt;i&gt;L&apos;importante non e&apos; morire, ma cosa si fa al momento in cui si sta per morire&lt;/i&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Riporto delle frasi che hanno fatto suonare il campanello della mia attenzione, senza nessuna intenzione di togliere importanza alle rimanenti parti del libro, e che anzi valuto molto positivamente:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 17&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 26&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Che cos&apos;e&apos; un&apos;aristocratica? E&apos; una donna che, sebbene circondata da volgarita&apos;, non ne viene sfiorata.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 90&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Riguardo la nostra discendenza, la contempliamo con occhio nuovo e inorridito perche&apos;, senza gli abiti dell&apos;altruismo, l&apos;atto della riproduzione appare profondamente fuori luogo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 108&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Vivere, morire: sono solo le conseguenze di cio&apos; che abbiamo costruito. Quello che conta e&apos; costruire bene.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 118&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Quando le righe diventano demiurghe di se&apos; stesse, quando assisto, come un miracolo insaputo, alla nascita sulla carta di frasi che sfuggono alla mia volonta&apos; e che si imprimono sul foglio mio malgrado, esse mi fanno conoscere quello non sapevo ne&apos; credevo di volere, gioisco di questo parto indolore, di questa evidenza non calcolata, e del fatto che seguo senza fatica, ne&apos; certezza, con la felicita&apos; delle meraviglie sincere, una penna che mi guida e mi porta.&lt;br/&gt;
Allora accedo, nella piena padronanza di me stessa, ad un oblio che confina con l&apos;estasi e assaporo la beata quiete di una spettatrice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 123&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;In realta&apos; temiamo il domani solo perche&apos; non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perche&apos; domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l&apos;idea.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 163&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che da&apos; all&apos;altro la sensazione di esserci.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 195&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Le grandi opere sono forme visive che raggiungono in noi l&apos;evidenza di un&apos;adeguatezza senza tempo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 227&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Poi, come le lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, cosi&apos; la pioggia estiva, spazzando via la polvere immobile, e&apos; per l&apos;anima degli esseri come un respiro infinito.&lt;/i&gt;&quot;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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