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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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    <title>Angeli e demoni</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sat, 19 Jan 2013 18:40:16 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/3e3c927a-5bca-4275-9841-81918d49800e&quot; title=&quot;Angeli e demoni&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;187&quot;&gt;&lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt;, come &lt;b&gt;Il Codice Da Vinci&lt;/b&gt;, e&apos; un romanzo &lt;i&gt;thriller&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt;. Anche &lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt; ha come protagonista il professore americano di simbologia religiosa presso l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; di Harvard&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Robert Langdon&lt;/b&gt;. Ma sono le storie raccontate sono del tutto slegate e non e&apos; necessario seguire un ordine cronologico nella lettura dei due libri. Tant&apos;e&apos; vero che, sebbene &lt;b&gt;Il Codice Da Vinci&lt;/b&gt; sia stato pubblicato per primo in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, e&apos;, tra i due, il romanzo piu&apos; recente. &lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt;, nonostante sia stato pubblicato in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt; nel 2000, e&apos; stato pubblicato in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; solo nel novembre del 2004.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il mio ordine di lettura e&apos; stato quello della pubblicazione dei due romanzi in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. E non di certo perche&apos; sono stato la&apos; ad aspettare con la bava alla bocca che i due romanzi venissero pubblicati dalla casa editrice per legerli in tutta fretta! Come al solito c&apos;ho messo del tempo prima di leggerli. Ho letto per primo &lt;b&gt;Il Codice da Vinci&lt;/b&gt; perche&apos; il titolo e i temi trattati mi hanno incuriosito e interessato di piu&apos;. La soddisfazione del libro nel complesso mi ha spinto in tutta fretta a leggere anche &lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se devo dire la verita&apos; fino in fondo, sono stato ancora piu&apos; preso a leggere &lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt;. La lettura di questo ulteriore romanzo di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; e&apos; stata una conferma che e&apos; un abile romanziere con delle spiccate qualita&apos; fantastiche e con una spiccata tendenza alla &lt;i&gt;suspance&lt;/i&gt; che rendono i suoi libri piacevoli da leggere e allo stesso tempo richiedono la predisposizione del lettore ad essere pronto che qualcosa di inaspettato si verifichera&apos; nei successivi paragrafi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gia&apos; dall&apos;inizio, sono stato attratto dall&apos;ambientazione nel &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;European Organization for Nuclear Research&lt;/i&gt;) di &lt;b&gt;Ginevra&lt;/b&gt; e dal pensiero del contributo che questo ente ha garantito all&apos;umanita&apos;. E&apos; bastato solo un accenno a farmi tornare in mente che nei laboratori del &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; e&apos; stato implementato il &lt;b&gt;WWW&lt;/b&gt;, che e&apos; l&apos;acronimo di &lt;b&gt;World Wide Web&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Ragnatela Ampia come il Mondo&lt;/i&gt;&apos;) ovvero il servizio prevalente dell&apos;&lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt; usato per lo scambio di ipertesti, per opera di &lt;b&gt;Tim Berners Lee&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La storia comunque fa presto a discostarsi notevolmente dalla realta&apos;. Ed e&apos; forse questo l&apos;aspetto piu&apos; evidente che distingue questo romanzo da &lt;b&gt;Il Codice Da Vinci&lt;/b&gt;. Mentre quest&apos;ultimo fa&apos; parecchio riferimento a ipotesi documentate (anche se nella maggior parte dei casi, mai provate), &lt;b&gt;Angeli e Demoni&lt;/b&gt; ha solo per determinati aspetti, riflessi di cio&apos; che e&apos; noto. Per il resto e&apos; una storia che altro non puo&apos; essere che puro frutto della fantasia di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; (e dei suoi collaboratori che hanno contribuito alla scrittura del romanzo).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Al &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; viene trovato il primo indizio della fantomatica setta degli &lt;b&gt;Illuminati &lt;/b&gt;. Infatti, il direttore del &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Maximilian Kohler&lt;/b&gt; (noto nell&apos;ambiente con il soprannome &apos;&lt;i&gt;der Konig&lt;/i&gt;&apos; ovvero &apos;&lt;i&gt;il re&lt;/i&gt;&apos;), accerta che il cadavere del sacerdote-scienziato &lt;b&gt;Leonardo Vetra&lt;/b&gt;, e&apos; stato marchiato a fuoco con l&apos;ambigramma della parola &apos;&lt;i&gt;Illuminati&lt;/i&gt;&apos;. Entra in gioco quindi il professor &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e in poco tempo, alla presenza della scienziata &lt;b&gt;Vittoria Vetra&lt;/b&gt;, figlia di &lt;b&gt;Leonardo&lt;/b&gt; e sua stretta collaboratrice nella ricerca che ha portato all&apos;isolamento dell&apos;&lt;i&gt;antimateria&lt;/i&gt;, viene constatato che il campione piu&apos; grande di antimateria e&apos; stato trafugato dallo studio di &lt;b&gt;Leonardo Vetra&lt;/b&gt;. Il ladro-assassino si e&apos; servito dell&apos;occhio estirpato dalla vittima per entrare nel laboratorio, il cui accesso era consentito solo ai due ricercatori tramite una tecnica di autorizzazione basata sulla scansione della retina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/fecabf86-0c6b-441a-a6c9-244cc1e07910&quot; title=&quot;L&apos;ambigramma della parola &apos;Illuminati&apos;&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;436&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In pratica, &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; racconta a &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; e a &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; che, dallo scontro di due particelle appartenenti a due separati fasci ultrasottili di luce fatti viaggiare in direzioni opposte ad altissime velocita&apos; nell&apos;acceleratore di particelle, l&apos;&lt;b&gt;LHC&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Large Hadron Collider&lt;/i&gt;), del &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt;, e dalla successiva compenetrazione con la concentrazione di tutta la loro energia in un singolo punto, &lt;b&gt;Leonardo Vetra&lt;/b&gt; era riuscito a osservare che venivano generate dal nulla delle particelle di materia. In particolare, vi erano due tipi di materia: uno era della materia comune e l&apos;altro era il suo contrario ovvero l&apos;&lt;i&gt;antimateria&lt;/i&gt;. Difatti questo esperimento, che riproduceva in se&apos; il &lt;b&gt;Big Bang&lt;/b&gt;, avrebbe avuto delle pesanti implicazioni morali in quanto sarebbe una dimostrazione che c&apos;era un processo che avrebbe potuto dar luce all&apos;universo, dando cosi&apos; una giustificazione scientifica alla &lt;b&gt;Genesi&lt;/b&gt;. E la materia e l&apos;antimateria in questo quadro non potevano che completare il disegno di &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; che per ogni cosa creo&apos; il suo contrario.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Leonardo Vetra&lt;/b&gt; riusci&apos; a isolare un considerevole quantitativo di antimateria in dei cilindri ideati da &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt;, all&apos;interno del quale le particelle venivano tenute sospese nel vuoto da un campo magnetico generato da pile con autonomia di ventiquattro ore. In mancanza di questo campo magnetico le particelle - altamente instabili - sarebbero venute a contatto con le pareti del cilindro - fatte di materia, generando una reazione di annichilazione che avrebbe prodotto un quantitativo di energia molto elevata, in proporzione molto superiore a quella generata dall&apos;esplosione di una bomba atomica. E questo e&apos; un altro aspetto del lavoro dei due ricercatori. Il loro esperimento avrebbe potuto garantire all&apos;umanita&apos; la generazione di quantitativi di energia immensi, senza produrre scorie. Anzi, addirittura anche le scorie radioattive presenti sul nostro pianeta avrebbero potuto essere smaltite mettendole a contatto con l&apos;antimateria, oltretuttto procucendo nuova energia pulita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poco dopo la scoperta della scomparsa, &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; riceve una chiamata dal &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt;. Il comandante &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt;, capo della &lt;b&gt;Guardia Svizzera&lt;/b&gt;, lo invita a presentarsi immediatamente a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; dove la telecamera &lt;i&gt;wireless&lt;/i&gt; numero 86 del sistema di sorveglianza della &lt;b&gt;Citta&apos; del Vaticano&lt;/b&gt; e&apos; stata spostata da qualcuno, nascosta all&apos;interno dello stesso &lt;b&gt;Stato Pontificio&lt;/b&gt; e fatta puntare su un cilindro sospetto. &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt;, in balia dei suo problemi fisici delega &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Robert&lt;/b&gt; a presiedere l&apos;appuntamento. Il cilindro era chiaramente quello contenente l&apos;antimateria sottratto al &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; e il &lt;i&gt;display a LED&lt;/i&gt; in esso incastonato riportava implacabile il conto alla rovescia dell&apos;autonomia delle pile che alimentavano il campo magnetico. A mezzanotte in punto il cilindro sarebbe rovinosamente esploso se non fosse stato riportato nella base del &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; dove avrebbe potuto continuare ad essere alimentato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; intanto stava vivendo un periodo particolare. Era in programma il &lt;i&gt;conclave&lt;/i&gt; da cui sarebbe venuto fuori il nuovo pontefice. Il vecchio, infatti, era morto di &lt;i&gt;ictus&lt;/i&gt; pochi giorni prima. I cardinali si stavano quindi per riunire nella &lt;b&gt;Cappella Sistina&lt;/b&gt;, e i media e le folle di curiosi stavano per popolare &lt;b&gt;Piazza San Pietro&lt;/b&gt; per l&apos;occasione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il comandante &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt;, tende ad ignorare il pericolo dell&apos;ordigno segnalato da &lt;b&gt;Robert&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt;. Ma i due riescono in modo rocambolesco ad arrivare davanti al camerlengo &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt;, che durante la &lt;b&gt;Sede Vacante&lt;/b&gt; assolve molte delle funzioni del pontefice e che risulta subito molto sensibile al problema. La sensibilita&apos; diventa convinzione quando telefona una persona che si identifica come appartenente alla setta degli &lt;b&gt;Hashashin&lt;/b&gt; (&apos;setta degli &lt;i&gt;Assassini&lt;/i&gt;&apos;) e che lucidamente rivendica tutto cio&apos; che avverra&apos; da li&apos; a poche ore. Non prima aver accusato la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; degli orrori commessi nel passato ovvero l&apos;&lt;b&gt;Inquisizione&lt;/b&gt;, le crociate, lo sterminio dei &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;Purga&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La &lt;b&gt;Purga&lt;/b&gt;, appunto, e&apos; da sola il motivo di tutto quanto stava per succedere quella notte. Al pari della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, che nel 1668 aveva sacrificato quattro scienziati appartenenti alla setta degli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, marchiandoli a fuoco ed esponendoli in altrettante piazze di &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; come monito per gli altri scienziati a non entrare a prender parte di questa setta, gli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, adesso, per mano della setta degli &lt;b&gt;Assassini&lt;/b&gt;, avrebbero ucciso il cardinale &lt;b&gt;Lamasse&apos;&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, Il cardinale &lt;b&gt;Guidera&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Barcellona&lt;/b&gt;, il cardinale &lt;b&gt;Ebner&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Francoforte&lt;/b&gt; e il cardinale &lt;b&gt;Baggia&lt;/b&gt;, che gia&apos; avevano sequestrato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli omicidi sarebbero avvenuti uno ogni ora a partire dalle 20. Ciascun cardinale, inoltre, prima di essere ucciso sarebbe stato marchiato a fuoco e il suo corpo esposto in una diversa chiesa di &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; ricostruisce subito che i marchi usati saranno i rimanenti quattro dei cinque in mano alla setta. Inoltre l&apos;assasino fa riferimento a quelli che da li&apos; a breve saranno i nuovi martiri della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, come &apos;&lt;i&gt;agnelli immolati sull&apos;altare della scienza&lt;/i&gt;&apos;. L&apos;assassino ricorda quindi che a mezzanotte l&apos;ordigno sarebbe esploso e la &lt;b&gt;Citta&apos; del Vaticano&lt;/b&gt; sarebbe stata per sempre distrutta e con essa la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. Sebbene &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; tenta strenuamente di rivendicare che la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; non si fonda sui soldi, l&apos;assassino ricorda che nel &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt; e&apos; custodito un tesoro stimato sui 48,5 miliardi di dollari e che la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; l&apos;anno prima aveva elargito alcune centinaia di milioni di dollari per tenere viva la fede cattolica nel mondo. Per cui difatti la distruzione del &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt; sarebbe equivalsa alla distruzione della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; dimostra in questo momento grande responsabilita&apos; e prende in mano la gestione della crisi, dando fiducia al professore, al punto di autorizzare il suo accesso all&apos;&lt;b&gt;Archivio Segreto Vaticano&lt;/b&gt;, che aveva a sua volta spiegato che al suo interno avrebbe potuto trovare delle informazioni fondamentali per capire dove i cardinali sarebbero stati uccisi. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; aveva capito che l&apos;&apos;&lt;i&gt;altare della scienza&lt;/i&gt;&apos; a cui aveva fatto poco prima riferimento l&apos;assassino altro non poteva essere una tappa del &lt;b&gt;Cammino dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt;. Il &lt;b&gt;Cammino dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt; era un sistema ideato dai galileani per proteggersi dalle minacce della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per dare accesso alla setta, in sostanza, uno scienziato arrivato a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; doveva dimostrare di esser degno di potervi appartenere seguendo tale cammino che alla fine l&apos;avrebbe condotto alla &lt;b&gt;Chiesa dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt;. Il cammino era indicato in maniera offuscata per le strade della citta&apos; ed era segnato da quattro tappe fondamentali, gli &lt;b&gt;Altari della Scienza&lt;/b&gt;, ognuno dei quali era associato a uno degli allora &apos;quattro elementi della scienza&apos; ovvero &lt;b&gt;Earth&lt;/b&gt;(&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;), &lt;b&gt;Air&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Aria&lt;/i&gt;), &lt;b&gt;Fire&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Fuoco&lt;/i&gt;) e &lt;b&gt;Water&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Acqua&lt;/i&gt;). Infine, i marchi usati non potevano che essere quelli che rappresentavano gli ambigrammi di ciascun elemento della scienza, la cui notorieta&apos; risaliva alle origini del movimento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Negli archivi del &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, quindi, ritiene di doverci andare per scoprire quali sono gli &lt;b&gt;Altari della Scienza&lt;/b&gt;. Proprio come un qualunque altro scienziato del tempo che voleva entrare a far parte della setta, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; aveva bisogno dell&apos;informazione iniziale. Tale informazione doveva essere divulgata e allo stesso tempo doveva essere compresa solo dagli attori a cui realmente era destinata, ovvero gli adepti che si apprestavano a entrare nella setta. Nel caso specifico questa informazione e&apos; il numero &lt;i&gt;503&lt;/i&gt; che in numeri romani si scrive &lt;i&gt;DIII&lt;/i&gt;. Tale codice andava interpretato come i codici &lt;i&gt;DI&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;DII&lt;/i&gt;, e &lt;i&gt;DIII&lt;/i&gt; dei tre scritti maggiori di &lt;b&gt;Galieleo&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;Dialoghi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Discorsi&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Diagrammi&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; aveva la quasi certezza che nei &lt;b&gt;Diagrammi&lt;/b&gt; sarebbe stato indicato il primo &lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Con molto stupore i due alla fine trovano sui quattro lati di una pagina dello scritto, la seguente quartina attribuita allo scrittore inglese, anch&apos;esso &lt;b&gt;Illuminato&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;John Milton&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;From &lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&apos;s earthly tomb with demons hole,&lt;br/&gt;
&apos;Cross &lt;b&gt;Rome&lt;/b&gt; the mystic elements unfold.&lt;br/&gt;
The path of light is laid, the sacred test, &lt;br/&gt;
Let angels guide you on your lofty quest.&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Erroneamente Langdon pensa che la &apos;&lt;i&gt;prima tappa dell&apos;Illuminazione&lt;/i&gt;&apos; sia il &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt;. In realta&apos;, quando e&apos; oramai troppo tardi, scopre che e&apos; la &lt;b&gt;chiesa di Santa Maria del Popolo&lt;/b&gt;. Ad indurre il professore in errore ci sono diversi fattori. In primo luogo, la &lt;i&gt;&lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&apos;s earthly tomb&lt;/i&gt; (&apos;tomba terrena di &lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&apos;). &apos;&lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&apos; era il cognome di &lt;b&gt;Raffaello&lt;/b&gt; e la sua tomba si trova dentro il &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt;. Il &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt; originariamente era un tempio pagano e la forma circolare ne e&apos; una giustificazione. Come pure il nome che e&apos; stato attribuito a questa struttura dipende essenzialmente dalla religione che si praticava al suo interno, ovvero il &apos;&lt;i&gt;panteismo&lt;/i&gt;&apos;. Il buco del demonio citato nella quartina di &lt;b&gt;Milton&lt;/b&gt;, poteva essere l&apos;&lt;i&gt;oculus&lt;/i&gt; ovvero l&apos;apertura circolare sopra la cupola del &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt; in quanto una leggenda racconta che tale buco era stato fatto dai demoni che fuggivano dal &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt; quando &lt;b&gt;Bonifacio IV&lt;/b&gt; consacro&apos; il tempio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; che si accorge, una volta che i due constatano che sul foglio dei &lt;b&gt;Dialoghi&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Galileo&lt;/b&gt; contente la quartina, era riportato &apos;1639&apos; ad indicazione dell&apos;anno di stesura, che la salma di &lt;b&gt;Raffaello&lt;/b&gt; e&apos; stata portata dentro al &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt; nel 1759. E questo e&apos; sufficiente per concludere che il &lt;b&gt;Pantheon&lt;/b&gt; non poteva essere la &apos;&lt;i&gt;tomba terrena di &lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos;. Il professore allora comincia a pensare alla &apos;tomba terrena di &lt;b&gt;Santi&lt;/b&gt;&apos; come una tomba progettata da &lt;b&gt;Raffaello&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/bc3111ac-40b7-4282-94bb-c1e94d8b778d&quot; title=&quot;Cappella Chigi&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;200&quot;&gt;La guida turistica con cui &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; sta parlando, non sa suggerire altro che l&apos;unica tra le tante che dovrebbero esserci a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; , che le tornava in mente piu&apos; per il poco gusto con cui era stata realizzata e fuori luogo per il posto in cui si trovava. In realta&apos; la tomba e&apos; un ipogeo dotato di un&apos;apertura di cui ci si serviva per portarci dentro le salme. E questo rende il tutto piu&apos; verosimile visto che poteva essere il &apos;&lt;i&gt;demons hole&lt;/i&gt;&apos; (&apos;buco del diavolo&apos;) citato da &lt;b&gt;Milton&lt;/b&gt;. La tomba si trova nella &lt;b&gt;Cappella Chigi&lt;/b&gt; (un tempo chiamata &apos;&lt;b&gt;Cappella della Terra&lt;/b&gt;&apos;) dentro la &lt;b&gt;chiesa di Santa Maria del Popolo&lt;/b&gt;, nei pressi di &lt;b&gt;Piazza del Popolo&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nella cripta, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; trova il corpo senza vita del cardinale &lt;b&gt;Ebner&lt;/b&gt;. Era stato fatto morire soffocato dopo che gli era stata riempita la bocca piena di terra, ed era stato marchiato a fuoco sul petto con l&apos;ambigramma della parola &apos;&lt;b&gt;Earth&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/c59cdfee-4a76-4712-8064-d53186247ef0&quot; title=&quot;L&apos;ambigramma della parola &apos;Earth&apos;&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;100&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli uomini di &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt; portano via il cadavere ma mentre lo fanno la scena viene ripresa dall&apos;inviato &lt;b&gt;Gunther Glick&lt;/b&gt; e dall&apos;operatore &lt;b&gt;Chinita Macri&lt;/b&gt;, entrambi della &lt;b&gt;BBC&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intanto, &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; aiuta &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; a capire che &lt;b&gt;Gian Lorenzo Bernini&lt;/b&gt; e&apos; lo scultore degli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, nonostante fosse l&apos;&apos;&lt;i&gt;enfant prodige&lt;/i&gt;&apos; della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. Egli visse nello stesso periodo di &lt;b&gt;Galileo&lt;/b&gt; e lavoro&apos; molto per la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, ma la &lt;b&gt;Cappella Chigi&lt;/b&gt;, progettata da &lt;b&gt;Raffaello&lt;/b&gt;, fu completata per mano del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt;, come riportava una dicitura che descriveva la cappella.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come ben sapeva, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; doveva trovare l&apos;angelo per farsi guidare nel seguire il &lt;b&gt;Cammino dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt;, come recitava l&apos;ultima riga della quartina &lt;i&gt;Let angels guide you on your lofty quest&lt;/i&gt; (&apos;Lascia che gli angeli ti guidino nella tua nobile ricerca&apos;). Tale angelo doveva essere un&apos;opera del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; e gli avrebbe indicato un&apos;altra opera dello stesso artista. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; scopri&apos; da li&apos; a breve che l&apos;angelo era quelllo della scultura di &lt;b&gt;Abacuc e l&apos;angelo&lt;/b&gt; che si trova nella stessa cappella. La direzione segnata dall&apos;angelo indicava verso &lt;b&gt;Sud-Ovest&lt;/b&gt;. Inoltre, la seconda riga della quartina &lt;i&gt;&apos;Cross &lt;b&gt;Rome&lt;/b&gt; the mystic elements unfold&lt;/i&gt; (&apos;Attraverso &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; si snodano gli elementi mistici&apos;) lasciava pensare che la prossima vittima sarebbe stata fatta trovare in prossimita&apos; di una scultura del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; che avesse attinenza con l&apos;aria.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo essersi arrampicato sull&apos;impalcatura che stava tutt&apos;intorno alla chiesa e aver consultato una cartina della &apos;&lt;i&gt;citta&apos; eterna&lt;/i&gt;&apos;, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; deduce che il posto e&apos; la &lt;b&gt;Basilica di San Pietro&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;Citta&apos; del Vaticano&lt;/b&gt;. Tuttavia, l&apos;&lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;, secondo la quartina di &lt;b&gt;Milton&lt;/b&gt;, doveva trovarsi dentro &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; e la basilica e&apos; territorio dello &lt;b&gt;Stato Pontifcio&lt;/b&gt;. Una delle guardie svizzere accorse con &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt; sul luogo del delitto, quindi, osserva che in &lt;b&gt;piazza San Pietro&lt;/b&gt; ha spesso notato un&apos;incisione che ritrae un volto che soffia e anche che la stessa piazza e&apos;, secondo molti, ancora territorio italiano visto che si trova fuori dalle mura del &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt;. Gli indizi forniti dalla guardia fanno ben sperare &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; di aver trovato il successivo &lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;. Infatti l&apos;opera fa una chiara allusione all&apos;aria e il professore fa presto a concludere che si tratta del &lt;b&gt;West Ponente&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/a2f27ce6-d1ec-4ddc-bbd2-2231e21b1ace&quot; title=&quot;West Ponente&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;220&quot;&gt;Quando &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; arriva sul posto affollato, la sua attenzione viene attirata dall&apos;urlo di una bambina terrorizzata alla vista del corpo di quello che sembrava un vecchio barbone, appoggiato ai piedi dell&apos;obelisco al centro della piazza, che cade riverso su se stesso. Si tratta del corpo del cardinale &lt;b&gt;Lamasse&lt;/b&gt; sul punto di morte a causa dei due buchi che gli erano stati praticati sul petto e che gli avevano perforato i polmoni. Anche questa &apos;vergine sacrificale&apos; reca in petto un marchio a fuoco. Si tratta dell&apos;ambigramma della parola &apos;&lt;b&gt;Air&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/3b893d9c-6357-42d7-9daa-529d051c66bd&quot; title=&quot;L&apos;ambigramma della parola &apos;Air&apos;&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;103&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le cose si aggravano notevolmente quando in televisione vengono diffuse le immagini del cadavere che viene portato via dalla &lt;b&gt;chiesa di Santa Maria del Popolo&lt;/b&gt; e anche di quello ripreso nei pressi dell&apos;obelisco di &lt;b&gt;piazza San Pietro&lt;/b&gt;. Inoltre, &lt;b&gt;Gunther Glick&lt;/b&gt; a seguito della chiamata ricevuta dall&apos;assassino, in un servizio televisivo, dichiara che il pontefice defunto non sarebbe morto per un &lt;i&gt;ictus&lt;/i&gt; come ufficialmente dichiarato dalla &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; ma avvelenato da un&apos;&lt;i&gt;overdose&lt;/i&gt; di eparina usata per curare la tromboflebite di cui lo stesso pontefice soffriva.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per aver rivelato queste informazioni Glick viene chiamato dal camerlengo, che se ne serve per fare chiarezza su quello che stava succedendo al mondo intero. E&apos; cosi&apos; che Glick assiste alla telefonata di &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; in cui dichiara che sta arrivando a Roma per fornire delle informazioni importanti per la risoluzione del caso. Glick non riesce a placare il suo protagonismo sfrenato e rende pubblico anche questo ultimo scoop attraverso le televisioni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A seguito di quanto successo finora, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; capisce che gli &lt;b&gt;Altari della Scienza&lt;/b&gt; potrebbero essere tutti delle piazze contraddistinte dalla presenza di obelischi come lo sono &lt;b&gt;piazza del Popolo&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;piazza San Pietro&lt;/b&gt;. Inoltre le opere che caratterizzano tali siti sono sculture del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt;, ciascuna contrassegnata dalla presenza di un angelo e avente attinenza con i &apos;quattro elementi della scienza&apos;. Il prossimo sarebbe stato quindi il &lt;b&gt;Fuoco&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; si reca ancora nell&apos;&lt;b&gt;Archivio Segreto Vaticano&lt;/b&gt; per prendere visione dell&apos;elenco delle opere del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt;. Si sofferma su &lt;b&gt;L&apos;estasi di Santa Teresa&lt;/b&gt;. Un&apos;opera che apparentemente non aveva alcuna attinenza con il &lt;b&gt;Fuoco&lt;/b&gt;. Tuttavia, era rimasto colpito dalle note che la scultura nonostante la riconosciuta validita&apos; artistica era stata spostata in una chiesa periferica indicata dallo stesso scultore. L&apos;opera infatti e&apos; stata considerata blasfema da &lt;b&gt;Urbano VIII&lt;/b&gt; che aveva anche ritenuto che la sua ubicazione non poteva essere dentro le mura vaticane.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tali note inducono &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; a pensare che &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; deliberatamente avesse realizzato questa opera che ritrae una scena descritta nell&apos;&lt;b&gt;Autobiografia di Santa Teresa&lt;/b&gt;, scritta appunto da &lt;b&gt;Santa Teresa d&apos;Avila&lt;/b&gt;, in modo tale da non poter essere collocata in &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt; e quindi in modo da dover essere nascosta in una chiesa indicata dall&apos;artista. Tale chiesa si troverebbe quindi sulla linea immaginaria la cui direzione era segnata dall&apos;angelo del &lt;b&gt;West Ponente&lt;/b&gt;. Il paragrafo dell&apos;&lt;b&gt;Autobiografia di Santa Teresa&lt;/b&gt; che il &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; rappresento&apos; ne &lt;b&gt;L&apos;estasi di Santa Teresa&lt;/b&gt;, che lascia senza parole per il carico di passione che reca, e&apos; la seguente:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;In un&apos;estasi mi apparve un angelo; io vedevo nella mano di questo angelo un dardo lungo; esso era d&apos;oro e portava all&apos;estremita&apos; una punta di fuoco. L&apos;angelo mi penetro&apos; con il dardo fino alle viscere e quando lo tiro&apos; fuori mi lascio&apos; tutta bruciata d&apos;amore per &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, sono parecchie le allusioni al fuoco. E la scultura raffigura l&apos;angelo con il dardo come un serafino, termine che significa letteralmente &apos;colui che arde&apos;. D&apos;altra parte il dardo tenuto in mano dal serafino puo&apos; essere l&apos;indicazione dell&apos;ultimo &lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;. La chiesa dove e&apos; custodita questa scultura e&apos;, come riportato nell&apos;elenco delle opere del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Santa Maria della Vittoria&lt;/b&gt;, nei pressi di &lt;b&gt;piazza Barberini&lt;/b&gt;, al centro del quale fino al 1773 si ergeva l&apos;obelisco che oggi si trova in &lt;b&gt;piazza Bulgaria&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In &lt;b&gt;Santa Maria della Vittoria&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; insieme a &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; e le guardie svizzere avrebbero dovuto catapultarsi immediatamente, se non fosse che qualcuno cerca di bloccare il professore rinchiudendolo dentro l&apos;archivio. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; riesce a liberarsi e a raggiungere la chiesa dove il corpo del cardinale &lt;b&gt;Guidera&lt;/b&gt; sospeso in aria da catene, sta bruciando sopra le fiamme alimentate dalle panche accatastate delle chiesa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/ef6998b4-5d28-42ee-97a4-b49b71c9ce0b&quot; title=&quot;L&apos;ambigramma della parola &apos;Fire&apos;&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;97&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;assassino e&apos; ancora nei paragi e in uno scontro a fuoco uccide &lt;b&gt;Olivetti&lt;/b&gt; e colpisce &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; facendole perdere i sensi. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, dopo aver notato che il corpo del cardinale presenta sul petto il marchio a fuoco con l&apos;ambigramma della parola &apos;&lt;b&gt;Fire&lt;/b&gt;&apos;, riesce a sfuggire ai proiettili partiti dell&apos;arma dell&apos;assassino, riparandosi sotto un sarcofago. Nella sfortuna di rimanere bloccato al suo interno, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; scampa cosi&apos; alla morte, visto che l&apos;assassino non riesce a sferrare il colpo che avrebbe dovuto ucciderlo. Dopo vani tentativi l&apos;assassino desiste e va via portando &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; con se&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/6027d083-0a8a-40f0-b28b-d7e06dcda95b&quot; title=&quot;Estasi di Santa Teresa&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;150&quot;&gt;Sono i pompieri, al loro arrivo, ad accorgersi di un rumore proveniente dal sarcofago e cosi&apos; a liberare &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;. Il professore, pervaso dai sensi di colpa per il rapimento di &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt;, reagisce immediatamente procurandosi una cartina di &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; e osservando la direzione indicata dal dardo del cherubino della statua dedicata a &lt;b&gt;Santa Teresa d&apos;Avila&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; cosi&apos; ha modo di fare ulteriori deduzioni che gli consentono di trovare il quarto &lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, il professore deduce che &apos;&lt;i&gt;Cross Rome&lt;/i&gt;&apos; nella quartina di &lt;b&gt;Milton&lt;/b&gt; non sta ad indicare &apos;attraverso &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;&apos; ma che i quattro &lt;b&gt;Altari della Scienza&lt;/b&gt; descrivevano una croce dentro &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;. E questa sarebbe anche una testimonianza di come il &lt;b&gt;Cammino dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Galilei&lt;/b&gt; sia anche un tributo a &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; e non solo alla scienza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questa deduzione deriva dalla disposizione a forma di triangolo isoscele dei tre altari fin li&apos; trovati, sulla pianta di &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;. A &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; facevano pensare il &lt;b&gt;Great Seal&lt;/b&gt;, il simbolo presente sulla banconota di un dollaro costituito da una piramide a base quadrata con un occhio al vertice che sta a significare &apos;l&apos;occhio che tutto vede&apos;. La base quadrata poteva essere quindi la forma simmetrica che il quarto punto avrebbe descritto, ma l&apos;ipotesi fu subito scartata perche&apos; un quarto punto non avrebbe mai potuto descrivere un quadrato insieme agli altri tre punti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/f43c6be0-3dcc-484d-a45c-60f51923c88a&quot; title=&quot;La fontana dei quattro fiumi&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;150&quot;&gt;Tutt&apos;al piu&apos; avrebbe potuto descrivere un rombo. E lo era, infatti, disegnando la linea che parte dalla chiesa di &lt;b&gt;Santa Maria della Vittoria&lt;/b&gt; e seguendo la direzione indicata dal dardo del cherubino, prendendo per buono che una delle ipotesi di opere del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; ispirate all&apos;acqua che &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; conosceva, fosse quella mancante. Tale direzione passava infatti per &lt;b&gt;Piazza Navona&lt;/b&gt; dove si trova &lt;b&gt;La fontana dei quattro fiumi&lt;/b&gt;. Infine, tracciando un&apos;ultima linea per disegnare una figura piana, si otteneva il rombo. Congiungendo i vertici opposti del quadrilatero si ottiene, appunto, una croce dentro &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;, che dava forti indizi a &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; che il suo ragionamento corrispondeva al vero. D&apos;altra parte anche dentro &lt;b&gt;Piazza Navona&lt;/b&gt; si erge un obelisco, caratteristica che concorda con quella delle altre tre piazze nei pressi delle quali si trovano i tre altari fin la&apos; scoperti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;attinenza dell&apos;opera con l&apos;ultimo dei &apos;quattro elementi della scienza&apos;, ovvero l&apos;&lt;b&gt;Acqua&lt;/b&gt;, e&apos; del resto evidente. &lt;b&gt;La fontana dei quattro fiumi&lt;/b&gt; e&apos; infatti un&apos;opera del &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; che presenta delle sue sculture ed e&apos; un tributo ai quattro fiumi piu&apos; importanti al mondo ovvero il &lt;b&gt;Nilo&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;Gange&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;Rio della Plata&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;Danubio&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In una &lt;b&gt;Piazza Navona&lt;/b&gt; pressocche&apos; vuota, il professore ci arriva con un buon anticipo rispetto all&apos;orario in cui  era previsto l&apos;assasinio dell&apos;ultimo dei cardinali. Nonostante cio&apos; non riesce a sfruttare al meglio questo vantaggio. L&apos;assassino arriva, riesce ad annegare il cardinale &lt;b&gt;Baggia&lt;/b&gt; che ha sul petto il marchio a fuoco dell&apos;ambigramma &apos;&lt;b&gt;Water&lt;/b&gt;&apos; e, solo la finzione, fa scampare ancora una volta &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; alla morte.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/82e62df9-24c8-4138-981a-64b902eb1a8a&quot; title=&quot;L&apos;ambigramma della parola &apos;Water&apos;&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;113&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dalla direzione della colomba (simbolo pagano dell&apos;&lt;b&gt;Angelo della Pace&lt;/b&gt;) &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; deduce che la tappa finale del &lt;b&gt;Cammino dell&apos;Illuminazione&lt;/b&gt;, ovvero l&apos;&lt;b&gt;Altare della Scienza&lt;/b&gt;, era &lt;b&gt;Castel Sant&apos;Angelo&lt;/b&gt;, la fortezza a base circolare, protetta da un recinto quadrato fatto di mura alte 15 metri. Tale struttura ha avuto nel tempo diverse destinazioni d&apos;uso: tomba, fortezza, nascondiglio per i papi (che accedevano ad essa dal &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt; attraverso un percorso stretto e lungo di circa un chilometro meglio noto come &lt;b&gt;Passetto&lt;/b&gt;), prigione per i nemici della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; e, infine, museo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A &lt;b&gt;Castel Sant&apos;Angelo&lt;/b&gt; ci si accede dalla riva opposta del &lt;b&gt;Tevere&lt;/b&gt;, attraversando il &lt;b&gt;ponte dell&apos;Angelo&lt;/b&gt;, l&apos;antico ponte costeggiato da dieci statue di angeli, realizzate dal &lt;b&gt;Bernini&lt;/b&gt; allorquando gli fu commissionato di ristrutturare il monumento. E questo aspetto contribuisce a rendere piu&apos; verosimile l&apos;ipotesi di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per superare le alte mura di cinta, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; si fa aiutare da un operatore televisivo fermo da quelle parti con il &lt;i&gt;camion&lt;/i&gt; della sua emittente, dotato un lungo braccio che permette di superare le alte mura che cingono il castello. Durante la conversazione, l&apos;operatore riporta a &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; quanto di clamoroso &lt;b&gt;Glick&lt;/b&gt; ha diffuso poc&apos;anzi in un suo collegamento alla &lt;b&gt;BBC&lt;/b&gt; ovvero che a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;, da li&apos; a breve, sarebbe arrivato un personaggio (che &lt;b&gt;Glick&lt;/b&gt; nel suo servizio battezza come &apos;&lt;i&gt;Deus ex machina&lt;/i&gt;&apos;) che potrebbe dare una svolta alla crisi vaticana.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il professore, entrato nella fortezza, trova l&apos;assassino pronto a seviziare &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt;. Inizia una rocambolesca colluttazione durante cui, avendo &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; dedotto la presenza di un sesto marchio oltre i cinque fin la&apos; usati, l&apos;assassino rivela che quello mancante e&apos; il marchio che &lt;b&gt;Giano&lt;/b&gt;, capo degli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, in prima persona, avrebbe usato su un &apos;nemico pericoloso&apos;. Alla fine della rissa, i due riescono ad aver la meglio sull&apos;assassino e si servono del &lt;b&gt;Passetto&lt;/b&gt; per giungere prima possibile da colui che pensano che sara&apos; la prossima vittima degli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, ovvero il camerlengo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/288d0f8a-c330-4994-bf6b-43ae7955002d&quot; title=&quot;Il diamante degli Illuminati&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;257&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da lontano &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; nota che dall&apos;elicottero del &lt;b&gt;Vaticano&lt;/b&gt; e&apos; sceso &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt;, che si rivela, cosi&apos;, essere nel ragionamento di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, il &lt;i&gt;Deus ex machina&lt;/i&gt;, ma anche &lt;b&gt;Giano&lt;/b&gt; e quindi colui che avrebbe marchiato a fuoco &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Era gia&apos; iniziato l&apos;incontro privato tra &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; quando, nella camera dove era in corso la riunione, irrompono prepotentemente &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt;, e notano il raccapricciante spettacolo di &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; marchiato a fuoco con il simbolo del diamante degli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;. Le guardie, accorse subito dietro, freddano &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt;, che un istante prima di morire consegna al professore una minicamera palmare da dare ai &lt;i&gt;media&lt;/i&gt;. L&apos; accusa del camerlengo che &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; e&apos; un &lt;b&gt;Illuminato&lt;/b&gt; scatena inspiegabilmente l&apos;ira del capitano &lt;b&gt;Rocher&lt;/b&gt; che cerca di scaraventarsi contro, ma a seguito di questo scatto il tenente &lt;b&gt;Chartrand&lt;/b&gt; spara al capitano e lo uccide, temendo per la vita del camerlengo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli atteggiamenti strani del camerlengo si susseguono. Strani al punto che fanno pensare a molti che egli e&apos; guidato da una forza soprannaturale. E guidato da questa forza, riesce a trovare il cilindro nelle grotte vaticane, dentro la cappella che ospita la tomba di &lt;b&gt;San Pietro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Riemerso da sottoterra pochi minuti prima della mezzanotte, il camerlengo si serve dell&apos;elicottero vaticano da lui stesso guidato per volare il piu&apos; in alto possibile dal suolo, in modo che l&apos;antimateria esplodendo causi il minor numero di danni possibile. Tuttavia, contro la sua volonta&apos;, sull&apos;elicottero sale anche &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;. A un minuto dalla mezzanotte il camerlengo, alla guida, si fa passare l&apos;antimateria dal professore, la chiude a chiave dentro un armadietto all&apos;interno dell&apos;elicottero e, dopo aver gettato la chiave nel vuoto, inserisce il pilota automatico che fa proseguire l&apos;elicottero nella sua traiettoria ascendente. Infine, dopo aver indossato l&apos;unico paracadute, si butta nel vuoto, lasciando &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; dentro l&apos;elicottero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La scaltrezza di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; lo porta tuttavia a buttarsi anch&apos;egli nel vuoto, dopo essersi appropriato di un telo con un foro a ciascuna delle quattro estremita&apos; appigliandosi ai quali, con le dita delle mani, lo rende un sistema che frena leggermente la propria velocita&apos; di caduta. La sua abilita&apos; invece gli rende possibile di cadere dentro il &lt;b&gt;Tevere&lt;/b&gt; e cosi&apos; salvarsi. A dire il vero a salvarlo e&apos; il dottore del &lt;b&gt;Fatebenefratelli&lt;/b&gt; - l&apos;ospedale che posizionato sull&apos;isola &lt;b&gt;Tiberina&lt;/b&gt; - che trovandosi sulla riva dell&apos;isola ad ammirare il folgore dell&apos;esplosione dell&apos;antimateria, nota la caduta di un oggetto dal cielo, per via del tonfo causato dall&apos;impatto dello stesso oggetto con l&apos;acqua.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ripresosi dallo &lt;i&gt;choc&lt;/i&gt; dell&apos;impatto con l&apos;acqua del &lt;b&gt;Tevere&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; si fa portare nella &lt;b&gt;Citta&apos; del Vaticano&lt;/b&gt;. Giunge nel Sacro Collegio con il video lasciatogli da &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt;, e trova da una parte, i porporati che, a seguito della vista di &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; vivo dopo l&apos;esplosione, sono unanimamente concordi a volerlo come prossima guida della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. E dall&apos;altra, il cardinale &lt;b&gt;Mortati&lt;/b&gt;, che invece cerca, secondo i crismi dell&apos;insegnamento cristiano, di non farsi trasportare dall&apos;istinto e quindi relegare tutto cio&apos; che e&apos; successo quella sera come la manifestazione della volonta di &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il video viene quindi proiettato e rivela quanto, a questo punto, risulta facile prevedere ovvero che il camerlengo e&apos; colui che ha giostrato tutto. Nel dettaglio, &lt;b&gt;Kohler&lt;/b&gt; era giunto da &lt;b&gt;Ginevra&lt;/b&gt; perche&apos; nei laboratori del &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; aveva potuto appurare dal diario di &lt;b&gt;Leonardo Vetra&lt;/b&gt; che egli aveva parlato con il defunto papa dell&apos;incredibile scoperta e delle sue implicazioni etiche, e che queste erano state accolte positivamente. Il papa, impossibilitato a incontrare lo scenziato al &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt;, invio&apos; il camerlengo a farne le sue veci.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dalla confessione di un incredulo &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; inchiodato dal video, si ha modo di capire successivamente che a causa dello sconcerto del camerlengo per quanto aveva visto al &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt; e aveva riportato al papa al rientro a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;, il papa aveva trovato opportuno spiegargli il perche&apos; del suo apprezzamento per la scoperta di &lt;b&gt;Vetra&lt;/b&gt; e, in generale, per la scienza. Tuttavia, un&apos;incomprensione lo aveva portato a dedurre che il &lt;b&gt;Sommo Pontefice&lt;/b&gt; aveva rotto il proprio voto di castita&apos;, avendo avuto un figlio in gioventu&apos; dalla relazione con una giovane suora, con cui si erano molto amati. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Cio&apos; aveva accelerato in &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; la necessita&apos; gia&apos; da tempo percepita di destare le coscienze cristiane che negli anni erano arrivate ad assopirsi addirittura anche ai vertici piu&apos; alti della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; (*), causando un crescente divario tra la scienza e la morale. &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; mette in atto cosi&apos; un piano articolato per controvertire questa tendenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizia, aumentando la dose di eparina che lui stesso era tenuto a somministrare quotidianamente a &lt;b&gt;Sua Santita&apos;&lt;/b&gt;, al punto da renderla letale, facendo in seguito promuovere fraudolentemente l&apos;&lt;i&gt;ictus&lt;/i&gt; come la causa di tale morte. Poi assolda l&apos;assassino per andare ad impadronirsi del cilindro con l&apos;antimateria al &lt;b&gt;CERN&lt;/b&gt;. Tira fuori gli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt;, sebbene si tratti di una setta che gia&apos; da secoli era stata soffocata dal potere della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, sfruttando la possibilita&apos; di accedere alla biblioteca del papa dopo la sua morte, in qualita&apos; di camerlengo. Dentro la biblioteca erano custoditi anche i marchi dei &apos;quattro elementi della scienza&apos; requisiti agli &lt;b&gt;Illuminati&lt;/b&gt; quando la setta era stata soffocata.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine della proiezione del video un &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; delirante afferma la necessita&apos; di tutto questo quindi per riaffermare i valori cattolici che valgono molto di piu&apos; delle prestigiose vittime che quel giorno si erano contate. Ma la sorpesa piu&apos; clamorosa si verifica quando prende la parola il cardinale &lt;b&gt;Mortati&lt;/b&gt; che confessa che era a conoscenza del figlio del papa, rivestendo il ruolo di &apos;avvocato del diavolo&apos; al momento della sua nomina. E aggiunge che il figlio avuto era frutto dell&apos;amore con la suora che tanto aveva amato e che, grazie alla scienza, non aveva implicato la rottura del voto di castita&apos;. &lt;b&gt;Mortati&lt;/b&gt; aggiunge ancora che il papa, da vescovo, era andato fino a &lt;b&gt;Palermo&lt;/b&gt;, dopo l&apos;attentato in cui rimasero coinvolti &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; e la madre, perche&apos; la donna era la suora che il papa aveva amato e &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; era il frutto del loro amore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il tutto si conclude drammaticamente con &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; che, carico di sensi di colpa, si da&apos; fuoco davanti agli occhi di tutti i fedeli sulle scale davanti a piazza &lt;b&gt;San Pietro&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Mortati&lt;/b&gt; invece diventa papa. Mentre il professore e &lt;b&gt;Vittoria&lt;/b&gt; ricevono una lettera di riconoscenza dal nuovo papa per aver compreso l&apos;importanza di mantenere tutte le dinamiche che tanto orrore avevono disseminato e tanto altro ancora avevano rischiato di causare, per mano di un uomo di &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La morte che &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; ha riservato a &lt;b&gt;Ventresca&lt;/b&gt; nella trama di questo romanzo ha profuso in me la sensazione di assoluzione che lo stesso scrittore ha voluto attribuire alla &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. D&apos;altra parte quello che sembra di primo acchito un continuo vilipendio nei confronti della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, a me e&apos; sembrato un messaggio moderno e costruttivo che la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; per riavvicinare i fedeli, parlando di tutto cio&apos; che la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; non puo&apos; nascondere e creando nuovi approcci per vivere la l&apos;interiorita&apos;, dando il giusto spazio a &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; come luce da tenere come punto di riferimento per muoversi in un mondo sempre piu&apos; difficile e sopraffatto dalla tecnologia e dalla scienza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 367&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Il dolore aiuta a crescere. E&apos; cosi&apos; che si impara.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 483&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&amp;lt;&amp;lt;A volte, una rivelazione divina consiste semplicemente nel fare in modo che il nostro cervello ascolti quello che il cuore gia&apos; sa&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Festa mobile</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 22 May 2012 02:14:33 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/1412991d-65bd-46e6-8a11-26842dc80d05&quot; title=&quot;Festa mobile&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;194&quot;&gt;Quando ho capito che questa era la vera guida per visitare &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, mi sono precipitato alla &lt;b&gt;Feltrinelli&lt;/b&gt; per prenderne una copia. Non so&apos; se nel recensire questa raccolta di racconti pubblicata in due diverse versioni dopo la morte del suo autore, &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt;, riusciro&apos; a fare a meno dell&apos;eccitazione di una serie di tasselli che si legano a questa nuova esperienza di lettura. Ma sicuramente non penso che posso evitare di ringraziare questo autore per le emozioni che mi ha fatto provare nel leggere e rileggere le pagine del libro sia prima che dopo averne visto i luoghi dove molte delle situazioni sono ambientate, che hanno suscitato diverse ma ugualmente forti sensazioni di vivere i racconti dal di dentro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, ancor prima di queste motivazioni, la lettura e&apos; gia&apos; ampiamente appagante per quanto di nuovo e interessante ha portato nel mio animo. Anche gia&apos; solo leggendo l&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La versione che ho letto e&apos; l&apos;ultima pubblicata in ordine cronologico, ed e&apos; premessa da &lt;b&gt;Patrick Hemingway&lt;/b&gt;, primo figlio dell&apos;autore nato dal suo secondo matrimonio, quello con &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt;. Mentre e&apos; introdotta dal nipote &lt;b&gt;Sean&lt;/b&gt; (figlio di &lt;b&gt;Gregory&lt;/b&gt;, secondogenito del matrimonio dell&apos;autore con &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt;), che ne e&apos; anche curatore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, la premessa si sofferma sul significato di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; tira in ballo nella celeberrima frase:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;If you are lucky enough to have lived in &lt;b&gt;Paris&lt;/b&gt; as a young man, then wherever you go for the rest of your life, it stays with you, for &lt;b&gt;Paris&lt;/b&gt; is a moveable feast.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il concetto di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; infatti, di primo acchito, lascia pensare che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; intenda che &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; una festa, per chi la vive, in ogni suo posto, in ogni situazione, in ogni diverso giorno. In realta&apos;, &lt;b&gt;Patrick Hemingway&lt;/b&gt; si distingue chiaramente da questa banale interpretazione e associa &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; agli appuntamenti che si ripropongono annualmente ma non con cadenza semplicemente individuabile da un preciso giorno del calendario. La &lt;b&gt;Pasqua&lt;/b&gt;, ad esempio, e&apos; una &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt;. E mobili sono tutte le feste che dipendono dalla &lt;b&gt;Pasqua&lt;/b&gt;, come la &lt;b&gt;Domenica delle Palme&lt;/b&gt;. Una gioia che permane nell&apos;individuo a prescindere dallo spostamento della stessa nello spazio e nel tempo. Come l&apos;amore e la felicita&apos;. &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; cosi&apos;, per chi l&apos;ha vissuta secondo i crismi citati da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; nella sua celeberrima frase. La sua posizione, relativamente all&apos;individuo &apos;&lt;i&gt;abbastanza fortunato&lt;/i&gt;&apos; che l&apos;ha vissuta &apos;&lt;i&gt;come un giovane uomo&lt;/i&gt;&apos;, non muta il fascino, che verra&apos; portato dentro come una parte di se&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;introduzione invece spiega le ragioni di questa edizione speciale, che differisce dalle precedenti. L&apos;opera infatti non e&apos; stata mai pubblicata quando l&apos;autore era in vita, sebbene il materiale c&apos;e&apos; sempre stato tutto. Ed era stato addirittura generato in sovrabbondanza nel perfetto stile dell&apos;autore che amava rifarsi a una vecchia regola che professa:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La qualita&apos; di un libro deve essere giudicata, da parte di chi lo scrive, dall&apos;eccellenza del materiale che elimina.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, come il curatore di questa edizione fa notare, sebbene lo scrittore avesse elencato una lista dei racconti che dovevano prendere parte alla versione definitiva del libro, non e&apos; riuscito mai a scrivere un&apos;introduzione e un capitolo finale che lo avessero soddisfatto. Anche se ci aveva provato. Non riuscendoci probabilmente perche&apos; la malattia e le cure devastanti che gli hanno praticato, avevano gia&apos; divorato le qualita&apos; che ne hanno fatto di lui quello per cui oggi lo ricordiamo. Ed erano ad un passo dal divorare anche la sua vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sean Hemingway&lt;/b&gt; spiega la differenza tra questa edizione e la prima, pubblicata nel 1964 a tre anni di distanza della morte del nonno, e curata da &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; (quarta moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;) e &lt;b&gt;Harry Brague&lt;/b&gt;. In questa edizione sono stati inseriti nella sezione principale tutti i capitoli scelti da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, rispettandone una sua volonta&apos;. Altri racconti invece sono stati inseriti nella sezione &apos;&lt;i&gt;Altri sketch parigini&lt;/i&gt;&apos;. Il curatore di tale edizione fa inoltre notare che lo scrittore ha dato solo il titolo a tre dei racconti presenti nella stesura finale del romanzo (&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ford Madox Ford&lt;/b&gt; e il discepolo del diavolo&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Nascita di una nuova scuola&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;L&apos;uomo che era marchiato a morte&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Agli altri racconti, &lt;b&gt;Sean Hemingway&lt;/b&gt; ha scelto di lasciare il titolo assegnato dai curatori della prima edizione. Tuttavia, rimarca di essersi permesso di ripristinare alcune sezioni in cui &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Harry Brague&lt;/b&gt; avevano preferito le citazioni di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; in forma impersonale a quella in prima persona, contrariamente alla scelta definitiva dell&apos;autore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il curatore, inoltre, aggiunge una interessante serie di considerazioni sul titolo che avrebbe dovuto avere l&apos;opera. In sostanza, l&apos;autore propose una serie lunga di titoli dei quali quella piu&apos; plausibile e&apos; parsa &lt;b&gt;L&apos;occhio precoce e l&apos;orecchio (Com&apos;era Parigi ai primi tempi)&lt;/b&gt;. Ma alla fine &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt; decise di adottare il titolo con cui oggi questa opera e&apos; nota, che in lingua originale e&apos; &lt;i&gt;&lt;b&gt;A moveable feast&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Dove si noti che di proposito e&apos; stato scelto di usare la deformazione dell&apos;aggettivo &apos;&lt;i&gt;movable&lt;/i&gt;&apos;. Il primo motivo e&apos; la propensione di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; a non elidere l&apos;ultima lettera nel formare l&apos;aggettivo a partire da quei verbi che terminano in &apos;&lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&apos;. Il secondo motivo, invece, e&apos; la piacevole assonanza che si ottiene accoppiando i termini &apos;&lt;i&gt;moveable&lt;/i&gt;&apos; e &apos;&lt;i&gt;feast&lt;/i&gt;&apos; che presentano entrambi le occorrenze di &apos;&lt;i&gt;ae&lt;/i&gt;&apos; al loro interno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; stato piacevole poi leggere i capitoli di questo romanzo. Tutti in generale. Senz&apos;altro e&apos; stato piacevole leggere il primo dei racconti di questo libro, &lt;i&gt;Un bel Cafe&apos; in &lt;b&gt;Place St-Michel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, soprattutto per via del fatto che il tragitto seguito da &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; per giungere da casa sua, al &lt;i&gt;numero 74 di &lt;b&gt;rue de Cardinal Lemoine&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, fino a &lt;i&gt;&lt;b&gt;place St-Michel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e&apos; coinciso con buona parte della &apos;passeggiata letteraria&apos; nel quartiere latino che ho avuto la fortuna di percorrere. Ma poi, quando sono riuscito ad astrarmi da questa condizione vissuta, sono ancora riuscito a trovarlo irresistibile anche perche&apos; l&apos;autore scrive di se&apos; nelle sue giornate semplici ma che magicamente con le sue parole riesce a rendere cariche di fascino. E non so quanto &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; c&apos;entri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In altri capitoli, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; parla ancora di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; negli angoli della &lt;b&gt;Rive Gauche&lt;/b&gt; e anche fuori, associandola alla sua condizione economica che non sono riuscito a realizzare del tutto, sebbene rimarcata lungamente dentro l&apos;opera. Ma all&apos;infuori di questo, emerge l&apos;occhio attento di una persona che anche nello scorrere della quotidianita&apos; di una nuova e diversa realta&apos; di quella dov&apos;e&apos; nato e cresciuto, riesce a carpire e immortalare determinati aspetti che anche a distanza di decenni, quando lui li descrisse, non sembrano nostalgia ma emozioni vissute e segregate a lungo dentro al cuore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oltre questo, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, si proietta sul racconto di persone conosciute e vissute nel suo soggiorno parigino che va dal 1921 al 1926. E qui emerge, dopo l&apos;occhio, anche la bonta&apos; del suo orecchio. Dell&apos;orecchio della persona che sa ascoltare e sa selezionare le parole dei suoi interlocutori. Come e&apos; pure evidente che l&apos;autore e&apos; senz&apos;altro uno che sa se dire certe parole o non dirle. Forse arrivando ai confini del subdolo e dell&apos;ipocrisia. Che si manifestano quando le sue impressioni vengono riportate in questi racconti. Ma poi, a un certo punto, essendo l&apos;uomo anche risultato delle decisioni di quello che ritiene di controbbattere rapportandosi con gli altri, e quello che decide di tener dentro, data la giovane eta&apos; e anche la buona fede che sgorga dai suo racconti, altro non puo&apos; essere che saggezza precoce.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte non sarebbe giusto trarre diverse conclusioni se non si acoltano i dialoghi e non si guardano in faccia i personaggi che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si e&apos; trovato di fronte in quel periodo. &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Ezra Pound&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francis Scott Fitzgerald&lt;/b&gt; e tanti altri, sono tutti personaggi ritratti sotto aspetti incredibilmente umani ma allo stesso tempo oggettivi - quasi in linea con il pensiero impressionista dei quadri di &lt;b&gt;Cezanne&lt;/b&gt; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ammirava e &apos;usava&apos; per dare forma alle sue capacita&apos; critiche, che pero&apos; non escludono la possibilita&apos; a chi legge i racconti di queste scene, di farsi un&apos;idea del tutto personale degli stessi personaggi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A proposito di questa maturazione acquisita dall&apos;osservazione dei quadri impressionisti, c&apos;e&apos; un racconto molto interessante intitolato &lt;i&gt;La fame era un&apos;ottima disciplina&lt;/i&gt;, in cui lo scrittore ha finalmente la possibilita&apos; di levarsi di dosso (come in tanti altri racconti di questo libro ha potuto fare) un velo di ingiustificata ma comprensibile vergogna ed esternare le sensazioni che aveva provato a quel tempo. Quando non tornava a casa per pranzo inventandosi la scusa che mangiava fuori con qualcuno. Mentre realmente non c&apos;erano soldi per mangiare e passava le ore del pranzo al &lt;b&gt;museo del Luxemburg&lt;/b&gt; a guardare i quadri di &lt;b&gt;Cezanne&lt;/b&gt; e ad imparare a coglierne il messaggio. E&apos; bello anche tutto il resto del racconto che lo vede arrivare sino alla libreria &lt;b&gt;Sheakspeare and Company&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; e con lei intrattenere un bel dialogo. E fa percepire il sacrificio e la successiva soddisfazione di quando &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; gli consegna la busta con seicento franchi inviatogli dalla rivista tedesca &lt;b&gt;Der querschnitt&lt;/b&gt; per cui aveva scritto dei racconti. Come pure fa percepire la ventata di serenita&apos; che, con il giusto atteggiamento, finisce sempre per arrivare, anche dopo momenti estremamente difficili, quando ha modo di sedere alla &lt;b&gt;brasserie Lipp&lt;/b&gt; e farsi passare la fame.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi ci sono persone qualsiasi a cui &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ha voluto dare spazio dentro questo libro. Forse a voler manifestare le origini umili da cui lui proveniva e l&apos;essere stato uno come tanti. Forse semplicemente perche&apos; le sue capacita&apos; relazionali gli hanno permesso di vedere le qualita&apos; all&apos;infuori del valore che la societa&apos; da&apos; alle persone. E&apos; il caso del cameriere &lt;b&gt;Andre&apos;&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Closerie des Lilas&lt;/b&gt;, quando &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; racconta di una sua uscita con il poeta &lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; nel capitolo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; ai &lt;b&gt;Lilas&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Un breve passo, ripreso anche in altri punti del romanzo che evidenzia i principi e la dignita&apos; e la lotta circoscritta ma pregna di significato che anche nelle persone, persino piu&apos; anonime, puo&apos; avere un senso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molti dei racconti danno spazio al rapporto con &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; (prima moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;). Un rapporto la cui bellezza chiunque puo&apos; cogliere leggendo le storie, perche&apos; maturato nelle molteplici difficolta&apos; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si trova ad affrontare in questo periodo della sua vita. E forse il richiamo a eventi apparentemente insignificanti, ma che, visti con la retrospettivita&apos; dello scrittore, diventano quasi fondamentali per la fine di questa relazione, che aggiunge una nota profondamente malinconica quando lo scrittore si sofferma su essi. Dando cosi&apos; di conseguenza una marcata importanza al rapporto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il racconto piu&apos; significativo in questa ottica, diventa &lt;i&gt;Una falsa primavera&lt;/i&gt;. La sensazione conscia di fame che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; avverte quando insieme ad &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; attraversa il ponte al ritorno dal&apos;ippodromo di &lt;b&gt;Auteuil&lt;/b&gt;, e la conseguente decisione di andare al prestigiosissimo &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; per festeggiare la vincita alle corse dei cavalli, rivela poi una verita&apos; inconscia a cui lo stesso scrittore non da&apos; maggior adito:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fu una cena fantastica da &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; una volta entrati; ma quando avemmo finito e la fame non era piu&apos; una possibilita&apos;, la sensazione che ci era sembrata fame quando eravamo sul ponte era ancora tutta li&apos; quando prendemmo l&apos;&lt;/i&gt;autobus&lt;i&gt; per casa nostra. C&apos;era ancora quando entrammo in camera e dopo essere andati al letto e aver fatto l&apos;amore al buio, era sempre li&apos;. Quando mi svegliai con le finestre aperte e il chiaro di luna sui tetti delle grandi case, era li&apos;. Distolsi la faccia dal chiaro di luna riparandola nell&apos;ombra ma non riuscivo a dormire e rimasi sveglio a pensare a questo. Tutti e due ci eravamo svegliati due volte nella notte e mia moglie ora dormiva dolcemente con il chiaro di luna sul viso. Avrei dovuto cercare di risolvere il problema ma mi sentivo troppo stupido. La vita era sembrata cosi&apos; semplice quella mattina quando mi ero svegliato e avevo trovato la falsa primavera e sentito la zampogna dell&apos;uomo con il suo gregge di capre ed ero uscito per comperare il giornale delle corse.&lt;br/&gt;
Ma &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; era una citta&apos; molto vecchia e noi eravamo giovani e li&apos; non c&apos;era niente di facile, neanche la miseria, ne&apos; i soldi improvvisi, ne&apos; il chiaro di luna, ne&apos; la ragione e il torto ne&apos; il respiro di qualcuno sdraiato al tuo fianco al chiaro di luna.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi piace notare che nello stesso racconto, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; descrive la situazione vissuta con &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; davanti al &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt; che e&apos; gremito, e mentre attendono per entrare osservano attraverso i vetri &lt;b&gt;James Joyce&lt;/b&gt; con la sua famiglia, seduti al tavolo. Scena oramai famosa e comunque ripresa nel capitolo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Sheakspeare and Company&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. In tale capitolo, il protagonista parla della sua scoperta della biblioteca e libreria di &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt;, al &lt;i&gt;numero 12 di &lt;b&gt;rue de l&apos;Odeon&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; descrive il suo primo impatto con la biblioteca soffermandosi sulle foto degli scrittori, sia morti che viventi, appese ai muri. E chiede quindi con quale frequenza &lt;b&gt;Joyce&lt;/b&gt; si reca in quel posto e da li&apos; il discorso scivola sulla scena del &lt;b&gt;Michaud&lt;/b&gt;. In quegli anni &lt;b&gt;Sylvia Beach&lt;/b&gt; scrisse a macchina la copia dell&apos;&lt;b&gt;Ulisse&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;James Joyce&lt;/b&gt; da cui segui&apos; la pubblicazione dell&apos;opera.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Festa mobile&lt;/b&gt; e&apos; un libro vero e schietto. E penso che non lo lascero&apos; molto spesso fermo nella libreria da fargli prendere tanta polvere e ingiallire. Di tanto in tanto, ci sara&apos; sempre l&apos;esigenza di riprenderlo in mano per cercare qualche episodio che tratti di un personaggio o di una peculiarita&apos; dello scrittore o semplicemente avro&apos; l&apos;esigenza di rivivere &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sotto uno dei suoi aspetti piu&apos; affascinanti che me l&apos;hanno fatta conoscere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 33&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Oramai sapevo che qualsiasi cosa bella o brutta lasciava un vuoto quando finiva. Ma se era brutta il vuoto si riempiva da solo. Se invece era bella potevi riempirlo solo trovando qualcosa di meglio.&lt;/i&gt; (Fine di una passione)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 38&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Avevo gia&apos; imparato a non esaurire mai il pozzo della mia scrittura; bensi&apos; a fermarmi sempre quando c&apos;era ancora qualcosa nel profondo del pozzo, e lasciare che tornasse a riempirsi di notte dalle sorgenti che lo nutrivano.&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;&quot;Una generation Perdue&quot;&lt;/i&gt;)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 62&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Dicono che in tutti noi ci sono semi di quello che faremo, ma a me e&apos; sempre sembrato che in quelli che nella vita scherzano siano coperti da un terreno migliore e da un letame di piu&apos; alta qualita&apos;. (Con &lt;b&gt;Pascin&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;Dome&lt;/b&gt;)&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 68&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Alla fine tutti, o non proprio tutti, tornavano ad essere amici tanto per non essere testardi o permalosi. Lo feci anch&apos;io. Ma non riuscii ad essere piu&apos; amico davvero, ne&apos; con il cuore ne&apos; con la testa. Quando non riesci ad essere piu&apos; amico con la testa e&apos; la cosa peggiore.&lt;/i&gt; (Un finale alquanto strano)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 109&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...e gia&apos; mi pesava di non aver lavorato e avvertivo la solitudine mortale che ti coglie ogni giorno che e&apos; sprecato nella tua vita.&lt;/i&gt; (Scott Fitzgerald)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 180&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ma vi sono &lt;/i&gt;remises&lt;i&gt; o magazzini dove puoi lasciare o immagazzinare cose come un baule con serratura o un borsone contenente effetti personali o poesie inedite di &lt;b&gt;Evan Shipman&lt;/b&gt; o carte geografiche segnate  o anche armi che non c&apos;e&apos; stato il tempo  di consegnare alle autorita&apos; competenti e questo libro contiene materiale dalle &lt;/i&gt;remises&lt;i&gt; della mia memoria e del mio cuore. Anche se la prima e&apos; stata manomessa e il secondo non esiste (*).&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Nada y pues Nada&lt;/i&gt;)&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Il Codice Da Vinci</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:35:35 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/b9181056-da5f-4dde-b96c-b6e59407225c&quot; title=&quot;Il Codice Da Vinci&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;181&quot;&gt;Vista la popolarita&apos; che ha raggiunto questo libro di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt;, avrei dovuto astenermi anche dal recensirlo. Ma e&apos; stata troppa l&apos;estasi dell&apos;averlo letto nelle giornate di una calda estate su un&apos;amaca o sotto un ombrellone su spiagge incantevoli, oltre che nei soliti posti dove soglio leggere. Il tutto non avrebbe nemmeno acquisito tanto fascino se realmente il romanzo non fosse subito apparso essere un &lt;i&gt;thriller&lt;/i&gt; mozzafiato gia&apos; dalle prime pagine, con interessantissimi innesti di chicche storiche piacevoli da leggere e difficilmente reperibili senza effettuare ricerche particolarmente approfondite sui temi trattati nel romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che siano diverse le motivazioni che mi hanno spinto verso la lettura di questo libro. In primo luogo, e&apos; la voglia di spostare le mie attenzioni verso la &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;. Ancor di piu&apos; verso &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt;. Il posto dove si incentrano buona parte delle situazioni descritte in questo romanzo. Ma d&apos;altra parte non posso prescindere da una componente inconscia che lega il titolo del libro e i miei studi accademici. I codici e la crittografia sono, infatti, il fulcro delle scienze informatiche. E sono forse le teorie che hanno reso l&apos;informatica una disciplina scientifica a tutti gli effetti. Infine, leggere di &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt; dopo avere visto alcuni dei posti in cui e&apos; ambientata l&apos;ultima parte del romanzo e&apos; un incentivo ad una ricostruzione piu&apos; verosimile di cio&apos; che si legge. Un&apos;evocazione piu&apos; intensa delle situazioni che produce emozioni che riempiono.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La trama e&apos; ben pensata e articolata ma, nonostante cio&apos;, molto coerente. Molto dettagliata e scorrevole allo stesso tempo. Ricca di &lt;i&gt;suspance&lt;/i&gt; al limite di quanto la scrittura ne possa trasmettere. Forse e&apos; stato proprio questo a farmi venire piu&apos; volte la voglia di andare a vedere subito il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Il codice da Vinci&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;The Da Vinci Code&lt;/b&gt;), di &lt;b&gt;Ron Howard&lt;/b&gt; e con &lt;b&gt;Tom Hanks&lt;/b&gt;, che e&apos; stato tratto dal romanzo. Ma per il resto, in linea con il mio pensiero, penso sia stato giusto leggere il libro prima di tutto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;inizio lascia gia&apos; presagire l&apos;inclinazione &lt;i&gt;thriller&lt;/i&gt; del romanzo. &lt;b&gt;Jacques Sauniere&lt;/b&gt;, direttore del &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt;, e&apos; stato ammazzato da &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt;, un monaco albino dell&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt; zoppicante a causa del cilicio indossato sotto il saio, intento nella ricerca della &lt;b&gt;Clef de voute&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Chiave di volta&lt;/i&gt;), nel salone principale dello stesso museo. Prima di essere raggiunto da un colpo di arma da fuoco, l&apos;uomo si aggrappa ad un dipinto di &lt;b&gt;Caravaggio&lt;/b&gt; e fa scattare l&apos;allarme. Il sistema d&apos;allarme attivo fa abbassare le inferriate che bloccano l&apos;ingresso nel salone principale del museo, impedendo al suo assassino di raggiungerlo. In tale isolamento, anche dopo essere stato colpito, &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; ha il tempo, prima di morire, di togliersi i vestiti, distendersi sul pavimento e disporsi nella stessa posizione della figura disegnata nell&apos;&lt;b&gt;Uomo vitruviano&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Da Vinci&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; inoltre si disegna addosso, con il proprio sangue, un pentacolo e infine lascia vicino al suo corpo le seguenti informazioni:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;13-3-2-21-1-1-8-5&lt;br/&gt;
O, Draconian devil!&lt;br/&gt;
Oh, lame saint!&lt;br/&gt;
P.S. Trova Robert Langdon&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il motivo per cui l&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt; e&apos; alla ricerca della &lt;b&gt;Chiave di volta&lt;/b&gt; e&apos; sostanzialmente dovuto alla paura dell&apos;intenzione del pontefice di rendere meno rigide le leggi che regolano la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. Questo &apos;respiro&apos; avrebbe in qualche modo toccato anche l&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt;, l&apos;associazione cattolica tra le piu&apos; conservatrici, guidata dal vescovo &lt;b&gt;Aringarosa&lt;/b&gt;. Il vescovo percepisce la necessita&apos; di fare qualcosa che gli dia gli strumenti in mano perche&apos; cio&apos; non avvenga. Questo qualcosa e&apos; il ritrovamento del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. Per impossessarsi del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aringarosa&lt;/b&gt; si affida ad una figura che si e&apos; presentata a lui dando delle indicazioni credibili relativamente al &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. Tale figura, che all&apos;interno del romanzo e&apos; identificata come &apos;&lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt;&apos;, e&apos; inizialmente misteriosa ma l&apos;evolversi del racconto rivelera&apos; essere un personaggio tra quelli che hanno un ruolo chiave nella soluzione del giallo del &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; da&apos; un&apos;ampia esposizione relativamente alle diverse interpretazioni del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. E questo e&apos; sicuramente un aspetto che nel &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Ron Howard&lt;/b&gt;, non si puo&apos; cogliere e lo rende per questo nettamente meno interessante. E forse e&apos; proprio l&apos;interpretazione di cosa si intende per &apos;&lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;&apos;, la chiave del romanzo. Il significato che alla fine &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; relega a questo concetto e&apos; quello dedotto da una delle tesi piu&apos; recenti ovvero, quella esposta da &lt;b&gt;Henry Lincoln&lt;/b&gt; - attore e documentarista inglese, che ha origine tra il 1969 e 1970. Da tale tesi lo stesso &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt; ha tratto il libro &lt;b&gt;Il Santo Graal&lt;/b&gt; pubblicato nel 1982, con il supporto di &lt;b&gt;Michael Baigent&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Richard Leigh&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La locazione del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt; sarebbe un segreto in custodia al &lt;b&gt;Prieure de Sion&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Priorato di Sion&lt;/i&gt;). Il  &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; e&apos; un&apos;associazione segreta fondata a &lt;b&gt;Gerusalemme&lt;/b&gt; nel 1099 da &lt;b&gt;Goffredo di Buglione&lt;/b&gt;, nobile condottiero della prima crociata che dopo aver conquistato la citta&apos;, fu nominato &lt;b&gt;Advocatus Sancti Sepulchri&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Difensore del Santo Sepolcro&lt;/i&gt;), rifiutando il titolo di re della citta&apos; dove &lt;b&gt;Cristo&lt;/b&gt; era morto, asserendo che &apos;&lt;i&gt;mai avrebbe portato una corona d&apos;oro laddove &lt;b&gt;Cristo&lt;/b&gt; l&apos;aveva portata di spine&lt;/i&gt;&apos;. Alla sua morte, avvenuta nel 1100, divenne re suo fratello &lt;b&gt;Baldovino&lt;/b&gt;, col nome di &lt;b&gt;Baldovino I&lt;/b&gt;. In tutto questo, &lt;b&gt;Goffredo di Buglione&lt;/b&gt;, divenne depositario di un segreto occulto conservato dalla sua famiglia sin dai tempi della morte di &lt;b&gt;Cristo&lt;/b&gt;. Per proteggere tale segreto e tramandarlo da una generazione all&apos;altra, fondo&apos; il  &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; negli anni che seguirono venne a conoscenza di importanti documenti sepolti sotto le rovine del &lt;b&gt;Tempio di Erode&lt;/b&gt;, costruito sui resti del &lt;b&gt;Tempio di Salomone&lt;/b&gt;. Tali documenti (che, a mio parere, dovrebbero essere la testimonianza della discendenza di &lt;b&gt;Gesu&apos;&lt;/b&gt; dal &lt;b&gt;re Salomone&lt;/b&gt;) avrebbero rafforzato il segreto di &lt;b&gt;Goffredo di Buglione&lt;/b&gt;. Ragion per cui il &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; fondo&apos; un ordine militare di nove cavalieri chiamato &lt;b&gt;Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone&lt;/b&gt;, ovvero i &lt;b&gt;Cavalieri Templari&lt;/b&gt; o semplicemente &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In sostanza, il segreto sarebbe da ricercarsi nella discendenza della famiglia di &lt;b&gt;Goffredo di Buglione&lt;/b&gt; da &lt;b&gt;Maria Maddalena&lt;/b&gt;, ritenuta moglie di &lt;b&gt;Cristo&lt;/b&gt; dai &lt;i&gt;vangeli gnostici&lt;/i&gt; (*). Discendenza &apos;avvalorata&apos; dalla fuga dalla &lt;b&gt;Palestina&lt;/b&gt; (**) di &lt;b&gt;Maria Maddalena&lt;/b&gt; e di altri ebrei, per approdare in &lt;b&gt;Provenza&lt;/b&gt;. Una volta in &lt;b&gt;Provenza&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Maria Maddalena&lt;/b&gt;, incinta, risali&apos; il &lt;b&gt;Rodano&lt;/b&gt; raggiungendo la tribu&apos; dei &lt;b&gt;Franchi&lt;/b&gt;, che non sarebbero stati altro che la tribu&apos; di &lt;b&gt;Beniamino&lt;/b&gt; nella diaspora ebraica, ed avrebbe avuto un figlio di nome &lt;b&gt;Giacomo&lt;/b&gt;. La tesi sostiene che tale tribu&apos; e&apos; quella da cui ebbe origine la dinastia dei &lt;b&gt;Merovingi&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dunque, anche &lt;b&gt;Maria Maddalena&lt;/b&gt; sarebbe cosi&apos; una discendente di una famiglia reale. L&apos;unione con &lt;b&gt;Gesu&apos;&lt;/b&gt; e il concepimento rappresentano quindi la continuita&apos; di una dinastia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse a partire da questa ultima ipotesi che &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt; ha iniziato a trarre delle conclusioni sul significato di &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;, che si distaccano dalle altre. Il termine &apos;&lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;&apos; letteralmente indica una coppa o un piatto, visto che il termine &apos;&lt;i&gt;graal&lt;/i&gt;&apos; e&apos; un vocabolo del francese antico. La trasposizione della traduzione francese di &apos;&lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;&apos; (&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;San Greal&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&apos;) in &apos;&lt;i&gt;sange real&lt;/i&gt;&apos; ovvero &apos;sangue reale&apos;, ha portato ad associare il termine &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt; al calice da cui &lt;b&gt;Gesu&apos;&lt;/b&gt; bevve nell&apos;ultima cena. &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt;, invece, nella sua tesi si spinge piu&apos; in la&apos; dando un senso univoco al termine &apos;&lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;&apos; che in buona sostanza accentra il suo significato come termine che ha origine inequivocabilmente da &apos;sangue reale&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;etimologia della parola secondo &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt;, unita alle rivelazioni dei &lt;i&gt;vangeli gnostici&lt;/i&gt; (*), rappresentano quindi per &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; la chiave per inferire che il segreto custodito dal &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; altro non e&apos; che la preservazione della dinastia dei &lt;b&gt;Merovingi&lt;/b&gt; dall&apos;estinzione. Che e&apos; anche la prova vera e inconfutabile che &lt;b&gt;Cristo&lt;/b&gt; e&apos; stato sposato e ha procreato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tale &apos;segreto&apos;, visto in quest&apos;ultima chiave di lettura, e&apos; un costante pericolo per le religioni cristiane e in particolare per la &lt;b&gt;Chiesa Cattolica&lt;/b&gt;. E&apos; cosi&apos; che si spiegano le campagne di &lt;b&gt;Clemente V&lt;/b&gt; in accordo con il &lt;b&gt;re di Francia Filippo IV&lt;/b&gt; che venerdi&apos; 13 ottobre 1307 iniziarono a sterminare i &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt;, giudicati eretici da &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;, con la finalita&apos; subdola di impossessarsi dei documenti protetti dal &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; e distruggerli per sempre.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da questa visione della tesi di &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt; da parte di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt;, si spiegano anche le motivazioni dell&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt; di impossessarsi del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Aringarosa&lt;/b&gt;, probabilmente anch&apos;egli inconsapevole di cosa consiste questo documento, pensa di impossessarsene per ricattare la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, in modo da ottenere piu&apos; potere e scongiurare la linea meno austera che l&apos;attuale pontefice si stava apprestando ad attuare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; si dimostra quindi un gran narratore riuscendo a incastrare eventi storici e religiosi, le tesi di &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt; e i punti di vista di vari storiologi, in un contesto estremamente avvincente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Entra in gioco cosi&apos; il personaggio protagonista del romanzo, &lt;b&gt;Robert Langdon&lt;/b&gt;, professore americano di simbologia religiosa presso l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; di Harvard&lt;/b&gt;, che si trova a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; per una conferenza in cui avrebbe dovuto presentare delle diapositive sulle simbologie pagane, e quindi incontrare &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;. La direzione centrale della polizia giudiziaria, trovando il nome del professore vicino al corpo senza vita di &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;, si presenta alla porta della camera d&apos;albergo dell&apos;&lt;b&gt;Hotel Ritz&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, dove &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; pernotta, per invitarlo a collaborare nelle indagini per l&apos;inchiesta sulla morte del curatore del museo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sulla scena del delitto, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, accompagnato dall&apos;ispettore di polizia &lt;b&gt;Bezu Fache&lt;/b&gt;, intuisce che potrebbe non essere facile uscire pulito da quella situazione che lo vede difatti essere l&apos;unico indiziato. Incoraggiato da &lt;b&gt;Sophie Neveu&lt;/b&gt;, crittologa della polizia di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, nonche&apos; nipote del curatore del museo, che gli offre la sua protezione, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e&apos; persuaso che l&apos;unico modo per dimostrare la sua innocenza e&apos; di cercare la verita&apos;. &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; diviene cosi&apos; indagato e ricercato per l&apos;omicidio del curatore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da questo momento ha inizio una lunga serie episodi, a partire dalla decifratura dell&apos;anagramma &lt;i&gt;O, Draconian devil! Oh, lame saint!&lt;/i&gt;, che porta al celeberrimo quadro della &lt;b&gt;Monna Lisa&lt;/b&gt; esposto dentro il &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt;, dietro al quale &lt;b&gt;Jacques Sauniere&lt;/b&gt; aveva impresso con un pennarello con inchiostro a fluorescenza l&apos;anagramma &lt;i&gt;So dark the con of man&lt;/i&gt; del titolo del dipinto della &lt;b&gt;Vergine delle Rocce&lt;/b&gt;, esposto nella stessa sala del &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt;. Dietro quest&apos;ultimo quadro, il curatore aveva apposto un oggetto metallico a forma di croce. La minaccia di &lt;b&gt;Sophie Neveu&lt;/b&gt; di mandare in frantumi l&apos;opera di &lt;b&gt;Leonardo&lt;/b&gt;, costringe la guardia - che li aveva sorpresi dentro il museo dopo che avevano fatto credere a &lt;b&gt;Bezu Fache&lt;/b&gt; e ai suoi di essere scappati, ad abbassare la pistola e permette alla crittologa di dileguarsi assieme a &lt;b&gt;Robert Langdon&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sull&apos;oggetto metallico si legge l&apos;indirizzo &lt;i&gt;24 Rue Haxo&lt;/i&gt; che corrisponde ad una filiale di una &lt;b&gt;Banca di deposito di Zurigo&lt;/b&gt;. Inoltre, l&apos;oggetto permette loro di entrare nella filiale e ritirare la cassetta di sicurezza associata ad un numero di conto di dieci cifre che i due scoprono essere la sequenza di cifre dei primi otto numeri di &lt;b&gt;Fibonacci&lt;/b&gt; (&apos;&lt;b&gt;successione di Fibonacci&lt;/b&gt;&apos;). Tale informazione era contenuta tra quelle lasciate da &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; e trovate accanto al corpo esanime, intenzionalmente anagrammata in modo da poter coinvolgere la crittologa nelle indagini per il suo omicidio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;interno della cassetta viene rinvenuto un &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;. Dopo una corsa avventurosa, per sfuggire alla polizia, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; riesce a trovare ospitalita&apos; a &lt;b&gt;Chateau Villette&lt;/b&gt;, la tenuta del nobile amico inglese &lt;b&gt;Leigh Teabing&lt;/b&gt;, storico ed esperto del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; ha chiamato questo personaggio con il cognome di &lt;b&gt;Richard Leigh&lt;/b&gt; e l&apos;anagramma del cognome di &lt;b&gt;Michael Baigent&lt;/b&gt;, dopodiche&apos; e&apos; stato da questi citato per plagio del libro &lt;b&gt;Il Santo Graal&lt;/b&gt; dove viene esposta la tesi di &lt;b&gt;Lincoln&lt;/b&gt;, principale ispiratrice del romanzo. Accusa da cui &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; e&apos; stato prosciolto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intanto, dopo aver assassinato i tre &lt;i&gt;senechaux&lt;/i&gt; (&apos;siniscalchi&apos;) e il &lt;b&gt;Grande Maestro&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Saunier&lt;/b&gt;) del &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt;, si impossessa della informazione &apos;falsa&apos; del posto dove la &lt;b&gt;Chiave di volta&lt;/b&gt; sarebbe custodita. Nella chiesa di &lt;b&gt;Saint Sulpice&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, sotto la &lt;b&gt;Linea della Rosa&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; non trova la &lt;b&gt;Chiave di volta&lt;/b&gt; come gli era stato detto da ciascuna delle sue vittime, e uccide la sorella &lt;b&gt;Sandrine&lt;/b&gt;. Poi su indicazione del &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt; giunge a &lt;b&gt;Chateau Villette&lt;/b&gt;. Qui si impossessa momentaneamente del &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;, ma con un&apos;abile mossa, &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, l&apos;agente &lt;b&gt;Neveu&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; - con l&apos;aiuto del maggiordomo &lt;b&gt;Remy Legaludec&lt;/b&gt; - riescono a liberarsi, a sequestrare &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; e scappare a &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt; con l&apos;&lt;b&gt;Hawker 731&lt;/b&gt; del &lt;i&gt;lord&lt;/i&gt; inglese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La scoperta della chiave per aprire il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; sembra un rompicapo impossibile, fino a quando &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; - associando il simbolo del &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; (la rosa a cinque petali) intarsiato su di esso e dalle parole pronunciate da &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; (&amp;lt;&amp;lt;La chiave che porta al Graal e&apos; nascosta sotto il segno della Rosa&amp;gt;&amp;gt; ), non riesce a scoprire che sotto il simbolo della rosa presente sul &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;, e&apos; nascosta la seguente frase: &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;An ancient word of wisdom frees this scroll&lt;br/&gt;
And helps us keep her scatter&apos;d family whole&lt;br/&gt;
A headstone praised by templars is the key&lt;br/&gt;
And Atbash will reveal the truth&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La &lt;i&gt;headstone&lt;/i&gt; citata nella frase non e&apos; altro che la testa di ariete in pietra che raffigurava &lt;b&gt;Baphomet&lt;/b&gt;, simbolo di fecondita&apos; e procreazione, che i &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt; veneravano nel rito sacro dello &lt;i&gt;hieros gamos&lt;/i&gt;. La testa di &lt;b&gt;Baphomet&lt;/b&gt; e&apos; stato l&apos;elemento accusatorio principale nella campagna di &lt;b&gt;Clemente V&lt;/b&gt; per l&apos;annientamento dei &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt;. Dalla decifratura del termine &apos;&lt;b&gt;Baphomet&lt;/b&gt;&apos; scritto con l&apos;alfabeto ebraico usando il &lt;b&gt;cifrario a sostituzione Atbash&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; ottiene la parola &apos;&lt;i&gt;SOFIA&lt;/i&gt;&apos; che si rivelera&apos; essere la chiave del &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;. Al suo interno, il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; contiene un &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; piu&apos; piccolo e una pergamena che riporta la seguente frase:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;In London lies a knight a Pope interred.&lt;br/&gt;
His labor&apos;s fruit a Holy wrath incurred.&lt;br/&gt;
You see the orb that ought be on his tomb.&lt;br/&gt;
It speaks of Rosy flesh and seeded womb.&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo l&apos;atterraggio del &lt;i&gt;jet&lt;/i&gt; nell&apos;aeroporto di &lt;b&gt;Biggin Hill&lt;/b&gt; proseguendo fin dentro l&apos;&lt;i&gt;hangar&lt;/i&gt; privato di &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, ed essersi sapientemente liberati dalla polizia inglese che attendeva &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Sophie Neveu&lt;/b&gt; per arrestarli, i quattro e l&apos;ostaggio si dirigono erroneamente - ma con la consapevolezza di &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; - verso &lt;b&gt;Temple Church&lt;/b&gt;. Qui &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt;, rimasto fuori ad aspettare, in accordo preso segretamente con &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, libera &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; in modo che questo vada a impossessarsi del &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;, senza sollevare sospetti in &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e quelli di  &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le cose non vanno ancora come si era pensato e deve essere &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt; ad esporsi e cosi&apos; appropriarsi del &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;, fingendo di catturare &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;. Dal baule della macchina &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, nelle vesti del &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt;, riferisce telefonicamente a &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; di lasciare la &lt;b&gt;Chiave di volta&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt; e andare a rifugiarsi in un convento dell&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt; finche&apos; le acque non si fossero calmate. Intanto anche la polizia giuduziaria con a capo il tenente &lt;b&gt;Collet&lt;/b&gt; (visto che nel frattempo il capitano &lt;b&gt;Bezu Fache&lt;/b&gt; e&apos; intento nell&apos;inseguimento di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt;) si accorge di quanto &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; fosse realmente implicato in questa faccenda. Scattano cosi&apos; le operazioni per arrestare il monaco albino e per fermare &lt;i&gt;lord&lt;/i&gt; inglese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La prima operazione coincide con l&apos;arrivo di &lt;b&gt;Aringarosa&lt;/b&gt; al convento dell&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt; dove e&apos; ospite &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt;, che sta per venire arrestato dalla polizia di &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; cerca di fuggire e nella colluttazione a fuoco con la polizia rimane ferito, dopo aver erroneamente sparato al vescovo da poco sopraggiunto al convento. &lt;b&gt;Silas&lt;/b&gt; fugge disperato con il vescovo tra le braccia e lo lascia al &lt;b&gt;St Mary Hospital&lt;/b&gt; per ricevere le cure che lo salveranno. Lui invece morira&apos; dissanguato, poco dopo, affranto dai rimorsi, sotto la pioggia di &lt;b&gt;Kensigton Gardens&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La seconda operazione invece e&apos; un tantino piu&apos; complicata. Infatti, &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; incontra il maggiordomo nei dintorni di &lt;b&gt;St James Park&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt; gli fa avere il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; ma, il fatto di essersi esposto in &lt;b&gt;Temple Church&lt;/b&gt;, lo relega agli occhi del suo padrone come una possibilita&apos; della polizia per incriminarlo. Cosi&apos; &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, con il pretesto di festeggiare il prezioso ritrovamento, lo incita a bere un sorso di &lt;i&gt;cognac&lt;/i&gt; che pero&apos; contiene della polvere di arachidi a cui &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt; e&apos; estremamente allergico. &lt;b&gt;Remy&lt;/b&gt; morira&apos; quasi istantaneamente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; si incammina con il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; in tasca verso &lt;b&gt;Westminster&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;Big Ben&lt;/b&gt;, alla volta di &lt;b&gt;Westminster Abbey&lt;/b&gt; dove l&apos;aspettava un nuovo dilemma da sciogliere prima di proseguire sulla strada del ritrovamento del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. A &lt;b&gt;Westminster Abbey&lt;/b&gt; arrivano anche &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e la crittologa, dopo aver compreso che &apos;&lt;i&gt;a pope interred&lt;/i&gt;&apos; nella frase ritrovata sulla pergamena sta a indicare &apos;seppellito da &lt;b&gt;Alexander Pope&lt;/b&gt;&apos; e non &apos;seppellito da un papa&apos;. E &lt;b&gt;Alexander Pope&lt;/b&gt; e&apos; stato realmente colui che presiedette al funerale di &lt;b&gt;Isaac Newton&lt;/b&gt; tenendo un commovente discorso per l&apos;amico e collega defunto, prima di spargere le ceneri sulla sua tomba.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo aver trascorso invano del tempo davanti al sarcofago di &lt;b&gt;Newton&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; si accorge del sopraggiungere di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt;. Trovandosi in difficolta&apos; nel ritrovamento della parola di cinque lettere che apre il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt;, li induce, quindi, in un luogo piu&apos; isolato dell&apos;abbazia per proporre loro di collaborare a rivelare al mondo il segreto del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. Al fine di guadagnarsene la fiducia, &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; da&apos; il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; in mano a &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; e nel frattempo attende la sua decisione per la proposta di collaborazione. Essendo &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; armato, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; comprende il peso della decisione che deve prendere. Se decide di non collaborare, &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt; ammazzera&apos; sia lui che &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt;, diversamente tradira&apos; brutalmente la fiducia riposta in lui dal curatore e quella di sua nipote.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sapientemente &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; temporeggia e nel frattempo arriva alla soluzione geniale che sta nella stringa &apos;&lt;i&gt;APPLE&lt;/i&gt;&apos;. Difatti, la mela e&apos; il frutto che e&apos; alla base degli esperimenti di &lt;b&gt;Newton&lt;/b&gt; che allo stesso tempo ha causato la &apos;collera di &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;&apos; quando &lt;b&gt;Eva&lt;/b&gt; la mangio&apos; nel giardino dell&apos;&lt;b&gt;Eden&lt;/b&gt;. Inoltre, e&apos; la sfera che - per il fatto di essere alla base del lavoro di &lt;b&gt;Newton&lt;/b&gt;, avrebbe meritato di risiedere sulla sua tomba. Infine, ha la polpa rosastra sotto la buccia e al suo interno e&apos; &apos;inseminata&apos;, per il semplice fatto che contiene dei semi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/401a5cd3-7b8c-4cac-9c71-38f974d2fe54&quot; title=&quot;Cryptex&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;547&quot; height=&quot;168&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di nascosto, apre il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; che contiene il foglietto con l&apos;indicazione ulteriorie sulla locazione del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;, e poi sapientemente costringe &lt;b&gt;Tebing&lt;/b&gt; a mollare la pistola per salvare il &lt;i&gt;cryptex&lt;/i&gt; oramai vuoto, lanciandolo in aria. L&apos;arrivo di &lt;b&gt;Bezu Fache&lt;/b&gt; vede l&apos;uscita di scena definitiva di &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;. Nel contempo, si delinea nitidamente il ruolo di copertura del capitano nei confronti dell&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt;, fortemente assecondato dal tenente &lt;b&gt;Collet&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oltre la sottolineatura tagliente del potere politico ricoperto dall&apos;&lt;b&gt;Opus Dei&lt;/b&gt;, la ricerca del protagonista e della crittologa si protrae questa volta senza dubbi, dopo la lettura della nuova quartina confezionata da &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;center&gt;&lt;i&gt;The Holy Grail &apos;neath ancient Roslin waits.&lt;br/&gt;
The blade and chalice guarding o&apos;er Her gates.&lt;br/&gt;
Adorned in masters&apos; loving art, She lies.&lt;br/&gt;
She rests at last beneath the starry skies.&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I due giungono in &lt;b&gt;Scozia&lt;/b&gt;, a una decina di chilometri di &lt;b&gt;Edimburgo&lt;/b&gt;, presso la &lt;b&gt;Cappella di Rosslyn&lt;/b&gt;. Tale cappella, che un tempo si chiamava &apos;&lt;b&gt;Roslin&lt;/b&gt;&apos; proprio perche&apos; giaceva sulla &lt;b&gt;Linea della Rosa&lt;/b&gt; - l&apos;antico meridiano con longitudine zero prima che fosse designato come tale quello di &lt;b&gt;Greenwich&lt;/b&gt;, e&apos; stata costruita come una copia del &lt;b&gt;Tempio di Salomone&lt;/b&gt;. Proprio per questo sarebbe un posto molto ovvio dove poteva essere custodito il &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;. E &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; non si da&apos; pace al pensiero della semplicita&apos; sconcertante per individuare la posizione del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt; secondo le ultime indicazioni lasciate da &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;. E difatti il suo&apos; presentimento non verra&apos; smentito.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il romanzo lascia immaginare come &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; induca intenzionalmente all&apos;errore &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; spingendolo fino a &lt;b&gt;Rosslyn&lt;/b&gt;. Nella cappella dove aveva gia&apos; portato &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt; da piccola. Dove si rifugiavano la nonna e il fratello di &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt; che lei credeva morti insieme ai genitori, nel misterioso incidente stradale (anche se &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; sembra che dica, per bocca di &lt;b&gt;Teabing&lt;/b&gt;, che e&apos; un incidente commissionato dalla &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;) in cui questi persero la vita. In realta&apos;, la nonna e il nipote vivono a &lt;b&gt;Rosslyn&lt;/b&gt; sotto protezione del &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; per preservare la dinastia dei &lt;b&gt;Merovingi&lt;/b&gt;. Come la nonna ha modo di spiegare a &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt;, i veri cognomi dei genitori sono &lt;b&gt;Plantard&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Saint-Clair&lt;/b&gt; ed erano entrambi discendenti diretti di &lt;b&gt;Gesu&apos;&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;Maria Maddalena&lt;/b&gt;. I cognomi sono stati modificati nel tempo per salvaguardare la loro incolumita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questa occasione, la nonna chiama &lt;b&gt;Sophie&lt;/b&gt; come gia&apos; da piccola si sentiva chiamare da &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;, ovvero &apos;&lt;b&gt;Princess Sophie&lt;/b&gt;&apos;, e a questo punto diventa chiaro anche l&apos;ultimo pezzo di informazione del messaggio che il curatore ha lasciato vicino al suo corpo, mentre si apprestava a morire. &apos;&lt;i&gt;P.S.&lt;/i&gt;&apos;  sta a significare che il messaggio &apos;&lt;i&gt;Trova Langdon&lt;/i&gt;&apos; e&apos; la sua volonta&apos; che &lt;b&gt;Pricess Sophie&lt;/b&gt; si fidi di &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; per salvarsi e salvare il segreto protetto dal &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questo finale lascia presagire il senso del &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt; secondo l&apos;ottica di &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt;. Il romanzo tuttavia prevede un epilogo in cui l&apos;ultimo messaggio di &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; viene interpretato nel modo piu&apos; logico e meno immediato. Come se &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; non voglia farsi carico di concludere apertamente che il &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt; e&apos; la continuita&apos; della dinastia dei &lt;b&gt;Merovingi&lt;/b&gt;. Oppure, viceversa, come se volesse elevare ulteriormente la figura del &lt;b&gt;Grande Maestro&lt;/b&gt; attribuendogli l&apos;abilita&apos; di far leva su &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; per salvare il segreto del &lt;b&gt;Priorato di Sion&lt;/b&gt; e, nel contempo, di buttarlo fuori strada una volta perseguito il suo scopo, per non svelarlo fino in fondo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, tornato a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, capisce che la &apos;&lt;b&gt;Roslin&lt;/b&gt;&apos; citata nella frase del curatore e&apos; la &lt;b&gt;Linea della Rosa&lt;/b&gt; e cosi&apos; la percorre seguendo il tracciato segnato per le vie di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; da centotrentacinque medaglioni di bronzo. Fino a quando non arriva a &lt;b&gt;Carrousel du Louvre&lt;/b&gt;, al centro del cui irrompe verso il basso la &lt;b&gt;Pyramide inversee&lt;/b&gt;. Entrando nel &lt;b&gt;Louvre&lt;/b&gt; e poi incamminandosi fino al vertice della piramide, &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt;, una volta che si trova sul posto, realizza che il suo vertice che dista due metri da terra e&apos; il &apos;calice&apos; citato nella frase di &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt;, mentre il vertice della sottostante piramide in miniatura, alta circa un metro e mezzo e perpendicolare al vertice della &lt;b&gt;Pyramide inversee&lt;/b&gt;, e&apos; la &apos;lama&apos;. Alzando lo sguardo al cielo stellato &lt;b&gt;Langdon&lt;/b&gt; non ha piu&apos; alcun dubbio di essere arrivati al punto dove &lt;b&gt;Sauniere&lt;/b&gt; avrebbe conservato il &lt;b&gt;Santo Graal&lt;/b&gt;, e si inginocchia in segno di grande riverenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; stata un&apos;anomalia rispetto alle mie precedenti letture. &lt;b&gt;Il Codice Da Vinci&lt;/b&gt;, a differenza degli altri libri, mi ha fatto tenere a lungo la matita in mano mentre leggevo, senza usarla. Senza sottolineare alcuna frase che mi ha colpito e mi ha lasciato un segno nell&apos;anima. Fino a quando ho capito che la matita non occorreva. Perche&apos; non ci poteva essere nulla da sottolineare. Ed e&apos; per questo che concludo che questo romanzo e&apos; leggero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma la mia riflessione contrasta evidentenentemente l&apos;avversione dei contenuti nei confronti della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. Quei contenuti che hanno sollevato violente polemiche specie quando inizialmente &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; introdusse il romanzo come una storia vera, in cui i riferimenti storici sono frutto di scrupolose ricerche. D&apos;altra parte, chi controbbatte&apos; queste affermazioni pubblicate nell&apos;introduzione alle prime edizioni dell&apos;opera, non venne mai smentito e addirittura l&apos;autore fini&apos; per togliere la sua introduzione dalle successive edizioni. Questo puo&apos; far pensare sicuramente a un mossa promozionale che avrebbe dovuto portare maggior popolarita&apos; a &lt;b&gt;Dan Brown&lt;/b&gt; e al suo romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E cio&apos; puo&apos; essere ragionevolmente vero. Ma in me e&apos; suonata come una esternazione di determinati pensieri sulla &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, sulla religione e, ancora piu&apos; in generale, sulla spiritualita&apos;. Pensieri che vogliono una &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; che permetta di credere in &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; e di interagire con l&apos;istituzione &apos;&lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;&apos; finanche arrivando a criticare aspetti teologici. Penso che i tempi sono maturi per la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; per liberarsi di un oscurantismo che oramai distoglie sempre piu&apos; persone e le induce verso un ateismo a cui si possono anche attribuire parte dei mali della nostra societa&apos;.&lt;/p&gt;

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    <title>Il giardino dell&apos;Eden</title>
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        <pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:25:53 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/3a38656f-4c3b-4da0-bc22-620dfad65376&quot; title=&quot;Il giardino dell&apos;Eden - Ernest Hemingway&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;184&quot;&gt;Il valore di uno scrittore lo si puo&apos; percepire anche quando una storia banale come quella raccontata in questo romanzo postumo, riesce a caricarsi di fascino, nonostante la miriade di ripetizioni di eventi e di dialoghi che anche il lettore meno attento puo&apos; scorgere. Non per nulla &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt; e&apos; uno dei piu&apos; grossi esponenti della narrativa del secolo scorso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; facile collocare &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; in un filone letterario, nemmeno tra quelli che hanno caratterizzato la sua epoca. Ma sono chiare alcune attitudini comuni a molti personaggi famosi del tempo. Alcune delle quali sono esplicite anche in questa opera, come ad esempio i viaggi in &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt; a cui si allude nel racconto che &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; scrive durante la sua luna di miele.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; si parla spesso per la sua personalita&apos; controversa che da un lato vuole esplodere e mostrare i contorni ben delineati che circoscrivono un essere umano virile e possente, quasi a inneggiare i miti di un passato che nei primi anni del novecento si cercava di far rivivere. E dall&apos;altro cede all&apos;introspettivita&apos; e alla sua, probabilmente, vera natura fragile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo romanzo non e&apos; necessario prestare tanta attenzione per notare l&apos;affiorare di entrambi gli aspetti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse anche il continuo ricorso al bere dei suoi personaggi vuole essere un segnale del tanto rincorso &lt;i&gt;machismo&lt;/i&gt;. Ma e&apos; indubbio il suo talento di romanziere e la capacita&apos; di fare in modo che le scene che descrive riescano quasi a prendere una connotazione reale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Fini&apos; di prepararle l&apos;assenzio, evitando con cura che fosse leggero. &amp;lt;&amp;lt;Avanti&amp;gt;&amp;gt; le disse. &amp;lt;&amp;lt;Non mi aspettare.&amp;gt;&amp;gt; Lei bevve un lungo sorso e poi il marito le prese il bicchiere e bevve e disse: &amp;lt;&amp;lt;Grazie, signora. E&apos; una cosa che ti rimette al mondo&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse la storia bizzarra di cui tratta &lt;b&gt;Il giardino dell&apos;Eden&lt;/b&gt; in se&apos; e&apos; un altro aspetto proteso all&apos;esaltazione della mascolinita&apos; che &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ha ostentato nella prima parte della sua vita. Il &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; conteso da due donne pero&apos; viene smorzato dal continuo piegarsi alla volonta&apos; di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; durante la prima parte del romanzo, mentre l&apos;innamoramento verso una personalita&apos; piu&apos; mite - quale quella di &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt; - nella seconda parte del romanzo, potrebbe anche celare un senso di protezione che rivela a molti il lato oscuro della sua natura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte questi aspetti inconsci che potrebbero essere mappati nella personalita&apos; dello scrittore ci sono ipotesi che piu&apos; facilmente possono essere vere in merito a dei tratti autobiografici contenuti nel racconto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; comincio&apos; a scrivere questo romanzo subito dopo la seconda guerra mondiale tra il terzo matrimonio (con &lt;b&gt;Martha Gellhorn&lt;/b&gt;) e il quarto (con &lt;b&gt;Mary Welsh&lt;/b&gt;). Nella versione iniziale, il racconto si imperniava attorno all&apos;incontro di due coppie i cui uomini rappresentano due modi di essere dello scrittore, mentre le donne sono il modello di &lt;b&gt;Hadley Richardson&lt;/b&gt; (prima moglie di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;) e &lt;b&gt;Pauline Pfeiffer&lt;/b&gt; (seconda moglie).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A seguito della complicata gravidanza di &lt;b&gt;Mary&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; abbandona il manoscritto. Nel tempo, piu&apos; volte cerca di portarlo a termine apportando tagli e modifiche sostanziali alla trama, ma senza successo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il romanzo viene pubblicato nella versione definitiva e accorciata dopo la sua morte, e viene scelto un lieto fine, diversamente dai molteplici finali tragici che ipotizzava &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. In particolare, una delle due coppie viene eliminata dal racconto. Rimane quindi solo &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt;, una coppia di sposini novelli in luna di miele, in cui non si tardano ad instaurarsi presto pericolosi scambi di coppia, per dei capricci sempre piu&apos; frequenti di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; (che &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; chiama non per nulla &apos;&lt;b&gt;Diavolo&lt;/b&gt;&apos; dentro il romanzo). Caratterialmente, &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; ricorda la sua quarta moglie &lt;b&gt;Mary&lt;/b&gt; - come piu&apos; volte l&apos;autore ha avuto modo di ribadire, mentre fisicamente ricorda la sua terza moglie &lt;b&gt;Martha&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;incontro della coppia con &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt; in realta&apos; fa pensare che lo scrittore abbia voluto ricostruire l&apos;incontro dell&apos;estate del 1926 tra lui, l&apos;allora moglie &lt;b&gt;Hadley&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Pauline&lt;/b&gt;. L&apos;atteggiamento feticista di &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; che spesso ama farsi fare un taglio di capelli molto corto e tingere i capelli di un biondo che tende al bianco, sfocia pericolosamente in un &lt;i&gt;menage a trois&lt;/i&gt; tra i protagonisti. Fino ad arrivare al punto in cui &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; lascia &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Marita&lt;/b&gt;. I due possono cosi&apos; coronare il sogno di stare insieme, mentre &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; ritrova la serenita&apos; che gli permette di riscrivere i racconti sui ricordi della macabra esperienza della caccia agli elefanti che lo legano al padre, che erano stati da poco bruciati di nascosto da &lt;b&gt;Catherine&lt;/b&gt; durante uno dei suoi - sempre piu&apos; frequenti - stati di lucida follia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molto suggestiva l&apos;ambientazione del romanzo. La &lt;b&gt;Camargue&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Le Grau de Roi&lt;/b&gt;. Il mare e le campagne solcate da canali. La vita semplice e disinvolta del sud della &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt; nella prima meta&apos; del novecento. Sono tutti aspetti ricchi di fascino e si rivelano uno sfondo perfetto per immortalare e rendere ancora piu&apos; vivide le narrazioni di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 46&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non dobbiamo dirci tesoro o amor mio o nessuno di questi nomi per dimostrare qualcosa. Tesoro e mia carissima e mia adorata eccetera sono osceni per me e noi ci chiamiamo col solo nome di battesimo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 59&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Fini&apos; di prepararle l&apos;assenzio, evitando con cura che fosse leggero. &amp;lt;&amp;lt;Avanti&amp;gt;&amp;gt; le disse. &amp;lt;&amp;lt;Non mi aspettare.&amp;gt;&amp;gt; Lei bevve un lungo sorso e poi il marito le prese il bicchiere e bevve e disse: &amp;lt;&amp;lt;Grazie, signora. E&apos; una cosa che ti rimette al mondo&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 117&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La felicita&apos; nelle persone intelligenti e&apos; la cosa piu&apos; rara che conosco.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 126&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Bene non dobbiamo essere solenni. Gia&apos; fin d&apos;ora so che e&apos; la morte se sei solenne.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 141&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non parli mai di nessun altro argomento? La perversione e&apos; noisa e antiquata. Non sapevo che le persone come noi ci badassero nemmeno piu&apos;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 220&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E&apos; terribile essere a letto insieme e sentirsi soli.&lt;/i&gt;&quot;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A margine di questa breve recensione, riporto un aforisma di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; che mi sta molto a cuore:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Dobbiamo abituarci all&apos;idea: ai piu&apos; importanti bivi della vita, non c&apos;e&apos; segnaletica.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;small&gt; (Ernest Hemingway)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;

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        <pubDate>Sat, 21 May 2011 01:40:03 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/1984.jpg&quot; title=&quot;1984&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;239&quot;&gt;Non penso che sia casuale il periodo in cui ho letto questo libro. Subito dopo lo scoppio dello scandalo di &lt;a href=&apos;http://www.wikileaks.ch/&apos;&gt;Wikileaks&lt;/a&gt; della fine del 2010 (&lt;b&gt;&lt;i&gt;cablegate&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;). Ma a prescindere da questo, ringrazio chi mi ha omaggiato di questo prezioso volume, che ho appassionatamente letto fino all&apos;ultima pagina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;infuori dell&apos;attualita&apos;, &lt;a href=&apos;http://www.wikileaks.ch/&apos;&gt;Wikileaks&lt;/a&gt; non e&apos; sicuramente la prima cosa a cui si pensa leggendo &lt;b&gt;1984&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Nineteen Eighty-Four&lt;/b&gt;). Difatti, il diritto alla &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt;, violato in entrambi i contesti, e&apos; il solo comune denominatore tra la storia scritta da &lt;b&gt;George Orwell&lt;/b&gt; e i documenti riservati divulgati su &lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt;. Ma sia ben chiaro che nel caso di personaggi potenti che hanno in mano le redini di quella che sara&apos; storia, non puo&apos; essere che considerata una manna. Una sferzata inferta ai &apos;piani alti&apos; della nostra societa&apos; affinche&apos; chi vi abita agisca prevalentemente nell&apos;ambito di valori di onesta&apos; e giustizia e, cosi&apos; facendo, contribuisca a definire un modello di moralita&apos; per le persone comuni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altronde chi si pone in gioco in tali meccanismi, deve mettere a disposizione anche la propria vita privata qualora emergano elementi che gettino dubbi sulla sua condotta etica. La &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt; di quelli che rimangono fuori dai &apos;piani alti&apos; invece e&apos; un diritto sacrosanto che purtroppo vediamo minato ogni giorno sempre di piu&apos;. Oggigiorno, i contorni della riservatezza di una persona delineano la liberta&apos; della persona e pertanto non vederseli violati se non ce ne sono i presupposti, diventa un diritto inoppugnabile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il mio coinvolgimento nella lettura di questo romanzo si spiega proprio dalla mia sensibilita&apos; verso la &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt; e dal profondo senso premonitore di &lt;b&gt;Orwell&lt;/b&gt;, che aveva immaginato la societa&apos; futura afflitta dai mali legati alla possibilita&apos; di violare la riservatezza delle persone. Sicuramente, il contesto storico ha favorito la nascita di un&apos;opera eccessivamente pessimista, tanto da essere considerata &apos;il romanzo distopico per eccellenza&apos;. Ricordiamo che il libro fu pubblicato nel 1948 (da cui il titolo, ottenuto invertendo le ultime due cifre dell&apos;anno di pubblicazione, che denota anche l&apos;anno in cui e&apos; ambientato il racconto). Il mondo aveva da poco affrontato la seconda guerra mondiale. E vivide erano ancore le ferite assestate da regimi dittatoriali, primi fra tutti quello di &lt;b&gt;Hitler&lt;/b&gt; e quello di &lt;b&gt;Stalin&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/big_brother.jpg&quot; title=&quot;Big Brother is watching you!&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;225&quot;&gt;&lt;b&gt;Orwell&lt;/b&gt; immagina il mondo dopo la &lt;b&gt;&lt;i&gt;Rivoluzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che segue alla seconda mondiale, suddiviso in tre grandi stati (&lt;i&gt;superstati&lt;/i&gt;) totalitaristi: l&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, l&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Eurasia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e l&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Estasia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. L&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e&apos; governata dal &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, secondo i principi del &lt;b&gt;Socialismo Inglese&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Socing&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;), una dottrina filosofica che ricorda il materialismo dialettico adottato ufficialmente dall&apos;&lt;b&gt;Unione Sovietica&lt;/b&gt; dopo la &lt;b&gt;Rivoluzione d&apos;Ottobre&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ha un&apos;organizzazione gerarchica, al cui vertice si delinea il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. A capo di questa struttura c&apos;e&apos; il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Grande Fratello&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, figura che non si avra&apos; mai modo di capire chiaramente se e&apos; una persona reale oppure un&apos;icona creata dal &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. E per quello che nel romanzo viene detto a riguardo, da&apos; l&apos;idea di un personaggio che preserva aspetti di dittatori che hanno caratterizzato la storia tra la fine del XIX secolo e la prima meta&apos; del XX secolo. Immediatamente sotto c&apos;e&apos; il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Interno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che forma il 2 per cento della popolazione dell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e rappresenta la mente del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Poi c&apos;e&apos; il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Esterno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che invece puo&apos; essere considerato il braccio del &lt;i&gt;superstato&lt;/i&gt; e costituisce l&apos;8 per cento degli abitanti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I proletari (&lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt;) rappresentano la rimanente parte della popolazione ed occupano il gradino piu&apos; basso della gerarchia. Essi sono sedati intellettualmente e non hanno coscienza del loro passato. Inoltre, non hanno una visione della societa&apos; ne&apos; tantomeno dei problemi piu&apos; grossi che l&apos;affligono. Il ruolo importante che i &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; rivestono e&apos; mantenuto nel tempo dalle costanti infiltrazioni di agenti della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Psicopolizia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che provvedono a diffondere notizie false ed eliminano i pochi elementi che possono dare noie agli equilibri che preservano lo &lt;i&gt;status&lt;/i&gt; di questa fascia sociale. Risulta fondamentale in quest&apos;opera che relega i &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; a rivestire nel tempo sempre questo ruolo, che gli stessi &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; godano di liberta&apos; di cui le altre classi piu&apos; privilegiate non godono. Sostanzialmente si tratta della possibilita&apos; di commettere crimini, di prostituirsi, di spacciare droga e di tutte quelle cose che degradano tale classe e la ancorano maggiormente ad un destino perennemente immutabile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il racconto e&apos; ambientato in una &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt; &lt;i&gt;postatomica&lt;/i&gt;, metropoli di &lt;b&gt;&lt;i&gt;Pista Uno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, regione del &lt;i&gt;superstato&lt;/i&gt; dell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Il protagonista e&apos; &lt;b&gt;Winston Smith&lt;/b&gt;, membro del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Esterno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e impiegato del &lt;b&gt;Ministero della Verita&apos;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;), che nell&apos;organizzazione dell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; si occupa dell&apos;informazione, delle arti e dell&apos;istruzione. Egli lavora nell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Archivio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, e la sua mansione e&apos; di contraffare delle vecchie notizie secondo le direttive del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, in modo da renderle coerenti con i dati odierni. Le indicazioni gli arrivano dentro un cilindretto dal &lt;i&gt;tubo pneumatico&lt;/i&gt; di cui e&apos; dotata la stanza dove lavora (&lt;i&gt;cubicolo&lt;/i&gt;). Il &lt;i&gt;cubicolo&lt;/i&gt; e&apos; anche dotato di una feritoia dove gli arrivano i numeri dei giornali da modificare, e del &lt;i&gt;buco della memoria&lt;/i&gt; ovvero l&apos;apertura dove vanno a finire tutti ritagli che nessuno mai dovra&apos; ricordare. Un altro strumento fondamentale per il lavoro di &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; e&apos; il &lt;i&gt;parlascrivi&lt;/i&gt;, ovvero lo strumento che &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; usa per generare le notizie corrette.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e&apos; uno dei ministeri su cui si fonda l&apos;apparato governativo del &lt;i&gt;superstato&lt;/i&gt;. Gli altri organi sono il &lt;b&gt;Ministero della Pace&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Minipax&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) - che si occupa della guerra, il &lt;b&gt;Ministero dell&apos;Amore&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniamor&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) - che tratta la legge e l&apos;ordine pubblico - e il &lt;b&gt;Ministero dell&apos;Abbondanza&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniabb&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) - che concerne gli affari economici.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La metropoli e&apos; tempestata di gigantografie che ritraggono il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Grande Fratello&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e riportano la dicitura:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3 style=&quot;font-size:70%; font-weight:bold; text-transform:uppercase; letter-spacing: .1em;&quot;&gt;Big Brother is watching you (&lt;i&gt;il Grande Fratello vi guarda&lt;/i&gt;)&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il concetto alla base del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Socing&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, e&apos; il controllo della realta&apos; (&lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt;) secondo cui il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; fa uso di una forma consapevole di inganno, fermo a tal punto da apparire come pura sincerita&apos;. Tale atteggiamento e&apos; necessario per poter manipolare il passato allo scopo di salvaguardare l&apos;infallibilita&apos; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Un altro aspetto piu&apos; sottile, invece, per cui e&apos; necessario alterare il passato e&apos; quello di privare i cittadini (inclusi anche i membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) di appigli con il passato che potrebbero render loro insopportabili degli avvenimenti presenti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli alloggi dei membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Interno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Esterno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; sono dotati di &lt;i&gt;teleschermi&lt;/i&gt; che diffondono costantemente gli &lt;i&gt;slogan&lt;/i&gt; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, spiano costantemente gli inquilini e all&apos;occorrenza li richiamano imponendo la disciplina del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Nell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Oceania&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; descritta da &lt;b&gt;Orwell&lt;/b&gt; manca la carta per scrivere e le penne che possono essere una vera e propria mina per il &lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt;. Alla popolazione e&apos; costantemente somministrata una dose di notizie false, diffuse attraverso la stampa e i &lt;i&gt;teleschermi&lt;/i&gt;, dopo una minuziosa manipolazione che non consente ad alcun cittadino di poter affermare l&apos;inattendibilita&apos; delle notizie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le persone che sfuggono a questo tipo di controllo, attraverso sapienti deformazioni di determinate informazioni, vengono definitivamente eliminate dalla societa&apos;, come se non fossero mai esistite (&lt;i&gt;vaporizzate&lt;/i&gt;). I bambini vengono addestrati per essere fedeli al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; sin dalla nascita e il loro ruolo e&apos; fondamentale per rintracciare tra la popolazione quelle persone  (&lt;i&gt;psicocriminali&lt;/i&gt;) che non si conformano al &lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt; e, cosi&apos; facendo, commettono reato (&lt;i&gt;psicoreato&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I bambini sono frutto di matrimoni e di rapporti sessuali privi di piacere, ma solo finalizzati alla procreazione (&lt;i&gt;insemart&lt;/i&gt;). Tra i membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ogni altro rapporto sessuale non e&apos; ammesso. Anche gli individualismi non sono ammessi. Un simile atteggiamento puo&apos; essere un elemento di sospetto che pone il cittadino sotto una stretta sorveglianza della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Psicopolizia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un altro aspetto molto importante per rafforzare il potere del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e&apos; la lingua. Il linguaggio usato prima della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Rivoluzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Archelingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;), e&apos; stato soppiantato dalla &lt;b&gt;&lt;i&gt;Neolingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. La &lt;b&gt;&lt;i&gt;Neolingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; aveva subito nel tempo un mutamento. Ciascuna versione veniva presentata attraverso una diversa edizione del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Dizionario della Neolingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Lo scopo di una nuova edizione era quello di ridurre quanto piu&apos; possibile i termini ammissibili per esprimersi, e cosi&apos; facendo ridurre al minimo la sfera di azione del pensiero dei cittadini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; vive solo negli &lt;b&gt;&lt;i&gt;Appartamenti Vittoria&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; dopo essersi separato dalla moglie &lt;b&gt;Katherine&lt;/b&gt;, perfetta ortodossa del &lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;buonpensante&lt;/i&gt;). Dalla sua quotidianita&apos; emerge una coscienza di opposizione al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. E da questa presa di coscienza che si procura della carta vellutata, insieme a un pennino e una boccetta di inchiostro, da un negozio nel quartiere dei &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt;, e comincia a scriverci sopra le proprie idee. Successivamente inizia a frequentare di nascosto il quartiere dei &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; alla ricerca di persone nate prima della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Rivoluzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; per trovare elementi di un passato, ormai per la quasi totalita&apos; dimenticato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Bar del Castagno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e&apos; un luogo cruciale per &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;. Un locale che non e&apos; vietato frequentare, ma che non e&apos; visto di buon occhio. Ci vanno gli artisti e, si dice, i traditori. &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; ricorda di aver incontrato un pomeriggio al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Bar del Castagno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; tre dei grandi protagonisti della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Rivoluzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ovvero &lt;b&gt;Jones&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aaronson&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rutherford&lt;/b&gt;, dopo essere stati rilasciati a seguito dell&apos;ammissione dei tradimenti perpretati nei confronti del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, e prima di essere nuovamente arrestati con nuove accuse di tradimento, ed essere cosi&apos; definitivamente giustiziati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; aveva notato i segni delle percosse e letto nei loro volti l&apos;amarezza che trovo&apos; una definitiva spiegazione anni dopo. Quando si trovava nel suo &lt;i&gt;cubicolo&lt;/i&gt; al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e la &lt;i&gt;posta pneumatica&lt;/i&gt; recapito&apos; sulla sua scrivania un rotolo che conteneva un ritaglio di un numero del &lt;b&gt;Times&lt;/b&gt; da contraffare che riportava una foto di  &lt;b&gt;Jones&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aaronson&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rutherford&lt;/b&gt; il giorno di &lt;b&gt;San Giovanni&lt;/b&gt; di qualche anno prima, ad una manifestazione del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;New York&lt;/b&gt;. La stessa data in cui i tre confessarono di essere stati in &lt;b&gt;Siberia&lt;/b&gt; e - evidentemente, sotto la pressione del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; - di aver trasmesso delle informazioni sensibili ai nemici dell&apos;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Eurasia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In quanto membro del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Esterno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; e&apos; tenuto a partecipare ai periodici appuntamenti (&lt;b&gt;&lt;i&gt;Due Minuti d&apos;Odio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;) in cui i membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; si riuniscono per accrescere la loro fede. Durante i &lt;b&gt;&lt;i&gt;Due Minuti d&apos;Odio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; viene mostrato sui teleschermi il volto di &lt;b&gt;Goldstein&lt;/b&gt;, capo della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Confraternita&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; ovvero l&apos;organizzazione che risaputamente cospira nella societa&apos; contro il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che si pronuncia contro il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Cosi&apos; facendo il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; causa nei partecipanti un&apos;ira tale che hanno tutto il diritto di esternare, urlando e sbraitando contro &lt;b&gt;Goldstein&lt;/b&gt; e osannando il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Grande Fratello&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;, invece, man mano matura sempre con maggior convinzione l&apos;idea che &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; - membro del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito Interno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che presidia sempre quel genere di situazioni - e&apos; anch&apos;egli un membro della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Confraternita&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Girovagando per le strade del quartiere dei &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt;, il protagonista comincia ad accorgersi maggiormente di &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt;. Dopo quelle volte in cui l&apos;aveva notata nei &lt;b&gt;&lt;i&gt;Due Minuti d&apos;Odio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e nei corridoi del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Reparto finzione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; dove lavora, incontra la giovane donna nelle vie del quartiere dei &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; e di primo acchito &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; teme essere vittima dello spionaggio del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Le sue sensazioni invece vengono smentite quando &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt; si dichiara sua innamorata. Da frequentazioni clandestine sempre piu&apos; copiose i due prendono coscienza di una profonda avversione al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Intanto i loro incontri si materializzano occasionalmente nel retrobottega del signor &lt;b&gt;Charrington&lt;/b&gt; (il rigattiere da cui &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; compro&apos; i fogli di carta su cui comincio&apos; a scrivere i suoi pensieri riguardo al &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Con il tempo, &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt; cominciano a condividere sempre in maniera piu&apos; convinta l&apos;idea che &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; e&apos; un cospiratore. In particolare, Winston se ne convince quando lo incontra nei corridoi del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Miniver&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; ha modo di fargli i complimenti per l&apos;uso elegante della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Neolingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; quando scrive gli articoli sul &lt;b&gt;Times&lt;/b&gt;, non sottraendosi pero&apos; di rimarcargli che fa uso di termini prossimi ad essere obsoleti. La &lt;i&gt;Nona Edizione&lt;/i&gt; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Dizionario della Neolingua&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, infatti, sta per essere sostituiuta dalla &lt;i&gt;Decima Edizione&lt;/i&gt;. Non essendo ancora stata pubblicata e avendone una copia a casa, &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; lo invita a passare per ritirarla quando vuole. Dal breve incontro e dall&apos;indirizzo di casa che &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; gli ha lasciato, &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; si persuade che &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; e&apos; realmente contro il regime. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; cosi&apos; che &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; va a trovare &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt;, assieme a &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt;. Rivela che loro sono nemici del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; accoglie la loro sovversivita&apos;, assecondando il loro presentimento. E, quindi, presentandosi come un fautore della attivita&apos; della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Confraternita&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Conferma l&apos;esistenza di &lt;b&gt;Emmanuel Goldsetein&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Confraternita&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Infine, appura quanto &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt; siano disposti a cospirare. A seguito di questo incontro &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; riceve il &lt;b&gt;&lt;i&gt;libro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, ovvero il testo clandestino scritto da &lt;b&gt;Goldstein&lt;/b&gt; che descrive la &apos;teoria e la prassi del collettivismo oligarchico&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;libro&lt;/i&gt; e&apos; strutturato verosimilmente in tre capitoli, ciascuno corrispondente ad una delle strofe che compongono lo &lt;i&gt;slogan&lt;/i&gt; del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3 style=&quot;font-size:70%; font-weight:bold; text-transform:uppercase; letter-spacing: .1em;&quot;&gt;La guerra e&apos; pace&lt;br/&gt;
La liberta&apos; e&apos; schiavitu&apos;&lt;br/&gt;
L&apos;ignoranza e&apos; forza&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; legge il &lt;i&gt;libro&lt;/i&gt; nel rifugio segreto dove si incontra furtivamente con &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt; di tanto in tanto. Manca solo da leggere l&apos;ultima parte del &lt;i&gt;libro&lt;/i&gt;, in cui viene chiaramente spiegato il perche&apos; della conquista del potere da parte del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, quando gli uomini della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Psicopolizia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che fanno capo al signor &lt;b&gt;Charrington&lt;/b&gt; e che da tempo spiavano la coppia da un &lt;i&gt;teleschermo&lt;/i&gt; nascosto dentro la stanza, irrompono e li arrestano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizia un lungo calvario di prigonia del protagonista che ha apice nella resa. Nelle mani di &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; e&apos; un soggetto da convertire al &lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt;, &apos;un&apos;imperfezione nel sistema&apos;, &apos;una macchia che va cancellata&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; stesso che ripercorre ogni aspetto privato della vita di &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;, ricostruito con una minuziosita&apos; che suscita inquietudine, e lo contrasta punto per punto, con convinzione e perseveranza uniti alle sevizie, che culminano nella &lt;i&gt;stanza 101&lt;/i&gt;, la stanza dove c&apos;e&apos; la peggiore cosa del mondo. La peggiore cosa del mondo e&apos; chiaramente soggettiva e per &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; si tratta di una maschera metallica, pronunciata anteriormente dalla presenza di una gabbia dentro cui si trovano dei topi. Quei topi grossi che proliferano nel quartiere dei &lt;i&gt;prolet&lt;/i&gt; e che la sola vista a &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; causa malesseri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nella &lt;i&gt;stanza 101&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; cede completamente e tradisce &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt; in un modo che a tratti sembra vile e a tratti sembra fuori da ogni controllo umanamente concepibile. Ma il tradimento e&apos; consumato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; descritto nel &lt;b&gt;&lt;i&gt;Bar del Castagno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, una volta liberato e in attesa che lo sparino alla nuca, e&apos; ciascuno dei tre personaggi che lui aveva osservato anni prima nello stesso posto. E durante questa attesa c&apos;e&apos; anche il tempo di un incontro tanto malinconico quanto vero con &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;&amp;lt;&amp;lt;Ti ho tradito&amp;gt;&amp;gt; disse &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
Gli rivolse un&apos;altra occhiata piena di disgusto.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&amp;lt;&amp;lt;A volte&amp;gt;&amp;gt; disse &lt;b&gt;Julia&lt;/b&gt;, &amp;lt;&amp;lt;minacciano di farti delle cose.. cose a cui non puoi resistere, cose che non vuoi nemmeno immaginare, e allora dici: &apos;Non fatelo a me, fatelo a qualcun altro, fategli questo e quello&apos;. E dopo puoi anche pensare che era solo un trucco per farli smettere, che fingevi, ma non e&apos; vero. Quando, succede fai sul serio, pensi che se vuoi salvarti non c&apos;e&apos; altro da fare e sei prontissima per ottenere in questo modo il tuo scopo. Desideri &lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;small&gt;veramente&lt;/small&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt; che lo facciano all&apos;altro. Te ne infischi della sua sofferenza. Badi solo a te stessa.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Badi solo a te stesso&amp;gt;&amp;gt; fece eco &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&amp;lt;&amp;lt;Dopo, i tuoi sentimenti verso quell&apos;altra persona non sono piu&apos; gli stessi.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&amp;lt;&amp;lt;No&gt;&gt; rispose lui, &amp;lt;&amp;lt;non sono piu&apos; gli stessi.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il romanzo termina con l&apos;apparente conformarsi di &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; al sistema:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Grande Fratello&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma ci sono aspetti che lasciano spazi a intepretazoni diverse. E forse anche questo da&apos; ancora di piu&apos; spessore a questo testo. &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; all&apos;inizio scrive sul suo diario che &apos;la liberta&apos; e&apos; la liberta di dire che due piu&apos; due fa quattro&apos;. Durante la sua prigionia di &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;O&apos;Brien&lt;/b&gt; ritorna su quanto aveva scritto e prova ad infondergli il concetto alla base del &lt;i&gt;bipensiero&lt;/i&gt; secondo cui se il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; lo vuole, due piu&apos; due puo&apos; fare tre o quattro o cinque o una combinazione contemporanea di questi valori. Seduto ad un tavolo del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt; scrive con le dita sul tavolo ricoperto di polvere:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3 style=&quot;font-size:70%; font-weight:bold; text-transform:uppercase; letter-spacing: .1em;&quot;&gt;2 + 2 = 5&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma a lungo, sulle versioni inglesi del romanzo, il &apos;5&apos; non fu mai riportato, lasciando spazio ad un&apos;interpretazione - e sicuramente meno distopica - del tutto differente al messaggio dell&apos;intero libro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Altre osservazioni ancora possono essere fatte in merito alla traduzione dell&apos;opera. La piu&apos; notevole delle quali e&apos; sicuramente l&apos;appellativo usato tra i membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; per identificarsi. Nel testo originale i membri del &lt;b&gt;&lt;i&gt;Partito&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; si riferiscono con il termine &apos;&lt;i&gt;comrade&lt;/i&gt;&apos;. Nella versione italiana il termine e&apos; stato tradotto come &apos;&lt;i&gt;compagno&lt;/i&gt;&apos;. Qualcuno avrebbe preferito tradurlo in &apos;&lt;i&gt;camerata&lt;/i&gt;&apos;. Questo potrebbe essere anche un punto di discussione che emerge, ma e&apos; piu&apos; inerente all&apos;ideologia dello scrittore che altro. Non deve quindi, a mio parere, indurre a pensare questo testo come un monito esclusivo alle dittature comuniste.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molti sono stati i pensieri che ho associato al racconto man mano che le pagine volavano via. Tra tutti, l&apos;esistenza di un potere che riesce a veicolare la societa&apos; e l&apos;importanza dell&apos;individualismo. Si tratta naturalmente di aspetti che trovano una connotazione nella nostra epoca. E sono questi che rendono il romanzo terribilmente attuale e attribuiscono a &lt;b&gt;Orwell&lt;/b&gt; la mia totale ammirazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non dubito che in molti non vedono in tale romanzo null&apos;altro che un racconto di fantasia o che ha al piu&apos; delle mere corrispondenze con qualcosa che appartiene ad un passato che ormai e&apos; solo passato, ma oggi la traiettoria che seguiamo nel tempo suscita spesso dubbi che venga tracciata a priori da potenti meccanismi e che gli uomini siano ridotti ad una semplice comparsa atta a giustificare i fatti. L&apos;informazione, il consumismo, le guerre, l&apos;omofobia, le malattie sembrano modellate sapientemente per imporre alla popolazione un percorso segnato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma da queste considerazioni si possono anche cogliere due differenze sostanziali tra il romanzo e la realta&apos;. La prima e&apos; che il romanzo astrae diversi problemi intrinseci all&apos;imposizione di percorsi obbligati, che rendono immutabile il destino dell&apos;uomo. Mentre nella realta&apos; non si puo&apos; invece essere cosi&apos; lungimiranti da poter escludere fattori imprevisti che possono essere fatali per l&apos;esistenza della specie. Un esempio su tutti e&apos; la spinta che si sta esercitando su di noi affinche&apos; possiamo abbracciare l&apos;energia nucleare. Laddove i disastri nucleari degli ultimi decenni ci fanno capire quanto incapace l&apos;uomo puo&apos; essere dinnanzi a essi. La seconda e&apos; invece che la delicatezza (contrapposta al sistematico controllo del pensiero del romanzo) usata da chi ci vuole come comparse della storia, ci permette di poter destare le nostre coscienze e realmente ritornare ad essere i protagonisti della nostra storia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Cio&apos; si ricollega all&apos;importanza dell&apos;individualismo che e&apos; splendidamente fotografato all&apos;interno del romanzo. Oggi le mode, l&apos;apparenza, la crisi di valori tendono a massificare gli uomini. A privarli di una propria personalita&apos;. Ed proprio questo che rende particolarmente semplice che la storia si conformi ad un cammino segnato. La capacita&apos; di ritrovare la propria dimensione e&apos; alla base della riattribuzione del ruolo di protagonista all&apos;uomo, quale attore della storia. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/1984_fictious_world_map.png&quot; title=&quot;La mappa del mondo in 1984&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;490&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 31&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ebbe l&apos;impressione di aver mosso il passo decisivo solo ora, ora che aveva cominciato a dare una forma scritta ai suoi pensieri.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 33&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Il ricordo di sua madre gli straziava il cuore, perche&apos; sapeva che era morta amandolo, quando lui era troppo piccolo ed egoista per amarla a sua volta..&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 53&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;..era di un&apos;ortodossia maligna, come sanno esserlo soltanto gli intellettuali.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 58&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Particolarmente terrificante era il fatto che risultava quasi impossibile distinguere alcunche&apos; nel torrente di parole che gli usciva dalla bocca.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 75&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Finche&apos; non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finche&apos; non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 84&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Forse, a ben pensarci, un pazzo non era che una minoranza formata da una sola persona.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 107&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Lo colpi&apos; il pensiero che nei momenti di crisi non si combatte tanto contro un nemico esterno, quanto contro il proprio corpo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 163&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;L&apos;incapacita&apos; di comprendere salvaguardava la loro integrita&apos; mentale. Ingoiavano tutto, senza batter ciglio, e cio&apos; che ingoiavano non le faceva soffrire perche&apos; non lasciava traccia alcuna, allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 173&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;I prolet non si erano inariditi, erano rimasti umani, conservando quelle emozioni ancestrali che lui aveva dovuto riapprendereda capo, mediante uno sforzo cosciente.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 174&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Confessare non e&apos; tradire. Non importa quello che dici o non dici, cio&apos; che conta sono i sentimenti. Se riuscissero a fare in modo che io non ti ami piu&apos;.. quello sarebbe tradire.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 197&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Era pero&apos; altrettanto chiaro che un incremento generalizzato del benessere avrebbe avuto come effetto indesiderato la distruzione di una societa&apos; organizzata gerarchicamente.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 198&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Era possibile, naturalmente, immaginare una societa&apos; in cui la &lt;/i&gt;ricchezza&lt;i&gt;, intesa come possesso di beni personali e di lusso, venisse distribuita equamente, nel mentre il &lt;/i&gt;potere&lt;i&gt; restava nelle mani di una minuscola casta privilegiata, ma nella pratica una societa&apos; del genere non avrebbe mai potuto rimanere stabile. Se, infatti, il benessere e la sicurezza fossero divenuti un bene comune, la massima parte delle persone che di norma sono come immobilizzate dalla poverta&apos; si sarebbero alfabetizzate, apprendendo cosi&apos; a pensare autonomamente; e una volta che questo fosse successo, avrebbero capito prima o poi che la minoranza privilegiata non aveva alcuna funzione e l&apos;avrebbero spazzata via.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 207&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Il libro lo affascinava o, per dir meglio, lo rassicurava. In un certo senso non gli raccontava nulla di nuovo, ma proprio questo costituiva parte della sua attrattiva. Diceva quelle cose che avrebbe scritto lui se fosse stato capace di riordinare i frammenti dei sui pensieri.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 239&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Da quei capelli sporchi e arruffati si diffuse una sorta di calore intellettuale, la gioia del pedante che ha scoperto qualche inutile minuzia.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 263&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La sua voce aveva assunto toni quasi estatici. Il volto irradiava ancora l&apos;esaltazione, l&apos;entusiasmo del folle. Non stava fingendo, penso&apos; &lt;b&gt;Winston&lt;/b&gt;, non e&apos; un ipocrita, crede veramente in tutto quello che dice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 269&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;..che l&apos;umanita&apos; poteva scegliere tra la liberta&apos; e la felicita&apos;, e che la maggior parte degli uomini preferiva la felicita&apos;..&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 273&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Potere vuol dire ridurre la mente altrui che poi rimetteremo insieme nella forma che piu&apos; ci parra&apos; opportuna.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 283&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non vi era atto fisico o parola pronunciata ad alta voce che non avessero rilevato, ne&apos; ragionamento a cui non fossero stati capaci di giungere per deduzione. Avevano rimesso accuratamente a posto perfino i granelli di polvere biancastra sulla copertina del suo diario.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 285&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Tutte le cose che accadono sono contenute nella mente e accade veramente solo cio&apos; che e&apos; nella mente di tutti.&lt;/i&gt;&quot;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Diario</title>
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        <pubDate>Fri, 7 Jan 2011 19:16:20 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/diario.jpg&quot; title=&quot;Diario - Anne Frank&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;206&quot;&gt;Come tante cose che ho rifiutato di studiare oppure semplicemente leggere quando ancora andavo a scuola, non avevo mai letto i &lt;i&gt;diari di &lt;b&gt;Anne Frank&lt;/b&gt; (*)&lt;/i&gt;. Tuttavia, rovistando tra gli scaffali di una libreria mi sono andati gli occhi sul libro &lt;b&gt;Diario&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Anne Frank&lt;/b&gt;, edito da &lt;b&gt;Einaudi&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tanti pensieri hanno attraversato la mia mente in quel momento. Fino a quando non e&apos; affiorata chiara in me la necessita&apos; di leggere quelle pagine a chiusura di un cerchio di esperienze che non mi ha lasciato certamente indifferente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo aver visto l&apos;&lt;i&gt;Alloggio segreto&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Prinsengracht &lt;i&gt;263&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, ad &lt;b&gt;Amsterdam&lt;/b&gt;, e i campi di concentramento di &lt;b&gt;Auschwitz&lt;/b&gt;, infatti, leggere il suo pensiero e conoscere le sue emozioni era un&apos;esigenza che il mio spirito reclamava come necessita&apos; per afferrare le sensazioni di un popolo e respirare piu&apos; a fondo l&apos;aria pesante di un&apos;epoca che ciascuno ha il dovere di portare dentro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma alla fine, la considerazione piu&apos; importante che evinco da questa lettura e&apos; qualcosa che prescinde dalle follie naziste. Bensi&apos; e&apos; il messaggio che inneggia una generazione - quella adolescenziale, rappresentata magnificamente dalla giovane scrittrice, e ne astrae delle virtu&apos; che l&apos;essere umano deve tenere sempre presenti come fondamento del suo protendere alla conclamata &apos;&lt;i&gt;verita&apos;&lt;/i&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La capacita&apos; di dare la dimostrazione che la liberta&apos; possa essere qualcosa che gli ostacoli fisici non possono fermare, ma sta nel riuscire a divulgare il proprio pensiero, e&apos; sicuramente il messaggio preponderante che si puo&apos; cogliere. E&apos; sicuramente lo e&apos;, se riusciamo a vedere nella liberta&apos; di espressione lo strumento che abbattera&apos; anche ogni ostruzione per l&apos;innata liberta&apos; degli uomini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma che la capacita&apos; di irrompere in un periodo di crisi morale, sia dimostrata da un&apos;adolescente, anche senza magari rendersene conto, e&apos; un segnale dell&apos;importanza che la societa&apos; deve dare a tale generazione, di cui purtroppo oggi invece sembra disinteressarsi in modo sempre crescente, per dare spazi ai capricci di generazioni che ancora fingono che la direzione verso cui si stanno spingendo, sia quella tracciata dalla normale evoluzione della societa&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il fascino particolare che mi ha avvolto leggendo le pagine di questo diario, e&apos; la totale inconsapevolezza di &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; di cosa stesse diventando ovvero un simbolo di un&apos;epoca e di una generazione. Anche se la sua aspirazione di diventare scrittrice e di pubblicare il diario dopo la fine della guerra, erano desideri che avrebbe voluto realizzare, i segni dell&apos;adolescenza ci sono tutti. Sicuramente difficile per la condizione che &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; viveva, ma anche per le intrinseche difficolta&apos; dell&apos;adolescenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In tutto questo non si puo&apos; non cogliere la capacita&apos; - incredibile per una ragazzina della sua eta&apos; - di riportare la cronaca della vita quotidiana dell&apos;&lt;i&gt;Alloggio segreto&lt;/i&gt; in modo cosi&apos; nitido e succinto, negli aspetti piu&apos; essenziali che servono a dare un&apos;idea al lettore della vita che gli otto inquilini conducevano. Il tutto poi magnificamente intriso di pensieri che sono propri di una maturita&apos; che raramente alla sua eta&apos; si ha, e che sicuramente non e&apos; solo causato da un istinto di sopravvivenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel diario, poi, non mancano aspetti propri della generazione di &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; - e guai se cosi&apos; non fosse. Il rapporto con gli adulti, con i compagni di scuola, con la famiglia, le senzazioni di innamoramento e il rapporto con il proprio corpo che si trasforma. Tutti riportati in un modo spontaneo e con considerazioni che inducono anche un adulto a soffermarsi e capire che sono problemi generazionali che vanno assecondati, non capricci di una eta&apos; su cui si puo&apos; anche fare a meno di perderci del tempo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli elementi fondamentali che ho colto fanno di questo libro un vero emblema per una generazione. Ma, certamente, una maggiore attenzione a opere come questa anche da parte degli adulti, potrebbe essere un punto di partenza per valorizzare questa generazione al contrario di come oggi si e&apos; propensi a fare. E la societa&apos; comprenderebbe finalmente i benefici di cui potrebbe godere dando loro spazio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La storia d&apos;amore che &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; vive, e&apos; poi sicuramente un elemento che ha consacrato l&apos;interesse anche di quel gran numero di persone che vanno a cercare brandelli di sentimenti amorosi ovunque.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma il mio non e&apos; un rimprovero verso &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; che ha riportato nel suo diario il sentimento genuino nutrito verso &lt;b&gt;Peter&lt;/b&gt; (il figlio dei &lt;b&gt;Van Daan&lt;/b&gt; - in realta&apos; &lt;b&gt;Van Pels&lt;/b&gt; - con cui i &lt;b&gt;Frank&lt;/b&gt; e il dottor &lt;b&gt;Dussel&lt;/b&gt; - in realta&apos; &lt;b&gt;Fritz Pfeffer&lt;/b&gt; - condividevano l&apos;&lt;i&gt;Alloggio segreto&lt;/i&gt;), perche&apos; manda un segnale chiaro che l&apos;amore riesce ad essere sopra ogni cosa. E non vuole esserlo nemmeno nei confronti delle persone che cercano storie amorose in tutto cio&apos; che li circonda: l&apos;uomo e&apos; una macchina alimentata &lt;i&gt;ad amore&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se devo essere sincero, poi, sono rimasto candidamente affascinato da un passo del diario dove &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; descrive &lt;b&gt;Peter&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quando sta con la testa appoggiata sulle braccia, con gli occhi chiusi, e&apos; ancora un bambino. Quando gioca con &lt;b&gt;Mouschi&lt;/b&gt; (***) o parla di lei e&apos; affettuoso. Quando trasporta patate o altre cose pesanti e&apos; forte. Quando va a vedere che sparano o a controllare al buio che non ci siano ladri, allora e&apos; coraggioso, e quando si comporta in modo cosi&apos; impacciato e maldestro e&apos; semplicemente adorabile.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/anne_e_peter.jpg&quot; title=&quot;Il diario di Anna Frank di George Stevens&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;490&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questo aspetto della storia di &lt;b&gt;Anne Frank&lt;/b&gt; e stato particolarmente enfatizzato nel primo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; che ne e&apos; stato tratto ovvero &lt;b&gt;Il diario di Anna Frank&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;George Stevens&lt;/b&gt;, presentato al &lt;b&gt;Festival di Cannes&lt;/b&gt; nel 1959 e vincitore di diversi &lt;i&gt;oscar&lt;/i&gt;. Nel &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; viene dato risalto anche alla notizia del &lt;b&gt;D-day&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Giorno-D&lt;/i&gt;&apos;) ovvero allo sbarco in &lt;b&gt;Normandia&lt;/b&gt; dell&apos;esercito anglosassone. La notizia diffusa da &lt;b&gt;Radio Londra&lt;/b&gt; viene accolta con grande entusiasmo e infonde una dose di quella speranza che spesso nell&apos;appartamento viene meno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi sembra giusto, poi, ritornare sul particolare periodo di crisi morale in cui sono ambientate le pagine di memoria della giovane autrice. E a conferma dell&apos;artista che gia&apos; in lei si profilava, si coglie la quanto mai sorprendente e perfetta consapevolezza di cio&apos;, nelle ultime confessioni alla sua amica immaginaria &lt;b&gt;Kitty&lt;/b&gt; (**). Unita alla coscienza dell&apos;importanza di coltivare i sogni e alla fatica che la guerra causa ai giovani per strutturare i propri ideali e innalzarli.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Noi giovani facciamo il doppio della fatica ad avere le nostre opinioni in un&apos;epoca in cui ogni idealismo viene annientato e distrutto, in cui la gente si fa vedere dal suo lato peggiore, in cui si dubita della verita&apos;, della giustizia e di &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ho letto bene l&apos;epilogo di questo libro, magnificamente introdotto e altrettanto magnificamente chiuso con le testimonianze raccolte sugli ultimi giorni di vita di &lt;b&gt;Anne Frank&lt;/b&gt;. E mi sono chiesto se la voce dei giovani e i loro messaggi di ottimismo, la situazione delle donne e la loro imbattibile speranza e, piu&apos; in generale, la coscienza degli uomini odierni per gli errori compiuti dai loro predecessori, avrebbero oggi lo stesso peso senza il sacrificio di &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non v&apos;e&apos; dubbio che no. Ma e&apos; triste pensare che anche un&apos;opera che riesce ad amplificare cosi&apos; l&apos;eco di un evento storico di una tale importanza, quale il secondo conflitto mondiale, possa acquisire la propria popolarita&apos; solo se e&apos; legata alla fine tragica della sua autrice. Anche questo potrebbe essere uno spunto di riflessione che i &lt;i&gt;diari di &lt;b&gt;Anne Frank&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; suggeriscono.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sebbene il senso colto dalla lettura e&apos; piu&apos; incline alle problematiche di una eta&apos;, non e&apos; stato meno forte il sentimento di deplorazione che costantemente mi ha accompagnato durante le mie letture, della costrizione che uomini hanno potuto infliggere a loro simili. Le leggi assurde che &lt;b&gt;Anne&lt;/b&gt; riporta qua e la&apos; nelle pagine del suo diario sono &apos;diverse&apos; da quelle che racconta un libro di storia. E&apos; diverso - anche se non meno forte - il messaggio che trapela languido e straziante dai campi di &lt;b&gt;Auschwitz&lt;/b&gt; e dall&apos;&lt;i&gt;Alloggio segreto&lt;/i&gt; al numero &lt;i&gt;263&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Prinsengracht&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le parole di qualcuno che ha vissuto e ha raccontato, leggendole, trasportano nel tempo e acquisiscono una connotazione fisica ed emotiva che ognuno dovrebbe sentire perche&apos; ci si trovi pronti a prendere con decisione delle posizioni, affinche&apos; certe situazioni non si ripetano piu&apos; nel corso della storia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 8&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La carta e&apos; piu&apos; paziente degli uomini.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 44&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta. Solo allora puoi giudicarne il carattere.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 138&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&amp;lt;&amp;lt;Der Mann hat einen gro&#223;en Geist Und ist so klein von Taten!&amp;gt;&amp;gt; (&amp;lt;&amp;lt;Grande lo spirito dell&apos;uomo e meschine le sue azioni!&amp;gt;&amp;gt;&amp;#41;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 143&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Prima ero &amp;lt;&amp;lt;zu Tode betrubt&amp;gt;&amp;gt; (&amp;lt;&amp;lt;mortalmente triste&amp;gt;&amp;gt;&amp;#41;, ma scrivendo mi e&apos; un po&apos; passato!&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 145&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Una persona puo&apos; essere sola anche se molti le vogliono bene, perche&apos; non e&apos;  &amp;lt;&amp;lt;la persona amata&amp;gt;&amp;gt; di nessuno.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 156&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E&apos; uno strano fenomeno che a volte io mi guardi dal di fuori come se fossi un&apos;altra.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 184&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La ricchezza, la bellezza, tutto si puo&apos; perdere, ma la gioia che hai nel cuore puo&apos; essere soltanto offuscata: per tutta la vita tornera&apos; a renderti felice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 190&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Questa sera, guardando la fiamma della candela, sono tornata a sentirmi contenta e tranquilla. In realta&apos; la nonna e&apos; dentro quella fiamma, ed e&apos; lei che mi custodisce, mi protegge e mi rende felice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 196&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Esci nei campi, nella natura, al sole. Esci e cerca di ritrovare la fortuna dentro di te; pensa a tutte le belle cose che crescono dentro e attorno a te e sii felice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 197&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...trovo che dopo ogni scontro resta qualcosa di bello, a ben guardare si vede sempre piu&apos; felicita&apos; e si torna a essere equilibrati. E chi e&apos; felice rendera&apos; felice gli altri, chi ha coraggio e fiducia non dovra&apos; mai sprofondare nella miseria!&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 226&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Oh, quando si supereranno tutte queste difficolta&apos;? Eppure e&apos; bello doverle superare, perche&apos; poi il risultato e&apos; tanto piu&apos; gradito.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 232&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Chi non scrive non puo&apos; sapere quanto sia bello scrivere.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 233&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...voglio continuare a vivere anche dopo la morte! E per questo devo essere grata a &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; di avermi fatta nascere dandomi cosi&apos; la possibilita di svilupparmi e di scrivere, e dunque di esprimere quello che ho dentro! &lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 296&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;C&apos;e&apos; una sola regola che bisogna rispettare attentamente: sorridere sempre e non lasciarsi turbare dagli altri! Sembra da egoisti ma in realta&apos; e&apos; l&apos;unico rimedio per chi ha compassione di se stesso.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 307&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E&apos; molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perche&apos; sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perche&apos; credo tuttora all&apos;intima bonta&apos; dell&apos;uomo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 310&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;...e alla fine torno a rovesciare il cuore, giro in fuori la parte brutta e in dentro la buona e cerco un modo per diventare come vorrei tanto essere e come potrei essere se... nel mondo non ci fosse nessun altro.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Il cacciatore di aquiloni</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 21 Sep 2010 23:14:21 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/il_cacciatore_di_aquiloni.jpg&quot; title=&quot;Il cacciatore di aquiloni&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;160&quot;&gt;Ho comprato questo libro a distanza di diversi anni dalla sua pubblicazione, quando oramai lo davano in offerta sulle bancarelle di un supermercato. Un ottimo affare e un bello spunto di lettura per la mia sorellina - pensavo, visto che ricordavo il tema molto adatto anche ad un pubblico adolescenziale del film che ne e&apos; stato tratto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, ricordavo nitide le belle emozioni trasmesse dal &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. A parte la storia, di per se molto profonda che va a sviscerare sentimenti come i sensi di colpa giovanili - ma non per questo banali - che spesso pervadono l&apos;essere umano e finiscono per accompagnarlo lungo il suo cammino dell&apos;eta&apos; adulta, sono stato attratto dall&apos;ambiente in cui si sviluppa la prima parte del romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli scenari dell&apos;&lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt; con le sue distese verdi e le alte montagne innevate che delimitano i lontani orizzonti, suscitano una sensazione di chiusura ma, allo stesso tempo, di protezione dentro spazi inesauribili e di piacere senza fine. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per questo, e anche a causa di un pomeriggio noioso, ho iniziato a sfogliare le prime pagine di questo romanzo. E ne sono rimasto catturato. Al punto che, mi sono trovato a leggere pagine e pagine, smarrendo momentaneamente la mia percezione spazio-temporale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;&lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt;, presentato dall&apos;autore &lt;b&gt;Khaled Hosseini&lt;/b&gt;, americano ma di origini afgane, acquisisce un fascino che tutto cio&apos; che sentiamo ogni giorno attraverso i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt;, ha seppellito. Un fascino che, sono sicuro, gli e&apos; appartenuto e che, al di la&apos; del terribile susseguirsi di cambi di potere che ne hanno determinato una progressiva capitolazione del paese (che tra l&apos;altro e&apos; descritta in modo molto chiaro nel romanzo), ancora oggi il suo popolo vero - quello che e&apos; rimasto e quello che e&apos; emigrato in giro per il mondo - custodisce gelosamente, in attesa di un riscatto serbato oramai da decenni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E questo trapela dalla prima parte dell&apos;opera. L&apos;&lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt; dei primi anni settanta, e&apos; una monarchia. E nonostante questa non sia l&apos;ordinamento politico che garantisca un adeguato livellamento sociale, e&apos; il periodo in cui sembra che si viva meglio in quel paese. Forse e&apos; la veduta da una particolare angolatura. Forse e&apos; la descrizione vista con gli occhi dei ricordi di gioventu&apos; del protagonista del romanzo (&lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt;). D&apos;altronde la divisione tra &lt;b&gt;Hazara&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Pashtun&lt;/b&gt; c&apos;e&apos; sempre stata. L&apos;essere &lt;i&gt;sciiti&lt;/i&gt; spesso ha voluto dire essere inferiori ai &lt;i&gt;sunniti&lt;/i&gt;. Almeno per una ragione numerica, visto che tra i musulmani, la quasi totalita&apos; dei fedeli e&apos; &lt;i&gt;sunnita&lt;/i&gt; e solo la rimanente parte e&apos; &lt;i&gt;sciita&lt;/i&gt;. Il seguito, poi, lo racconta la storia a noi piu&apos; vicina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il colpo di stato del 1973 che estromise il &lt;b&gt;re Zahir Shah&lt;/b&gt; (quando costui si trovava in visita in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;) e segno&apos; la fine della monarchia e l&apos;avvento della repubblica. Poi l&apos;occupazione sovietica degli ultimi anni settanta. Non vista sicuramente di buon occhio dagli &lt;b&gt;Afgani&lt;/b&gt; che alludevano ai &lt;b&gt;Sovietici&lt;/b&gt; in modo elequentemente dispreggiativo con il termine &lt;i&gt;shorawi&lt;/i&gt; (&apos;&lt;i&gt;comunisti&lt;/i&gt;&apos;). Piu&apos; di dieci anni di occupazione che si concluse in coincidenza con la caduta del muro di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;. Non si concluse invece la guerra intestina tra i &lt;i&gt;mujahidin&lt;/i&gt; e il governo di &lt;b&gt;Najibullah&lt;/b&gt;, appoggiato da &lt;b&gt;Mosca&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Segui&apos; l&apos;occupazione dell&apos;&lt;b&gt;Alleanza del Nord&lt;/b&gt; che ha avuto la reputazione di essere stata addirittura peggiore della dominazione sovietica. Al punto che il popolo afgano saluto&apos; con simpatia i &lt;b&gt;Talebani&lt;/b&gt; al momento in cui scacciarono l&apos;&lt;b&gt;Alleanza del Nord&lt;/b&gt; e presero la guida del paese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Del dominio talebano, non c&apos;e&apos; bisogno di dire nulla anche solo dopo aver letto la seconda parte del romanzo, quando un &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; cresciuto, ma non ancora adulto, ritorna in &lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt; dall&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt; - dove era fuggito con il padre a seguito dell&apos;occupazione degli &lt;i&gt;shorawi&lt;/i&gt; - per liberarsi del fardello che pesava insopportabilmente sulla sua coscienza, sin da quel lontano inverno del 1975. Quando vigliaccamente assisti&apos; alla violenza perpretata sul suo amico &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, nell&apos;incapacita&apos; di tentare di difenderlo subito e dopo persino facendo finta di non aver visto nulla di tutto cio&apos; che era successo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Era il giorno del suo ultimo torneo di aquiloni. Un torneo vinto da &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, sotto gli occhi di &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, impeccabile &apos;&lt;i&gt;cacciatore di aquiloni&lt;/i&gt;&apos;, aveva promesso ad &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; di consegnargli l&apos;ultimo aquilone che avevano abbattuto e aveva permesso loro di vincere il torneo. Ma dopo aver recuperato l&apos;aquilone per i vicoli di &lt;b&gt;Kabul&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; si trovo&apos; davanti &lt;b&gt;Assef&lt;/b&gt; e i suoi amici, con il loro odio verso gli &lt;b&gt;Hazara&lt;/b&gt;, nella situazione che cambio&apos; per sempre la sua vita e quella di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In &lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; viveva con il padre &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt; in quella che era considerata la piu&apos; bella villa di &lt;b&gt;Wazir Akbar Khan&lt;/b&gt;, un quartiere residenziale di &lt;b&gt;Kabul&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, insieme al padre &lt;b&gt;Ali&lt;/b&gt;, erano i servi della famiglia di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; e dimoravano in una casupola dietro la villa. Tuttavia, &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt; aveva un rispetto particolare per &lt;b&gt;Ali&lt;/b&gt; e, in modo particolare, per &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, che in realta&apos; era suo figlio, nato da una relazione con &lt;b&gt;Sanaubar&lt;/b&gt;, bella donna di origine &lt;b&gt;Hazara&lt;/b&gt; e moglie di &lt;b&gt;Ali&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Pur rimanendo figlio di un servo, &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; era il compagno di giochi di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt;. Ma la sincerita&apos; e l&apos;autenticita&apos; di &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, oltre che la particolare attenzione che &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt; gli dava, mista alle attese disilluse da &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; verso &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt;, si rivelarono come un soffocamento per &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt;. Una situazione che ostacolo&apos; difatti la relazione di amicizia tra i due e che addirittura sfocio&apos; in una serie di episodi, architettati da &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt;, che portarono &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Ali&lt;/b&gt; ad allontanarsi dalla villa. Cosi&apos; facendo &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; completo&apos; la sua ingiustizia nei confronti di &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma la seconda parte del romanzo evidenzia come quelle azioni che lasciano presagire l&apos;odio e l&apos;invidia di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; nei confronti di &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;, non sono tali. Ma sono solo frutto di un&apos;immaturita&apos; che il tempo fa pesare sulla coscienza di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; e che l&apos;oblio non riesce a smuovere di un millimetro. Il riscatto di &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; e&apos; un segno forte che c&apos;e&apos; sempre un modo per recuperare, anche nelle situazioni in cui le ferite sono profonde e laceranti. E quindi che c&apos;e&apos; sempre modo per dimostrare la propria umanita&apos; attraverso la propria propensione verso la maturita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, il sapore agrodolce che rimane quando il racconto termina, fa pensare che comunque qualcosa sia sfuggito, che qualcosa non sia stato vissuto, nonostante si sia riusciti a rimuovere un fardello dal peso incommensurabile dalla propria coscienza. Come se il dolore e i sacrifici consumati per rimarginare delle spaccature possono rimettere in moto l&apos;oblio, ma non ridare la pienezza che solo sentimenti come la sincerita&apos; e l&apos;autenticita&apos; possono preservare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forte e&apos; poi la sensazione che &lt;b&gt;Khaled Hosseini&lt;/b&gt; abbia voluto attraverso questa storia, dare un messaggio che l&apos;&lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt;, nonostante le infamie e le devastazioni subite, possa un giorno ritrovare la riconcilazione e tornare a regalare emozioni alle nuove generazioni, come quelle vissute da &lt;b&gt;Amir&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco le frasi per me piu&apos; significative:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 26&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;C&apos;e&apos; un solo peccato. Uno solo. Il furto. Ogni altro peccato puo&apos; essere ricondotto al furto.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 35&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ma nonostante il suo analfabetismo, o forse proprio grazie a esso, &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; era attratto dal mistero delle parole, era sedotto da quel mondo segreto da cui si sentiva escluso.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 39&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Adoravo &lt;b&gt;Baba&lt;/b&gt; quasi fosse &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;, ma in quel momento mi sarei tagliato le vene per depurare il mio corpo del suo sangue maledetto.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 59&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Le persone che dicono solo quello che pensano veramente credono che tutti facciano come loro.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 61&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Forse avrebbe letto persino un mio racconto. Ne avrei scritti cento se avessi avuto la speranza che ne leggesse almeno uno.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 62&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&amp;lt;&amp;lt;Fa male doverlo ammettere,&amp;gt;&amp;gt; aveva aggiunto &amp;lt;&amp;lt; ma e&apos; meglio essere feriti dalla verita&apos; che consolati da una menzogna.&amp;gt;&amp;gt;&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 62&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&amp;lt;&amp;lt;Inshallah&amp;gt;&amp;gt; gli feci eco. Ma &apos;Se &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; vuole&apos; detto da me sembrava meno sincero che detto da lui. E cosi&apos; puro che accanto a lui ti sentivi sempre falso.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 66&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; non conosceva l&apos;alfabeto, ma sapeva leggere dentro di me. Avere qualcuno che in ogni momento sapeva di cosa avevo bisogno, era fastidioso, ma anche rassicurante.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 89&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i &gt;Avrebbe dovuto farmi piacere passare un&apos;intera giornata con lui, ascoltando le sue storie. Finalmente avevo cio&apos; che desideravo da tanti anni. Solo che ora mi sentivo vuoto come quella piscina in cui lasciavo dondolare le gambe.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 169&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Mi sembrava di vedere il sorriso della sua anima, ampio come i cieli di &lt;b&gt;Kabul&lt;/b&gt; nelle notti in cui i pioppi oscillano dolcemente nella brezza e i giardini risuonano del canto dei grilli.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 170&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Aveva perso, ma anche in quel caso era riuscito a imporre le sue regole.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 187&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Era ancora bello fare l&apos;amore, ma qualche volta trovavo un certo sollievo quando tutto era finito ed ero libero di dimenticare, almeno temporaneamente, la futilita&apos; della nostra passione.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 203&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Per quanto ne so, &lt;b&gt;Hassan&lt;/b&gt; non le chiese mai dove avesse vissuto o perche&apos; se ne fosse andata, ne&apos; &lt;b&gt;Sanaubar&lt;/b&gt; glielo chiese. Ci sono storie che non hanno bisogno di essere raccontate.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 204&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sohrab&lt;/b&gt; aveva appena compiuto quattro anni quando una mattina &lt;b&gt;Sanaubar&lt;/b&gt; non si sveglio&apos;. Aveva un&apos;espressione serena, come se non le fosse spiaciuto morire a quel punto della sua vita.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 206&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Cercai di immaginarmi il viso impassibile di &lt;b&gt;Ali&lt;/b&gt;, di vedere i suoi occhi sereni, ma il tempo a volte e&apos; vorace, inghiotte tutti i particolari.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 210&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La sua vita di incrollabile fedelta&apos; era volata via come un aquilone nel vento.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 215&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Come avevo potuto essere cosi&apos; cieco? I segnali erano palesi da sempre, ma non avevo saputo interpretarli.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 215&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Una delle biglie si era svitata. Mi chinai e la riavvitai. Avrei voluto saper aggiustare la mia vita con la stessa facilita&apos;.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 218&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Avevo trentotto anni. I miei capelli cominciavano a diradarsi sulla fronte ed erano oramai striati di bianco. Recentemente avevo scoperto piccole rughe a zampa di gallina attorno agli occhi. Forse, pero&apos;, non ero troppo vecchio per incominciare a non delegare agli altri le mie battaglie.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 231&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ero stato lontano molto tempo, quanto bastava per dimenticare ed essere dimenticati.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 261&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Non c&apos;e&apos; niente di male ad essere vigliacchi, basta usare prudenza. Ma quando un vigliacco dimentica di esserlo... che &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; lo aiuti.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>L&apos;eleganza del riccio</title>
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        <pubDate>Sat, 29 May 2010 14:31:11 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/l_eleganza_del_riccio.gif&quot; title=&quot;L&apos;&#201;l&#233;gance du h&#233;risson - L&apos;eleganza del riccio&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;175&quot;&gt;Anche per questo libro, come per &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;, ho dovuto guardare il film prima di leggerlo. Ma c&apos;e&apos; una differenza sostanziale con &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;, perche&apos; sono andato subito alla ricerca del libro da cui il film e&apos; stato tratto, senza indugio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sia chiaro! Nessuna fretta di arrivare fino in fondo. Ma la brama (prima di iniziare a leggerlo) e il piacere (mentre lo leggevo) si e&apos; manifestata nell&apos;intensita&apos; e la partecipazione che ho avvertito costantemente dal momento in cui ho visto il film fin quando ho completato la lettura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; stato un caso che la bramosia si sia trasformata in piacere. Questa opera della giovane scrittrice &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; e&apos; essenzialmente un omaggio all&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. E se c&apos;e&apos; qualcosa di veramente interessante che viene dipinto con molta chiarezza, e&apos; come l&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; sia il mezzo per l&apos;essere umano affinche&apos; si possa aggrappare all&apos;eternita&apos;, sfuggendo alla bramosia che si materializza nella corsa incessante e vana di tutti i giorni, finalizzata alla realizzazione dei suoi progetti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il desiderio diventa &lt;i&gt;croce e delizia&lt;/i&gt; della vita terrena. Oggi trasforma in una vittoria quello che ieri era sconfitta. E ci acceca davanti alla certezza che alla fine dei nostri giorni, tutti i castelli costruiti sono destinati a diventare polvere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;, invece, e&apos; la condizione a cui l&apos;uomo dovrebbe aspirare. Provare piacere senza desiderarlo. E&apos; il lato bello della realta&apos; che astrae dall&apos;inganno del tempo, che vanifica le gioie e le sofferenze dell&apos;uomo relegato in una logica animalesca e incapace di far emergere l&apos;emotivita&apos; che lo distingue dalle bestie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; e&apos; persuasa dal materializzare l&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; con degli oggetti che esaltano il bello e il cui piacere visivo suscitato, prescinde dal tempo. Come le nature morte di &lt;b&gt;Pieter Claesz&lt;/b&gt;. Ma anche e soprattutto con la &lt;i&gt;camelia sul muschio&lt;/i&gt;. Un ornamento molto usato in &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per arrivare ad esternare cio&apos;, e piu&apos; in generale, il fascino della cultura giapponese, la scrittrice da&apos; forma alla portinaia, &lt;b&gt;Renee Michel&lt;/b&gt;, del condominio alto-borghese parigino al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue di Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;640&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/mGkf1oYyuHw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/mGkf1oYyuHw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si sforza di corrispondere allo stereotipo di portinaia. Ma nel tempo ha costruito la sua erudizione appartandosi nel suo rifugio, dove e&apos; libera di gioire dei miracoli dell&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. Dal mio punto di vista, questa e&apos; una perfetta metafora dei confini pressocche&apos; netti del bisogno umano, che fuori da quell&apos;antro diventano desideri. E in un certo qual modo, essendo &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Michel&lt;/b&gt; un personaggio per molti aspetti autobiografico, secondo il pensiero di &lt;b&gt;Feuerbach&lt;/b&gt; (*), questo mostra una visione panteista della religione, da parte della scrittrice.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, la scrittrice ha un occhio critico anche per il pensiero &lt;i&gt;marxista&lt;/i&gt;. Infatti, nell&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt; del libro, viene fatto riferimento a &lt;i&gt;L&apos;ideologia tedesca&lt;/i&gt; e a &lt;i&gt;Tesi su Feuerbach&lt;/i&gt; in cui mi e&apos; sembrato che venga sostenuto che l&apos;opera di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; non possa avere come risultato di imbavagliare l&apos;&apos;&lt;i&gt;hybris&lt;/i&gt; del desiderio&apos; dell&apos;uomo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Mauriel Barbery&lt;/b&gt; descrive questo suo punto di vista in un dialogo tra &lt;b&gt;Antoine Palliares&lt;/b&gt;, figlio di uno dei proprietari del condominio al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Antoine&lt;/b&gt; racconta entusiasta di come il pensiero di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; gli abbia aperto nuovi orizzonti. Ed e&apos; gia&apos; in questa situazione che &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; rischia di rivelare la sua dottrina, trovandosi sul punto di fare delle considerazioni sulle opere di &lt;b&gt;Marx&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Chi semina desiderio raccoglie oppressione&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il libro va avanti descrivendo la vita quotidiana di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; e illustrando il suo pensiero su concetti come l&apos;eternita&apos;. Proprio a proposito dell&apos;eternita&apos; che sfugge, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; mette in luce il fascino che prova per la cultura giapponese. E in questa occasione coglie una diversita&apos; sostanziale nell&apos;approccio alla vita che distingue gli occidentali dai giapponesi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;interesse per il &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt; e&apos; uno degli aspetti che accomuna &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; all&apos;altra protagonista del libro, &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;, una bambina di 12 anni di famiglia ricca che vive nel condominio al &lt;i&gt;numero 7 di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; e&apos; figlia di un deputato troppo preso dal suo lavoro e di una letterata con problemi di depressione, e sorella minore di &lt;b&gt;Colombe&lt;/b&gt;, altezzoso e cinico personaggio che ben si adatta nel quadro di una tipica famiglia borghese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; ha la dote di una spiccata intelligenza che la porta ad avere una visione molto chiara della sua famiglia e a maturare la concezione della vacuita&apos; dell&apos;esistenza (&apos;&lt;i&gt;La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia&lt;/i&gt;&apos;). Per questo decide di porre fine all&apos;esistenza il giorno del suo tredicesimo compleanno. Fino ad allora si dedichera&apos; ad annotare su un quaderno i suoi pensieri profondi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come conferma del fascino che la scrittrice prova verso la cultura giapponese, i pensieri profondi che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; annotera&apos; saranno sintetizzati attraverso brevi poesie di tre o cinque versi. I giapponesi chiamano queste poesie &apos;&lt;i&gt;hokku&lt;/i&gt;&apos; e &apos;&lt;i&gt;tanka&lt;/i&gt;&apos; e possono avere un&apos;espressivita&apos; eccezionale. Come l&apos;&lt;i&gt;hokku&lt;/i&gt; che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; riporta quando illustra il suo piano di morte:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Con i gamberi&lt;br/&gt;
nei capanni da pesca&lt;br/&gt;
svariati grilli!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A sottolineare che sotto il tetto di un umile rifugio di pescatori ci possa essere molta piu&apos; poesia di un appartamento parigino di quattrocento metri quadri, dove vive una famiglia borghese modello.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Prima di morire &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; vuole anche dar fuoco all&apos;appartamento dove vive con i suoi. Il tutto e&apos; pianificato in modo che nessuno ci debba rimettere la pelle. Lo scopo e&apos; di far soffrire i suoi familiari al fine di far capire loro il valore della sua presenza e cosa significa stare senza una casa ampia e da ricchi come quella della famiglia &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La vita dei due personaggi scorre separatamente fino a quando non appare il personaggio chiave del romanzo, &lt;b&gt;Kakuro Ozu&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; e&apos; un ricco Giapponese che va a vivere nel condominio di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;. Al primo incontro tra &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Michel&lt;/b&gt; e &lt;i&gt;monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt;, la portinaia si lascia scappare l&apos;&lt;i&gt;incipit&lt;/i&gt; del celeberrimo romanzo &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Lev Tolstoj&lt;/b&gt; (&apos;&lt;i&gt;Tutte le famiglie felici sono simili tra loro&lt;/i&gt;&apos;). &lt;i&gt;Monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; non ci mette piu&apos; di tanto a completare la frase (&apos;&lt;i&gt;Ogni famiglia infelice e&apos; infelice a modo suo&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questa situazione fa andare in panico &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, che si sente smascherata per la prima volta. Tuttavia, il caso vuole che &lt;i&gt;monsieur&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Ozu&lt;/b&gt; viene a sapere da &lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Rosen&lt;/b&gt; il nome del gatto di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Lev&lt;/b&gt;. Questa e&apos; una prova inconfutabile per &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; che dietro una insospettabile portinaia, si nasconde una persona con una cultura ben piu&apos; marcata. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In seguito &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; incontra &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;. Rimasti bloccati in ascensore per qualche minuto, i due hanno un breve dialogo in giapponese, che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; studia a scuola e di cui la signora &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt; ha avuto modo di rifere a &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. A &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; salta subito all&apos;occhio la chiarezza e la gentilezza di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, che si propone di correggere la pronuncia giapponese della bambina, piuttosto che - come normalmente accade per incontri casuali di questo tipo, limitarsi con una marcata dose di ipocrisia, facendo dei complimenti anche esagerati al principiante.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il dialogo prosegue e &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; lo indirizza volutamente verso la portinaia. &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; rimane affascinata da questa personalita&apos; orientale e al contempo comincia ad incuriosirsi della figura di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. Una mattina, grazie alla tanto disdegnata sorella &lt;b&gt;Colombe&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; bussa alla porta di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; e da quell&apos;incontro, non solo nasce un&apos;amicizia, ma anche il cinismo di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; comincia a dare i primi segni di cedimento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; da&apos; un seguito all&apos;incontro fugace con la portinaia, facendole recapitare una copia molto &lt;i&gt;wabi&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt;. &lt;i&gt;Wabi&lt;/i&gt; e&apos; un termine giapponese che significa &apos;&lt;i&gt;forma nascosta del bello, qualita&apos; di raffinatezza mascherata di rusticita&apos;&lt;/i&gt;&apos;, e qui la scrittrice sembra intendere chiaramente di voler dare un&apos;immagine all&apos;&lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt; impersonandola in &lt;b&gt;&lt;i&gt;madame&lt;/i&gt; Michel&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Indefinite sensazioni affiorano in &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; che vengono eloquentemente descritte nella miriade di messaggi che tira fuori prima di scegliere la risposta all&apos;omaggio di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. L&apos;invito di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; costituisce il risveglio di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. E la cena a casa di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; suscita in me un &apos;piacere senza tempo&apos;. Ogni dettaglio e&apos; &lt;i&gt;Arte&lt;/i&gt;. Dalla pittura olandese appesa ai muri, al &lt;b&gt;Confutatis&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Requiem&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Mozart&lt;/b&gt; che parte in bagno quando si scarica l&apos;acqua del gabinetto. E poi &lt;b&gt;Tolstoj&lt;/b&gt;, rievocato oltre che dal nome del gatto di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, anche dal nome dei gatti di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, ovvero &lt;b&gt;Kitty&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt;. E infine tanta cultura giapponese. Dalla cucina - lo &lt;i&gt;zulo ramen&lt;/i&gt;, la &lt;i&gt;gyoza&lt;/i&gt; e il &lt;i&gt;sake&apos;&lt;/i&gt;, al cinema giapponese e al cineasta &lt;b&gt;Yasujiro Ozu&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I monti di &lt;b&gt;Kyoto&lt;/b&gt; paragonati al colore di un flan di &lt;i&gt;azuki&lt;/i&gt; nel film &lt;b&gt;Le sorelle Munekata&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Yasujiro Ozu&lt;/b&gt;, sono l&apos;anello di congiunzione con il prossimo appuntamento tra &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;. Intanto, i rapporti tra i tre personaggi principali si intensificano e diventano piu&apos; veri. Fino al terzo invito di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; nei confronti di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, che avrebbe gran piacere di trascorrere insieme a lei la sera del suo compleanno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inspiegabilmente, alla presenza attonita di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; declina l&apos;appuntamento. E da qui si sviluppa la scena piu&apos; loquace di tutto il romanzo. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si sfoga in un pianto incontenibile, rivelando il trauma che la spinge ad evitare di infittire il rapporto con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. Si tratta del ricordo giovanile della sorella (&lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt;) che e&apos; stata prima sedotta da un giovane di buona famiglia e poi abbandonata. Cadendo poi in sventura, morendo subito dopo aver dato alla luce il frutto di quell&apos;amore illusorio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt; era bella quanto &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; intelligente. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; pensava che &lt;b&gt;Lisette&lt;/b&gt; era stata punita per aver usato la sua bellezza per uscire fuori dalla sua condizione sociale, a favore di una piu&apos; agiata. Allo stesso modo, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; pensava che se avesse usato il dono dell&apos;intelligenza per entrare nella borghesia, il destino si sarebbe rivoltato anche contro di lei. E da qui la ricerca di nascondersi, sempre.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; alla fine dello sfogo la tiene per mano. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; sente dentro il sentimento di vera amicizia e di gratitudine, nonostante l&apos;evidente asimmetria di eta&apos;. Rafforzati dalla confessione di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; che comincia a credere che cambiare il destino sia possibile e dalla riconoscenza verso &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; perche&apos; le ha restituito la speranza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La speranza nasce dal fatto che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; capisce il perche&apos; della sua sofferenza. Ovvero lo stare in una famiglia di persone malate, senza speranze per una guarigione futura. Per cui, il malessere di &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; era da attribuirsi all&apos;impossibilita&apos; di fare del bene nel suo ambiente familiare. E tirannica sarebbe stata l&apos;attuazione della sua idea di dar fuoco all&apos;appartamento dei suoi e di togliersi la vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In fin dei conti la sua era una malattia. Ma con la differenza sostanziale con il resto dei &lt;b&gt;Josse&lt;/b&gt; che la sua era curabile. E non c&apos;era nulla di piu&apos; giusto che affidarsi agli incontri felici che aveva da poco fatto, per redimersi da questo malessere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo reciproco scambio di &apos;cure&apos;, materializzato in gesti di profondo amore, &lt;i&gt;Madame&lt;/i&gt; Michel&lt;/b&gt; e la piccola &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; si scoprono essere cosi&apos; delle &apos;anime gemelle&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo lo sfogo, &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; supera le sue superstizioni e accetta l&apos;invito a trascorrere con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; la sera del suo compleanno. &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, con magnanimita&apos; e finezza che lo contraddistinguono, fa trovare un pacco con tutto l&apos;occorrente sufficiente per agghirlandare &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; in una serata che si rivela speciale, e che regala forti emozioni reciproche che prescindono dall&apos;effimero piacere fisico.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La serata termina con la sensazione mai provata prima da &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;, dello sguardo di un uomo che la fa finalmente sentire qualcuno, prendendole teneramente la mano e sorridendole con tutto il calore del mondo. &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;, infine, si congeda da questo sogno con una frase che sottolinea l&apos;incertezza che il destino ci lascia: &amp;lt;&amp;lt;&lt;i&gt;Possiamo essere amici. E anche tutto quello che vogliamo&lt;/i&gt;&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; la pioggia d&apos;estate che bagna le spalle sudate di &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt;, mentre e&apos; preso a falciare nei campi di &lt;b&gt;Pokrovskoe&lt;/b&gt;, in aperta campagna russa, alla ricerca dell&apos;oblio per la grossa delusione recata dal suo grande amore &lt;b&gt;Kitty&lt;/b&gt;. Pioggia rinfrescante che presto si trasformera&apos; in pioggia battente di novembre. Precursore della pioggia in entrambi i casi e&apos; &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; e&apos; il barbone che &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; incontra spesso fuori dal condominio di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Una di quelle volte e&apos; descritta all&apos;inizio del romanzo. E&apos; il periodo della morte di &lt;b&gt;Pierre Arthens&lt;/b&gt;, della successiva vendita dell&apos;appartamento di &lt;b&gt;rue de Grenelle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e dell&apos;arrivo di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nelle successive riflessioni &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; confessa che &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt;, con la sua &apos;&lt;i&gt;redingote&lt;/i&gt; desueta&apos; le ricorda un altro personaggio di &lt;b&gt;Anna Karenina&lt;/b&gt; ovvero il commerciante subdolo &lt;b&gt;Rjabinin&lt;/b&gt; che acquista un bosco da &lt;b&gt;Stepan Oblonskij&lt;/b&gt;, con la mediazione di &lt;b&gt;Levin&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo capitolo, &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; omaggia un po&apos; se stessa, descrivendo il miracolo delle frasi che si imprimono sulla carta e rivelano cose che non si sapevano e che non si sapeva di volere, e - aggiungerei tranquillamente anche quelle - cose che vagavano disordinatamente nel nostro inconscio. Filtrando dovutamente il narcisismo implicito in cio&apos; che &lt;b&gt;Muriel Barbery&lt;/b&gt; disegna sulle labbra del suo personaggio, trovo la cosa estremamente emozionante, in totale condivisione con la dissertazione completa di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; riportata nel romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;altra volta in cui la scrittrice cita &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; e&apos; all&apos;indomani del compleanno di &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gegene&lt;/b&gt; quella mattina barcolla in mezzo alla strada semivuota. &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; si lancia a soccorrerlo ma viene investita dal camioncino della tintoria da dove ha &apos;rubato&apos; gli abiti per i primi due appuntamenti con &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt;. Questo e&apos; il modo per dire quanto il destino possa essere imprevedibile. Ma anche quanto il destino sia misterioso, lasciando dei punti interrogativi su quello che &lt;b&gt;Kakuro&lt;/b&gt; si sarebbe potuto rivelare fuori da quelle tre settimane che ha frequentato &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E, infine, quanto il destino sia anche burlone, grottesco, volendolo vedere con un occhio benevolo. Cinquantaquattro anni (quelli di &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt;) di passione, tre settimane di &apos;strizzacuore&apos; culminata nella gioia piu&apos; grande, e poi il buio eterno. Ma l&apos;unico modo e&apos; trovare la forza di autocommiserarsi - se ci verra&apos; data questa possibilita&apos; - come fa &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; nella sua &apos;riflessione&apos; negli istanti dopo l&apos;incidente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, come un messaggio che l&apos;autrice vuole sottolineare a gran voce perche&apos; ognuno di noi possa dare piu&apos; dignita&apos; alla propria vita, bisogna tenere in mente le parole che &lt;b&gt;Paloma&lt;/b&gt; dice a &lt;b&gt;Renee&lt;/b&gt; &apos;&lt;i&gt;L&apos;importante non e&apos; morire, ma cosa si fa al momento in cui si sta per morire&lt;/i&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Riporto delle frasi che hanno fatto suonare il campanello della mia attenzione, senza nessuna intenzione di togliere importanza alle rimanenti parti del libro, e che anzi valuto molto positivamente:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 17&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 26&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Che cos&apos;e&apos; un&apos;aristocratica? E&apos; una donna che, sebbene circondata da volgarita&apos;, non ne viene sfiorata.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 90&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Riguardo la nostra discendenza, la contempliamo con occhio nuovo e inorridito perche&apos;, senza gli abiti dell&apos;altruismo, l&apos;atto della riproduzione appare profondamente fuori luogo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 108&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Vivere, morire: sono solo le conseguenze di cio&apos; che abbiamo costruito. Quello che conta e&apos; costruire bene.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 118&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Quando le righe diventano demiurghe di se&apos; stesse, quando assisto, come un miracolo insaputo, alla nascita sulla carta di frasi che sfuggono alla mia volonta&apos; e che si imprimono sul foglio mio malgrado, esse mi fanno conoscere quello non sapevo ne&apos; credevo di volere, gioisco di questo parto indolore, di questa evidenza non calcolata, e del fatto che seguo senza fatica, ne&apos; certezza, con la felicita&apos; delle meraviglie sincere, una penna che mi guida e mi porta.&lt;br/&gt;
Allora accedo, nella piena padronanza di me stessa, ad un oblio che confina con l&apos;estasi e assaporo la beata quiete di una spettatrice.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 123&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;In realta&apos; temiamo il domani solo perche&apos; non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perche&apos; domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l&apos;idea.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 163&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che da&apos; all&apos;altro la sensazione di esserci.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 195&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Le grandi opere sono forme visive che raggiungono in noi l&apos;evidenza di un&apos;adeguatezza senza tempo.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;pag. 227&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Poi, come le lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, cosi&apos; la pioggia estiva, spazzando via la polvere immobile, e&apos; per l&apos;anima degli esseri come un respiro infinito.&lt;/i&gt;&quot;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Gomorra</title>
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        <pubDate>Sun, 2 May 2010 11:46:50 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/gomorra.jpg&quot; title=&quot;Gomorra&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;222&quot;&gt;Prima di convincermi a leggere questo libro di &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt; ho dovuto vedere il film che non ho avuto modo di apprezzare se non come un pregevole documentario di situazioni frammentate che si sono verificate nei territori della camorra. Il libro, a conferma della mia titubanza nei confronti di &apos;&lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;  film&apos;, e&apos; una serie di racconti di realta&apos; che chi vive in certi paralleli del mondo vede, e chi ha una buona dose di fortuna ha pure la capacita&apos; di rimanere disgustato. Ma alla fine vince, nella stragrande maggioranza dei casi, una forza non benevola che reprime tutto dentro l&apos;individuo rassegnato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; invece fa parte della piccola minoranza che ha sconfitto la rassegnazione e che irrompe dalla massa che affoga nel qualunquismo perpetuo. E questo e&apos; stato sicuramente il frutto maturato da fugaci sensazioni trasmesse dalla visione del film che mi ha indotto ad approfondire il pensiero di questo giovanissimo giornalista. Ed e&apos; per questo che egli va elogiato. Perche&apos; si e&apos; opposto a questa forza che consuma la dignita&apos; delle persone comuni e ha senz&apos;altro il merito di aver trasmesso un messaggio chiaro che ci si puo&apos; ribellare all&apos;arroganza di chi ha la presunzione di essere proprietario della liberta&apos; degli altri. Anche solo denunciando, anche solo cercando di capire certi meccanismi che agiscono negli scantinati della vita di molti che reputano l&apos;illegalita&apos; un fattore insito nella natura dell&apos;uomo e che non fa male a chi non vuole farsi del male ovvero a chi ne ignora la presenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ci sono diversi episodi che mi hanno colpito di questo viaggio. Ancor di piu&apos; della meschinita&apos; e dell&apos;amoralita&apos; di certe persone contribuiscono a dare una forma a questa organizzazione criminale, ci sono aspetti che mi sono rimasti dentro come un marchio. Sono quelle sensazioni che si provano quando non si riesce a farsi capace che ci sono errori anche in gioventu&apos;, che se si commettono non permettono di riprovarci per dimostrare che si ha imparato. Parlo dell&apos;impotenza di pronunciare a gran voce che l&apos;ingenuita&apos; giovanile non merita sentenze cosi&apos; definitive come la morte, e di essere ascoltati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gelsomina Verde&lt;/b&gt; e&apos; stata violentata, trucidata e bruciata dentro una macchina, per vendetta trasversale. Solo perche&apos;, per qualche strana combinazione di eventi, il filo che tracciava la sua vita si e&apos; intrecciato con quello di &lt;b&gt;Gennaro Notturno&lt;/b&gt;. Quello che mi ha colpito, e&apos; la sensibilita&apos; di &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; verso &lt;b&gt;Mina&lt;/b&gt; e la sua &apos;quasi assoluzione&apos; che emerge da un quadro di diverse ipotesi. Quella di un rapporto sentimentale oramai finito. Quella di un amore forte che sfida la morte. Quella dettata da una necessita&apos; di emergere da una situazione in cui l&apos;ambiente dove &lt;b&gt;Mina&lt;/b&gt; ha vissuto, relega. Emergere diventando un &apos;animale&apos;, sgobbando per ore di lavoro con la consapevolezza di essere considerata alla stregua di &apos;mezze merde&apos; dal proprio superiore, per dar da mangiare alla propria famiglia, alle persone che in questi ambienti spesso si ammalano di depressione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; ha una attrazione palpabile verso la figura di &lt;b&gt;Mina&lt;/b&gt;. Una sensibilita&apos; che trasmette benissimo attraverso le poche pagine a lei dedicate in questo libro. Al punto da avere un sentimento di pieta&apos; anche per &lt;b&gt;Gennaro&lt;/b&gt;, a favore del quale arriva anche a formulare l&apos;ipotesi che costui e&apos; stato semplicemente una vittima della naturale voglia di creare un futuro un po&apos; piu&apos; dignitoso per lui e la sua fidanzata, che nei luoghi dove le vicende sono maturate non e&apos; raggiungibile se non passando prima dall&apos;amico camorrista.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Raccontando la storia di &lt;b&gt;Mina&lt;/b&gt;, lo scrittore narra l&apos;efferatezza del delitto sottolineando come i &lt;i&gt;killer&lt;/i&gt; prestino attenzione ad &apos;annullare il piu&apos; minuscolo afflato di umanita&apos;&apos;. &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; ha la capacita&apos; di coprire una brutta vicenda con un sottile strato velato che lascia trasparire il fascino del sentimento che la societa&apos; non deve mai esimersi dal coltivare e, nello stesso tempo, la lotta dura che chi lo vive deve intraprendere per elevarlo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se per la morte di &lt;b&gt;Mina&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; non ha preso una posizione del tutto chiara, cosi&apos; non e&apos; stato per &lt;b&gt;Attilio Romano&apos;&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Attilio Romano&apos;&lt;/b&gt; e&apos; stato ammazzato dalla camorra anch&apos;egli solo per il fatto che la sua vita si e&apos; intrecciata in qualche modo con quella di una persona - il socio del negozio di telefonia - che aveva una parentela lontana con un &lt;i&gt;boss&lt;/i&gt; camorrista.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sulla vita di &lt;b&gt;Attilio&lt;/b&gt; non ci sono ombre di camorra, ma solo il sudore e il sacrificio di chi si stava donando completamente alla sua giovane moglie, &lt;b&gt;Natalia&lt;/b&gt;, e di far prendere, grazie a questo amore, una forma piu&apos; definita alla loro famiglia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La camorra invece, quando ti ammazza e sei innocente, riesce anche a sporcarti, ad etichettarti con il marchio di &apos;morto ammazzato dalla camorra&apos;. E rischi di perdere la tua vera identita&apos; di &apos;vittima della camorra&apos;. La mancanza di un segnale forte, istituzionale ai suoi funerali rendono verosimile questa strategia camorristica riservata agli innocenti. &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; fa riferimento nel libro ad una &apos;ingiusta diffidenza&apos; che &apos;aleggia sulla morte di &lt;b&gt;Attilio&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Leggere storie come quelle di &lt;b&gt;Attilio&lt;/b&gt; scoraggia, deprime e fa percepire la debolezza dell&apos;uomo di fronte al giudizio della massa o di fronte a quello che la massa e&apos; indotta a sentenziare. Un segnale forte proviene pero&apos; dalle persone care e che hanno conosciuto &lt;b&gt;Attilio&lt;/b&gt; da vicino. Sono i colleghi di lavoro che stoicamente hanno ripulito l&apos;onta della camorra dall&apos;immagine di &lt;b&gt;Attilio&lt;/b&gt; e lo hanno relegato nel ruolo che gli tocca e che la societa&apos; deve ancora imparare che non dovra&apos; un giorno toccare piu&apos; ad alcun altro essere umano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Annalisa Durante&lt;/b&gt; e&apos; una ragazzina di &lt;b&gt;Forcella&lt;/b&gt; anch&apos;ella vittima della camorra, per mano dei &lt;b&gt;Giuliano&lt;/b&gt;, ma questa volta senza alcuna ombra di dubbio che sia tale. &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; racconta questa storia riportando tutto lo strazio che si puo&apos; esternare per un fiore strappato, spezzandonde lo stelo, nel momento in cui le tonalita&apos; dei suoi petali erano piu&apos; accese, nel momento in cui il profumo emanato era piu&apos; intenso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un peccato che qualunque dio non potra&apos; mai perdonare. Mentre sulla terra chi ha la coscienza sporca ha osato pure essere presente al saluto di &lt;b&gt;Annalisa&lt;/b&gt;. Ma e&apos; solo il gesto finalizzato a mandare un messaggio per la gente di &lt;b&gt;Forcella&lt;/b&gt;. La risposta della gente e&apos; provocatoria e sottile: applaude le forze dell&apos;ordine per manifestare il disprezzo per il &lt;i&gt;clan&lt;/i&gt; che ha commesso questa efferatezza. Probabilmente pero&apos; e&apos; solo un modo per manifestare il loro dissenso per i &lt;b&gt;Giuliano&lt;/b&gt; per cui da tempo sono insofferenti e che la triste scomparsa di &lt;b&gt;Annalisa&lt;/b&gt; li ha fatti esplodere. Insomma, la gente inneggia l&apos;avanzata del prossimo, che non sia lo Stato. Da queste parti, per quello si riserva ancora la stessa diffidenza che si prova per uno sconosciuto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; parla anche di &lt;b&gt;Don Peppino Diana&lt;/b&gt;. Perche&apos; e&apos; stato ucciso dalla camorra. E a lui dedica un capitolo a parte di questo libro. Non perche&apos; era un prete. Avrebbe potuto essere stato un cattolico come no. E a prescindere dall&apos;inclinazione religiosa di &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; e di chiunque altro ne abbia parlato, quello che traspare e&apos; che &lt;b&gt;Don Peppino&lt;/b&gt; era una persona che ha professato la moralita&apos; e il giusto. E piu&apos; in generale, il diritto alla liberta&apos; nel rispetto degli altri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Don Peppino&lt;/b&gt; e&apos; finito ammazzato per sollevare dei dubbi sul suo operato. E per distogliere l&apos;attenzione pubblica da una guerra tra &lt;i&gt;clan&lt;/i&gt; come mille se ne sono combattute e come mille non avranno vincitori ne vinti, come si deduce dall&apos;arringa di &lt;b&gt;Cipriano&lt;/b&gt;, amico di vecchia data di &lt;b&gt;Peppino Diana&lt;/b&gt;, che &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; ha avuto la caparbieta&apos; di recuperare e trasmetterci attraverso la sua opera.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ciprano&lt;/b&gt;, difatti, non ha mai reso pubblico questo suo pensiero e mai l&apos;avrebbe fatto. Perche&apos; egli si e&apos; &apos;chiuso&apos; dopo che il suo caro amico e&apos; stato barbaramente ammazzato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche in una triste storia come quella di &lt;b&gt;Don Peppino&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; trova anche lo spazio per ironizzare. E&apos; un&apos;ironia tagliente che se riuscisse a penetrare ciascuna persona nel proprio intimo, forse sortirebbe anche l&apos;effetto di svegliare le nostre coscienze che troppo passivamente accettano delle anomalie che una societa&apos; civile non dovrebbe in alcun modo ammettere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sto parlando del processo all&apos;omicidio di &lt;b&gt;Don Peppino&lt;/b&gt; che vedeva imputato il &lt;i&gt;boss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Nunzio De Falco&lt;/b&gt; detto &apos;&lt;i&gt;&apos;o lupo&lt;/i&gt;&apos; per il suo viso licantropico. Tale &lt;i&gt;boss&lt;/i&gt; era difeso dall&apos;avvocato &lt;b&gt;Gaetano Pecorella&lt;/b&gt;, all&apos;epoca &lt;i&gt;presidente&lt;/i&gt; della &lt;b&gt;Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati&lt;/b&gt;. Ovverosia, un &lt;i&gt;lupo&lt;/i&gt; difeso da una &lt;i&gt;pecorella&lt;/i&gt;! &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Infine, lascia senza parole il racconto di &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; sui rifiuti tossici. Un &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; che evidenzia la ciecita&apos; di certi uomini rispetto a tutto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La natura, prima di tutto, violentata dagli scarti del nostro benessere materiale che scopriamo venir prodotto incuranti di un incolmabile malessere che pesera&apos; sui nostri figli, e che solo in parte oggi pesa gia&apos; sulla nostra vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma forse ancora e&apos; un peso che tutti insieme riusciamo a sopportare, a trascurare. Semmai, un giorno questo cominciera&apos; a pesare sulle nostre singole coscienze e allora cominceremo ad accusare l&apos;effetto di questo gioco al massacro. Fino a quando piu&apos; drammatico e diffuso sara&apos; l&apos;effetto sulla nostra vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/saviano.jpg&quot; title=&quot;Roberto Saviano&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;240&quot;&gt;Dopo le tremende denunce di &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; in questo libro, altro e&apos; venuto fuori. Mi riferisco all&apos;emergenza dei rifiuti a &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; che ha avuto l&apos;eco piu&apos; altisonante nel 2008 (&lt;a href=&apos;http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/rifiuti-3/cresce-emergenza/cresce-emergenza.html&apos;&gt;Rifiuti, a Napoli cresce l&apos;emergenza&lt;/a&gt;). &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; invasa dai rifiuti per le discariche esaurite. Ma perche&apos; solo in quei luoghi si riempiono le discariche prima che in altri posti? Forse c&apos;e&apos; motivo di credere &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; che &apos;&lt;i&gt;il casertano e&apos; un&apos;area che nel &apos;piano regolatore&apos; dei &lt;i&gt;clan&lt;/i&gt; e&apos; stata assegnata alla sepoltura dei rifiuti&lt;/i&gt;&apos;. Che in quei posti venisse (e magari tuttora avviene) convogliata tutta la merda tossica prodotta come scarto delle industrie del &lt;b&gt;Centro&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;Nord&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Piu&apos; in generale, c&apos;e&apos; da credere il vescovo di &lt;b&gt;Nola&lt;/b&gt;, sempre secondo quanto riportato da &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;, che afferma che costui defini&apos; &apos;&lt;i&gt;il sud &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; la discarica abusiva dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; ricca e industrializzata&lt;/i&gt;&apos;. Difatti, un altro fatto eclatante che potrebbe dimostrare quanto vera possa essere questa tesi, sono le dichiarazioni del pentito &lt;b&gt;Francesco Fonti&lt;/b&gt; che sostenne la presenza di una nave carica di rifiuti tossici in fondo al mare a largo di &lt;b&gt;Cetraro&lt;/b&gt;, in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; (&lt;a href=&apos;http://www.amanteaonline.it/amantea/html/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=792663&apos;&gt;La nave Cursky segnalata da un pentito affondata nel mare del Tirreno&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A questo punto non sarebbe tanto fantascientifico credere come il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; dei rifiuti possa avere confini che vanno ben oltre l&apos;immaginazione del nostro quieto vivere. Potrebbe anche essere fondata la denuncia del pentito &lt;b&gt;Francesco Fonti&lt;/b&gt; che ha segnalato un meccanismo che arriva fino all&apos;omicidio oscuro - per noi comuni mortali - di &lt;a href=&apos;http://www.ilariaalpi.it&apos;&gt;Ilaria Alpi&lt;/a&gt;, passando per il fitto traffico di &apos;navi tossiche&apos; che approdano in &lt;b&gt;Somalia&lt;/b&gt; per depositare i veleni del nostro benessere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; impressionante l&apos;abilita&apos; e la velocita&apos; con cui e&apos; stata messa la parola fine su una questione - le dichiarazioni del pentito &lt;b&gt;Francesco Fonti&lt;/b&gt;  - che, se non altro, meritava di essere trattata in maniera piu&apos; trasparente. Come fa paura pure la passivita&apos; dell&apos;opinione pubblica di fronte alla negazione di una verita&apos; sacrosanta che priva difatti il cittadino medio di una dignita&apos; che l&apos;&lt;b&gt;Onnipotente&lt;/b&gt; gli ha consegnato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Succede sempre cosi&apos; quando verita&apos; scomode stanno per venire alla luce. Quando toccano determinate persone scatta un meccanismo che riesce a sotterrare in breve tutto cio&apos; che a fatica si cerca di far emergere. Spesso distogliendo l&apos;attenzione pubblica verso cose di effimera importanza. Solo la cultura e un&apos;importanza un tantino piu&apos; accentuata verso una moralita&apos; ritrovata possono sconfiggere questo strato subdolo della societa&apos; e segnare il riscatto della dignita&apos; umana.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche l&apos;uomo e&apos; tradito perche&apos; i rifiuti tossici gli vengono messi sotto al naso. A un passo dalle citta&apos;, vicino ai centri abitati e persino sotto le abitazioni dove vive. Nei concimi che usa per produrre gli ortaggi che in tanti mangeranno, e che infesteranno i terreni dove crescera&apos; il nutrimento dei capi di bestiame che daranno carne, latti e formaggi che finiranno sulle tavole di molti.  &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; ancor piu&apos; immorale e&apos; l&apos;impiego dei bambini - l&apos;anello della continuita&apos; della specie, ragione ultima biologica per cui ci troviamo in questo mondo - con la loro innocenza, per finalizzare il traffico di rifiuti tossici. Attivita&apos; che possono ledere irreversibilmente la salute di chi ignaro le svolge. E che senz&apos;altro appongono un marchio sulla personalita&apos; immorale dell&apos;uomo del futuro. Fa rabbrividire a tal proposito il racconto di questi fanciulli che per poche euro vengono sbattuti su furgoncini che fanno da spola tra il punto dove i grossi camion portano i fusti pieni di &lt;i&gt;compost&lt;/i&gt; mischiato a veleni, e gli allogiamenti che gli &lt;i&gt;stakeholder&lt;/i&gt; hanno individuato per riempire con i rifiuti tossici. Ragazzini che seduti al volante non riescono nemmeno ad arrivare con i piedi ai pedali dei mezzi che devono guidare. Che vengono derubati della propria adolescenza approfittando della loro innocenza, da gente che non ha la benche&apos; minima sensibilita&apos; sull&apos;importanza e sul valore di ogni ciclo di crescita dell&apos;uomo. E i ragazzini accettano. Accettano perche&apos; vengono messi davanti a qualcosa che li puo&apos; far arrivare piu&apos; in fretta al traguardo di diventare uomini. Ma senza avvisarli che i fusti malchiusi che devono trasportare possono emettere delle esalazioni che inalandole un solo attimo causano ustioni molto gravi all&apos;apparato respiratorio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Che dire. &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt; non e&apos; una storia. E&apos; un &lt;i&gt;reportage&lt;/i&gt; sulle attivita&apos; della camorra negli ultimi decenni. Un documento molto approfondito e coraggioso. Con delle note molto valide che lasciano ben sperare per un &apos;&lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; scrittore&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In molti posti del sud &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; si vivono situazioni come quella che ha vissuto &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt;. Molti potrebbero scrivere le metastasi che attecchiscono i vari tessuti nelle regioni del sud &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. Ma anche al &lt;b&gt;Nord&lt;/b&gt; ci potrebbe essere molto materiale per descrivere situazioni di degrado morale. A &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; va riconosciuto, quindi, in primo luogo, il merito di aver trovato il coraggio della denuncia. E con questo non voglio sminuire il coraggio di infiltrarsi spesso dentro determinate situazioni compromettenti che l&apos;hanno ripagato ampiamente, venendo fuori nella sua opera un livello di dettaglio cosi&apos; profondo che ha sicuramente ha contribuito a far attribuire a &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt; riconoscimenti che mai prima d&apos;ora erano state attribuite ad un libro, ne&apos; al suo autore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;auspicio e&apos; che in molti possano seguirne la scia di questo personaggio e che altri &lt;b&gt;Saviano&lt;/b&gt; possano emergere per cambiare un po&apos; la direzione di un paese verso una strada che tutti avremmo piu&apos; piacere di percorrere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In fondo a qesto lungo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; riporto alcuni pezzi di libro che mi sono rimasti impressi piu&apos; che altri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 32&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Quindici anni in certi meridiani di mondo sono solo una somma.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 46&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E cos&#236; il lavoro quando serve solo a galleggiare, a sopravvivere, solo a se stessi, allora e&apos; la peggiore delle solitudini.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 72&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Del resto un impero non si scinde allentando una stretta di mano, ma tagliandola con una lama.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 90&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;A tutto ci si puo&apos; ridurre. A vivere con le luci spente cosi&apos; da non dare segnale di presenza in casa, a uscire con quattro auto di scorta, a non telefonare e ricevere telefonate, a non andare al funerale della propria madre. Ma ridursi a non incontrare la propria amante ha il gusto della beffa, della fine di ogni potere.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 91&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Sconfitti nel potere economico significa immediatamente sconfitti anche nella carne.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 147&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La famiglia di Edoardo La Monica smentisce ogni suo possibile coinvolgimento, affermando che il ragazzo non aveva mai fatto parte del Sistema, che aveva paura dei clan e dei loro affari. Forse ha pagato al posto di qualcun altro della sua famiglia, ma la chirurgica tortura sembra essere stata commissionata per essere ricevuta e non spedita attraverso il suo corpo a qualcun altro.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 239&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;E i nuovi costruttori, proprietari di banche e di panfili, principi del gossip e maesta&apos; di nuove baldracche celano il loro profitto. Forse hanno ancora un&apos;anima. Hanno vergogna di dichiarare da dove vengono i propri guadagni. Nel loro paese modello, negli U.S.A., quando un imprenditore riesce a divenire riferimento finanziario, quando raggiunge fama e successo accade che convoca analisi e giovani economisti per mostrare la propria qualita&apos; economica, e svelare le strade battute per la vittoria sul mercato. Qui silenzio. E il danaro e&apos; solo danaro.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 239&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Qualcuno ha detto che a sud si puo&apos; vivere come in un paradiso. Basta fissare il cielo e mai, mai osare guardare in basso. Ma non e&apos; possibile. L&apos;esproprio di ogni prospettiva ha sottratto anche gli spazi della vista. Ogni prospettiva si imbatte in balconi, soffitte, mansarde, condomini, palazzi abbracciati, quartieri annodati. Qui non pensi che qualcosa possa cascare dal cielo. Qui scendi giu&apos;. Ti inabissi. Perche&apos; c&apos;e&apos; sempre un abisso nell&apos;abisso. Cosi&apos; quando calpesto scale e stanze, quando salgo negli ascensori, non riesco a non sentire. Perche&apos; io so. Ed e&apos; una perversione. E cosi&apos; quando mi trovo tra i migliori e vincenti imprenditori non mi sento bene. Anche se questi signori sono eleganti, parlano con toni pacati, e votano a sinistra.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 251&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Natale era stato il primo sindaco di Casal di Principe che aveva posto come priorita&apos; assoluta la lotta ai clan. Aveva per protesta anche abbandonato il consiglio comunale perche&apos; secondo lui si era ridotto a luogo di ratifica di decisioni prese altrove.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 263&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Chiudersi, diventare silenzioso, quasi muto, una volonta&apos; di scappare dentro di se&apos; e smettere di sapere, di capire, di fare. Smettere di resistere, una scelta di eremitaggio presa un momento prima di sciogliersi nei compromessi dell&apos;esistente.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 331&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Porsi contro i clan diviene una guerra perla sopravvivenza, come se l&apos;esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E cosi&apos; conoscere non e&apos; piu&apos; una traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessita&apos;. L&apos;unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Il Cammino di Santiago</title>
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        <pubDate>Sat, 16 Jan 2010 22:21:20 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/cammino.jpg&quot; title=&quot;Il cammino di Santiago&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;150&quot;&gt;Ho percorso parallelamente a &lt;b&gt;Paulo Coelho&lt;/b&gt;, le sofferenze che lui ha patito lungo il pellegrinaggio intorno a cui si impernia questo libro. Non tanto per essermi calato nella parte del protagonista del romanzo, ma quanto per aver letto controvoglia pagine e pagine da cui non riuscivo ad estrapolare qualcosa che mi appagasse interiormente o che mi coinvolgesse emotivamente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, ho continuato testardamente a leggerle perche&apos; se dovevo dare un giudizio negativo, non mi avrebbe fatto sentire certo sereno l&apos;averlo dato sulla base di una visione incompleta dell&apos;opera che avrei giudicato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Cammino di Santiago&lt;/b&gt; e&apos; il primo romanzo di &lt;b&gt;Paulo Coelho&lt;/b&gt;. Risale al 1987. Mentre l&apos;edizione italiana risale al 1990. Il romanzo e&apos; autobiografico. Parla di una tappa importante della sua vita. Ovvero del viaggio che nel 1986 lo vide percorrere il &lt;i&gt;Cammino di Santiago&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono riuscito a comprendere quanto realmente importante sia stata questa esperienza per &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; solo guardando l&apos;intervista di &lt;b&gt;Fabio Fazio&lt;/b&gt; durante una puntata della trasmissione &lt;a href=&apos;http://www.chetempochefa.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0ecc2b7c-6c1e-4bc7-bd83-8184c53fc06a-ctcf.html?p=0&apos;&gt;Che tempo che fa&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nell&apos;intervista &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; spiega come, essendo cresciuto in un collegio di &lt;b&gt;Gesuiti&lt;/b&gt;, gli sia stato imposto di credere in &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; e come sia stato naturale, a seguito di questa imposizione, allontanarsi da questa credenza. La ricerca della propria spiritualita&apos;, innata in ognuno di noi, lo ha spinto a girovagare tra le piu&apos; disparate religioni, avvicinandosi anche alla magia, prima di percorrere ll &lt;i&gt;Cammino di Santiago&lt;/i&gt; e quindi ritrovare la convinzione che nel &lt;b&gt;Cattolicesimo&lt;/b&gt;, con il suo male e il suo bene, si rispecchi la sua spiritualita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel romanzo, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; parla di un ordine che vive all&apos;interno della &lt;b&gt;Chiesa Cattolica&lt;/b&gt; che ha l&apos;ambizione di comprendere il linguaggio simbolico del mondo. Si tratta dell&apos;&lt;b&gt;Ordine di RAM&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Rigore Amore Misericordia&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Regnum Agnus Mundi&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il romanzo inizia con la cerimonia che lo avrebbe dovuto vedere incoronato &lt;b&gt;Maestro dell&apos;Ordine di RAM&lt;/b&gt;, con la conseguente consegna di una nuova &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;, in sostituzione della vecchia che lo aveva accompagnato nel superare tutte le prove che lo avevano portato fin li&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La cerimonia si interrompe bruscamente quando &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; tende le mani per ricevere la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; dal &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt;. Il &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt; infatti gli fa capire che le prove che ha superato gli avrebbero dovuto insegnare che in quella cerimonia avrebbe dovuto rifiutare la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;. In quanto, quel gesto indica che c&apos;era ancora una certa propensione a distinguersi dalle persone comuni. Ovvero che nel suo cuore c&apos;era ancora dell&apos;impurita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per conseguire la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; allora a &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; gli viene ordinato di riprendere il cammino della &lt;b&gt;Tradizione&lt;/b&gt;, seguendo il &lt;i&gt;Cammino di Santiago&lt;/i&gt;. Lungo quel cammino, tra le persone semplici e superando dei difficili ostacoli (che corrispondono con i peccati di avidita&apos;, superbia e fascinazione verso i prodigi di cui &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; ha peccato durante la cerimonia), avrebbe dovuto trovare la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; che lo aspettava in un punto preciso ad una certa data e ora, che intanto era stata consegnata alla moglie e che lui non avrebbe potuto toccare senza l&apos;ordine del &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le origini della cittadina &lt;b&gt;Santiago de Compostela&lt;/b&gt;, capitale della comunita&apos; autonoma spagnola della &lt;b&gt;Galizia&lt;/b&gt;, sono da individuarsi ai tempi in cui l&apos;apostolo &lt;b&gt;Giacomo&lt;/b&gt; si spinse fino in quelle terre per predicare il &lt;b&gt;Vangelo&lt;/b&gt;, e li&apos; trovo&apos; la morte. Fu sepolto in un campo dove una notte un pastore vide una stella brillare. A quel campo fu dato il nome di &lt;i&gt;Compostela&lt;/i&gt; (&apos;&lt;i&gt;Campo della stella&lt;/i&gt;&apos;) e li&apos; sorse nel tempo la cittadina di &lt;b&gt;Santiago de Compostela&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;San Giacomo di Campostella&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;Cammino di Santiago&lt;/i&gt; consiste di varie rotte che partono da varie cittadine - anche fuori dal territorio spagnolo, e confluiscono a &lt;b&gt;Puente la Reina&lt;/b&gt;. Da &lt;b&gt;Puente la Reina&lt;/b&gt; il percorso prosegue per alcune centinaia di chilometri fino a raggiungere &lt;b&gt;Santiago de Compostela&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/santiago.jpg&quot; title=&quot;La Rotta Giacobea&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel primo millennio del &lt;b&gt;Cristianesimo&lt;/b&gt;, il &lt;i&gt;Cammino di Santiago&lt;/i&gt; (noto ache come &lt;i&gt;Via Lattea&lt;/i&gt;, visto che i pellegrini che lo intraprendevano si orientavano di notte seguendo le stelle della &lt;b&gt;Via Lattea&lt;/b&gt;) rappresentava uno dei tre cammini (gli altri due sono quelli che portano alla tomba di &lt;b&gt;San Pietro&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; e al &lt;b&gt;Santo Sepolcro&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Gerusalemme&lt;/b&gt;) che si percorreva per accedere ad una serie di benedizioni e indulgenze.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il cammino che il protagonista segue nel racconto parte dalla cittadina francese di &lt;b&gt;Saint-Jean-Pied-de-Port&lt;/b&gt;. A &lt;b&gt;Saint-Jean-Pied-de-Port&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; trova &lt;b&gt;Madame Debrill&lt;/b&gt; che lo mette in contatto con quella che sara&apos; la sua guida spirituale, &lt;b&gt;Petrus&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Petrus&lt;/b&gt; accompagnera&apos; &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; lungo il percorso, ma puntualizzera&apos; prima di congedarsi da lui, che non lo ha seguito per aiutarlo a trovare la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; ma per dargli gli strumenti che gli serviranno per trovarla. Questi strumenti consistono in una serie di esercizi che vengono indicati come le &lt;b&gt;Pratiche di RAM&lt;/b&gt;. Da quel punto, dopo avere superato sfide e prove (le lotte con il cane feroce, la risalita della cascata e l&apos;alzata della croce di ferro), &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; e&apos; lasciato da solo in balia di se&apos; stesso per completare la ricerca della sua &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; e&apos; ancora convinto di dover trovare una spada come quella che gli doveva essere consegnata al momento della cerimonia che lo doveva incoronare &lt;b&gt;Maestro dell&apos;Ordine di RAM&lt;/b&gt;. Corrispondentemente, il suo smarrimento aumenta e il motivo principale e&apos; che non concepisce la domanda sull&apos;utilita&apos; di tale spada. Pi&#249; si avvicina la fine del percorso, piu&apos; il protagonista si sente affranto. Assiste al &lt;b&gt;Rituale della Tradizione&lt;/b&gt;, prova un senso di invidia per l&apos;Australiano che riesce a conseguire la sua spada, ma ancora non percepisce perche&apos; egli non riesce ad ottenere la sua di spada. Alla conclusione di questa cerimonia ai &lt;b&gt;Templari&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Ponferrada&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; si sente addirittura in colpa per aver deluso la sua guida spirituale, che era stata tanto paziente e disponibile a trasmettergli le &lt;b&gt;Pratiche di RAM&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allo sbando &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; segue una ragazzina che lo porta a &lt;b&gt;Villafranca di Bierzo&lt;/b&gt;, fino al &lt;b&gt;Portale del Perdono&lt;/b&gt;. Tale portale e&apos; un traguardo della stessa valenza del santuario di &lt;b&gt;Santiago de Compostela&lt;/b&gt; per quei pellegrini che non hanno la forza di affrontare l&apos;ultimo tratto del cammino e l&apos;averlo attraversato, garantisce loro le stesse indulgenze dei pellegrini che arrivano alla fine del tragitto. Una volta attraversato il portale, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; offri&apos; del denaro alla ragazzina per averlo accompagnato al &lt;b&gt;Portale del Perdono&lt;/b&gt;, ma gli furono rifiutati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ripreso il cammino, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; incontra un uomo che gli propone di portarlo a visitare la chiesa di &lt;b&gt;San Giuseppe Falegname&lt;/b&gt;. Ancora una volta, il protagonosta accetta, con la speranza fievole di trovare la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;, quasi che oramai non sa piu&apos; a cosa aggrapparsi, e giunge con lui sino alla chiesa. Ancora una volta offre del denaro come ricompensa, e ancora una volta i soldi vengono rifiutati. I gesti dell&apos;uomo e della ragazza, sono gratuiti &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Queste due situazioni portano &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; a riflettere sul fatto che, ogni volta che il suo unico pensiero e&apos; il ritrovamento della &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Petrus&lt;/b&gt; lo distoglieva mettendolo davanti a delle prove sempre piu&apos; dure. Parallelamente, pensava all&apos;uomo e alla ragazzina che invece servivano la loro cittadina - mostrandola con orgoglio ai pellegrini di passaggio, senza curarsi della ricompensa. Nei pensieri di &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt;, si andava delineando che la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; poteva essere considerata alla stregua della sua ricompensa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ancora una notte e un dialogo con &lt;b&gt;Astrain&lt;/b&gt; (il suo &lt;b&gt;Messaggero&lt;/b&gt;) per far mettere a posto qualche tassello, e, finalmente, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt;, lungo la risalita del &lt;b&gt;Cebreiro&lt;/b&gt;, trova la chiave di questo viaggio. Il segreto della &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt; era la motivazione che spingeva al suo ritrovamento. Cosi&apos; come nella vita ogni conquista e&apos; tale se si conosce la finalita&apos; per cio&apos; che si vuole conquistare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In cima al monte, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; sublima la sua conquista fermandosi a pregare ai piedi del &lt;b&gt;Crocifisso&lt;/b&gt; e poi seguendo una pecora che lo conduce in una cappella dove incontra il &lt;b&gt;Maestro&lt;/b&gt; che gli consegna la &lt;b&gt;Spada&lt;/b&gt;. Anche in questo contesto &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; impregna la sua avventura di una sorta di misticismo. Come del resto avviene in tutto il racconto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il cammino di &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; si riduce, quindi, a un culto continuo di virtu&apos; umane che porta a scoprire l&apos;essenza della vita dell&apos;uomo, e che rappresenta una giustificazione del risultato raggiunto. E cio&apos; rende oltremodo pesante la lettura del racconto specie nella parte centrale. Un&apos;altra buona dose di pesantezza e&apos; inoltre data da un eccessivo richiamo agli esoterismi dell&apos;&lt;b&gt;Ordine di RAM&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questi aspetti hanno diminuito la fluidita&apos; della mia lettura, visto che avevo immaginato al romanzo come a una cronaca di un viaggio, contornato da preziosismi sui temi di vita che solo &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; sa dare. Una sorta di delusione quindi e&apos; affiorata man mano che leggevo il libro, non trovando tra le pagine nulla che era degno di essere sottolineato. Ma oltre a questi aspetti, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; e&apos; riuscito a riaccendere il mio interesse, sfoggiando un finale avvincente e colmo di significati rendendo il mio giudizio su questo romanzo nel complesso positivo.&lt;/p&gt;

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    <title>La solitudine dei numeri primi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 31 Mar 2009 20:24:30 +0200</pubDate>
    <category>Libri</category>
    <category>paolo_giordano</category>
    <category>ss.mm.ff.nn.</category>
    <category>matematico</category>
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    <category>esperienza</category>
    <category>relazioni</category>
    <category>teenager</category>
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&lt;p&gt;Questo libro, scritto da &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; (giovane e promettente romanziere), e&apos; stato per me un pregevolissimo regalo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il prologo di questo romanzo fa sembrare che si tratti di un&apos;opera per &lt;i&gt;teenager&lt;/i&gt;, pieno di idiomi giovanili e, ancor di piu&apos; di aspetti che attraggono maggiormente un pubblico di adolescente. Personalmente, ho provato un leggero disgusto, disapprovazione e anche un malessere profuso dalla descrizione dell&apos;infanzia dei due personaggi (&lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt;) su cui si incentra il romanzo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per cui, mi sarei dovuto fermare e non leggerlo. Tuttavia, non nascondo che sono stato molto intrigato dal titolo del libro - a sfondo matematico, per cui non avrei mai potuto interrompere la lettura senza capire cosa si nascondesse dietro il titolo, al di la&apos; del breve sunto riportato sulla seconda copertina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Proseguendo nella lettura, nella parte centrale del libro, la storia descrive gli anni dell&apos;universita&apos; di &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. Questi sono gli anni in cui l&apos;interazione con &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; e&apos; piu&apos; forte. Senza, tuttavia, mai intrecciarsi indissolubilmente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questa parte ho avuto modo di accostare l&apos;esperienza del protagonista alla mia esperienza universitaria, e verificarne i punti in comune. Ho riflettuto anche sul fatto che questi possono essere dei tratti autobiografici. Infatti, anche &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; e&apos; stato studente della facolta&apos; di &lt;b&gt;SS.MM.FF.NN.&lt;/b&gt; Come me e come &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. A volte avrei voluto maledire quel giorno che ho iniziato i miei studi universitari presso una facolta&apos; matematica. Perche&apos;, sebbene ho avuto modo di venire a conoscenza di aspetti di alcune discipline che segnano i limiti della conoscenza umana in modo molto approfondito (oltre a tanti altri aspetti che sono propri degli studi accademici, e in particolare di quelli matematici), sento di aver perso una notevole dose di naturalezza nel modo di esprimermi e di rapportarmi con il mondo circostante (Forse, proprio da questo e dal desiderio di riscatto, viene fuori il bisogno vero di avere un &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi piu&apos; che mai, forte anche del fatto che ci sono scrittori come &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; - laureato in &lt;b&gt;Fisica&lt;/b&gt; - che riescono a descrivere molto approfonditamente i sentimenti umani, mi sto convincendo che gli studi matematici non costituiscono un impedimento per chiunque non voglia rinunciare ad esprimere e, piu&apos; in generale, a cogliere, le sensazioni nei rapporti tra essere umani, come prerequisito per maturare giorno dopo giorno la propria personalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La parte finale del libro invece, fa tangere con mano la motivazione del titolo del libro. Ci si convince che &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; sono difatti due numeri primi &apos;speciali&apos; (ovvero &lt;i&gt;numeri primi gemelli&lt;/i&gt;), vicini ma mai tanto da potergli attribuire una identita&apos; di coppia. Si fa di tutto per far finta di non avere questa affinita&apos;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; accetta la proposta di un dottorato presso una universita&apos; di una citta&apos; lontana dall&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. Alice si sposa. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; ha una relazione, all&apos;apparenza insignificante. La relazione di &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; si rompe. &lt;b&gt;Alice&lt;/b&gt; cerca un pretesto per rincontrare &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; torna in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Mattia&lt;/b&gt; preferisce rientrare per realizzare le sue esperienze professionali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quello che ho potuto cogliere, questa parte del libro, mette il dito su due aspetti che concernono l&apos;evolversi del modo di vivere ai giorni nostri. Il primo e&apos; la labilita&apos; delle relazioni, dettato sostanzialmente dal non voler perdere i privilegi che si hanno prima di legarsi ad un&apos;altra persona. Il secondo, invece, e&apos; il processo di maturazione interiore della persona che non puo&apos; avvenire se non attraverso scelte autonome, che prescindono da ogni aiuto esterno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non mi sono pentito di aver continuato a leggere il libro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 59&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;La materia organica, cosi&apos; violabile e piena di imperfezioni, gli risultava incomprensibile.&lt;/i&gt;&quot; (la &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; matematica tende a non concepire aspetti che sono estremamente difficili da descrivere con i modelli matematici)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 91&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Avrebbe voluto dirle che studiare gli piaceva perche&apos; puoi farlo da solo, perche&apos; tutte le cose che studi sono gia&apos; morte, fredde e masticate. Avrebbe voluto dire che le pagine dei libri di scuola hanno tutte la stessa temperatura, che ti lasciano il tempo di scegliere, che non fanno mai male e che tu non puoi far loro male.&lt;/i&gt;&quot; (spesso ci piace seguire che la strada piu&apos; semplice)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 132&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Giunto al fondo di quelle pagine fitte di simboli, di lettere e di numeri, scriveva la sigla &apos;c.v.d.&apos; e per un istante gli sembrava di aver messo in ordine un piccolo pezzo di mondo.&lt;/i&gt;&quot; (io invece solevo scrivere &apos;&lt;i&gt;q.e.d.&lt;/i&gt;&apos; alla fine della dimostrazione, ma la sensazione era pressocche&apos; la stessa)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 134&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Il professore penso&apos; che era un altro di quelli che nello studio riescono bene perche&apos; nella vita sono dei fessi. Quelli cosi&apos;, non appena finiscono fuori del solco ben tracciato dell&apos;universita&apos;, si rivelano sempre dei buoni a nulla, commento&apos; fra se&apos;.&lt;/i&gt;&quot; (e&apos; una sensazione che ho provato spesso dopo aver concluso gli studi universitari. Per quanto duri, gli studi accademici sono un percorso ben definito. Fuori, la realta&apos; e&apos; diversa e si cresce prendendo coscienza di cio&apos;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 146&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Con la fronte aggrottata lesse velocemente la dimostrazione di Mattia, senza capirci molto, ma neppure trovando qualcosa da obiettare. Poi la riprese da capo, piu&apos; lentamente, e questa volta il ragionamento gli apparve chiaro, addirittura rigoroso, benche&apos; macchiato qua e la&apos; da qualche pedanteria da dilettante.&lt;/i&gt;&quot; (Il &apos;linguaggio&apos; matematico  e&apos; usato per descrivere un problema reale nel modo piu&apos; coinciso e non ambiguo possibile. Se nella descrizione di un fenomeno si eccede riportando delle cose scontate - anche se per molti possono non esserlo, si fa riferimento a questi dettagli superflui come a &apos;pedanterie da dilettante&apos;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 161&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Mattia penso&apos; che non c&apos;era niente di bello nell&apos;avere la sua testa. Che l&apos;avrebbe volentieri svitata e sostituita con un&apos;altra, o anche con una scatola di biscotti, purche&apos; vuota e leggera.&lt;/i&gt;&quot; (e&apos; un pregio essere una mente, come pure essere una persona leggera. Ma e&apos; importante concepire che una cosa non deve escludere l&apos;altra)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 165&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ognuna di quelle persone aveva un amore marcito da solo nel cuore, come il suo per Mattia. Ognuno aveva avuto paura e molti ne avevano ancora ma non quando erano li&apos;, in mezzo agli altri che potevano capire, protetti dall&apos;&apos;ambiente&apos;, come dicevano loro.&lt;/i&gt;&quot; (chi ha un &apos;amore marcito da solo nel cuore&apos;, ha avuto paura e molti continuano ad averne ancora per lungo tempo. E poi, si&apos;, cercano l&apos;&apos;ambiente&apos; - che io chiamo &apos;&lt;i&gt;club&lt;/i&gt;&apos; - dove possono trovare la comprensione. Io aggiungerei che devono pure costruirsi una vita fuori dal &apos;&lt;i&gt;club&lt;/i&gt;&apos; piu&apos; in fretta possibile)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 214&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Doveva, perche&apos; lei non lo amava, ma l&apos;amore di lui era sufficiente per entrambi, per mantenerli al riparo.&lt;/i&gt;&quot; (talvolta, in un rapporto sentimentale c&apos;e&apos; chi e&apos; ipocrita con se stesso)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 230&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ormai dipendeva da quel luogo, ci si era attaccata con l&apos;ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male.&lt;/i&gt;&quot; (Il lato masochista della natura umana)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 250&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Ecco. Ci pensava spesso. Di nuovo. Era come un&apos;altra delle sue malattie, dalla quale non voleva veramente guarire. Ci si puo&apos; ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata di quel pomeriggio...&lt;/i&gt;&quot; (Il piacevole e necessario malessere identificato spesso in un ricordo a cui si e&apos; attaccati, che provoca quella sofferenza piu&apos; o meno accentuata dentro di noi, e che fa stare meglio chi ce l&apos;ha rispetto a chi non ce l&apos;ha)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 251&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;C&apos;era stata quella volta e ce n&apos;erano state infinite altre, che Alice non ricordava piu&apos;, perche&apos; l&apos;amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da li&apos; evapora in fretta.&lt;/i&gt;&quot; (L&apos;inconscio - o anche il conscio - di non curarsi di certe attenzioni, anche le piu&apos; tenere e piu&apos; cariche di sentimento, da parte di chi ama, e la labilita&apos; degli stessi gesti nei ricordi - anche di quelli non molto lontani - di chi ha avvertito la pesantezza in un rapporto)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;b&gt;p. 296&lt;/b&gt;: &quot;&lt;i&gt;Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>La strega di Portobello</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Wed, 27 Feb 2008 01:26:54 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/77cd4711-26c9-4a41-909c-1abd0defd3c6&quot; title=&quot;La strega di Portobello&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;172&quot;&gt;Anche per questo libro di &lt;b&gt;Paulo Coelho&lt;/b&gt; mi sono dilungato incredibilmente nel leggerlo. Ma anche questa volta non ho scusanti. E&apos; solo il piacere di sapere che e&apos; sempre la&apos; sul comodino pronto per essere aperto e farmi provare quella sensazione particolare che solo &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; sa&apos; far provare. Viceversa, e&apos; la paura di tornare a casa, entrare in camera da letto e non trovare sul comodino un libro di questo artista che, come nessun altro, sa&apos; svegliare e deliziare il mio essere persona.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Fra le righe voglio precisare, che un altro libro di &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; &apos;Il cammino di Santiago&apos;) sta la&apos;, pronto ad ansimare a lungo prima che finisca tra le mie mani e sotto i miei occhi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo libro, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; continua nel suo stile e si rinnova. E&apos; importante, come sempre per lui, l&apos;ambiente in cui tutto si svolge. Ma si tratta sempre di posti nuovi (&lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Libano&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Romania&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Dubai&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Saintes-Maries-de-la-Mer&lt;/b&gt;). O meglio, sono posti per cui riesce a raccontare qualche aspetto nuovo legato alle popolazioni, alle tradizioni, alla storia. Quasi una esortazione ad andare a toccarli con mano e provare le stesse emozioni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un&apos;altra novita&apos; che mi ha affascinato in questo romanzo e&apos; la struttura (e l&apos;abilita&apos; di &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; a dargliela) che e&apos; atipica. Si tratta verosimilmente di un &lt;i&gt;reportage&lt;/i&gt; sulla vita della protagonista - &lt;b&gt;la strega di Portobello&lt;/b&gt; - raccontato da persone che, piu&apos; o meno - le sono state vicine. Tante interviste che, messe insieme, danno vita a documento particolarmente lineare che descrive la vita di questa donna. Tuttavia, non viene tolto al lettore il sacrosanto diritto di emozionarsi attaverso sempre nuovi intrighi e misteri che una piacevole lettura deve offrire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;NB:&lt;/b&gt; Chi non e&apos; interessato all&apos;intrigo e alla &lt;i&gt;suspense&lt;/i&gt;, puo&apos; continuare a leggere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il redattore di questo documento non e&apos; altri che il poliziotto di &lt;b&gt;Scotland Yard&lt;/b&gt; a cui spesso fa&apos; riferimento la protagonista - &lt;b&gt;Sherine Khalil&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;strega di Portobello&lt;/b&gt;, quando qualcuno le chiede sulla sua vita privata. In realta&apos;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; vive per forza di cose questo rapporto atipico con questo poliziotto (un rapporto che e&apos; marginale in tutto il racconto, ma che aggiunge solo intrigo ad esso) in modo distaccato, al fine di perseguire il suo intento ovvero, diffondere amore senza per giunta creare un mito.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quest&apos;ultimo aspetto la porta, insieme al poliziotto, a studiare il modo per uscire dalla figura carismatica che era riuscita a costruire. Magari questo puo&apos; essere visto anche come il suo scopo di vivere una vita piu&apos; normale dopo che la sua &apos;missione&apos; era compiuta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, tutto ha origine da un precoce matrimonio - con &lt;b&gt;Lukas&lt;/b&gt;, e da un altrettanto precoce divorzio, dopo la nascita del figlio - &lt;b&gt;Viorel&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Viorel&lt;/b&gt; e&apos; un nome romeno. Come romene sono le origini di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; fu adottata da una coppia di facoltosi &lt;b&gt;Libanesi&lt;/b&gt;, presso un orfanotrofio della &lt;b&gt;Transilvania&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Romania&lt;/b&gt;. Con lo scoppio della guerra in &lt;b&gt;Libano&lt;/b&gt;, tutta la famiglia si trasferi&apos; a &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il periodo dopo il divorzio viene descritto in tutte le difficolta&apos; che una giovane donna sola con un figlio da crescere, si trova ad affrontare. Da li&apos;, la vita di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; e&apos; un continuo crescendo. Anche se non c&apos;e&apos; particolare enfasi verso i meriti della protagonista, ho avuto l&apos;impressione che lo scrittore voglia attribuire il ritrovemento della giusta via ad &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; e alla capacita&apos; di ascoltare il proprio cuore (esortazione ricorrente nelle opere di &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Piu&apos; che mai, in questo momento &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; avrebbe avuto bisogno dell&apos;aiuto del tanto adorato &lt;b&gt;Santissimo&lt;/b&gt;. Ma la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; - strumento con cui &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; suoleva rivolgersi abitualmente a &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt; - con i suoi dogmi, si interpone sbattendole le porte in faccia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; accetta questo rifiuto e va a vivere in appartamento, sola con il piccolo &lt;b&gt;Viorel&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il proprietario di questo appartamento e&apos; &lt;b&gt;Pavel Podbielski&lt;/b&gt;. Grazie a &lt;b&gt;Pavel&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; conosce la &lt;i&gt;Ricerca del Vertice&lt;/i&gt;, la danza di gruppo che &lt;b&gt;Pavel&lt;/b&gt; dirige, finalizzata a non perdere di vista il &apos;Vertice&apos;, ovvero quel punto del cuore di ognuno di noi che emana luce, fin tanto che si e&apos; disposti ad accettarlo e riconoscerlo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lo scopo della danza e&apos; raggiungere l&apos;&apos;estasi&apos;, ovvero uscire fuori di se&apos; stessi. Cosi&apos; facendo la mattina, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; riusciva a passare il resto della giornata concentrata su tutto cio&apos; che si verificava intorno a lei.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Attraverso questa danza, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; riusci&apos; a migliorare i rapporti con i propri colleghi e cambiare il clima lavorativo in tutta l&apos;agenzia di banca dove lavorava. Un cambiamento che porto&apos; ad un incremento di produttivita&apos; che risuono&apos; fino ai vertici direttivi della banca e causo&apos; la promozione di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;: il trasferimento a &lt;b&gt;Dubai&lt;/b&gt;, dove la banca aveva aperto da poco una filiale importante.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A &lt;b&gt;Dubai&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; viene a conoscenza di un beduino, un certo &lt;b&gt;Nabil Alaihi&lt;/b&gt;. Da questi, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; apprende l&apos;arte della calligrafia. &lt;b&gt;Nabil&lt;/b&gt; dice che &quot;&lt;i&gt;...la mano di chi traccia il segno riflette l&apos;anima di chi scrive...&lt;/i&gt;&quot;, ma io su questo avrei molto da recriminare (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; ho una calligrafia che fa schifo!). Per cui, sono proteso ad interpretare questa parte del romanzo, come la descrizione della formazione del carattere di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; scopre che il carattere si forma attraverso l&apos;esercizio continuo del proprio corpo (le abitudini), a partire dai piccoli gesti - come puo&apos; essere la scrittura. Non solo, le abitudini non possono prescindere dalla passione che ci si mette nella ripetizione dei normali gesti quotidiani, affiche&apos; l&apos;individuo raggiunga la piena maturazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La maturita&apos; e&apos; anche avere chiari i propri obiettivi (e risconoscere i propri limiti come prerequisito per raggiungerli). Questo e&apos; molto ben illlustrato da &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; con la metafora degli spazi bianchi. &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; attraverso la pazienza e l&apos;esercizio, riesce a dominare le parole, ma rimane il vuoto quando la penna si alza dal foglio, prima di scrivere la parola successiva. Il perseguimento dell&apos;arte della calligrafia, permette ad &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; anche di capire che uno degli spazi bianchi sono le sue origini. Da qui nasce la consapevolezza della necessita&apos; di andare alla ricerca della madre naturale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ho trovato molto profonda ed emozionante la descrizione della confessione di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; ai genitori adottivi di voler conoscere la propria madre naturale. E ancor di piu&apos; l&apos;accettazione da parte dei genitori adottivi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; cosi&apos; parte per la Romania del primo &apos;&lt;i&gt;dopo-&lt;b&gt;Ceausescu&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos;. A &lt;b&gt;Bucarest&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; conosce, in due incontri separati, &lt;b&gt;Edda&lt;/b&gt; (una Scozzese che si reca in &lt;b&gt;Romania&lt;/b&gt; per celebrare il funerale del suo &apos;maestro&apos;, che si scoprira&apos; poi essere il &apos;Protettore&apos; della madre naturale di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Edda&lt;/b&gt; sara&apos; la &apos;maestra&apos; di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;) ed &lt;b&gt;Heron&lt;/b&gt; (un giornalista che si innamorera&apos; di lei, e che avra&apos; un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli scopi di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Verra&apos; accompagnata a &lt;b&gt;Sibiu&lt;/b&gt; dal &lt;i&gt;Rom Baro&lt;/i&gt; (Capo dei Rom) &lt;b&gt;Vosho&lt;/b&gt;. Dal &lt;i&gt;Rom Baro&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; riesce a farsi raccontare diversi fatti relativi al popolo dei Rom (altri particolari molto interessanti sui Rom sono descritti dallo storico &lt;b&gt;Antoine Locandour&lt;/b&gt;). In particolare, in questa parte del romanzo, &lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; riesce a dare una connotazione particolarmente affascinante ai Rom, nonostante oggigiorno vige nella nostra societa&apos; una chiara avversione verso questo popolo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A &lt;b&gt;Sibiu&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; incontra la madre naturale &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt;. Il romanzo conosce in queste pagine, la parte piu&apos; umana. &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt; racconta che ebbe &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; da uno straniero (&lt;i&gt;gaje&lt;/i&gt;). E che fu presto disillusa dell&apos;illusione di ogni donna, di vivere accanto al proprio principe azzurro, perche&apos; da subito lo &apos;straniero&apos; non si dimostro&apos; in grado di sostenere la crescita della figlia. Il &lt;i&gt;Rom baro&lt;/i&gt; fece in modo che &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt; non fosse scacciata dalla tribu&apos; ma, la bambina dovette essere comunque portata in un orfanotrofio, dato l&apos;impossibilita&apos; di crescerla di &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Coelho&lt;/b&gt; racconta lucidamente la sofferenza di &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt;. E dipinge questa donna sottolineando soprattutto la convizione - che in essa soffoca la sofferenza, che la figlia tornera&apos;. Come pure e descritta nitidamente la gioia composta della madre che ritrova la figlia (ma che non basta a sommergere i sensi colpa che affiorano inesorabili in essa, fin tanto che non potra&apos; piu&apos; fare a meno di confessarsi con &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;intensita&apos; del breve incontro si arricchisce con i racconti di &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt; relativi alla sua adorazione di &lt;b&gt;Santa Sara&lt;/b&gt; (protettrice dei Rom) e delle &lt;b&gt;Sante Marie del Mare&lt;/b&gt;, e alla &lt;b&gt;Grande Madre&lt;/b&gt;. La &lt;b&gt;Madre&lt;/b&gt; e&apos; - secondo la visione di &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt; - &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;, che non e&apos; altro che la &lt;b&gt;Natura&lt;/b&gt;. La &lt;/b&gt;Natura&lt;/b&gt; che le ha sussurrato le parole che le hanno ridato fiducia nei momenti piu&apos; bui della sua vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una tappa importante prima del rientro di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Londra&lt;/b&gt; e&apos; la festa che &lt;b&gt;Liliana&lt;/b&gt; prepara alla figlia per il suo ritrovamento. Si tratta di una danza notturna intorno a un falo&apos; nella foresta intorno a &lt;b&gt;Sibiu&lt;/b&gt;. Durante questo rito &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; scorge la &lt;b&gt;Grande Madre&lt;/b&gt;, il dio che a cui in realta&apos; i Rom credono. E&apos; questo il riempimento degli spazi bianchi per &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; o meglio la scoperta di come dominarli: il venire a conoscienza delle propria madre e trovare una connotazione piu&apos; chiara nella societa&apos;, una maggiore chiarezza sul percorso da seguire nel prosieguo della sua vita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In seguito, &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt; incontra piu&apos; volte &lt;b&gt;Edda&lt;/b&gt; e comincia a fare da &lt;i&gt;medium&lt;/i&gt; per la &lt;b&gt;Grande Madre&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il gruppo che partecipa alle sedute e&apos; inizialmente costituito dagli allievi della scuola di teatro frequentata da &lt;b&gt;Andrea&lt;/b&gt; - la compagna di &lt;b&gt;Heron&lt;/b&gt; finche&apos; non diverra&apos; l&apos;allieva di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;. A seguito delle incarnazioni, il gruppo si infoltisce sempre piu&apos;, fino a quando la sua popolarita&apos; non si diffonde in tutto il quartiere di &lt;b&gt;Portobello&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La risonanza di questa &apos;setta&apos; non puo&apos; che causare lo sdegno della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;. E&apos; forse questa l&apos;ultima nota che precede la &apos;scomparsa&apos; di &lt;b&gt;Athena&lt;/b&gt;. Una nota polemica, sicuramente, che evidenzia l&apos;atteggiamento (non poco frequente) ipocrita della &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt;, che non ho problemi ad esternare sebbene sono un cristiano praticante e stimo molte personalita&apos; che rappresentano questa istituzione.&lt;/p&gt;

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