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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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  <copyright>Copyright 2026</copyright>
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    <title>Un po&apos; di humor</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sat, 25 Jun 2011 13:19:20 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>matrimoni</category>
    <category>humor</category>
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    <category>pericolo</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/1421a299-daa9-4f2c-bdab-4e3642973cc6&quot; title=&quot;Pericolo bambini e limite di velocita&apos; di 70 Km/h&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;Segnaletica stradale presente sulla &lt;b&gt;Strada Provinciale 34&lt;/b&gt; della provincia di &lt;b&gt;Reggio Calabria&lt;/b&gt;, in prossimita&apos; della &lt;b&gt;Scuola Elementare di Pegara&lt;/b&gt;, nella direzione che va verso &lt;b&gt;Taurianova&lt;/b&gt;. Vien da ridere, ma la foto illustra una situazione - a dir poco - grottesca.&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;hr&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/ee44c365-fd90-4a8d-b7e7-60140de4c2fe&quot; title=&quot;Il panettiere&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;120&quot;&gt;&lt;small&gt;Un vecchietto va dal panettiere e chiede venti chili di pane. Il panettiere sorpreso gli dice: &lt;br/&gt;
- &lt;i&gt;Venti chili? Ma guardi che poi le diventa duro&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
- &lt;i&gt;Allora facciamo quaranta!&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;hr&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Il matrimonio di William e Kate&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/1958647d-bd75-4e32-b00a-3c68943b313c&quot; title=&quot;William e Kate&quot; align=&quot;center&quot; width=&quot;460&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;Lo aveva predetto il buon Walt Disney tanti e tanti anni fa.&lt;small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;hr&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;Per 10 anni ho dovuto sopportare le mie zie che ai matrimoni di fratelli e cugini, si avvicinavano con un sorrisetto e dandomi una pacca sulla spalla, mi dicevano:&lt;br/&gt;
- &lt;i&gt;Allora, sarai tu il prossimo?&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
Poi ho iniziato a fare lo stesso ai funerali ed hanno smesso.&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;hr&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Il buon olio</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
    <link>http://www.rocsca.it/blog/entry/il_buon_olio</link>
        <pubDate>Wed, 5 May 2010 01:08:18 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>am&#242;rghe</category>
    <category>cultivar</category>
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    <category>mandaglio</category>
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    <category>attiqua</category>
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&lt;p&gt;Chi mai mi avrebbe svelato che il segreto per comprendere la bonta&apos; dell&apos;olio che a casa mia si usa per condire ogni pietanza era quello di andare a vivere lontano dalla &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;? Per far certe esperienze necessita che si sviluppino per caso e che il senso critico un giorno ci si soffermi sopra. Poi, forse, vien fuori l&apos;amore per tante cose care, ma mai apprezzate come meriterebbero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;uomo per sua natura compie dei cicli. Nei confronti della famiglia, ad esempio, sin da neonato si attacca al seno della propria mamma. Poi cresce e si avvicina al padre. Dopo l&apos;adolescenza vive un contrasto con i genitori e dal successivo distacco avviene il piu&apos; importante processo di maturazione dell&apos;individuo. Segue il riavvicinamento della persona maturata ai propri genitori.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono convinto che anche nei confronti della terra e della natura, l&apos;uomo e&apos; soggetto ad un ciclo che corrisponde all&apos;intero arco della sua vita. L&apos;avvicinamento piu&apos; intimo avviene man mano che l&apos;uomo assume la consapevolezza della fedelta&apos; inoppugnabile che deriva da un rapporto sincero con essa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse pero&apos; e&apos; solo un caso che mio padre si sia prodigato - e continua a prodigarsi - sempre piu&apos; per i propri ulivi, e forse e&apos; un caso anche che io comincio ad essere affascinato e meravigliato da questo frutto della congiunzione dell&apos;uomo con la natura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/uliveto.jpg&quot; title=&quot;L&apos;uliveto&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;300&quot;&gt;I piccoli appezzamenti di proprieta&apos; della mia famiglia sono coltivati quasi esclusivamente ad ulivi. Un tempo rappresentavano solo l&apos;alienazione dalla mia infanzia. Qualcosa peggio se solo penso al forte odore che da ottobre e per tutto l&apos;inverno impregnava la &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e i paesi preaspromontani. Era l&apos;odore della &apos;murga&apos; (dal greco &apos;&lt;i&gt;am&#242;rghe&lt;/i&gt;&apos;), ovvero dei residui del processo di molitura delle olive che porta all&apos;ottenimento dei raffinati oli da tavola calabresi, spesso riversata incautamente dai frantoi nei canaloni e addirittura per strada.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non vi era strada di campagna che si attraversava e non si trovava una squadra di donne in lontananza, dedita alla raccolta delle olive. Piegate sulle gambe ai limiti del contorsionismo, avvolte nelle lunghe vesti e nei loro abiti scuri, si prodigavano ai piedi di quelle piante gigantesche che prevalevano su tutto, nella meticolosa raccolta di questo frutto prezioso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi, parecchi di quegli maestosi uliveti sono stati estirpati, per dar spazio a nuove colture, o abbandonati. In buona parte dei casi gli alberi sono stati potati, ridotti alla meta&apos; dell&apos;altezza che un tempo raggiungevano. O forse e&apos; solo un fugace ricordo del mondo visto da bambino. Ma le fronde le ricordo bene. Quelle erano meno spoglie, sicuramente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E poi, per le strade che attraversano le campagne, vedi sporadici gruppi di persone con macchine agricole che hanno cambiato radicalmente il processo di raccolta. Ma non la difficolta&apos;. Quella e&apos; sempre la stessa. Magari cio&apos; che si e&apos; riuscito a perseguire e&apos; portare in frantoio un frutto che dara&apos; un olio di una qualita&apos; migliore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/attiqua.jpg&quot; title=&quot;Attiqua&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;360&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche i frantoi sono cambiati. Un cambiamento dovuto. Ma che si traduce in nuovi ostacoli per la fragile industria olearia, come spesso ha cercato di farmi capire &lt;b&gt;Antonino Mandaglio&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;alias&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Tony&lt;/b&gt;), mio carissimo amico imprenditore nel settore (&lt;a href=&quot;http://www.attiqua.com&quot;&gt;Attiqua&lt;/a&gt;). Lui e&apos; uno di quelli che il cambiamento lo accetta e lo guarda in faccia. Si e&apos; adeguato a tutto cio&apos; che la legge richiede, con lo sguardo proiettato verso il futuro, rischiando come spesso da quelle parti non si fa&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Con lui e papa&apos; ho appreso e discusso dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di olive che risiedono nei nostri appezzamenti. Poi ho dato anche un po&apos; uno sguardo in rete. E cosi&apos; mi sono fatto un&apos;idea sulle varieta&apos; di olive presenti nei nostri uliveti (&lt;a href=&quot;http://www.frantoionline.it/olivicoltura/schede-tecniche-cultivar.html&quot;&gt;Schede tecniche cultivar da olio&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/sinopolese.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva ottobratica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;Gli ulivi storici, quelli che dominavano - e oggi dominano un po&apos; meno - le campagne della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;, sono piante tipiche del luogo. Si tratta del &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt;. Una pianta di questo tipo puo&apos; raggiungere anche dimensioni di venti metri.   Al cospetto il frutto prodotto e&apos; di dimensioni estremamente ridotte. Non supera i due grammi. Ha una forma allungata e di colore scuro, a maturazione completata. Date le dimensioni, pero&apos;, una pianta &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt; puo&apos; produrre quantita&apos; considerevolmente elevate di olive nelle annate di carica, anche se la resa non e&apos; percentualmente alta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;oliva &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt;, con il tempo, si e&apos; cominciato a preferire l&apos;oliva &lt;b&gt;ottobratica&lt;/b&gt;, una varieta&apos; caratteristica esclusiva della provincia di &lt;b&gt;Reggio Calabria&lt;/b&gt; e cosi&apos; detta per il periodo di maturazione ideale. Un frutto di forma ovale a dal colore violaceo intenso, con un rendimento basso. Oltretutto attaccabile da determinati insetti. Le piante hanno una produzione alternante, con elevata produzione nella annata di carica.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/ottobratica.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva ottobratica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;L&apos;oliva &lt;b&gt;ottobratica&lt;/b&gt; puo&apos; dar origine ad un olio con buone caratteristiche di conservazione di color giallo dorato velato, con un odore vigoroso caratteristico e un sapore amaro e piccante in proporzioni contenute. Ottimo a crudo su tutto (da &lt;a href=&quot;http://www.oleariasangiorgio.it/prodotti.htm&quot;&gt;L&apos;ottobratico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per coltivare un nuovo terreno nudo invece mio padre, dopo essersi consultato con degli agronomi competenti, ha optato per dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di ulivi di varieta&apos; &lt;b&gt;roggianella&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/roggianella.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva roggianella&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;L&apos;oliva &lt;b&gt;roggianella&lt;/b&gt; ha una forma sferica, un calibro medio-grosso e di colore nero, a maturazione completata. Resiste bene alle malattie tipiche dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di oliva. Le piante hanno una produzione abbondante e costante. L&apos;olio che ne deriva e&apos; di ottima qualita&apos;.&lt;/p&gt;

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    <title>Mistero dell&apos;AIMA</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sat, 10 Apr 2010 01:00:00 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>stato</category>
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    <category>casalesi</category>
    <category>google</category>
    <category>clan</category>
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&lt;p&gt;Su &apos;&lt;a href=&quot;http://www.antefatto.it/&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&apos; di &lt;b&gt;Travaglio&lt;/b&gt; di giovedi&apos; 8 aprile 2010 c&apos;e&apos; un breve articolo dove si parla di un duro colpo inflitto al &lt;i&gt;clan&lt;/i&gt; dei &lt;b&gt;Casalesi&lt;/b&gt; da parte dello &lt;b&gt;Stato&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Gomorra fa &lt;i&gt;crac&lt;/i&gt;, sequestrati beni per 800 milioni d&#8217;euro&lt;/b&gt;). Nello stesso articolo, il giornalista &lt;b&gt;Antonio Massari&lt;/b&gt; cita un&apos;associazione - l&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; - che veniva ritenuta un tempo la &apos;cassaforte della camorra&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se si scrive &apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt;&apos; su &lt;a href=&quot;http://www.google.com&quot;&gt;Google&lt;/a&gt;, i risultati sono del tutto fuorvianti. Tra i primi risultati viene fuori l&apos;&apos;&lt;a href=&quot;http://www.alzheimer-aima.it/&quot;&gt;Associazione Italiana Malattia di Alzheimer&lt;/a&gt;&apos;. Poi viene l&apos;&apos;&lt;a href=&quot;http://www.aima.org/&quot;&gt;Alternative Investment Management Association&lt;/a&gt;&apos; che e&apos; l&apos;associazione globale che rappresenta il settore di investimento degli &lt;i&gt;hedge fund&lt;/i&gt;. Quindi risulta l&apos;&apos;&lt;a href=&quot;http://www.aima.it/&quot;&gt;Accademia Italiana Musica e Arte&lt;/a&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sporadicamente viene fuori qualche pagina che parla dell&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; a cui il giornale di &lt;b&gt;Travaglio&lt;/b&gt; fa riferimento ovvero &apos;&lt;b&gt;Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Eppure dell&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt;, di tanto in tanto, si sente parlare. Sempre con toni sommessi. Sempre per storie di malaffare. Spesso truffe. Mai un riferimento preciso. Nessun nome di persona palesemente responsabile di un&apos;evenienza. Men che meno qualcuno che ne prende le difese o viceversa che alza il dito contro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La verita&apos; e&apos; che l&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; e&apos; un ente pubblico istituito nel 1966, riformato nel 1982, ma soppresso nel 1999. All&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; e&apos; subentrata l&apos;&lt;b&gt;AGEA&lt;/b&gt; ovvero &apos;&lt;b&gt;Azienda per le Erogazioni in Agricoltura&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La trasformazione da &apos;azienda&apos; ad &apos;agenzia&apos; (suppongo al fine di limitare l&apos;operato dell&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; e renderlo piu&apos; controllabile da parte di altri organismi statali) e&apos; indice di un cattivo funzionamento dell&apos;ente che purtroppo e&apos; non e&apos; stato mai reso noto pubblicamente ai cittadini. Ne&apos; tantomeno sono venute fuori mai delle responsabilita&apos; che cagionavano le dirigenze o chi messo in piedi questo meccanismo non tenendo conto (o tenendone conto, ma essendo in malafede) che sarebbe andato a finanziare incautamente il malaffare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Adesso e&apos; naturale chiedersi se l&apos;&lt;b&gt;AGEA&lt;/b&gt; ha risolto realmente tutti i problemi del suo predecessore oppure se sta continuando, sulle orme dall&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt;, a nascondere problemi e verita&apos; per compiacere i molti che dall&apos;erogazione di fondi nel settore dell&apos;agricoltura percepiscono alte somme di danari, in barba a tutti quei cittadini che a fatica debbono rimpinguare le casse degli enti pubblici.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per approfondire l&apos;aspetto critico comunque ci sarebbe da farsi quanto meno un&apos;idea su quello che e&apos; stato l&apos;operato dell&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; negli anni in cui era in attivita&apos;. Dalla prefazione che ho letto in rete, a tal proposito &lt;a href=&quot;http://associazionebartola.univpm.it/pubblicazioni/quaderni01.htm&quot;&gt;Aspettando l&apos;AGEA&lt;/a&gt; dovrebbe essere un valido documento. Purtroppo e&apos; piu&apos; facile recuperare informazioni sui &apos;&lt;i&gt;misteri dell&apos;&lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos; che non una copia di questo documento.. &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/angry.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-||&quot; title=&quot;:-||&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>L&apos;agenda degli aforismi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 2 Mar 2010 14:10:55 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>voltaire</category>
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&lt;p&gt;Quando eravamo studenti, una delle cose che la maggior parte di noi curava era l&apos;agenda. Come penso che avvenga anche oggi. Tuttavia, penso che per lo studente attuale cio&apos; lo sia semplicemente perche&apos; anche l&apos;agenda puo&apos; essere un accessorio a cui poter associare una &lt;i&gt;griffe&lt;/i&gt; e quindi un dettaglio che puo&apos; classificarlo meglio agli occhi dei suoi coetanei.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/copertina.jpg&quot; title=&quot;Copertina&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;490&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per il nuovo anno scolastico 1989/90 comprai casualmente un&apos;agenda della &lt;b&gt;Malipiero&lt;/b&gt;. Niente a che vedere con &lt;i&gt;griffe&lt;/i&gt; o cose di straordinaria appariscenza. D&apos;altronde a me e&apos; sempre interessato come l&apos;avrei riempita quell&apos;agenda piu&apos; che come gli altri l&apos;avessero giudicata al suo &apos;stato naturale&apos;. Per farla breve, semmai ci dovesse essere un imbarazzo in me nel far vedere quell&apos;agenda ai compagni di classe, questo era piu&apos; dovuto a farla vedere cosi&apos; com&apos;era quando l&apos;ho comprata. Ecco che, gia&apos; prima di portarla a scuola cominciavo a buttarci dentro un pezzo di me, magari un po&apos; stravolto in modo da farmi apprezzare meglio dagli altri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/agenda.jpg&quot; title=&quot;Prima pagina&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;477&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La cosa che non avevo subito notato acquistando la mia agenda, ma che dopo mi ha fatto apprezzarla ancor di piu&apos;, sono gli aforismi riportati in basso ad ogni pagina destra. Frasi di personaggi famosi - come &lt;b&gt;Francois de La Rochefoucauld&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Voltaire&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Lev Tolstoj&lt;/b&gt; e altri - che ho letto e riletto per un anno intero insieme con i miei compagni e che poi parecchie mi sono rimaste nella testa e nel cuore. Magari non proprio come stavano scritte su quell&apos;agenda. Ecco che e&apos; sorto il bisogno di creare un contenitore facilmente accessibile dove riportare quelle che ho ritenuto piu&apos; significative.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/dentro.jpg&quot; title=&quot;Dentro&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;484&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Il carretto di meloni si e&apos; ribaltato. A venire in mio soccorso furono in pochi, a mangiare i miei meloni furono molti.&lt;/i&gt; (da &lt;i&gt;Liriche cinesi&lt;/i&gt;)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Con tutta la mia buona volonta poetica, quando vedo un albero penso a quanta legna da ardere se ne potrebbe ricavare.&lt;/i&gt; (G. B. Shaw)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tutti i malvagi sono bevitori d&apos;acqua come e&apos; dimostrato dal diluvio.&lt;/i&gt; (Segur)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I cacciatori prendono le lepri con i cani, molti prendono gli ignoranti con l&apos;adulazione.&lt;/i&gt; (Plutarco)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La principale arte di vivere consiste ordinariamente nel non confessar mai di esser disgraziato, o di avere alcuno svantaggio rispetto agli altri&lt;/i&gt; (G. Leopardi)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Un&apos;oncia di allegria vale una libra di tristezza.&lt;/i&gt; (R. Baxter)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Il coraggio e&apos; l&apos;effetto di una grandissima paura. Quando abbiamo una gran paura di morire ci lasciamo tagliare coraggiosamente una gamba.&lt;/i&gt; (Abate Galiani)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Noi siamo tutti abbastanza forti per sopportare le disgrazie degli altri.&lt;/i&gt; (R. Baxter)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nel fare una profonda riverenza a qualcuno si voltano sempre le spalle a qualche altro.&lt;/i&gt; (Abate Galiani)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Come rugiada al cespite dell&apos;erba inaridita, fresca negli arsi calami fa rifluir la vita.&lt;/i&gt; (A. Manzoni)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;accortezza e&apos; sempre molesta come una lampada in una camera da letto.&lt;/i&gt; (L. Borne)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Un fiume si conosce navigandolo, un uomo ascoltandolo.&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Proverbio coreano&lt;/i&gt;)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A viver senza che nessuno ti voglia bene si diventa cattivi.&lt;/i&gt; (T. Gautier)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;amore e&apos; una simpatica follia, l&apos;ambizione una sciocchezza seria.&lt;/i&gt; (Chamfort)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La gloria e&apos; come un cerchio nell&apos;acqua che non cessa mai d&apos;allargarsi finche&apos; a furia di spandersi si sperde nel nulla.&lt;/i&gt; (W. Shakespeare)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Chi vive senza far pazzie non e&apos; tanto savio quanto crede.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La fortuna non ci rende mai felici del tutto: ci da&apos; una giornata d&apos;estate, ma ci da&apos; anche le zanzare.&lt;/i&gt; (W. Busch)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tutti si lamentano di aver poca memoria, nessuno si lamenta di avere poco giudizio.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Gli amici del tempo presente sono come i meloni: bisogna assagiarne cinquanta prima di trovarne uno buono.&lt;/i&gt; (C. Mermet)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere cio&apos; che non sono.&lt;/i&gt; (G. Leopardi)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La maldicenza rende peggiore chi la usa, chi l&apos;ascolta e talora chi ne e&apos; oggetto.&lt;/i&gt; (C. Cantu&apos;)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A chi un segreto? Ad un bugiardo o a un muto. Questi non parla e quei non e&apos; creduto.&lt;/i&gt; (Pananti)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Il problema delle caste e&apos; la passione di chi non conosce l&apos;India e la boccetta d&apos;inchiostro di chi la visita spesso.&lt;/i&gt; (Y. Vequand)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I pigmei sono sempre pigmei anche accollati sulle alpi e le piramidi sono sempre piramidi anche nelle valli.&lt;/i&gt; (Young)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;E&apos; piu&apos; facile a dieci dotti nasconder la loro dottrina che ad un ignorante la sua ignoranza.&lt;/i&gt; (E. Eliot)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Non potendo cambiare gli uomini si cambiano senza tregua le istituzioni.&lt;/i&gt; (L. Arreat)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;amore che vive tra gli uragani e cresce spesso in mezzo alle perfidie non resiste quasi mai alla calma della fedelta&apos;.&lt;/i&gt; (Rivarol)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;amore e&apos; come le epidemie che piu&apos; uno le teme e piu&apos; vi e&apos; esposto.&lt;/i&gt; (Chamfort)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vederti, udirti e non amarti... umana cosa non e&apos;.&lt;/i&gt; (S. Pellico)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;anima ha le sue illusioni come l&apos;uccelletto ha le ali: sono esse che la sollevano.&lt;/i&gt; (V. Hugo)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Non minor abilita&apos; nel trovar cose nuove e&apos; nel saper conservare le gia&apos; acquisite.&lt;/i&gt; (Ovidio)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vedo una barba e un pallio, ma ancora non vedo il filosofo.&lt;/i&gt; (Erode attico)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ci mettiamo dalla parte del torto in mancanza di un altro posto in cui metterci.&lt;/i&gt; (B. Brecht)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cio&apos; che manca agli oratori in profondita&apos; lo danno in lunghezza.&lt;/i&gt; (Montesquieu)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;E&apos; una grande abilita&apos; quella di saper nascondere la propria abilita&apos;.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Il segreto della felicita&apos; non e&apos; di far sempre cio&apos; che si vuole ma di voler sempre cio&apos; che si fa.&lt;/i&gt; (L. Tolstoi)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Il segreto per annoiare e&apos; quello di dire tutto.&lt;/i&gt; (Voltaire)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nulla e&apos; piu&apos; raro al mondo che una persona abitualmente sopportabile.&lt;/i&gt; (G. Leopardi)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Poiche&apos; nessuno nasce senza vizi, e&apos; ottimo colui che e&apos; travagliato dai piu&apos; leggeri.&lt;/i&gt; (Orazio)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se non avessimo dei difetti non proveremmo tanto piacere a trovarli negli altri.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A donna non si fa maggior dispetto che quando vecchia o brutta le vien detto.&lt;/i&gt; (L. Ariosto)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La biacca e il rossetto intonacano il viso delle donne, ma la fortuna e&apos; il belletto dell&apos;uomo.&lt;/i&gt; (Oxenstiern)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Gli individui comuni si preoccupano solo di come &apos;ammazzare il tempo&apos;; le persone che posseggono qualche talento di &apos;come utilizzarlo&apos;.&lt;/i&gt; (A. Schopenhauer)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Gli individui invecchiano ma non il popolo. Esso non invecchia e non mette senno, rimane sempre infantile.&lt;/i&gt; (J. W. Goethe)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ignorare quel che sia accaduto prima che tu sia nato vuol dire essere sempre fanciullo.&lt;/i&gt; (Cicerone)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Per farsi una posizione nel mondo bisogna fare tutto il possibile per far credere di averla gia&apos;.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Per avere una conversazione molto brillante in societa&apos; non e&apos; necessario dire cose molto intelligenti: basta sapere molte cose inutili.&lt;/i&gt; (J. Renard)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La vera cortesia nell&apos;ascoltare discorsi su cose che si conoscono benissimo, fatti da persone che non ne sanno nulla.&lt;/i&gt; (G. Pollard)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;abitudine e&apos; l&apos;abitudine e nessuno puo&apos; buttarla giu&apos; dalla finestra; se mai la si puo&apos; sospingere giu&apos; per le scale, un gradino alla volta.&lt;/i&gt; (M. Twain)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Mandar luce nel profondo del cuore umano e&apos; il mestiere dell&apos;artista.&lt;/i&gt; (R. Schumann)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quello che cosi&apos; spesso chiediamo a Dio non e&apos; tanto la Sua volonta&apos;, quanto l&apos;approvazione della nostra.&lt;/i&gt; (F. Nietzsche)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La bellezza e&apos; una lettera di raccomandazione eccellente nel commercio degli uomini.&lt;/i&gt; (M. de Montaigne)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Guardare una donna a vent&apos;anni e&apos; un tormento insopportabile, a sessanta e&apos; un piacere raffinato.&lt;/i&gt; (S. Guitry)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;immaginazione e&apos; peggio di un carnefice cinese. Essa dosa la paura e ce la fa assaporare a piccoli sorsi.&lt;/i&gt; (Alain)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cresce l&apos;amore per il denaro quanto piu&apos; cresce la somma che si possiede.&lt;/i&gt; (Giovenale)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;unica gioia al mondo e&apos; cominciare. E&apos; bello vivere perche&apos; vivere e&apos; cominciare, sempre, ad ogni istante.&lt;/i&gt; (C. Pavese)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;eta&apos; non ci fa ne&apos; migliori ne&apos; peggiori, ma un po&apos; piu&apos; di come siamo.&lt;/i&gt; (M. L. Becker)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Adulatore e&apos; colui che dice, senza pensarle, le cose che l&apos;adulato pensa di se stesso senza dirle.&lt;/i&gt; (G. Papini)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La legge nella sua maestosa equita&apos; proibisce sia al ricco sia al povero di dormire sotto i ponti, di chiedere la carita&apos; nelle strade e di rubare il pane.&lt;/i&gt; (A. France)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ha poca importanza quello che la gente pensa di me, vera importanza ha cio&apos; che io penso della gente.&lt;/i&gt; (Regina Vittoria d&apos;Inghilterra)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pure forme di intuito sono spazio e tempo, ben vedo: questo cantuccio, con te, a me sembra infinito.&lt;/i&gt; (J. W. Goethe)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Forse il vero amore si riconosce dal fatto che fiorisce in circostanze che manderebbero in pezzi ogni altra cosa.&lt;/i&gt; (E. Havemann)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Per governare rettamente uno stato e&apos; necessario prima ordinare bene la propria famiglia.&lt;/i&gt; (Confucio)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Votate per il candidato che promette meno: vi deludera&apos; di meno.&lt;/i&gt; (B. Baruch)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Non si contano gli anni di un uomo finche&apos; egli non ha nient&apos;altro da contare.&lt;/i&gt; (R. W. Emerson)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;amicizia ha le braccia abbastanza lunghe per tenersi e unirsi da un angolo del mondo all&apos;altro.&lt;/i&gt; (M. de Montaigne)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La donna giudica un uomo privo di volonta&apos; quando si piega ai capricci di un&apos;altra donna, ma lo ritiene di carattere se si attiene a cio&apos; che lei gli comanda di fare.&lt;/i&gt; (S. Guitry)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La scuola e&apos; un ambiente dove dei vecchi macrocefali sviluppano la memoria nei giovani a spese dell&apos;immaginazione.&lt;/i&gt; (O. Johnson)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;E&apos; nostro vizio imparare piu&apos; per la scuola che per la vita.&lt;/i&gt; (Seneca)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Un uomo di spirito sarebbe sovente molto imbarazzato senza la compagnia degli sciocchi.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Un amico e&apos; come il vino nuovo: invecchiera&apos; e lo berrai soavemente.&lt;/i&gt; (Bibbia)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;amore e&apos; forte come la morte, la gelosia e&apos; dura come l&apos;inferno.&lt;/i&gt; (Cantico dei Cantici)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Accade dell&apos;amor vero come delle apparizioni dei fantasmi: tutti ne parlano ma pochi li hanno visti.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tra il desiderio e il rimpianto quasi sempre c&apos;e&apos; posto per una sciocchezza.&lt;/i&gt; (D. D&apos;Arc)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La pigrizia cammina cosi&apos; lenta che la poverta&apos; non fa gran fatica a raggiungerla.&lt;/i&gt; (Confucio)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Alcuni uffici sono come i camposanti: su ogni porta si potrebbe scrivere &apos;Qui riposa il signor Tal di tale&apos;.&lt;/i&gt; (M. G. Saphir)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Si puo&apos; essere piu&apos; furbo di un altro ma non piu&apos; furbo di tutti gli altri.&lt;/i&gt; (La Rochefoucauld)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La felicita&apos; e&apos; un profumo che non si puo&apos; spargere sugli altri senza farne ricadere qualche goccia su di se&apos;.&lt;/i&gt;&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La maggior parte delle volte si ricerca la felicita&apos; come si ricercano gli occhiali quando si hanno sul naso.&lt;/i&gt; (G. Droz)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;La ragione e il torto non si dividono mai con un taglio cosi&#236;&apos; netto che ogni parte abbia soltanto dell&apos;uno.&lt;/i&gt; (D. D&apos;Arc)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Coloro che vincono, in qualunque modo vincano, mai non ne riportano vergogna.&lt;/i&gt; (Machiavelli)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Degno di gloria e&apos; quei che ruba un regno. Chi ruba poco d&apos;un capestro e&apos; degno.&lt;/i&gt; (G. B. Casti)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Anche l&apos;albero piu&apos; grande e&apos; cresciuto da un piccolo seme.&lt;/i&gt; (Proverbio coreano)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.&lt;/i&gt; (Kahlil Gibran)&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Sanremo &apos; trash &apos; 2010</title>
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        <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 01:43:32 +0100</pubDate>
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            <description>
&lt;p&gt;Questa edizione del &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; era partita molto meno male di come poi si e&apos; rivelata. Si&apos; perche&apos;, anche se povero di contenuti gia&apos; dalla prima serata, il testo di qualche canzone partecipante mi aveva colpito.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tra me e me ho pensato che in fondo il &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; e&apos; una buona occasione per noi italiani per staccare veramente la spina dalle mille contraddizioni e contrapposizioni che oggi come oggi ci stanno asfissiando. E nello stesso tempo e&apos; una buona occasione per ricordarci dell&apos;italianita&apos; che ci accomuna e di attaccarci un po&apos; di piu&apos; ai valori propri di una nazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una presa di coscienza in tal senso sicuramente puo&apos; dare una grossa mano ad affrontare problemi in cui ci siamo impantanati. E per questo mi e&apos; piaciuta la canzone di &lt;b&gt;Nino D&apos;Angelo&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Maria Nazionale&lt;/b&gt; che fa anche un esplicito riferimento alla &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt; (&quot;&lt;i&gt;...Simmo &apos;o specchio e n&apos;autostrada ca nun vonno maie ferni&apos;...&lt;/i&gt;&quot;), e quindi in un certo qual modo ai problemi che dobbiamo risolvere per essere veramente un&apos;unico paese. Peccato che l&apos;opera di sensibilizzazione di questi artisti italici non abbia sortito un effetto positivo su determinati rappresentanti leghisti (&lt;a href=&apos;http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/18/Angelo_Cutugno_delusi_meta_co_8_100218047.shtml&apos;&gt;Zaia: &quot;Par condicio dei dialetti a Sanremo&quot;&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi c&apos;e&apos; stato &lt;b&gt;Antonio Cassano&lt;/b&gt; che si e&apos; mostrato in una veste indiscutibilmente naturale. In un certo qual modo, anche questo potrebbe essere un bel messaggio per un popolo che deve cambiare. Il &lt;b&gt;Cassano&lt;/b&gt; scapestrato che tutti abbiamo conosciuto, oggi e&apos; un giovane modello. Amore incondizionato per la mamma, impegno totale per perseguire degli obiettivi importanti e la consapevolezza del matrimonio e della famiglia come base per costruire un avvenire. Anche questo puo&apos; far bene all&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;. A dare una dritta a quell&apos;esercito di bamboccioni che sono oggetto dell&apos;ira di taluni politici che si scaglia indistintamente da destra e da sinistra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Peccato pero&apos; che il tutto venga vanificato da messaggi che hanno un effetto uguale e contrario. Il &apos;modello &lt;b&gt;Cassano&lt;/b&gt;&apos;, infatti, esclude la cultura come strumento di cui ognuno dovrebbe dotarsi per migliorare la nostra societa&apos; (&lt;b&gt;Cassano&lt;/b&gt; afferma fieramente che nella sua vita ha letto meno libri - uno - di quanti ne abbia &apos;scritti&apos; - due).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tutto sommato, pero&apos;, la migliore nota che ho potuto leggere nella prima serata e&apos; stata lo spogliarello di &lt;b&gt;Dita von Teese&lt;/b&gt;. Veramente armoniosa nei sui movimenti e molto sexy in ogni sua posa. Le curve accentuate non disturbano anzi risaltano la naturalezza di una donna che ha saputo far parlare il linguaggio del corpo femminile, senza far ricorso alla volgarita&apos; - come sempre piu&apos; soventemente accade.  &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/_Caz1PXBFoc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/_Caz1PXBFoc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In generale, mi e&apos; parso che gli ospiti femminili abbiano avuto nel complesso un maggior peso in tutto l&apos;arco del &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt;. Dalle presenze della &lt;b&gt;principessa Rania&lt;/b&gt; a quella di &lt;b&gt;Jennifer Lopez&lt;/b&gt;, passando per il balletto del &lt;b&gt;Moulin Rouge&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Susan Boyle&lt;/b&gt;. Ma poi anche la stessa &lt;b&gt;Antonella Clerici&lt;/b&gt; e il ripetuto richiamo alle sue colleghe della televisione. Tutto cio&apos; ha dato un tocco di femminilita&apos; marcata, svelando aspetti che ognuno indistintamente dovrebbe far propri e impiegare per affinare e rendere piu&apos; nobile il proprio animo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Restando in tema di femminilita&apos;, c&apos;avrei scommesso che sarebbe stato anche dal punto di vista del concorso, un &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; al femminile. &lt;b&gt;Noemi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Malika Ayane&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Irene Grandi&lt;/b&gt; hanno presentato dei testi molto profondi o anche solo delle belle melodie. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un po&apos; per la mia convinzione e un po&apos; per il disgusto di veder ripescati dal televoto personaggi che per me erano stati meritatamente esclusi - come &lt;b&gt;Valerio Scanu&lt;/b&gt; e il trio di &lt;b&gt;Pupo&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Emanuele Filiberto&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Luca Canonici&lt;/b&gt;, che comincia ad consolidarsi l&apos;idea di un &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; &apos;&lt;i&gt;trash&lt;/i&gt;&apos;, che culmina con un&apos;ultima serata, a dir poco agghiacciante.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Antonella Clerici&lt;/b&gt; mostra il peggio di se&apos; con i suoi discorsi preparati e sistematicamente dimenticati. E non solo! La finale premia quello che il popolo (del) sovrano ha eletto tramite telefonino, anche persino lasciando un dubbio piu&apos; che legittimo dentro buona parte degli &lt;b&gt;Italiani&lt;/b&gt; sull&apos;attendibilita&apos; dei risultati. Ma soprattutto senza tener conto ne&apos; delle qualita&apos; canore degli artisti ne&apos; dei testi delle canzoni in gara. E infine, i fischi della platea quando si e&apos; cercato di dare un po&apos; di spessore alla manifestazione, ricavando uno spazio per temi di attualita&apos; che diversamente non riescono a trovare l&apos;eco che si meritano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi viene da pensare che questo &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; sia stato solo la foto della naturale involuzione di un popolo masochista che prova piacere a subire i modelli appariscenti e senza succo che l&apos;ambiente impone, mettendo la testa sotto la sabbia per sottrarsi alla responsabilita&apos; di prendere decisioni, che comportanto sforzi che mai verranno ripagati... se non verranno mai fatti.&lt;/p&gt;

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    <title>Porto morente</title>
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        <pubDate>Thu, 18 Feb 2010 02:15:03 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Ho iniziato da poco ha leggere &apos;&lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;&apos;, il libro che ha lanciato e consacrato il giornalista &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt; come scrittore. Il primo capitolo di questo libro parla del porto di &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; e della sorprendente rapidita&apos; con cui le merci che arrivano dalla &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; vengono smistate e fatte partire per le piu&apos; disparate destinazioni d&apos;&lt;b&gt;Europa&lt;/b&gt;, eludendo di fatto ogni controllo da parte della &lt;b&gt;Guardia di Finanza&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo periodo, mi sono trovato spesso a leggere articoli sulle vicende umane, prima ancora che economiche, che stanno avendo luogo in un altro grande porto del &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;. Mi riferisco al porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Qualcuno si chiedera&apos; dove mai posso aver trovato cosi&apos; tanto materiale sul porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Un posto di quel &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt; dimenticato dall&apos;economia che conta. Oltretutto in un momento dove sono tante altre - e magari anche piu&apos; rilevanti - le realta&apos; lavorative dove la crisi sta lasciando il segno. Voglio limitarmi a dire solo che non sto andando a cercare alcuno straccio di notizia sul porto, ma semplicemente sto leggendo da fonti che riescono a dar voce a situazioni che sono degne di essere rese note all&apos;opinione pubblica, e non soltanto ad avvenimenti che il ceto medio si aspetta di sentire. E questo continuo &lt;i&gt;tam-tam&lt;/i&gt; - unito anche al fatto che il porto e&apos; collegato saldamente alle mie origini - ha finito per pesare sulla mia coscienza e farmi di conseguenza riflettere in merito. Il primo capitolo di &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt; poi, mi ha suscitato un raffronto tra queste realta&apos; colpite dal cancro dell&apos;illegalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che ci sia una differenza enorme tra &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Se mai anche a &lt;/b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; si fosse innescato un meccanismo di elusione come quello che avviene a &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; secondo quanto raccontato da &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt;, non ci sarebbe via di fuga dalla terra ferma per le merci che arrivano dalla &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; e dal porto intraprendono la strada che giunge all&apos;acquirente finale. Si perche&apos; una delle grandi disattenzioni della classe politica verso questo lembo di &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, e&apos; proprio l&apos;idea che attorno al porto si potessero sviluppare attivita&apos; che avrebbero rilanciato l&apos;economia calabrese, senza sforzo alcuno e, nella fattispecie, senza nemmeno predisporlo di strutture di comunicazione idonee, che favorissero gli scambi commerciali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; era nato come porto di &lt;i&gt;transhipment&lt;/i&gt;. Ma nella vasta area industriale che si sviluppa tutt&apos;intorno, doveva realizzarsi un sistema di imprese che poteva dare impiego a decine di migliaia di persone. Di &lt;b&gt;Calabresi&lt;/b&gt; e non solo, che avrebbero potuto finalmente veder compiuta la chimera di vivere piu&apos; dignitosamente e nel rispetto della legalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/portogioiatauro.jpg&quot; title=&quot;Porto di Gioia Tauro - Foto Contship&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come porto di &lt;i&gt;transhipment&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; era diventato il primo bacino del &lt;b&gt;Mediterraneo&lt;/b&gt; per numero di &lt;i&gt;container&lt;/i&gt; movimentati all&apos;anno. E sull&apos;onda di questi risultati, si sarebbe dovuto continuare ad iniettare iniziative finalizzate a consacrare il raggiungimento di un obiettivo mai centrato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E invece no. Anche dal &lt;b&gt;Nord&lt;/b&gt; sono venuti a succhiare le mammelle del parlamento di &lt;b&gt;Bruxelles&lt;/b&gt;, per poi darsela a gambe levate. Non si sa se per paura della malavita o perche&apos; erano loro i malavitosi. O forse solo perche&apos; la politica e&apos; stata miope al punto che non ha capito che doveva costruirci le infrastrutture intorno. La &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, un vero collegamento ferroviario con la vicina linea ferroviaria e l&apos;ammodernamento della stessa. Altre banchine e politiche di concessione che attirassero investimenti stranieri. Come pure l&apos;ipotesi del porto franco era un&apos;idea che ben si addiceva a &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; e che la politica non ha mai preso seriamente in considerazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi il sogno sembra definitivamente tramontato. La &lt;b&gt;Medcenter Container Terminal&lt;/b&gt; (societa&apos; del gruppo &lt;b&gt;Contship Italia&lt;/b&gt;) ha annunciato il licenziamento di 450 dei poco piu&apos; di mille dipendenti che lavorano nel porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Un consiglio regionale con il piu&apos; alto numero di consiglieri inquisiti (tre per mafia e quattro per l&apos;inchiesta &apos;&lt;b&gt;Why Not&lt;/b&gt;&apos; di &lt;b&gt;Luigi de Magistris&lt;/b&gt;) e un governo con otto ministri tra &lt;b&gt;Lombardia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Veneto&lt;/b&gt;, non sono sicuramente di buon auspicio per l&apos;inversione di rotta, per quanto la ripresa economica possa essere vicina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/gru.jpg&quot; title=&quot;Le gru del porto di Gioia Tauro - Foto Contship&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;438&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Rosarno e gli immigrati</title>
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        <pubDate>Sat, 9 Jan 2010 04:22:42 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>africa</category>
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    <category>media</category>
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; non e&apos; l&apos;unico posto in cui le condizioni sociali di immigrati &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; africani che vengono in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; per migliorare il proprio tenore di vita, sono drammatiche. E la cronaca potrebbe darci molti esempi a conferma di cio&apos;. E&apos; gia&apos; successo anche che si sono verificati dei fatti di violenza laddove le condizioni di vita di questa gente si dimostrata essere realmente precaria. Ma &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; e&apos; un caso che merita una trattazione a parte.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Queste disparate colonie di extracomunitari arrivano a &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; per un ben individuato periodo dell&apos;anno e per delle altrettante chiare ragioni. Tale periodo corrisponde con la raccolta degli agrumi (mandarini prima e arance poi), di cui la &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; ricca, e la ragione e&apos; la possibilita&apos; di lavorare in questa attivita&apos; per trarne sostentamento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che il movente della &apos;&lt;i&gt;questione di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos; possa essere individuato nei disagi dei Rosarnesi. Disagi che non hanno niente a che fare con l&apos;intolleranza in se&apos;. Anche se la prima cosa che viene da pensare e&apos; proprio una vicenda di razzismo. E non nego di averlo pensato anch&apos;io. Io che sono nato e ho vissuto quei posti e che spesso ho pensato erronamente che un Calabrese possa essere razzista con un Africano almeno quanto un leghista possa esserlo con un Calabrese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma la realta&apos; e&apos; tutt&apos;altra, appunto. E&apos; da ricercarsi nella fragilita&apos; dell&apos;economia agricola di cui vive buona parte della &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Una fragilita&apos; che viene sempre piu&apos; alla luce man mano che i tempi delle &apos;vacche grasse&apos; tendono a rimanere solo un ricordo di un tempo in cui si e&apos; cristallizzata una mentalita&apos; assistenzialistica che oggi rappresenta una grande trappola nelle realta&apos; come quelle di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Faro&apos; riferimento a piccole aziende a conduzione familiare perche&apos; realmente da quelle parti non ci sono grandi realta&apos; imprenditoriali che lavorano nel settore e, in definitiva, tali sono la maggior parte delle imprese che operano in questo contesto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le arance non sono mai stato un affare per coloro che le producono (ma, sono da ritenersi senz&apos;altro una fortuna per tali persone, rappresentando una fonte di sostentamento che li ha verosimilmente preservati dall&apos;emigrazione). In sostanza, la produzione e&apos; stata sempre cosi&apos; elevata che se tutte le arance prodotte venissero immesse sul mercato, le arance avrebbero prezzo pari a zero. Per non mortificare questo mercato lo stato, attraverso l&apos;&lt;b&gt;AGEA&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura &lt;/i&gt;, un tempo nota come &lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; - &lt;i&gt;Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo&lt;/i&gt;), interviene con delle politiche che prevedono di dare un contributo agli imprenditori per le arance raccolte, quando il mercato e&apos; saturo. Chiaramente il contributo che lo stato decide non deve essere tanto alto da incentivare gli imprenditori a produrre ulteriori quantita&apos; di arance, ne&apos; tanto basso da indurre tante aziende agricole alla chiusura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Fin quando dalle mie parti c&apos;era la manodopera locale disposta a lavorare negli agrumeti per la racconta delle arance per una paga che permetteva anche all&apos;imprenditore di trarci anche un piccolo reddito, il sistema funzionava abbastanza bene, garantendo delle ricchezze accettabili alla popolazione. Nel tempo, pero&apos;, lo stato ha sempre pagato meno le quote per le arance acquisite come pure sempre meno gente e&apos; disposta a lavorare nella raccolta degli agrumi per retribuzioni che si sono dimostrate sempre piu&apos; inadeguate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco che, in questo contesto, propizia si e&apos; rivelata la presenza degli &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; Africani che sicuramente - venendo da paesi molto piu&apos; poveri della &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; - non avrebbero rifiutato lavori di questo tipo per paghe che - agli occhi loro - erano dignitose.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi gli onesti imprenditori agricoli calabresi non riescono a fare reddito da queste attivita&apos;. Men che meno hanno la possibilita&apos; di rendere dignitose le condizioni di vita dei poveri &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; che vengono a guadagnarsi da vivere onestamente negli agrumeti di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;impossibilta&apos; (...) di avere voce attraverso chi li rappresenta che e&apos; causa di una pressione sugli &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt;. E diventa, a sua volta, la causa di una rivolta che i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; indicano frettolosamente come un rigurgito razzista della popolazione di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non fanno bene nemmeno quando additano la &lt;i&gt;&apos;ndrangheta&lt;/i&gt; come altra possibile causa di tale situazione di degrado, perche&apos; allontanano l&apos;opinione comune dal pensare che la classe politica calabrese e nazionale possa avere delle responsabilita&apos; in questa faccenda.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In sostanza, ci sono sicuramente delle responsabilita&apos;, che coinvolgono i cittadini disonesti che si approfittano delle disgrazie di queste persone venute in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; a riappropriarsi della dignita&apos; di esseri umani. Ma anche e soprattutto le istituzioni che non potevano non sapere quali erano e sono le condizioni di questo lembo di &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Se ogni cittadino deve sottostare alla locuzione &apos;&lt;i&gt;La legge non ammette ignoranza&lt;/i&gt;&apos; perche&apos; mai le istituzioni italiane possono sistematicamente continuare a ignorare che le leggi non vengono applicate? Perche&apos; chi ha responsabilita&apos; dirette e ha il potere di evitare tali fenomeni di bestialita&apos; non paga il prezzo di non averli saputo prevenire?&lt;/p&gt;

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    <title>Insanita&apos;</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:18:04 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Se c&apos;e&apos; una puntata di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che non sono riuscito a dimenticare e&apos; quella intitolata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt;. E ho sempre tenuto ben saldo in mente che avrei dovuto commentarla nel mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In breve, si parla di sprechi babilonici e di furti incommensurabili, che nessun cittadino che non si senta implicato in questo malaffare dovrebbe permettere, a costo di dover lasciare i propri affetti, e imbracciare le armi per andare a scovare questi impostori e parassiti che vivono alle spalle della popolazione onesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma quel che rende questo quadro degno di essere paragonato ad eventi molto spiacevoli della storia dell&apos;uomo, e&apos; che in molti contesti - specie, guarda caso, quelli in cui si e&apos; molti impegnati a non perdere di vista il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; che ruota intorno alla sanita&apos; - si puo&apos; morire anche in tenera eta&apos;, per superficialita&apos; inammissibili.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ognuna delle due motivazioni e&apos; terribile dal mio punto di vista, ma viste entrambi nel loro insieme come il &lt;i&gt;problema della sanita&apos; in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, diventano inconcepibili. Proprio per questo, quindi, ne parlero&apos; come due problemi a se&apos; stanti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse molte persone - come me - non ci arrivano, ma in tutta franchezza non riesco a capire se e&apos; piu&apos; conveniente sprecare purche&apos; si spenda oppure se e&apos; meglio spendere il giusto a costo di non spendere tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Limitando il discorso alle nostre tasche, penso che nemmeno le logiche del consumismo piu&apos; sfrenato abbracciano a pieno la prima affermazione, e che la seconda e&apos; una asserzione vera, specie da un punto di vista soggettivo. Quello che non si riesce a realizzare e&apos; come cio&apos; si capovolga se si parla di spesa pubblica. Sarebbe bello quindi se qualcuno riuscisse a dimostrare che, in un contesto cosi&apos; ampio, quale quello della sanita&apos;, il primo teorema sia quello vero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allora risulterebbe giustificato il proliferare di attivita&apos; illecite attorno alla sanita&apos;. Dovremmo anche fare un plauso a quel medico che apre la puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che, con la complicita&apos; di una infermiera, fa approvigionamenti di materiale sanitario dentro clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt;, per poi usarlo per la sua libera professione (non voglio entrare in merito al fatto che lo stesso medico e&apos; protagonista di un conflitto di interessi piu&apos; che evidente, che ha degli effetti benefici per l&apos;attivita&apos; privata e dei riflessi negativi nell&apos;attivita&apos; pubblica). Come dovremmo farlo al responsabile degli acquisti (prima del commissariamento del 2006, a seguito dell&apos;omicidio del primario &lt;b&gt;Francesco Fortugno&lt;/b&gt;) dell&apos;&lt;b&gt;ASL 9&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;, che compra scatole di cerotti a prezzi che arrivano fino a 3000 euro al pezzo oppure compra delle protesi testicolari e peniali (i cui impianti sono rarissimi) a prezzi da capogiro (si parla di ricarichi sul prezzo di mercato del 900 per cento). Protesi che tra l&apos;altro non sono state mai ricevute dall&apos;acquirente. Sembra evidente come quest&apos;ultimo sia stato solo un modo per favorire qualche azienda distributrice di questi prodotti. Sicuramente contraccambiato da qualche regalo per le persone compiacenti. Ma se lo scopo e&apos; spendere - a prescindere dallo spreco - ben venga.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di sprechi, ce ne sono tanti altri che sono bene evidenziati nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;. Anche di quelli che non si potranno mai condannare perche&apos; legalmente non fanno una grinza. E non c&apos;e&apos; nemmeno distinzione di tendenza politica che sia caratterizzante per gli sprechi. Per esempio, la &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; (insieme ad altri enti, tra cui l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; degli Studi &lt;i&gt;Magna Grecia&lt;/i&gt; di Catanzaro&lt;/b&gt;) nel 2004 ha costituito la &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;. Una fondazione di diritto privato (quindi, difatti, un ente privato (*)) ma i cui finzanziamenti provengono, per la somma ragguardevole di 50 milioni di euro l&apos;anno, dalla &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizialmente, lo statuto prevedeva il finanziamento della fondazione da parte della regione, fino al 2007. Tuttavia, visto che l&apos;inizio dell&apos;attivita&apos; si e&apos; protratto fino al 2006, tuttora la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; non ha smesso di finanziare questa struttura. Questo finanziamento pubblico cessera&apos; allorquando la fondazione ricevera&apos; il riconoscimento come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico&lt;/b&gt;) da parte del &lt;b&gt;Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali&lt;/b&gt;. Da quel momento, infatti, l&apos;ente privato non avra&apos; piu&apos; bisogno dei soldi del fondo sanitario della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;, in quanto sara&apos; finanziato direttamente dal ministero per produrre brevetti sanitari. E questa non e&apos; assolutamente una bella cosa visto che la fondazione, e piu&apos; in generale il &lt;b&gt;&lt;i&gt;COE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Centro oncologico di eccellenza&lt;/b&gt; cosi&apos; &lt;b&gt;Anselmo Torchia&lt;/b&gt; - presidente della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt; - fa riferimento al polo oncologico che la fondazione gestisce interamente) e&apos; stato messo in piedi soprattutto con il denaro (o debiti, che sempre soldi sono!) dei Calabresi. Alla fine, invece, ai Calabresi restera&apos; solo una struttura privata (magari &apos;convenzionata&apos;, come e&apos; tipico in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;) che tocchera&apos; pagare ancora una volta per riceverne le cure.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, ho l&apos;impressione che questa maestosa opera sia nata piu&apos; per gli interessi di classi ristrette che non per il bene della collettivita&apos;. Una mannaia sulla testa dei Calabresi che prima pagano l&apos;universita&apos; per raggiungere i risultati che serviranno alla fondazione per ottenere il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Quindi, finanziano l&apos;ente che eroghera&apos; il servizio. E, infine, continueranno a pagare per ricevere il servizio. Per inciso, quindi, ai Calabresi poco cambiera&apos; se e quando la fondazione sara&apos; qualificata come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sta di fatto che al momento, per incapacita&apos; della classe dirigente del polo oncologico oppure della classe politica calabrese, o per intrecci politici di cui non ci si riesce nemmeno a fare una vaga idea da cittadini comuni, la fondazione non ha ancora ricevuto il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non solo. Affiorano gia&apos; - a pochi anni dalla sua costituzione - dei sospetti riguardo la conduzione amministrativa non del tutto impeccabile. Come si puo&apos; chiaramente evincere da un interessantissimo articolo che ho trovato rovistando nella rete (&lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/10/la-fondazione-campanella-fa-90-di-danno.html&quot;&gt;La Fondazione Campanella fa 90. Di danno erariale e di indagati&lt;/a&gt;, che fa riferimento anche ad un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; altrettanto interessante sulle origini della fondazione - &lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/03/fondazione-campanella-pane-chemio-e.html&quot;&gt;Fondazione Campanella: pane, chemio e politica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda l&apos;operato del polo, sebbene il governatore &lt;b&gt;Agazio Loiero&lt;/b&gt; lo presenti come &apos;il fiore all&apos;occhiello&apos; della sanita&apos; calabrese, &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; mette in mostra come a dirigerlo ci siano delle persone (**) disinteressate del tutto sull&apos;avanzamento delle attivita&apos; di ricerca che si svolgono al suo interno, e come oltretutto la colossale struttura che ospita il polo antitumori (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: il policlinico &lt;b&gt;Mater Domini&lt;/b&gt;) e&apos; nettamente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialita&apos;. Ma questo di certo non entra in conflitto con il &apos;teorema degli sprechi&apos;. Anzi, disinteressandosi deliberatamente del funzionamento della struttura, si ha piu&apos; tempo per spendere, incuranti di quello che puo&apos; essere veramente necessario e quello che no.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Rimanendo ancora in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, il caso piu&apos; emblematico di sprechi nella sanita&apos; e&apos; senz&apos;altro il numero di strutture ospedaliere della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;: sette ospedali per cento posti letto su una superficie di 500 chilometri quadrati e abitata da centottantamila persone. A parte la densita&apos; troppo alta di posti letto per abitante, il vero dato che salta all&apos;occhio nella &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; l&apos;elevato numero di strutture ospedaliere tutte incredibilmente vicine. Tutte risorse che si replicano (o meglio che si dovrebbero replicare): strumenti, strutture, professionalita&apos; e cosi&apos; via. Ma non puo&apos; passare inosservata l&apos;elevata spesa sostenuta per queste strutture che appare ancora piu&apos; esorbitante se la si contrappone allo stato di degrado in cui queste strutture versano. Come pure l&apos;elevato numero di figure sanitarie per posto letto. Ma nella logica dello spreco, anche questo quadro tornerebbe molto utile da un punto di vista dell&apos;economia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma gli sprechi non sono solo una peculiarita&apos; calabrese. Voglio citare a tal proposito, anche un caso che e&apos; spudoratamente venuto alla luce in seno allo scandalo delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt; in cui e&apos; stato coinvolto il presidente del consiglio e un certo &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;. Nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.annozero.rai.it/&quot;&gt;Annozero&lt;/a&gt; del 2 ottobre intitolata &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4b2a60ef-9c7e-4d03-9c86-1bc286cbf452.html?p=0&quot;&gt;No Gianpi, no party&lt;/a&gt;, in cui ha partecipato una delle escort (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;Patrizia D&apos;Addario&lt;/b&gt;), si e&apos; cercato di portare l&apos;attenzione su un aspetto che purtroppo non fa tanto &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; quanto gli scandali della vita privata di un personaggio politico, ma evidentemente senza tanto successo. Si e&apos; parlato della strana correlazione tra l&apos;attivita&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come procacciatore di giovani donne da portare a &lt;b&gt;Palazzo Grazioli&lt;/b&gt;, e l&apos;aumento sproporzionato della spesa per protesi da parte della sanita&apos; pugliese. In particolare, si e&apos; parlato di un incremento del 243% della spesa per protesi, rispetto al 2001 (contro un incremento nazionale nello stesso periodo che si assesta al 51%). Il tutto avendo preventivamente presentato &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come &lt;i&gt;manager&lt;/i&gt; di una azienda (ereditata dal padre) che rivende protesi. Considerando trascurabile l&apos;aspetto delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt;, e tralasciando le cause dell&apos;impennata del fabbisogno di protesi da parte della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, quello che conta e&apos; ancora, secondo l&apos;asserzione sugli sprechi, che si e&apos; speso tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Senza interferire con l&apos;assunta validita&apos; del sistema degli sprechi, pero&apos; c&apos;e&apos; da dire che non e&apos; passata inosservata l&apos;anomalia dell&apos;impennata della vendita di protesi da parte della societa&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;, alla Guardia di Finanza (&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/anomalo-boom-protesi.shtml&quot;&gt;Quell&apos;anomalo boom di protesi&lt;/a&gt;) la quale ha avviato un&apos;inchiesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, alla fine di questa lunga carrellata di esempi di sprechi degli ultimi tempi nella sanita&apos; italiana (che lasciano solo presagire quanto diffusa sia questa pratica nel settore), e&apos; chiaro che non posso fare alcuna deduzione sull&apos;utilita&apos; o meno dello sperpero. Tuttavia, emerge da ciascuno di questi casi come:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Dietro ogni spreco ci siano elementi che fanno sospettare corruzione delle persone che curano il servizio sanitario per il cittadino.&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Lo spreco di denaro pubblico, nella maggior parte dei casi, favorisce una ristretta classe di persone e quindi difatti il denaro disperso non rientra in modo equo nelle tasche dei contribuenti, accentuando disparita&apos; sociali.&lt;/li&gt; &lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, l&apos;erogazione continua di fondi da parte degli enti preposti per la sanita&apos;, che in buona percentuale risultano dispersi in spese inutili, causa ammanchi che si traducono in debiti per tutti i cittadini italiani. Ad esempio, sempre nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, &lt;b&gt; Milena Gabanelli&lt;/b&gt; riassume il &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt; della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; in 2 miliardi e 160 milioni di euro che verrano pagati da tutte le regioni italiane, e quindi da tutti i cittadini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; un secondo aspetto della sanita&apos; che interessa ciascuno di noi da un punto di vista ancora piu&apos; profondo. Perche&apos; si dovrebbe staccare completamente dal denaro. Mi riferisco all&apos;obiettivo unico che la sanita&apos; dovrebbe perseguire, ovvero il benessere dell&apos;individuo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La profondita&apos; di questo aspetto e&apos; tale perche&apos; c&apos;e&apos; in ballo la vita, che e&apos; il bene piu&apos; prezioso per l&apos;uomo. E diventa ancora piu&apos; profondo se si pensa che la sanita&apos; deve puntare a riconsegnare all&apos;uomo quella dignita&apos; che brutte malattie e infortunui talvolta portano via.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se io qua mi soffermo a dire che spesso non e&apos; cosi&apos;, e&apos; perche&apos; la cronaca ci porta molti esempi che ci fanno capire che i sanitari sono spesso distolti dagli obiettivi che nativamente dovrebbero perseguire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non voglio essere il solito populista che punta il dito contro questo e contro quello ogni volta che si verifica qualcosa nella sanita&apos; che tocca ognuno di noi dal di dentro. D&apos;altronde, la sanita&apos; la fanno delle persone e oltretutto si basa su studi scentifici (e le relative esperienze) i cui confini di conoscenza sono ancora lontani dal poter essere immaginati dalla mente di un essere umano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; normale, ad esempio, che in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; nell&apos;agosto scorso c&apos;e&apos; stata una &lt;i&gt;escalation&lt;/i&gt; di incidenti che ha causato 5 vittime in corsia. Come si puo&apos; leggere dal &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; &lt;a href=&quot;http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/28/malasanita-aumentano-morti-sospette-in-calabria-deceduto-ragazzo-per-appendicectomia/&quot;&gt;Malasanita&apos;. Aumentano morti sospette in Calabria. Deceduto ragazzo per appendicectomia&lt;/a&gt;, si tratta di casi per cui si fa veramente fatica a credere che si possa esser morti cosi&apos; oggi che la chirurgia fa miracoli.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A rendere piu&apos; incredibile il tutto e&apos; l&apos;eta&apos; dei martiri della sanita&apos;. Si pensi alla mamma morta durante un parto in una clinica privata di &lt;b&gt;Cinquefrondi&lt;/b&gt;, al ragazzo morto per un attacco di appendicite acuta, alla bambina di otto anni morta all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Cetraro&lt;/b&gt; e a quella di cinque anni morta a &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I protocolli medici sono uguali dappertutto sul territorio italiano. Cambiano le persone che operano presso le varie strutture. Ma cambiano anche le strutture. E qui tutto tornerebbe al fattore denaro. Ma prima di ritornare su questo elemento di cui l&apos;uomo riesce sempre meno a tirarsi via di dosso per lasciar trasparire la sua moralita&apos;, penso che ognuno deve riflettere sulle proprie responsabilita&apos; quando esercita una professione. Tanto, ma tanto di piu&apos;, quando in ballo ci sono delle vite umane. E si dovrebbe arrivare al punto in cui una sfida professionale si accetta o anche si rifiuta, qualunque sia il fattore che possa pregiudicare il successo della sfida.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si diceva poc&apos;anzi che i soldi possono deturpare l&apos;etica delle figure impegnate nella sanita&apos;, talvolta compromettendo irrimediabilmente il raggiungimento del benessere dell&apos;uomo che la sanita&apos; si prefigge.  L&apos;assurda morte della giovane &lt;b&gt;Federica Montaleone&lt;/b&gt; a causa di un &lt;i&gt;blackout&lt;/i&gt; durante un intervento chirurgico all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, potrebbe essere un esempio lampante di quanto appena asserito. Che non sia questo un macabro sabotaggio della carriera dell&apos;allora direttore generale dell&apos;&lt;b&gt;ASL 8&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt;? Diversamente, dimettendosi subito dopo l&apos;accaduto (nonostante la citazione in giudizio per l&apos;inchiesta aperta su questo tragico episodio) per accettare l&apos;incarico di direttore amministrativo della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;, avrebbe dimostrato di essere la prima persona che nella sanita&apos; non ci potrebbe stare, in quanto priva di moralita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; da dire, pero&apos;, che &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt; ha poi dato prova di avere una coscienza dimettendosi da direttore della fondazione allorquando e&apos; stato rinviato a giudizio nell&apos;ambito della stessa inchiesta (&lt;a href=&quot;http://www.nuovacosenza.com/politica/08/regione/giugno/ultime23.html&quot;&gt;Si dimette il DG Talarico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma questi aspetti qua non sono una esclusiva calabrese. Ritornando alla puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, si e&apos; parlato anche la&apos; della &lt;i&gt;clinica degli orrori&lt;/i&gt;. Questo e&apos; il nome attribuito alla clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt; dopo che e&apos; scoppiato lo scandalo degli interventi inutili che venivano fatti con l&apos;unico scopo di elevare il numero di prestazioni fatte dalla clinica e, cosi&apos; facendo, aumentare i compensi ricevuti dalla &lt;b&gt;Regione Lombardia&lt;/b&gt;. A capo di questa squadra di &lt;i&gt;killer&lt;/i&gt; c&apos;era una tale &lt;b&gt;Pier Paolo Brega Massone&lt;/b&gt;, attualmente in carcere con l&apos;accusa di &lt;i&gt;omicidio aggravato dalla crudelta&apos;&lt;/i&gt;. E si, perche&apos; alcuni degli anziani pazienti ci hanno anche rimesso la vita prendendo parte incosapevolmente a questo gioco al massacro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E proprio perche&apos; si trattava di anziane persone che la cosa mi ha mosso particolarmente la coscienza. Ricollegandomi a quanto detto prima, la sanita&apos; dovrebbe ridare dignita&apos; alle persone che sfortunamente  tendono a perderla, per cercare di dare un senso piu&apos; profondo anche a quelle vite. E questo esclude che bisogna togliere la dignita&apos; a chi se l&apos;e&apos; sudata per una vita e adesso e&apos; indifeso di fronte alla malvagita&apos; di persone senza scrupoli. Un taglio sulla pelle, un intervento importante e&apos; un segno che resta. Tanto piu&apos; rimane quanto meno motivi per giustificarlo ci sono. Tanto piu&apos; il gesto diviene una mostruosita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, anche se ho trattato separatamente due punti dolenti della sanita&apos; italiana, non e&apos; rinnegabile che c&apos;e&apos; una causa comune che li rende tali: il denaro. Sembrerebbe che in ciascuno degli aspetti il denaro gioca un ruolo differente, visto che prima si parla di sprechi mentre nell&apos;altra si parla far soldi. Tuttavia, anche quando si sperpera denaro in realta&apos; c&apos;e&apos; sempre un fine che consiste nel veicolare i soldi verso una destinazione ben chiara.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Purtroppo, pero&apos; allora ci accorgiamo che il problema da questo punto di vista e&apos; globale. Proprio in questi giorni si sta incessantemente parlando di pandemia causata dal diffondersi del &lt;b&gt;virus influenzale A/H1N1&lt;/b&gt;. Il virus si e&apos; diffuso da marzo 2009 a partire dal &lt;b&gt;Messico&lt;/b&gt; in tutto il mondo, e ha origine in grossi allevamenti (&apos;&lt;i&gt;lager&lt;/i&gt;&apos; come li definisce la giornalista &lt;b&gt;Monica Maggioni&lt;/b&gt; nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/rubriche/PublishingBlock-f459d8e1-7449-43cb-ae96-100e5f07bb4e.html&quot;&gt;Speciale TG1&lt;/a&gt; del primo novembre) di suini di proprieta&apos; della &lt;b&gt;Smithfield Corporation&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non so se mai questa multinazionale sia stata chiamata a rispondere delle sue responsabilita&apos;, visto le presunte origini da cui si e&apos; scatenato un simile putiferio. Ma e&apos; certo che a multinazionali del settore si deve la ridenominazione dell&apos;&lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;influenza A/H1N1&lt;/i&gt;. Continuarla a chiamare &lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; avrebbe ovviamente causato non pochi danni al settore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Del resto, si sospetta che dietro questa impunita&apos; ci sia chi ha deciso piuttosto di cavalcare l&apos;onda. Semplicemente, perche&apos; ci sarebbero stati dei buoni margini di speculazione. Prima fra tutti c&apos;e&apos; la &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt; delle grandi case farmaceutiche mondiali ovvero &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; (***) (A tal proposito, e&apos; molto interessante leggere l&apos;articolo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html&quot;&gt;Virus A, affari d&apos;oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi, a seguito, troviamo sicuramente il governo americano. La benedizione di &lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt; a questa linea d&apos;azione penso sia sostanzialmente dovuta ad una strategia per tirar su l&apos;economia mondiale, e quindi anche quella americana, in un modo che in pratica si distingue dallo stile guerrafondaio del suo predecessore &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;. D&apos;altronde, una simile accondiscendenza gli avrebbe anche semplificato la vita nella sua politica interna. Forse la legge sulla sanita&apos; che sta per essere approvata in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt; e&apos; un tacito accordo tra l&apos;oramai soddisfatta &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; e il governo americano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli &lt;b&gt;U.S.A.&lt;/b&gt;, con la loro influenza mondiale, non hanno impiegato molto a trascinarsi dietro i governi filoamericani e, cosi&apos; facendo, tutti gli altri. Infine, naturalmente, anche i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; hanno trovato in questo fenomeno una buona mucca da mungere. Ma in tutto cio&apos;, quello che e&apos; certo e&apos; che realmente l&apos;&lt;i&gt;influenza A&lt;/i&gt; e&apos; solo una normale influenza che non colpisce ne&apos; piu&apos; ne&apos; meno della classica influenza stagionale. Cio&apos; e&apos; chiaramente esposto nel servizio sulla pandemia del 9 novembre di &lt;a href=&quot;http://www.voyager.rai.it&quot;&gt;Voyager&lt;/a&gt;, nel parere di un esperto dell&apos;&lt;b&gt;Organizzazione Mondiale della Sanita&apos;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una storia triste, anche questa. Se queste ipotesi sono verificate, rimangono tante speranze riposte nelle mani di un presidente nuovo, e un&apos;unica grande delusione di tante e tante persone soggiogate per un unico e sporco scopo: il denaro. Peraltro, giocando su un aspetto, quale la salute, che gli esseri umani sono chiamati a preservare per dare maggior senso alla propria esistenza. Quale sarebbe la differenza tra questo approccio e la costrizione alle guerre di &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dare il giusto rispetto al denaro come unica via per ritrovare il rispetto per le persone e&apos; forse questa la giusta terapia per curare la sanita&apos; malata.&lt;/p&gt;

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    <title>Proverbi calabresi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Thu, 16 Jul 2009 11:09:17 +0200</pubDate>
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            <description>
&lt;p&gt;Anni fa&apos; mi accorsi che la mia anziana nonna, nel parlare corrente, usava spesso citare dei &lt;b&gt;detti&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;proverbi&lt;/b&gt; &lt;b&gt;calabresi&lt;/b&gt;. Nello stesso tempo realizzavo che il &lt;b&gt;dialetto&lt;/b&gt; talvolta cela un&apos;espressivita&apos; che non riusciamo a trovare nella nostra &lt;b&gt;lingua ufficiale&lt;/b&gt;. Ecco che penso che il &lt;b&gt;dialetto&lt;/b&gt; e&apos; un forma di comunicazione che deve continuare ad esistere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, trovavo interessante riuscire a mettere insieme tutti queste &lt;i&gt;testimonianze&lt;/i&gt; del &lt;b&gt;dialetto calabrese&lt;/b&gt; (che si parla al mio paese) per non lasciarle cadere nell&apos;oblio. La mia pigrizia risaputa mise al mondo l&apos;idea geniale di promettere un premio alla mia sorellina qualora fosse riuscita a mettere insieme un cospicuo numero di &lt;b&gt;detti&lt;/b&gt; che la nonna di tanto in tanto esternava.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco di seguito la raccolta di detti che ne e&apos; venuta fuori:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A bella esti bella i natura, ccjiu&apos; sciamparata vaci e ccjiu&apos; bella pari.&lt;/i&gt; (La bella e&apos; bella di natura, piu&apos; e&apos; scompigliata e piu&apos; bella sembra).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Bifania tutti i festi si porta via.&lt;/i&gt; (L&apos;Epifania tutte le feste porta via).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A troppa cumpidenza esti patruna da malacrianza.&lt;/i&gt; (La troppa confidenza porta alla scostumatezza).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fatiga di iorna i festa trasi da porta e nesci da finestra.&lt;/i&gt; (Il lavoro dei giorni di festa entra dalla porta ed esce dalla finestra).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fimmana faci u risparmiu da cinnari e cassaria a farina.&lt;/i&gt; (La donna risparmia la cenere e spreca la farina).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fimmana tantu vali pe quantu cuntegnu ndavi.&lt;/i&gt; (La donna vale quanto il contegno che ha).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fortuna esti na rota chi sempri gira e vota.&lt;/i&gt; (La fortuna e&apos; una ruota che sempre gira e rigira).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A gatta prescialora fici i gattaredi orbi.&lt;/i&gt; (La gatta frettolosa partorisce i gattini ciechi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A ggjianda e i livi ad Agustu i ncigni a vidiri.&lt;/i&gt; (La ghianda e le olive cominci a vederli ad Agosto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A luna i Settembri setti luni coggji sempri.&lt;/i&gt; (La luna di Settembre raccoglie sempre sette lune).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Maiu ietta u saiu ma prima vidi comu vaiu.&lt;/i&gt; (A Maggio tira la roba pesante, ma prima vedi come va).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A meggjiu parola esti chida chi non nesci da vucca.&lt;/i&gt; (La parola migliore e&apos; quella che non esce dalla bocca).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A muggjieri esti comu a gatta, tu a ccarizzi e ida ti gratta.&lt;/i&gt; (La moglie e&apos; come la gatta, tu la accarezzi e lei ti graffia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Novembri i San Martinu ogni mustu esti vinu.&lt;/i&gt; (A Novembre di San Martino ogni mosto e&apos; vino).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A pecura rugnusa &apos;mpesta tutta a mandria.&lt;/i&gt; (La pecora rognosa infesta tutto il gregge).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A socera pa nora iera i zuccaru e non iera bona.&lt;/i&gt; (Per la nuora, nella suocera c&apos;e&apos; sempre qualcosa che non va, anche se la suocera e&apos; una persona squisita).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ad Aprili mangi setti voti ma si sempri mortu i fami.&lt;/i&gt; (Ad Aprile mangi sette volte ma sei sempre morto di fame).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ama a cu&apos; t&apos;ama, rispundi a cu&apos; ti chiama. Amari cu&apos; non t&apos;ama esti na paccia.&lt;/i&gt; (Ama chi t&apos;ama, rispondi a chi ti chiama. Amare chi non t&apos;ama e&apos; una pazzia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Amicu beneficatu esti nimicu dichiaratu.&lt;/i&gt; (Amico che ha ricevuto beneficenze e&apos; nemico palese).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ariganu e pileiu, unu esti tintu e l&apos;atru esti peiu.&lt;/i&gt; (Tizio e Caio uno e&apos; falso l&apos;altro e&apos; peggio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Attacca u ciucciu aundi voli u patruni.&lt;/i&gt; (Fai sempre il volere del padrone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Aundi non si chiamatu non jiri ca si cacciatu.&lt;/i&gt; (Dove non sei chiamato non andare che sarai mandato via).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Biata chida casa chi ndavi na cjirica rasa.&lt;/i&gt; (Beata quella casa dove c&apos;e&apos; una persona di Chiesa).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ca scusa du figgjiolu a mamma si mangia l&apos;ovu.&lt;/i&gt; (Con la scusa del bambino la mamma mangia l&apos;uovo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cori amaru ietta feli.&lt;/i&gt; (Cuore amaro diffonde fiele).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; cumanda non suda.&lt;/i&gt; (Chi comanda non suda).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; dissi &apos;apoi&apos; non fici casa mai.&lt;/i&gt; (Chi ha detto &apos;dopo&apos; non ha costruito mai casa).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; i speranza campa disperatu mori.&lt;/i&gt; (Chi di speranza vive di speranza muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; nesci tundu non mori quatratu.&lt;/i&gt; (Chi nasce tondo non puo&apos; morire quadrato).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; non fatiga non mangia.&lt;/i&gt; (Chi non lavora non mangia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; non ndavi non esti.&lt;/i&gt; (Chi non possiede non puo&apos; essere).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; ppatri e patruni non c&apos;esti raggiuni.&lt;/i&gt; (Con padre e padrone non si puo&apos; avere ragione).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; senti e taci acquista paci. Cu&apos; senti e dici acquista nimici.&lt;/i&gt; (Chi sente e tace acquista pace. Chi sente e parla acquista nemici).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; sbenturata nesci sbenturata mori.&lt;/i&gt; (Chi sventurata nasce sventurata muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; soffri d&apos;amuri non senti duluri.&lt;/i&gt; (Chi soffre per amore non sente i dolori).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; teni fidi a Diu non peri mai.&lt;/i&gt; (Chi ha fede in Dio non perisce mai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; voli u mangia cu ddu&apos; ganghi s&apos;affuca.&lt;/i&gt; (Chi vuole mangiare con due ganghe gli va di traverso).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cucuzza u ti viu smaliditta ca non si bbona no cruda e no cotta.&lt;/i&gt; (Zucca che possa essere maledetta perche&apos; non sei buona ne cruda ne cotta).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Da Candelora du mbernu simu fora, rispundi l&apos;urzu da tana: &apos;natri quaranta iorna ndavimu i mbernu&apos;.&lt;/i&gt; (A partire dal giorno della Candelora dall&apos;inverno siamo fuori, risponde l&apos;orso dalla tana: &quot;abbiamo altri quaranta giorni di inverno&quot;.).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Di morti a nivi arretu i porti.&lt;/i&gt; (Dei morti la neve dietro le porte).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Dicembri esti u misi di &lt;a href=&apos;http://www.nonsolocittanova.it/domande_e_risposte_1_file/i_catamisi.htm&apos;&gt;catamisi&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt; (Dicembre e&apos; il mese dei &lt;i&gt;&lt;a href=&apos;http://www.nonsolocittanova.it/domande_e_risposte_1_file/i_catamisi.htm&apos;&gt;catamisi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Dimmi cu cu&apos; vai e ti dicu cu&apos; si.&lt;/i&gt; (Dimmi con chi vai e ti dici chi sei).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Prima Natali i iorna su nu passu i cani. I Natali &apos;mpoi nu passi i voi&lt;/i&gt; (Prima del Natale i giorni durano &apos;un passo di cane&apos;. Dopo del Natale i giorni durano &apos;un passo di bue&apos;).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Du caru accatta e du mercatu penza.&lt;/i&gt; (Compra da quello che vende a prezzi alti e rifletti da quello che vende a prezzi bassi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Esti meggjiu mammata u ti ciangi ca u suli i marzu mu ti tingi.&lt;/i&gt; (E&apos; meglio che tua madre ti pianga che ti scotti il sole di Marzo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fa&apos; beni e sperditi, fa&apos; mali e ricordati.&lt;/i&gt; (Dimenticati del bene, ma non dimenticarti mai del male che hai fatto perche&apos; prima o poi dovrai pagare).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fabbrica e liti toccati ca viditi.&lt;/i&gt; (Costruisci e litiga per vedere praticamente cosa e&apos; necessario).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fevraru curtu e amaru faci l&apos;arburi &apos;ssicari, i vecchi ringiuvaniri, i monaci e u palu a facci i Jenaru.&lt;/i&gt; (Febbraio corto e amaro fa seccare gli alberi, ringiovanire i vecchi, i monaci e il palo alla faccia di Gennaio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Frevi mu ndavi cu&apos; frevi mi misi ca sugnu u fjiuri i tutti i misi.&lt;/i&gt; (Che gli venga la febbre a chi ha mi scelto il nome &apos;Febbraio&apos; perche&apos; il fiore di tutti i mesi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I cordi longhi si fannu serpi.&lt;/i&gt; (Le funi lunghe si trasformano in serpenti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I parenti sunnu comu i stivali, ccjiu&apos; su stritti e ccjiu&apos; ti fannu mali.&lt;/i&gt; (I parenti sono come gli stivali, piu&apos; sono stretti e piu&apos; ti fanno male).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I scarpari vannu sempri a scaza.&lt;/i&gt; (I calzolai camminano sempre scalzi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Jenaru siccu massaru riccu.&lt;/i&gt; (Gennaio secco massaio ricco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;abitu non faci monacu e a cjirica non faci previti.&lt;/i&gt; (L&apos;abito non fa il monaco e la chierica non fa preti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;acqua i Giugnu rovina u mundu.&lt;/i&gt; (L&apos;acqua di Giugno rovina il mondo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;anima a Diu e a &apos;rrobba a cu&apos; &apos;nci tocca.&lt;/i&gt; (L&apos;anima appartiene a Dio e le cose materiali a chi toccano).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;omu gelusu mori cornutu.&lt;/i&gt; (L&apos;uomo geloso muore cornuto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Lugliu, poi cacciari i cumboggji du lettu.&lt;/i&gt; (Luglio, puoi dormire senza coprirti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Matrimoni e viscuvati du cielu su &apos;ccalati.&lt;/i&gt; (Matrimoni e vescovati sono benedetti dal cielo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Meggjiu avoi l&apos;ovu ca domani a gadina.&lt;/i&gt; (Meglio l&apos;uovo oggi che la gallina domani).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Munti cu munti non si ponnu ncuntrari, frunti cu frunti si ponnu ncuntrari sempri.&lt;/i&gt; (Monte con monte non si possono incontrare, ma non puoi mai escludere di incontrare una persona indesiderata).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Natali o suli, Pasca o focuni.&lt;/i&gt; (Natale al sole, Pasqua davanti al fuoco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nta na casa chi non c&apos;esti religioni, non c&apos;esti no educazioni e no paci.&lt;/i&gt; (In una casa che non c&apos;e&apos; religione, non c&apos;e&apos; educazione ne pace).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nti l&apos;ortu i Diu campanu tutti.&lt;/i&gt; (Nell&apos;orto di Dio vivono tutti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;O cavadu iestimatu nci luci u pilu.&lt;/i&gt; (Al cavallo a cui si mandano bestemmie luccica il pelo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ogni sett&apos;anni a fortuna gira ma ogni vintiquattruri esti leggi nova.&lt;/i&gt; (Ogni sette anni la fortuna gira ma ogni ventiquattrore c&apos;e&apos; una nuova legge).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ottobri coci l&apos;ova e menti u mustu nta gutti.&lt;/i&gt; (Ottobre cuoci le uova e metti il mosto nelle botti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Palumbu mutu non pot&apos;esseri servitu.&lt;/i&gt; (Colombo muto non puo&apos; essere servito).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pe nnu peccaturi si perdi na navi.&lt;/i&gt; (Per un peccatore si perde una nave).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pecura castiata non torna o vadu.&lt;/i&gt; (Pecora punita non esce dal recinto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pensa p&apos;avoi ca domani nci pensa Diu.&lt;/i&gt; (Pensa per oggi che per domani ci pensa Dio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Prima Natali no friddu e no fami, dopu Natali friddu e fami.&lt;/i&gt; (Prima di Natale ne&apos; freddo e ne&apos; fame, dopo Natale freddo e fame).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu a fortuna ti voli, a casa sapi.&lt;/i&gt; (Quando la fortuna ti vuole conosce la strada di casa tua).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu canta a cicala v&apos;addunati a ficara.&lt;/i&gt; (Quando canta la cicala vai a controllare i frutti del fico).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu chiovi ca cruci non spiari pe nuci.&lt;/i&gt; (Quando piove a dirotto non chiedere noci).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu chiovi a San Giovanni, tirittuppiti li castagni.&lt;/i&gt; (Quando piove a San Giovanni, si tirano fuori le castagne essiccate).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u celu esti pecurino acqua e vento finu o matinu.&lt;/i&gt; (Quando il cielo e&apos; a pecorelle acqua e vento fino all&apos;indomani).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u cunnu esti stancu.. si vota all&apos;abitu santu.&lt;/i&gt; (Quando la donna perde il desiderio sessuale si rivolge all&apos;abito santo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u picciulu voli u ciangi u si menti cu nu randi.&lt;/i&gt; (Quando il fanciullo vuole piangere va a cercarsel da un adulto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u piru esti maturu cadi sulu.&lt;/i&gt; (Quando la pera e&apos; matura cade da sola).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u povaredu ndavi aviri beni o mori o peri.&lt;/i&gt; (Quando il poveretto deve ricevere del bene o muore o patisce).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu viditi i nespula, ciangiti ca esti l&apos;urtimu fruttu da stati.&lt;/i&gt; (Quando vedete le nespole piangete perche&apos; e&apos; l&apos;ultimo frutto dell&apos;estate).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se non fatighi ti mangianu i muschi.&lt;/i&gt; (Se non lavori ti mangiano le mosche).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se non ti respi a testa chi mani toi a mangiasumi non ti passa mai.&lt;/i&gt; (Se non ti gratti la testa con le tue mani il prurito non ti passa mai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se u mbernu non esti mbernu a stati esti nu mpernu.&lt;/i&gt; (Se l&apos;inverno non e&apos; inverno l&apos;estate e&apos; un inferno).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se voi campari mpaci senti, vidi e taci.&lt;/i&gt; (Se vuoi vivere in pace senti, osserva e fatti i fatti tuoi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Simina quando voi ma a Giugnu meti.&lt;/i&gt; (Semina quando vuoi ma il grano lo mieterai sempre a Giugno).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Strata longa no rruppi u carru.&lt;/i&gt; (Strada lunga non rompe il carro).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tantu vaci a curtara pe&apos; l&apos;acqua finacchi&apos; non si rruppi.&lt;/i&gt; (tanto si va a prendere l&apos;acqua con la giara, finche&apos; non si rompe).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U bbonu tempu esti di previti.&lt;/i&gt; (Il tempo buono e&apos; dei preti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U beni da chiesia veni&lt;/i&gt; (Chi e&apos; fedele sara&apos; ricopensato).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U cani muzzica sempri o sciancatu.&lt;/i&gt; (Il cane morde sempre il pezzente).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U ciucciu chi mangia ficari perdi u viziu quando mori.&lt;/i&gt; (L&apos;asino che morde gli alberi di fico perde il vizio quando muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U diavulu no ndavi pecuri e vindi lana.&lt;/i&gt; (Il diavolo non possiede pecore e vende la lana).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U doluri pa muggjieri morta dura finu a porta.&lt;/i&gt; (Il dolore della moglie morta dura fino alla porta).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U gobbu arriva o bbabbu.&lt;/i&gt; (Il gobbo raggiunge lo sciocco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U mangiari esti i raggiuni: cu&apos; non mangia &apos;n palisi mangia a &apos;mmucciuni.&lt;/i&gt; (Mangiare e&apos; logico: chi non mangia palesemente, mangia di nascosto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri dassa fari ma no supraffari.&lt;/i&gt; (il Signore lascia fare ma non sopraffare).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri affriggi ma no bbanduna.&lt;/i&gt; Il Signore affligge ma non abbandona).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri di petri fici pani.&lt;/i&gt; (Il Signore dalle pietre fece il pane).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri no nbeni ca mazza i ferru ma veni ca mattuleda du cuttuni.&lt;/i&gt; (Il Signore non arriva con la mazza di ferro ma viene con la matassa del cotone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri non manda a nnudu a scaza.&lt;/i&gt; (Il Signore non manda nessuno scalzo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri ti manda u friddu mbasi e cumboggji chi ndai.&lt;/i&gt; (Il Signore ti manda il freddo in base alle coperte che c&apos;hai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U tortu esti sempri du mortu.&lt;/i&gt; (Il torto e&apos; sempre del morto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vasciati iuncu ca a fjiumara passa.&lt;/i&gt; (Abbassati giunco che la fiumara passa). &lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vestiti ccippuni ca pari baruni.&lt;/i&gt; (Chiunque si veste bene puo&apos; sembrare un barone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Zzoccula, vroccula e predicaturi dopu Pasca non balinu ccjiuni.&lt;/i&gt; (Zoccoli, broccoli e predicatori non sono piu&apos; buoni dopo la Pasqua).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Correre.. ai ripari</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
    <link>http://www.rocsca.it/blog/entry/correre_ai_ripari</link>
        <pubDate>Thu, 11 Jun 2009 21:25:26 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
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&lt;p&gt;Con l&apos;estate che si avvicina, mi e&apos; venuto lo scrupolo del modo piu&apos; opportuno di pormi alla vista degli altri, specie quelle volte che mi trovero&apos; in costume in qualche luogo pubblico.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco che la cosa piu&apos; immediata (anche se richiede un forza di volonta&apos; per me considerevole.. &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/surprised.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-0&quot; title=&quot;:-0&quot; /&gt; ) da attuare e&apos; stata la &lt;i&gt;corsa&lt;/i&gt;. Normalmente, trovo il modo di portare a termine qualche giro del percorso sotto illustrato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe src=&quot;http://js.mapmyfitness.com/embed/blogview.html?r=c14677a86e445b0de96148fbf474444c&amp;u=m&amp;t=run&quot; height=&quot;500px&quot; width=&quot;350px&quot; frameborder=&quot;0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mapmyrun.com/run/italy/verona/148124471033974379&quot;&gt;06/11/2009 Route&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mapmyrun.com/find-run/italy/verona&quot;&gt;Find more Runs in Verona, Italy&lt;/a&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte tutte queste &apos;pippe mentali&apos; sulla &lt;i&gt;siluette&lt;/i&gt; che buona parte di noi si pone quando arriva l&apos;estate, quello che mi ha spinto a scrivere questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; e&apos; proprio questo interessantissimo strumento che il &lt;i&gt;Web&lt;/i&gt; ci mette a disposizione, ovvero il sito &lt;b&gt;&lt;a href=http://www.mapmyrun.com&gt;MapMyRun&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oltre a poter facilmente tracciare il percorso lungo cui si va a correre per risalire alle distanze percorse e all&apos;altimetria, si possono effettuare delle statistiche molto simpatiche inserendo - anche - in modo del tutto anonimo le proprie caratteristiche fisiche.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/elevator.jpg&quot; title=&quot;Altimetria&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=http://www.rocsca.it/blog/resource/workout.jpg title=&quot;Scheda&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;Per esempio, per il tragitto che ho riportato sopra, ho inserito la mia altezza, il mio peso, il numero di giri fatti del percorso e il tempo totale della corsa e ho avuto modo di scoprire quanto riportato nella scheda a fianco.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Chiaramente i dati riportati sono dati inseriti a titolo di esempio (Non penserete mica che peso &lt;i&gt;83 Kg&lt;/i&gt;, che sono alto &lt;i&gt;1,77 cm&lt;/i&gt; o che la mia corsa dista solo &lt;i&gt;3,92 Km&lt;/i&gt;! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/wink.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;;-)&quot; title=&quot;;-)&quot; /&gt; ). Ma si puo&apos; notare come sia semplice ottenere la &lt;b&gt;velocita&apos; media&lt;/b&gt;, l&apos;&lt;b&gt;andatura&lt;/b&gt;, l&apos;&lt;b&gt;indice di massa corporea&lt;/b&gt; e l&apos;&lt;b&gt;energia&lt;/b&gt; impiegata.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; inutile dire, che l&apos;affidabilita&apos; della scheda ottenuta dipende da quanto fedelmente il percorso venga riportato dall&apos;utente, oltre che dall&apos;esattezza della durata della corsa. Escluderei ogni dubbio sulla bonta&apos; della tecnologia usata per fare le misurazioni (&lt;b&gt;GPS&lt;/b&gt;) che oggigiorno e&apos; sempre piu&apos; precisa.&lt;/p&gt;

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    <title>Calabria amara</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
    <link>http://www.rocsca.it/blog/entry/calabria_amara</link>
        <pubDate>Fri, 27 Mar 2009 00:15:09 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
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&lt;p&gt;Dolore, sconforto e rabbia. Questo provo dopo che anche &lt;b&gt;Giovanni Parisi&lt;/b&gt;, improvvisamente, se ne e&apos; andato. Come settimane fa&apos; se ne era andato &lt;b&gt;Mino Reitano&lt;/b&gt;, e prima ancora &lt;b&gt;Mia Martini&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gianni Versace&lt;/b&gt;, fino a &lt;b&gt;Rino Gaetano&lt;/b&gt;. E tanti altri ne potrei citare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Hanno in comune molto. Sono stati dati alla luce in una terra generosa e infame, la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, che li ha accolti quando sono stati messi al mondo ma che non si e&apos; curata dei loro talenti. Hanno dato dimostrazione di alto valore umano e professionale. Si sono spenti tutti prematuramente, lontano dalla terra che ha dato loro la luce.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tragica fatalita&apos; o maledizione di una terra stramaledetta che si riversa su chi tenta di sfatare questo perpetuo pregiudizio? Non lo so&apos;. Ma oggi provo solo dolore, sconforto e rabbia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Perche&apos; c&apos;e&apos; una tristezza di fondo quando qualcuno deve abbandonare la terra dove si e&apos; nati. Ci si sente inevitabilmente privati di un segno di appartenenza che da&apos; fiducia e coraggio nel cammino della vita. Ci si sente stranieri nella terra dove si vive e stranieri nella terra dove si e&apos; nati. E in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; sono molti a doversene andare per perseguire le proprie aspirazioni. E questo e&apos; successo anche ai grandi personaggi che ho citato sopra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; una difficolta&apos; intrinseca ad emergere in una terra che non e&apos; propria. Si devono creare relazioni di fiducia, di stima, di affetto con le persone circostanti, conformandosi a usanze e costumi che non sono stati mai maturati prima. E questo e&apos; successo anche ai grandi personaggi che ho citato sopra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E, infine, morire spiaccicato contro un camion sulla &lt;b&gt;Via Nomentana&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;, sparato da un folle a &lt;b&gt;Miami&lt;/b&gt;, per un overdose di psicofarmaci a &lt;b&gt;Busto Arsizio&lt;/b&gt;, per una malattia incurabile ad &lt;b&gt;Agrate Brianza&lt;/b&gt; oppure per uno scontro frontale con un furgone a &lt;b&gt;Voghera&lt;/b&gt;, quando si e&apos; nati in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Anche questo e&apos; successo ai grandi personaggi che ho citato sopra, e penso che ciascuna di queste fini sia il &quot;coronamento&quot; per una vita che somma le precedenti asperita&apos; a quelle che la vita di per se&apos;  presenta, oltre che per una carriera dedita a trasmettere a milioni di persone nuovi e&apos; piu&apos; elevati modelli per l&apos;essere umano. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; vero. Forse tutti questi ostacoli hanno contribuito a tirare fuori il meglio da questi eroi. Sia umano che professionale. E la loro morte innaturale e&apos; solo un segno con l&apos;evidenziatore sulla loro unicita&apos;.&lt;/p&gt;

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    <title>La vendetta della natura</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Mon, 2 Mar 2009 01:39:28 +0100</pubDate>
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    <category>italia</category>
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            <description>
&lt;p&gt;Non sono cosa voleva fare o cosa abbia fatto la mano insensibile dell&apos;uomo in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt;, ma quello che ho visto lungo la &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, nei pressi dei cantieri aperti per l&apos;ammodernamento dell&apos;autostrada, e&apos; qualcosa che lascia una amarezza veramente indescrivibile e una rabbia tale che si trasforma poco dopo in rassegnazione. Un territorio fragile e ricco di fascino ricoperto di boschi folti e rigogliosi, quello attraversato dalla &lt;b&gt;A3&lt;/b&gt; nel tratto lucano. Lontano dalla civilta&apos; non appena si scavalca il &lt;i&gt;guardrail&lt;/i&gt;. Nemmeno il Cristo di &lt;b&gt;Carlo Levi&lt;/b&gt;, fermandosi a &lt;b&gt;Eboli&lt;/b&gt;, aveva avuto il coraggio spingersi fin la&apos; per non rischiare di rompere questi fragili equilibri. Invece la mano insensibile dell&apos;uomo ci e&apos; arrivata e non ha tardato a lasciare il segno. Distese di boschi estirpati e montagne sguarciate per fare spazio a un tracciato piu&apos; scorrevole e moderno. Forte del silenzio della natura che non si e&apos; opposta a questa barbarie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse gli ambientalisti non sono al corrente di questi lavori, o forse hanno sempre preferito fare altre strade o prendere altri mezzi di comunicazione per attraversare l&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, sta di fatto che in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt; c&apos;erano ambientalisti dalla &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt;. E anche in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; si e&apos; manifestato contro la &lt;b&gt;TAV&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt;. Allora come e&apos; possibile che nessuno abbia avuto nulla da obiettare contro scempi di queste dimensioni? Forse perche&apos; ognuno di noi ha visto ancora una volta in modo del tutto egoistico (o menefreghistico) e irresponsabile che alla fine c&apos;e un aspetto economico che torna a vantaggio della popolazione del posto. Ma questa e&apos; una spiegazione che sa&apos; tanto di forzatura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche perche&apos; non so&apos; se sia arrivato prima il ritorno economico o i danni della vendetta della natura. Oggi, a distanza di pochi mesi da quando sono rimasto colpito da quello che ho visto e sto riportando in questo articolo, posso fare una lista di disgrazie che ha colpito il meridione dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; e in particolare la terra in cui sono nato e cresciuto: la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. L&apos;ultima di queste cattive notizie, e sicuramente la piu&apos; clamorosa, mi ha spinto a riordinare le mie idee in questo articolo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da qualche giorno, a distanza di qualche mese da quando la super moderna &lt;b&gt;Frecciarossa&lt;/b&gt; e&apos; entrata in servizio, c&apos;e&apos; una importante arteria del sistema ferroviario italiano tranciata per via del maltempo. E alcuni mesi passeranno prima che verra&apos; ripristinata (&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/treni-blocco/treni-blocco/treni-blocco.html?ref=search&quot;&gt;Treni, l&apos;Italia si ferma a Lamezia&lt;/a&gt;). Ma questa e&apos; solo il culmine di una serie di notizie che dovrebbero far riflettere ognuno di noi e, in particolare, quelle persone che dovrebbero dare delle risposte quando capitano questi eventi e, invece, se ne lavono allegramente le mani.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Parlo della &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frana-a-3/frana-a-3.html?ref=search&quot;&gt;frana sulla A3 a Cosenza&lt;/a&gt; che ha causato morti e feriti, e dell&apos;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/maltempo-3/maltempo-11dic/maltempo-11dic.html?ref=search&quot;&gt;ondata di maltempo nel Reggino&lt;/a&gt; di dicembre, che ha contato una vittima. Ma anche delle meno catastrofiche - ma comunque inquietanti - frane che hanno martoriato nello stesso periodo il territorio calabrese (&quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frana-battipaglia/frana-battipaglia.html?ref=search&quot;&gt;Chiusi per frane 60 km di autostrada&lt;/a&gt;&quot;, &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frane-30-gen/frane-30-gen.html?ref=search&quot;&gt;Calabria, frana anche sulla Statale&lt;/a&gt;&quot;, &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/maltempo/sei-novembre/sei-novembre.html?ref=search&quot;&gt;Maltempo, ancora allerta in molte regioni&lt;/a&gt;&quot; e &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/maltempo-4/13-gennaio/13-gennaio.html?ref=search&quot;&gt;Il Sud nella morsa del maltempo&lt;/a&gt;&quot; sono alcuni articoli a riguardo che sono riuscito a trovare su &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&quot;). E, infine, mi riferisco a molti altri piccoli episodi che solo chi vive nei posti interessati sa, e che comunque hanno contribuito allo stato di dissesto totale del territorio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ancora oggi ci sono casi che dimostrano come spesso la natura non possa essere contrastata. Terremoti, uragani, maremoti, siccita&apos;, incendi sono cause di morte e distruzione tali che, per quanto l&apos;uomo abbia fatto, difficilmente ci si riuscira&apos; a sentire completamente al sicuro da questi fenomeni. Ma non possiamo accettare che in una societa&apos; evoluta come la nostra, dove si vive con elevati tenori di vita e dove la tecnologia ha superato ogni aspettativa pensabile negli ultimi decenni, non si riesca (specialmente in determinate zone d&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, come la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, appunto) a controllare il territorio, per renderlo sicuro e vivibile, instaurando con esso un rapporto di armoniosa convivenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Paradossalmente, poi, dovrebbe essere proprio la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; la regione ad ospitare un&apos;infrastruttura babilonica come il &lt;b&gt;ponte sullo Stretto&lt;/b&gt;. Non esprimo giudizi a favore o contro questa opera: l&apos;impatto paesaggistico sarebbe violato una volte per tutte (e per rendersi conto realmente di cosa significa cio&apos;, bisogna necessariamente trovarsi in viaggio sulla &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, direzione sud, dopo l&apos;uscita di Bagnara, durante il mattino di una bella giornata di primavera); d&apos;altra parte il rilancio della Calabria richiede necessariamente la realizzazione di una grossa infrastruttura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In ogni caso, io prima eviterei i paradossi.&lt;/p&gt;

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    <title>Sanremo 2009: vittoria o sconfitta?</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Mon, 23 Feb 2009 01:58:56 +0100</pubDate>
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            <description>
&lt;p&gt;Questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; vuole essere solo un &quot;appunto in bacheca&quot;, un &quot;memo del mio pensiero&quot; riguardo quello che mi ha suscitato il &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; di quest&apos;anno e i relativi commenti che partono copiosamente dai media. Non e&apos; nelle mie intenzioni fare la &lt;b&gt;Claudia Vinciguerra&lt;/b&gt; del Web ( &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/grin.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-D&quot; title=&quot;:-D&quot; /&gt; )!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il titolo del &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; mostra chiaramente un dubbio su come giudicare l&apos;ultima ricorrenza del &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt;. Ma una sensazione nitida si leva dalla mia interiorita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In queste ultime ore, i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; pontificano il grande successo di questa edizione di &lt;b&gt;Sanremo&lt;/b&gt; e, con essa, della &lt;b&gt;RAI&lt;/b&gt; che ogni hanno lo propone. Dal canto mio, penso che realmente questa sia stata una edizione diversa dalle altre, che in qualche modo e&apos; riuscita a tornare - per molti aspetti - al passo con i tempi. Una formula abbastanza valida per giudicare la canzone regina e un buon &lt;i&gt;cast&lt;/i&gt; di conconcorrenti certo, ma io mi riferisco soprattutto a quello che &lt;b&gt;Sanremo&lt;/b&gt; e&apos; riuscito a proporre a contorno della manifestazione squisitamente canora.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non mi e&apos; piaciuto il modo in cui e&apos; stato affrontato il tema della condizione dei &lt;i&gt;gay&lt;/i&gt; (per non dire che non mi e&apos; piaciuto il fatto che il tema e&apos; stato affrontato), perche&apos; sostanzialmente e&apos; stato strumentalizzato per fare &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt;, laddove e&apos; uno stato che non deve essere riconosciuto, ma semplicemente accettato all&apos;interno del rispetto del prossimo e della normale convivenza tra gli uomini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, pero&apos;, ho trovato molto interessante il richiamo di temi che mi stanno molto piu&apos; a cuore: la disoccupazione (intesa come il fenomeno della perdita del posto di lavoro che ultimamente sta colpendo e lasciando in ansia molte persone) e la qualita&apos; dell&apos;informazione (che reputo uno strumento di potenzialita&apos; incommensurabili e percio&apos; da usare entro i confini che l&apos;etica e la moralita&apos; tracciano).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il primo tema e&apos; stato affrontato attraverso un brano di &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.reportonline.it/200902204076/cultura/lettera-di-paolo-giordano-al-59d-festival-di-sanremo.html&quot;&gt;Lettera di Paolo Giordano al 59&#176; Festival di Sanremo&lt;/a&gt;) e letto da &lt;b&gt;Alessandro Haber&lt;/b&gt;. Sembra una fetta di un tipico romanzo di &lt;b&gt;Paolo Giordano&lt;/b&gt;, in perfetto stile. Descrive minuziosamente ogni aspetto di una scena di vita quotidiana, dando il giusto risalto ai dettagli che immergono direttamente dentro il racconto. Senza cercare storie sensazionali e senza usare un dizionario estetizzante. La storia e&apos; quella triste, tristissima della perdita del lavoro da parte di &lt;b&gt;Roberto&lt;/b&gt;, vista e vissuta con angoscia da uno sguardo esterno. Sicuramente, questo spazio avra&apos; aperto lo sguardo a molte persone che fino a quel giorno hanno completamente ignorato che la crisi economico-finanziario in atto ha prodotto molti drammi - e molti altri ne produrra&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il secondo tema e&apos; stato trattato nella lettera di &lt;b&gt;Michele Serra&lt;/b&gt;, letta da &lt;b&gt;Remo Girone&lt;/b&gt;. La lettera parla dell&apos;informazione cattiva e addirittura &apos;velenosa&apos; per il &apos;popolo&apos;, che la televisione diffonde per volere di chi la televisione la fa (che &apos;&lt;i&gt;mangia la cioccolata&lt;/i&gt;&apos; e &apos;&lt;i&gt;lascia la merda agli spettatori&lt;/i&gt;&apos;, secondo la metafora usata da &lt;b&gt;Michele Serra&lt;/b&gt;). E poi, del ruolo che il &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; - come parte buona della televisione - potrebbe avere per ridare quella qualita&apos; - sottoforma di cultura - che il &apos;popolo&apos; si aspetta dalla televisione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/c1U6imow6WM&amp;hl=en&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/c1U6imow6WM&amp;hl=en&amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ritornando alla valutazione che e&apos; stata attribuita dagli altri a questa edizione del &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt;, reputo che il &apos;cantar vittoria&apos; di &lt;b&gt;Claudio Cappon&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Fabrizio Dal Noce&lt;/b&gt; non e&apos; affatto giusticato. Io ho avuto la strana sensazione di stare a guardare, per certi aspetti, un programma &lt;b&gt;Mediaset&lt;/b&gt;, se non altro per i personaggi che hanno contribuito in modo fondamentale alla riuscita di questa edizione. &lt;b&gt;Paolo Bonolis&lt;/b&gt; in primis, insieme a &lt;b&gt;Luca Laurenti&lt;/b&gt;. Ma poi, &lt;b&gt;Maria De Filippi&lt;/b&gt; tra gli ospiti, lo stesso - vincitore del &lt;b&gt;Festival&lt;/b&gt; - &lt;b&gt;Marco Carta&lt;/b&gt; tra gli artisti e &lt;b&gt;Karima&lt;/b&gt; tra le proposte, e infine &lt;b&gt;Giampiero Mughini&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Emilio Fede&lt;/b&gt;, tra i membri della giuria di qualita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E con cio&apos; non voglio deplorare il lavoro fatto da questi personaggi. Pero&apos; fossi il direttore generale della &lt;b&gt;RAI&lt;/b&gt; o il direttore di &lt;b&gt;RAI Uno&lt;/b&gt;, mi vedrei bene dall&apos;esultare a seguito di un simil risultato da parte della &lt;b&gt;RAI&lt;/b&gt;. D&apos;altra parte, il risultato ottenuto ha piu&apos; l&apos;aria di una vittoria della concorrenza. E dovrebbe far riflettere su cosa ci sia da cambiare nella televisione pubblica. E noi, dobbiamo forse cominciare a pensare di cambiare il destinatario del canone televisivo?&lt;/p&gt;

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    <title>Non mi troverete mai su Facebook</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 9 Dec 2008 01:27:08 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
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    <category>informazioni</category>
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    <category>privacy</category>
    <category>social</category>
    <category>network</category>
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&lt;p&gt;&lt;i&gt;Fortunato&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;sfigato&lt;/i&gt;? Non lo so&apos;.. Ma, visto che mi trovo a parlare di &lt;b&gt;Facebook&lt;/b&gt; e che solo da poche settimane conosco questo aspetto dell&apos;&lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt;, dovro&apos; necessariamente darmi una collocazione tra le due appena citate. Premesso che c&apos;e&apos; una via di fuga per sfuggire alla possibilita&apos; di essere cosi&apos; sentenziati rispetto a questo fenomeno mediatico. A questo filone privilegiato appartegono quelli che lo ignorano completamente e riescono a non dare peso alcuno, anche se ne sentono parlare. Io penso che la collocazione di un individuo in questo filone sia quella che merita maggior rispetto e che sia un privilegio da custodire gelosamente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Potro&apos; sembrare un reazionario di quelli piu&apos; fermi, un antiprogressista, uno che non sa&apos; accogliere le novita&apos; con il dovuto ottimismo. Forse in fin dei conti questo &lt;i&gt;social network&lt;/i&gt; e&apos; davvero un semplice e quanto mai efficace strumento per tenere vicine le persone anche a distanza di anni e di chilometri. Magari i costi per tener in piedi questo servizio sono coperti interamente dalle pubblicita&apos; che appaiono sul sito e il resto e&apos; sana comunicazione tra persone che voglio stare vicine.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos;, quindi, il problema che persone indesiderate possono conoscere aspetti della nostra vita che non vogliamo mostrare. Alla fine sara&apos; sempre un numero trascurabile e comunque ognuno, quando pubblica le proprie informazioni, ha la consapevolezza che possono finire sotto gli occhi di un qualsiasi altro individuo. In tal senso, si assume implicitamente la responsabilita&apos; del gesto compiuto. Il problema e&apos; un altro e ben piu&apos; serio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nell&apos;era della comunicazione digitale, e&apos; sempre piu&apos; facile e granulare il controllo dei singoli individui. Ci sono sempre piu&apos; dispositivi che mantengono le coordinate dei movimenti delle persone. Oltretutto, e&apos; sempre piu&apos; facile integrare questi dispositivi per correlare le informazioni e ricostruire la storia passata di un individuo. Infine, e&apos; semplice sempre piu&apos; trattare volumi abnormi di dati. Ecco che si e&apos; sempre piu&apos; soggetti tutti indistintamente ad avere una vita in cui non si puo&apos; escludere che qualcuno, conoscendo molto di noi, se ne puo&apos; approfittare per cambiare il corso della nostra vita al fine di compiacere le sue esigenze.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ci sono due film che voglio citare a proposito. Il primo e&apos; &quot;&lt;b&gt;Minority report&lt;/b&gt;&quot; con &lt;b&gt;Tom Cruise&lt;/b&gt; e l&apos;aspetto di questo film attinente a questo articolo e&apos; l&apos;uomo che del tutto controllato in ogni suo spostamento. Il secondo e&apos; &quot;&lt;b&gt;The Truman Show&lt;/b&gt;&quot; con &lt;b&gt;Jim Carrey&lt;/b&gt;, dove salta all&apos;occhio la possibilita&apos; che la vita di un uomo venga interamente e inconsapevolmente manovrata per compiacere altre persone.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se ci guardiamo un po&apos; intorno siamo sempre piu&apos; esposti all&apos;occhio del grande fratello. Telecamere dappertutto, e poi tessere magnetiche, &lt;i&gt;smatcard&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt;, digitale terrestre, antifurti satellitari, telefonini e molte altre cose ancora potrei aggiungere, ma penso che possa essere sufficiente a far immaginare che non siamo poi tanto lontani dallo scenario dove e&apos; ambientato &quot;&lt;b&gt;Minority report&lt;/b&gt;&quot;. D&apos;altra parte, anche se l&apos;aspetto e&apos; molto piu&apos; sottile, non e&apos; difficile sospettare che spesso veniamo spinti di proposito a fare delle scelte. Questo e&apos; oltremodo evidente nella comunicazione di massa. Le notizie che talvolta ci pervengono dai &lt;i&gt;mass media&lt;/i&gt; sono spesso protese a distoglierci da problemi molto piu&apos; seri e a noi piu&apos; a cuore. La musica che ascoltiamo magari e&apos; quella che incessantemente ci viene riproposta e non quella che giudicheremmo la piu&apos; piacevole ai nostri sensi. La pubblicita&apos; ci induce a fare scelte che non sempre corrispondono alle scelte che altrimenti faremmo. Ma questa influenza ha poco dall&apos;essere temuta rispetto a quella ben piu&apos; inquietante e sempre piu&apos; frequente che e&apos; mirata al singolo individuo perche&apos; e&apos; dettata dalla conoscenza di aspetti della sua vita che magari ha inconsapevolmente divulgato o, peggio, che mai avrebbe voluto render noti. Fortunatamente, da questo punto di vista. l&apos;Italia ha una legislazione solida che tutela la nostra &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt;. Tuttavia, ci possono essere dei luoghi dove la nostra protezione viene meno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tra questi posti non si possono certo escludere i siti di &lt;i&gt;social networking&lt;/i&gt; come &lt;b&gt;Facebook&lt;/b&gt;. Ci sono prove che dietro &lt;b&gt;Facebook&lt;/b&gt; ci siano organizzazioni come la &lt;b&gt;CIA&lt;/b&gt; che possono usare i dati che tutti danno con lo scopo di permettere &quot;&lt;i&gt;di rimanere &lt;b&gt;in contatto&lt;/b&gt; con le persone intorno a te&lt;/i&gt;&quot;. Addirittura ci sono delle clausole che che obbligano gli iscritti a dover contribuire a dare ulteriori informazioni a proposito di indagini giudiziarie che involgono persone amiche di un iscritto. Per le altre societa&apos; commerciali che hanno contribuito a questo progetto - come &lt;b&gt;Coca Cola&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Blockbuster&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Sony&lt;/b&gt;, invece, c&apos;e&apos; solo l&apos;accondiscendenza tacita e irrevocabile ad usare i dati degli iscritti per fini commerciali. Chiaramente, le informazioni dell&apos;iscritto possono essere usate al meglio per fare una pubblicita&apos; mirata.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per molti sto dicendo cose risapute. Come pure capisco che il ragionamento di tanti e&apos;: &amp;lt;&amp;lt;Tanto inserisco solo le informazioni essenziali (nome e foto). Questo non dovrebbe essere sufficiente per poter intaccare la mia &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt;&amp;gt;&amp;gt;. Ma difatti le informazioni minime che buona parte degli iscritti inserisce sono solo un tassello in un &lt;i&gt;puzzle&lt;/i&gt; di immense dimensioni, che ciascuno contribuisce a ricomporre.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Io preferisco continuare a mandare le &lt;i&gt;email&lt;/i&gt; e a divulgare quello che mi viene dalla testa e dal cuore attraverso il mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; e le mie pagine &lt;i&gt;Web&lt;/i&gt; personali, che non sono sotto il controllo di nessuno. Allo stesso modo, chi mi contatta su &lt;i&gt;Web&lt;/i&gt; sa&apos; - o puo&apos; stare sicuro, che non c&apos;e&apos; modo di lasciare traccia riconducibile all&apos;identita&apos; del visitatore, salvo l&apos;espressa volonta&apos; sua (&lt;i&gt;e.g.&lt;/i&gt;: inserendo informazioni personali nel &lt;i&gt;guestbook&lt;/i&gt;). Non dico che e&apos; meglio che trovarsi al tavolo di un pub o, ancora meglio, di una trattoria, e rafforzare le relazioni attraverso una comunicazione diretta, ma sicuramente, specie nei casi i cui le distanze dividono, anche questi possono essere modi genuini di tenere insieme piu&apos; persone. Sono &lt;i&gt;fortunato&lt;/i&gt;!&lt;/p&gt;

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    <title>Pasticcio finanziario</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sun, 30 Nov 2008 17:46:53 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
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&lt;p&gt;Se ci trovassimo su una nave in mezzo all&apos;oceano e questa nave cominciasse pericolosamente a barcollare, penso che ognuno di noi si preoccuperebbe di salvarsi e non di capire le cause, le responsabilita&apos; e qualunque altro dettaglio che non aiuterebbe a mettersi in salvo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse questo e&apos; quello che e&apos; successo nei giorni appena trascorsi, a seguito del tracollo della finanza mondiale, che ha avuto come focolaio i templi economici e finanziari dell&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt;, ma che si e&apos; man mano esteso a macchia d&apos;olio su tutto il globo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tutti si sono preoccupati giustamente di preservare i capitali propri; la politica (o almeno una parte) si e&apos; data da fare per proteggere le classi dei piccoli risparmiatori e della piccola e media impresa; le banche hanno invocato l&apos;aiuto delle istituzioni; le banche centrali hanno tagliato il costo del denaro; il papa  ne ha approfittato per trovare nuovi clienti tra gli orfani della finanza impazzita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Io, come un temerario, mi avvento a capire le cause e i colpevoli di questa colossale destabilizzazione che ancora non si e&apos; compiuta del tutto. Mi e&apos; rimasta impressa una intervista di qualche tempo fa di &lt;b&gt;Lucia Annunziata&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Massimo D&apos;Alema&lt;/b&gt; conseguente alla caduta dell&apos;ultimo &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt; e, in particolare, mi e&apos; rimasta in mente l&apos;affermazione di &lt;b&gt;D&apos;Alema&lt;/b&gt;: &amp;lt;&amp;lt;La politica e&apos; l&apos;ostaggio dell&apos;economia&amp;gt;&amp;gt;. All&apos;epoca, la frase era riferita al fatto che l&apos;&lt;b&gt;Alitalia&lt;/b&gt; aveva stretto per il collo il governo (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; il &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt; e&apos; rimasto poi &apos;strozzato&apos;). Io penso che dovremmo riflettere bene e sicuramente riusciremo a trovare un bel po&apos; di casi in cui questa affermazione descrive perfettamente la realta&apos; dei fatti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche se poco si parla delle cause - come ho gia&apos; puntualizzato, tutto ha origine nello &apos;sgonfiarsi&apos; di una nuova bolla speculativa. Gia&apos; nel 2000 c&apos;era stata la crisi dell&apos;&lt;i&gt;hi-tech&lt;/i&gt; che - per quanto abbia fatto numerose vittime - si e&apos; rivelata in proporzioni relativamente contenute. La crisi che ci sta colpendo oggi e&apos; invece quella dei &lt;b&gt;mutui &lt;i&gt;subprime&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (i.e.: mutui concessi dalla banche a societa&apos;, senza richiedere particolari garanzie, come avviene normalmente ad un privato quando si presenta in banca e chiede un mutuo). In sostanza, i titoli legati ai mutui sono lievitati fino a raggiungere valori ben al di sopra del valore reale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intere organizzazioni bancarie (&lt;b&gt;Bear Stearns&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Merril Lynch&lt;/b&gt; e la societa&apos; assicurativa &lt;b&gt;AIG&lt;/b&gt;) hanno puntato i loro investimenti su titoli legati alle ipoteche immobiliari (proponendo obbligazioni legate alla crescita di tali titoli).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alcuni operatori finanziari, invece, hanno addirittura beneficiato di prestiti dalle banche per acquistare titoli legati ai mutui e &quot;ricollocarli&quot; a prezzi sempre piu&apos; alti, con il beneficio ulteriore di dover estinguere il debito in un secondo momento. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, questi attori sono coloro che hanno alimentato &quot;legalmente&quot; degli strumenti finanziari che sono fuori dal controllo dalle &lt;i&gt;authority&lt;/i&gt; che vigilano sul mondo finanziario (&lt;b&gt;&lt;i&gt;hedge fund&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;). Il risultato di questa tumultuosa operativita&apos; finanziaria, a causa di questa crescente domanda di titoli legati ai mutui (e quindi di credito richiesto verso le banche), e&apos; un via via crescente numero di insolvenze da parte della gente comune e, quindi, di pignoramenti e il conseguente crollo dei titoli legati alle ipoteche.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, in particolare, i gestori degli &lt;b&gt;&lt;i&gt;hedge fund&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; hanno pilotato il crollo dei titoli legati ai mutui decretando la loro svalutazione e, cosi&apos; facendo, hanno massimizzato le rendite (ovvero, hanno speculato) degli strumenti finanziari da loro gestiti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E cosi&apos;, il crollo repentineo (e prevedibile - almeno per le persone che operano in questi settori, al punto che parecchi hanno fatto fortuna su questo crollo) si e&apos; rivelato un vero disastro per le stesse organizzazioni (che hanno dovuto dichiarare il fallimento) e, ancor piu&apos;, per i risparmiatori che hanno affidato le proprie fortune alla scelleratezza delle figure che operano per le banche, negli &quot;interessi&quot; dei suoi clienti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molti altri operatori finanziari, invece, hanno realizzato degli incommensurabili capitali. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A parte il lecito dubbio che questo sia uno scenario messo in piedi da colossi finanziari americani come &lt;b&gt;Bank of America&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;JP Morgan&lt;/b&gt; (cfr.: &lt;a href=&quot;http://www.mafiaspa.ch/hedge-found.htm&quot;&gt;La grande bugia del finanziamento bancario&lt;/a&gt;), mi chiedo come si fa a giustificare che il sistema finanziario dei nostri giorni possa consentire una destabilizzazione di queste proporzioni. Un sistema piu&apos; rigido paralizzerebbe l&apos;economia mondiale? Ma perche&apos; forse e&apos; piu&apos; importante l&apos;economia che non la dignita&apos; dell&apos;uomo? Milioni di persone sono state depradate della serenita&apos; onestamente conseguita faticosamente con anni di sacrifici. A parte i capitali erosi, si pensi alle centinaia di migliaia di posti di lavoro che in parte sono stati gia&apos; persi e di quelli che si perderanno nei mesi a seguire. Al dramma di queste persone e delle loro famiglie che inevitabilmente si riperquotera&apos; su coloro che avranno la fortuna di continuare a preservare la propria occupazione. Si pensi anche che siamo ancora e solo noi a farci carico di questo enorme buco, per evitare di precipitare in una crisi piu&apos; profonda e senza possibilita&apos; di ritorno. Cio&apos; dovrebbe bastare a delineare i contorni degli effetti di questo &quot;attentato all&apos;umanita&apos;&quot;, e dare a ciascuno di noi la consapevolezza che c&apos;e&apos; la necessita&apos; di fare chiarezza sulle responsabilita&apos; che sono senz&apos;altro da ricercare negli ambienti della politica - dove non si e&apos; saputo proteggere adeguatamente il sistema finanziario, e della finanza - dove c&apos;e&apos; chi ha abusato di un sistema debole, forte del fatto che la finanza puo&apos; mettere con le spalle al muro il mondo intero.&lt;/p&gt;

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    <title>Funari in Paradiso.. Riotta all&apos;Inferno</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sat, 12 Jul 2008 16:14:46 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/gianfranco_funari.jpg&quot; title=&quot;Gianfranco Funari&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot;&gt;Sono trascorsi pochi minuti da quando &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; e&apos; andato via da questo mondo. Per raggiungere cosa? Sicuramente un posto piu&apos; bello di quello raggiunto da molte persone che lo hanno preceduto e da molte persone che lo seguiranno.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono convinto di quel che dico perche&apos; nel suo inveire contro questo e contro quello, nel sostenere testardamente certe posizioni e nell&apos;ostinarsi a seguire certe direzioni, si puo&apos; cogliere un modo genuino di leggere la realta&apos; che ci viene ordinariamente proposta, confezionata nel &lt;i&gt;cellofan&lt;/i&gt;. Senza paura di dire qualcosa che scomoda gli &apos;&lt;i&gt;artisti delle confezioni&lt;/i&gt;&apos; o di dire qualcosa che finisce per disgustare l&apos;attore perfetto di questo teatrino, che si trova ad ascoltare le sue parole.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, lui ha scomodato qualche mente e per questo ha pagato caro con l&apos;allontanamento per anni dalla &apos;&lt;i&gt;TV che conta&lt;/i&gt;&apos;, andando a fare &apos;&lt;i&gt;funarismo&lt;/i&gt;&apos; ai confini della TV - su &lt;b&gt;Odeon TV&lt;/b&gt; o addirittura su &lt;b&gt;Tele Lombardia&lt;/b&gt;. Ma coloro che ce l&apos;hanno mandato hanno fatto male i conti, perche&apos; proprio la&apos; io ho cominciato ad prenderlo in considerazione e ad annoverarlo tra i paladini della liberta&apos; dei giorni nostri.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tra quelle persone che vogliono un mondo in cui gli interessi della comunita&apos; vengano prima degli interessi del singolo. (Tra le righe vorrei far notare che accanto a lui c&apos;era sempre un certo &lt;b&gt;Antonio Di Pietro&lt;/b&gt;. Un caso o forse una base di integrita&apos; morale comune fra i due?)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, molte persone hanno preferito tenere le distanze da &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt;. Lo dimostra l&apos;&lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; delle sue ultime apparizioni in TV. Sicuramente il suo stile &apos;ruvido&apos; ha contribuito a tenere a distanza molte persone dalle sue trasmissioni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma penso anche che la maggior parte di queste persone sia stata volutamente lontano non perche&apos; non voglia ascoltare parolacce in TV (probabilmente queste costituiscono la &lt;i&gt;raison d&apos;etre&lt;/i&gt; della TV spazzatura che impregna le nostre menti), ma perche&apos; gli piace continuare a basculare nel mondo fantastico in cui la TV li proietta. Impauriti di perdere il loro &lt;i&gt;status quo&lt;/i&gt; che ha un valore incommensurabile, addirittura superiore alla dignita&apos; e alla liberta&apos; che ci sono stati consegnati in una 24 ore con combinazione, dall&apos;&lt;b&gt;Onnipotente&lt;/b&gt; quando ci ha spediti a compiere la nostra missione sulla &lt;b&gt;Terra&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco, paradossalmente, e&apos; proprio a quelle persone sorde che vorrei che quest&apos;ultimo paragrafo giungesse. Non affinche&apos; &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; diventi un oggetto di culto idiolatrico, ma semplicemente perche&apos; non perdano altre occasioni per riprendersi cio&apos; che gli appartiene, liberandosi definitivamente dalla schiavitu&apos; ignara di cui sono vittime.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un ultimo appunto che sicuramente ha rafforzato le mie congetture su &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; e&apos; la modalita&apos; con cui &lt;b&gt;Rai Uno&lt;/b&gt; ha dato la notizia. Da premettere che non guardo &lt;b&gt;TG5&lt;/b&gt; per salvagualdare la mia dignita&apos; di &apos;&lt;i&gt;spettatore di telegiornali&lt;/i&gt;&apos; (&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/wink.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;;-)&quot; title=&quot;;-)&quot; /&gt;). Ma non guardo nemmeno la TV con sufficiente continuita&apos; da reputarmi un &apos;teleaspettaore&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, la notizia della morte di &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; - che ho ascoltato a &lt;b&gt;Radio Italia&lt;/b&gt; - mi ha non solo colpito, ma anche incuriosito. Sostanzialmente, mi piaceva sapere come se ne sarebbe parlato della morte di un personaggio cosi&apos; insolente. Ebbene, penso che &lt;b&gt;Riotta&lt;/b&gt; abbia dimostrato tutti i limiti che una persona senza colonna vertebrale puo&apos; evidenziare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La notizia della morte di &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; e&apos; stata data dopo le notizie di una lunga serie di notizie di morti ammazzati - verso la fine del TG, e seguita dalla notizia delle partenze per le vacanze.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse &lt;b&gt;Riotta&lt;/b&gt; si e&apos; semplicemente &lt;i&gt;rotto i coglioni&lt;/i&gt; di cambiare la scaletta del suo TG, visto che &lt;b&gt;Funari&lt;/b&gt; e&apos; morto 40 minuti prima.. Se e&apos; cosi&apos;, i prossimi TG che non guardero&apos; mi smentiranno..&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ho trovato ancora piu&apos; esperessivo ricordare questo personaggio attraverso il potere della satira. Nel video che segue riporto uno &lt;i&gt;sketch&lt;/i&gt; di un grande &lt;b&gt;Corrado Guzzanti&lt;/b&gt; che imita &lt;b&gt;Gianfranco Funari&lt;/b&gt; nella trasmissione di &lt;b&gt;Serena Dandini&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Parla con me&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/UaEfNaalgfo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/UaEfNaalgfo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>L&apos;individuo indifeso</title>
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        <pubDate>Tue, 17 Jun 2008 01:09:01 +0200</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>rom</category>
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            <description>&lt;p&gt;Ognuno di noi segue una strada. Si&apos;, magari fa delle scelte e segue quello che il proprio istinto e la propria ragione alla fine hanno deciso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Talvolta, e oggi piu&apos; che mai, sono molti i fattori esterni che hanno una voce sulle nostre scelte. Ma per quanto alto possa essere il numero delle persone che hanno la fortuna di capirlo e guardarsi bene dall&apos;essere soggiogati da queste, non ci si puo&apos; mai esimere dall&apos;influsso degli agenti che lungo la strada consapevolmente scelta, si incontrano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Io, ad esempio, mi sento vittima di questo &apos;circolo vizioso&apos;. Da quando ho iniziato a riflettere a voce alta, non faccio altro che tornare su argomenti di cui sento parlare alla tivu&apos;, di cui leggo sui giornali e di cui parlo con la gente. E poi mi chiedo quanto quello che leggo e quello che sento influiscano su quello che scrivo. E se il peso di questi fattori fosse realmente elevato, dove sarebbe la mia liberta&apos;?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se sono riuscito bene a distinguere le urla del mio silenzio dalle urla delle mie urla, sento che un fatto di attualita&apos; che e&apos; causa di un rigurgito interiore, e&apos; la questione della &apos;Sicurezza&apos;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tutto ha origini lontane. Ma oggi quelle che erano in me voci lontane, sono cori chiari e unanimi. Ma voglio andare per gradi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tutto e&apos; partito da &lt;b&gt;George Bush Sr.&lt;/b&gt;, con la &lt;b&gt;prima guerra del Golfo&lt;/b&gt;. A me hanno fatto credere che c&apos;era una ragione concreta che ha scatenato questa guerra. E, con il senno di poi, razionalmente c&apos;era. Non si puo&apos; accettare passivamente la violazione della sovranita&apos; di uno stato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La cosa e&apos; scemata. Forse si trattava di primo tentativo - fallito - di incudere timore tra gli individui.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi il trionfo del liberismo con l&apos;avvento della &lt;i&gt;New Economy&lt;/i&gt; (che io ribattezzerei alla luce dei nostri giorni, la &apos;&lt;i&gt;Poor Economy&lt;/i&gt;&apos;). Per me, tutto e&apos; coinciso con l&apos;esaltazione dell&apos;arroganza del mondo occidentale. Di quelle persone che alzano la voce perche&apos; un fondamento di insicurezza e un complesso di inferiorita&apos;, li contraddistingue. Di quelle persone che si illudono di violare la liberta&apos; altrui senza limitare la propria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La reazione del resto del mondo ha gettato le basi per un ritorno al tentativo di incudere paura nelle persone. Stavolta i tempi erano maturi. Come forti erano le necessita&apos; di creare questo clima.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Forse persino l&apos;attentato delle &lt;b&gt;Twin towers&lt;/b&gt; e&apos; stato solo un gesto della vigliaccheria dei &lt;i&gt;figli del liberismo&lt;/i&gt; (Diversamente, l&apos;altra possibilita&apos; e&apos; che si e&apos; trattato di una reazione alla disonesta&apos; morale dei &lt;i&gt;figli del liberismo&lt;/i&gt;. Il che non muta in sostanza la posizione di un atteggiamento sporcamente liberista).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma non insisto affatto su questa mia ultima affermazione, perche&apos; farei il gioco degli attori protagonisti di questo scenario. Impostori che basano le loro congetture su quello che la gente &apos;&lt;b&gt;percepisce&lt;/b&gt;&apos; piuttosto su quello che oggettivamente e&apos; il problema. E che ha come arma, un&apos;arma che spara sapori di insicurezza tra gli individui.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Va da se&apos;, che questi miserabili sono ben riusciti a rendere il timore dell&apos;individuo uno strumento per nascondere un buon numero di problemi reali (non  percepiti!) e allo stesso tempo per tenere in piedi una classe politica che abusa consapevolmente e senza scrupoli di questo sudicio populismo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La &lt;b&gt;campagna di pace in Afghanistan&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;seconda guerra del Golfo&lt;/b&gt;, sono state tutto sommato ben viste nel mondo Occidentale. E gli strascichi sono stati del tutto &apos;benevoli&apos; su scenari internazionali come pure in realta&apos; a noi tutti piu&apos; vicine.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nelle nostre citta&apos; parlare di sicurezza e&apos; un buon antidoto a qualunque problema. Basta fare attenzione a quello che un qualsiasi mezzo d&apos;informazione promulga.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E&apos; noto che la notizia e&apos; per lo piu&apos; mirata a fare &lt;i&gt;odiens&lt;/i&gt; e non informazione. Si parla di piu&apos; degli scandali della casa reale d&apos;Inghilterra che non del governo che ha varato una legge &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; per un politico che abbiamo votato. Ma il peggio e&apos; che la notizia talvolta e&apos; finalizzata (volutamente o no) ad aumentare la percezione che il cittadino ha della necessita&apos; di essere protetto. Spesso usando gli extracomunitari come capro espiatorio per la miriade di problemi di cui siamo sommersi. Si parla di piu&apos; dei nordafricani che spacciano droga agli angoli delle nostre citta&apos; che non di chi ha in mano il business dello spaccio di stupefacenti e della prostituzione. Del resto, nessuno si fa scrupoli nemmeno a criminalizzare anche cittadini comunitari, facendo, tra l&apos;altro, etichettare il nostro paese come &apos;xenofobo&apos; e difatti calpestando il sacrosanto diritto di migrazione dei popoli che ogni paese civile dovrebbe riconoscere. E cosi&apos; si parla piu&apos; del &lt;b&gt;presunto&lt;/b&gt; tentativo di rapina di un bimbo da parte di una ROM (e della relativa &apos;caccia all&apos;uomo&apos;) che non delle persone che a decine muoiono sul lavoro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E oggi la tendenza non cambia. Gli esponenti di governo decantano la necessita&apos; di sicurezza che il popolo acclama. E si e&apos; arrivati a spiegare tremila soldati lungo le strade delle nostre citta&apos;. E quanto ancora si puo&apos; fare! Tutto finalizzato a distrarre il cittadino dai problemi reali. E lasciare che qualcuno possa indisturbatamente fare o non fare il proprio dovere di politico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi vede come esagerata questa &apos;teoria della cospirazione&apos;, puo&apos; sempre cominciare a domandarsi se realmente la sicurezza del cittadino e&apos; diminuita rispetto agli anni addietro. Magari qualcuno rispondera&apos; positivamente ad una tale domanda. Allora suggerisco di chiedersi se magari cio&apos; puo&apos; trovare una giustificazione nell&apos;aumento della disparita&apos; sociale. D&apos;altra parte si puo&apos; continuare chiedendosi se l&apos;aumento della linea dura riuscira&apos; a garantire la sicurezza dei cittadini o scatenera&apos; odi incontenibili tra diversi ceti della societa&apos;. E se si arrivasse alla legalizzazione della detenzione di armi per la difesa personale come culmine dell&apos;esasperazione della sicurezza dell&apos;individuo? Allora forse solo allora si capira&apos; che abbiamo sbagliato strada...&lt;/p&gt;</description>          </item>
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    <title>Cambio canale</title>
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        <pubDate>Mon, 7 Apr 2008 23:58:40 +0200</pubDate>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Pippo Baudo&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Sanremo &lt;/b&gt;non riesce a regalare alcuna novita&apos;, come dovrebbe invece fare un festival che si professa &apos;la piu&apos; importante delle manifestazioni canore d&apos;Italia&apos;. Ma e&apos; solo un nauseante riciclo di quello che nemmeno trent&apos;anni fa&apos; era novita&apos;. E qualche giovane spinto da dietro da &apos;&lt;i&gt;super Pippo&lt;/i&gt;&apos; e trascinato davanti da una giuria fatta di persone che avrebbero accettato anche di fare una telepromozione con &lt;b&gt;Roberto da Crema&lt;/b&gt; pur di apparire in TV.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E in tutto cio&apos;, non riesce piu&apos; a salvare il culo nemmeno il dopofestival, affondato definitivamente dalla squallida polemica tra &lt;b&gt;Luzzato Fegiz&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Toto Cotugno&lt;/b&gt;. Forse qualcosa di artificiale. Costruito apposta per risollevare le sorti del festival (dubbio peraltro legittimo, dati i precedenti di &lt;b&gt;Baudo&lt;/b&gt;). Ma che, a mio parere, ha disgustato quelle poche persone che, come me, si aspettavano dal dopofestival qualche spunto interessante che e&apos; venuto a mancare completamente nel festival, e che invece non ha potuto constatare altro che la capitolazione della vecchia signora che fa ridere ma non diverte piu&apos;. Che non riesce a cogliere molte verita&apos;. Che non vede ne&apos; ascolta le esegenze del pubblico che le gira le spalle.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Forse la sconfitta della TV e&apos; solo dovuta alla voglia di nuovo che l&apos;uomo matura per ogni cosa nel corso della sua vita. Forse e&apos; la normale e salutare fine di un ciclo, preludio di una rinascita e di una piu&apos; che mai folgorante nuova stagione della TV. Forse e&apos; solo una mia masturbazione mentale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ma oggi preferisco leggere un quotidiano o un perodico, per farmi un quadro di quello che succede intorno a me, e non vedere un telegiornale che assume sempre piu&apos; i contorni di uno show che deve fare odiens piuttosto che un notiziario di informazione. Preferisco ascoltare un po&apos; di musica invece che vedere un programma a premi in cui si vince sempre piu&apos; per fortuna e sempre meno per la dottrina o per l&apos;intelletto. Preferisco navigare su Internet e prender parte ad un &lt;i&gt;newsgroup &lt;/i&gt;invece che ascoltare un talk show in cui si parla sempre piu&apos; di cose che interessano a chi parla e sempre meno a chi ascolta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E persino la programmazione di un film in TV oggi sta diventando qualcosa di vecchio e&apos; superato. Disponendo di un collegamento ad Internet sufficientemente veloce e cliccando su &apos;&lt;a href=&quot;http://www.riflettotv.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.riflettotv.it&lt;/a&gt;&apos;, si accede ad una &lt;i&gt;Web TV interattiva&lt;/i&gt;, ovvero un sito che da&apos; all&apos;utente l&apos;arbitrio di scegliere uno dei film in programmazione, e guardarlo in &lt;i&gt;streaming&lt;/i&gt; attraverso il browser e senza l&apos;installazione di alcun &lt;i&gt;software&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;

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    <title>Egoismi americani</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sun, 16 Mar 2008 23:37:42 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;L&apos;apertura di nuovi mercati ha sconvolto un po&apos; la vita di tutti. Anche quella di coloro che l&apos;hanno osannata. Primi fra tutti gli &lt;b&gt;Americani&lt;/b&gt;. E, secondo il mio punto di vista, mai piu&apos; di adesso stanno esponendo il loro egoismo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dalle mie parti, si suole dare del &apos;&lt;i&gt;cazzone americano&lt;/i&gt;&apos; per dire che uno e&apos; proprio un &lt;i&gt;minchione&lt;/i&gt;. Io penso che gli epiteti coneati dai nostri predecessori, come pure i detti, hanno sempre un solido fondamento di verita&apos;. D&apos;altronde, i miei avi hanno avuto modo di conoscere bene di che pasta sono fatti gli &lt;b&gt;Americani&lt;/b&gt; prima per la liberazione dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; dal fascismo ad opera loro, e poi per l&apos;immigrazione che ci ha visti sbarcare in quantita&apos; nel nuovo continente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allora non esito a pensare che il loro egoismo altro non e&apos; che qualcosa di ancor piu&apos; commiserevole.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse ci si doveva guardare bene dal diffondere repentinamente il liberismo americano in paesi come &lt;b&gt;India&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Corea&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Singapore&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Indonesia&lt;/b&gt; (insieme coprono una popolazione che e&apos; quasi la meta&apos; della popolazione mondiale), ma evidentemente contro le scellerate pressioni delle grosse multinazionali ad aprire le porte di nuovi mercati, l&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt; nulla di meglio ha saputo fare se non benedire la &apos;conquista&apos; dell&apos;&lt;b&gt;Est&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi la corsa di questi paesi verso la modernizzazione ha sensibilmente variato la domanda di beni di prima necessita&apos;. E&apos; normale, quei paesi che stanno conoscendo l&apos;industrializzazione stanno alzando giorno dopo giorno il loro tenore di vita. Cambiano le abitudini, quindi, di un sempre piu&apos; alto numero di persone di quei paesi. Anche quelle alimentari. Ad esempio, molte persone si possono permettere di mangiare la carne bovina a tavola. Quindi, diciamo che mediamente un cinese consuma un chilo di carne bovina in piu&apos; rispetto all&apos;anno precedente. Questo si riflette in un grosso aumento di capi bovini da allevare. E quindi nel consistente aumento di produzione di cereali. Potrebbe essere questa una spiegazione del perche&apos; il prezzo dei cereali e&apos; cresciuto cosi&apos; tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, l&apos;industrializzazione di suo richiede l&apos;impiego di macchine e, quindi, di combustibile per farle funzionare. Non e&apos; difficile immaginare che il progresso di questi paesi abbia fatto impennare il fabbisogno mondiale di combustibile. Avrei due congetture da esporre a seguito:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ol&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;La corsa degli &lt;b&gt;Americani&lt;/b&gt; per la &apos;conquista&apos; del medioriente&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;L&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt; che non mette mano alle proprie scorte di petrolio e piuttosto si mette a produrre migliaia di tonnellate in piu&apos; di mais a discapito della produzione di grano e soia&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/ol&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi viene da pensare che la frenetica individuazione di motivazioni valide contro l&apos;&lt;b&gt;Iraq&lt;/b&gt;, l&apos;&lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt; e l&apos;&lt;b&gt;Iran&lt;/b&gt; altro non e&apos; che una conseguenza della logica seguita in questa argomentazione. La crociata americana in medio oriente avrebbe garantito la tensione giusta per tenere alto il prezzo del petrolio e, soprattutto, il controllo del petrolio (Come poi oggi si e&apos; verificato). L&apos;&lt;b&gt;America&lt;/b&gt; - nella figura delle grandi multinazionali petrolifere - in questo modo vedrebbe realizzata la massimizzazione dei profitti completata dalla elevata domanda di combustibile causata dalla enorme e sempre piu&apos; crescente richiesta dei paesi dell&apos;estremo oriente asiatico (come penso che si stia verificando).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Probabilmente, il benessere dei paesi dell&apos;&lt;b&gt;Est&lt;/b&gt; asiatico e&apos; esploso troppo in fretta. Ma sicuramente l&apos;economia mondiale si sarebbe saputa autoregolare per soddisfare anche la crescente richiesta di carni bovine ovvero di cereali necessari agli allevamenti di carne bovina. Tuttavia, il boom della domanda di combustibile ha spinto molti paesi al cambio di destinazione delle colture di grano e soia in colture di mais. Infatti, al contrario di cio&apos; che ci si aspetterebbe, la produzione di mais non e&apos; aumentata per alimentare un numero crescente di capi bovini da macello, ma per aumentare la produzione del piu&apos; remunerativo combustibile (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt; biocarburanti). Tra gli altri effetti ottenuti da questo scossone delle abitudini alimentari mondiali, c&apos;e&apos; stato l&apos;aumento del prezzo delle farine, con conseguenze che si annunciano devastanti per i paesi piu&apos; poveri. In prima fila, tra quelli che hanno attuato questo gioco, troviamo gli &lt;b&gt;Americani&lt;/b&gt; che sono i primi produttori di mais al mondo. Nel loro stile, non hanno guardato in faccia nessuno. Infatti, il governo ha incentivato la produzione di biocarburanti (anche se risaputamente si possono produrre in modo piu&apos; naturale - generando meno inquinamento - dalla canna da zucchero, favorendo tra l&apos;altro l&apos;economia di un paese povero come il &lt;b&gt;Brasile&lt;/b&gt;). Oltretutto, gli &lt;b&gt;Americani&lt;/b&gt; detengono grosse scorte di petrolio e sicuramente potevano fare scelte piu&apos; altruiste.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, cio&apos; dovrebbe dare un fondamento piu&apos; solido ad uno dei fenomeni scaturiti dall&apos;apertura affrettata dei nuovi mercati o, se si preferisce, dalla nuova ondata di &apos;egoismi americani&apos;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In conclusione, tutti dovremmo tenere ben chiaro in mente un&apos;obiettivo fondamentale a cui si mira ovvero il benessere dell&apos;essere umano e dell&apos;umanita&apos;. Ancor di piu&apos; dovrebbe essere chiaro che lo strumento fondamentale per il raggiungimento di questo scopo e&apos; la redistribuzione del benessere che attualmente detiene sono una piccola fetta del pianeta, e di quello che si produrra&apos; in seguito. E in tutto questo non c&apos;e&apos; spazio per scopi subdoli. Gli effetti cominciano a pregustarsi e potrebbero non risparmiare nessuno..&lt;/p&gt;

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    <title>La giornata delle donne</title>
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        <pubDate>Sat, 8 Mar 2008 10:52:45 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;Come per la &lt;b&gt;festa di San Valentino&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;festa del Papa&apos;&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;notte di Halloween&lt;/b&gt; e tanti altri esempi ancora, non vorrei alimentare l&apos;importanza di una festa che non sa tanto di festa. Ma sa piu&apos; di &apos;pretesto per far girare l&apos;economia&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, penso che la donna non abbia la necessita&apos; di una giornata a lei dedicata. Piuttosto, sono convinto che ogni donna voglia che ogni giorno sia un giorno senza storie di violenza nei suoi confronti, e pieno della dignita&apos; che si merita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma parlare cosi&apos; e&apos; come se l&apos;uomo tenga piuttosto a conservare un senso di superiorita&apos; nascosto in questo sottile velo di compassione. E&apos; forse questa e&apos; la verita&apos; inconscia intrinseca alla natura maschile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Visto dall&apos;altro sesso, questo quadro altro non e&apos; che lo &lt;i&gt;status de facto&lt;/i&gt; che la donna tiene a preservare nel tempo, in modo da avere sempre una carta da giocare contro il rivale &apos;uomo&apos; (per spiegarlo con una metafora, e&apos; come quando la sinistra va al governo e non decide mai di fare una legge contro il conflitto di interessi).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La mia verita&apos; e&apos; un&apos;altra. L&apos;ho maturata leggendo un articolo di uno scrittore colombiano, tale &lt;b&gt;Efraim Medina Reyes&lt;/b&gt;, sull&apos;&lt;a href=&apos;http://www.internazionale.it/&apos;&gt;Internazionale&lt;/a&gt; (Internazionale 726, 11 Gennaio 2008) e adesso voglio raccontarla.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; un articolo facile da condividere. E&apos; crudo e di primo acchito puo&apos; arrecare offesa. Per questo non riporto la prima parte che cerchero&apos; di esporre secondo il mio punto di vista.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La sostanza e&apos; che la competizione tra uomo e donna e&apos; solo un vano tentativo dell&apos;uomo di colmare il suo complesso di inferiorita&apos; nei confronti della donna. Difatti, il complesso nasce da un effettivo divario sul piano sessuale. Ecco perche&apos;, inconsciamente (o stupidamente, dipende dai punti di vista), e&apos; proprio su questo piano che l&apos;uomo cerca di confrontarsi. E quando manca questo confronto che la follia dell&apos;uomo viene fuori.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Lo stupro, insieme al sequestro, e&apos; uno dei crimini piu&apos; terribili. Secondo le statistiche, il 90 per cento delle donne violentate preferisce tenerlo nascosto per paura delle conseguenze sociali (il 50 per cento degli stupri avviene in famiglia).&lt;br/&gt;
Un&apos;aggressione di quella natura lascia tracce indelebili e la giustizia, in molti paesi, continua ad essere poco efficace. Noi uomini non possiamo immaginare quanto debba essere terribile per una donna essere costretta a fare sesso. C&apos;e&apos; ancora chi pensa che quando una donna nega la sua fica in realta&apos; vuole solo provocare.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come corollario dell&apos;articolo di &lt;b&gt;Efraim Medina Reyes&lt;/b&gt; aggiungo:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Deve essere chiaro che quando una donna dice &lt;b&gt;no&lt;/b&gt; significa &lt;b&gt;no&lt;/b&gt; e bisogna dimenticarla. So che non e&apos; facile, e&apos; successo a tutti. Ma prima di lasciarti ossessionare dalla fica che ti e&apos; stata negata e&apos; meglio se pensi a tutte quelle che ti aspettano con un sorriso. Una teoria della fisica sostiene che tutto ha avuto inizio in un buco nero, con il &lt;b&gt;big bang&lt;/b&gt;, e che tutto finira&apos; probabilmente in un buco nero. L&apos;origine e il futuro dell&apos;universo somigliano molto alla nostra vita. Ed e&apos; consolante pensare che, se ho cominciato da una fica, potrei finire li&apos; e chiudere gli occhi respirando per l&apos;ultima volta l&apos;aroma che per fortuna ci ha tirato fuori dal paradiso.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Benvenuti nel mio Blog</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 6 Nov 2007 00:56:36 +0100</pubDate>
    <category>Generale</category>
    <category>computer</category>
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    <category>informatica</category>
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    <category>blog</category>
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&lt;p&gt;Sicuramente sono arrivato in netto ritardo per spiegarvi che cos&apos;e&apos; un &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;. Per quelli che come me considerano le ripetizioni come un ottimo esercizio per rafforzare la padronanza di se&apos; stessi, e che hanno sempre un orecchio teso per ascoltare la parola degli altri per confrontarla costruttivamente alla propria, daro&apos; una mia definizione personale di &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che se la vita ci ha dato tante cose belle, allora una delle piu&apos; belle tra queste e&apos; sicuramente la &lt;i&gt;metafora&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il personaggio &lt;b&gt;Mario&lt;/b&gt;, interpretato &lt;b&gt;Massimo Troisi&lt;/b&gt; nel film &lt;b&gt;Il postino&lt;/b&gt;, apprende dal poeta &lt;b&gt;Pablo Neruda&lt;/b&gt; il concetto di metafora come facente parte della vita di tutti i giorni, e come tale concetto possa aiutare a semplificare la vita dell&apos;essere umano. La conquista di &lt;b&gt;Beatrice Russo&lt;/b&gt; poi, altro non e&apos; che la metafora della metafora. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;affermazione della tecnologia e, ancor di piu&apos; dell&apos;informatica, come presenza costante nei nostri giorni, si ha soprattutto grazie all&apos;applicazione a pieno del concetto di metafora.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quante persone, solo fino ad un decennio fa&apos; o poco piu&apos;, rabbrividivano al solo pensiero della parola &apos;informatica&apos; o &apos;&lt;i&gt;computer&lt;/i&gt;&apos;? Tantissime. E nessuno puo&apos; affermare il contrario.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Invece, quanti genietti dei &lt;i&gt;computer&lt;/i&gt; ci troviamo intorno oggigiorno? Quante persone oggi gestiscono molte delle proprie attivita&apos; attraverso un &lt;i&gt;computer&lt;/i&gt;?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ho parlato di attivita&apos; non a caso. Attivita&apos; sono:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Andare in banca per fare un bonifico&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Prendere la posta dalla cassetta e leggerla&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Riportare su un foglio le spese sostenute e far dei calcoli&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Archiviare dei documenti in una cartella in base ad un criterio preciso&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E via dicendo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Molte metafore di queste attivita&apos; sono le attivita&apos; che sempre piu&apos; persone trovano decisamente piu&apos; conveniente e comodo svolgere attraverso un &lt;i&gt;PC&lt;/i&gt; o un portatile:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Fare un bonifico accedendo al servizio di &lt;i&gt;Web banking&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Scaricare la posta elettronica con &lt;b&gt;Outlook&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Verificare le spese sostenute usando un foglio elettronico&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Organizzare i propri dati usando una disposizione razionale delle cartelle di &lt;b&gt;Windows&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E mille altre se ne potrebbero citare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una delle trovate piu&apos; recenti e&apos; il &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;, la metafora del diario. Piu&apos; che del diario personale, io penso che il &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; e&apos; una sorta di agenda di quelle che usavamo alle scuole superiori che si usava per riportare di tutto (che non fosse argomento di scuola... &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/wink.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;;-)&quot; title=&quot;;-)&quot; /&gt;), al di la&apos; di ogni piu&apos; ragionevole immaginazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nelle mie, ad esempio, ci ho anche attaccato un bottone di un &lt;b&gt;Levi&apos;s 501&lt;/b&gt;, il calendarietto tascabile con le foto erotiche delle &lt;i&gt;top model&lt;/i&gt; del tempo distribuito da una barberia del mio paese, un pelo di genitale femminile e, udite udite, uno scarafaggio messo sotto spirito ed essiccato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Beh! Mi auguro di non avere inorridito e fatto scappare lontano dal mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; nessuno di voi. E poi, e&apos; chiaro che il contenuto del diario cambia al cambiare dell&apos;eta&apos; e della maturazione di una persona.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un vantaggio confutabile al &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; e&apos; senz&apos;altro l&apos;&lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; che un &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt; puo&apos; avere, oltre la possibilita&apos; di un interazione, grazie ai commenti che voi lettori potrete, con mio sommo piacere (&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/smile.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-)&quot; title=&quot;:-)&quot; /&gt;), inserire senza necessita&apos; di registrarvi e con la liberta&apos; di rimanere nell&apos;anonimato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Chiaramente, per salvaguardare l&apos;&apos;&lt;i&gt;incolumita&apos;&lt;/i&gt;&apos; di chi legge, mi riservo di fungere da moderatore e mettere in discussione dei &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; poco ortodossi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quello che posso garantire e&apos; che, poiche&apos; nauseato dall&apos;idea che gente come &lt;b&gt;Clemente Mastella&lt;/b&gt; puo&apos; tenere in ostaggio l&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, non lo imitero&apos; nemmeno nel modo di gestire il &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;: &amp;lt;&amp;lt;Cricatemi pure, non mi esimero&apos; dall&apos;espormi ai &apos;pomodori in faccia&apos;&amp;gt;&amp;gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Buona lettura,&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Graziano Scappatura&lt;/p&gt;

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