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  <title>Graziano Scappatura</title>
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    <description>Blog di Graziano Scappatura</description>
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    <title>Midnight in Paris</title>
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        <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 00:10:00 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/87bf4eee-e4dd-419c-aa42-ec31cfda5cca&quot; title=&quot;Midnight in Paris&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;184&quot;&gt;Un capolavoro di arguzia e di risate degno di un &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; al pieno della sua maturita&apos;, ambientato nella cornice di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, luogo carico di fascino e il cui fascino ha una continuita&apos; storica che il regista riesce a ritrarre nitidamente nella &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt; e negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;, come frutto dell&apos;amore di una vita dedicata all&apos;arte. Ma anche nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; dei giorni nostri, &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; lascia percepire la magicita&apos; dell&apos;ambiente che si respira in svariate situazioni. E&apos; indubbiamente &lt;b&gt;Festa Mobile&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; la principale ispirazione di questo contesto, e nulla di piu&apos; appropriato si poteva addire al tema centrale di questo capolavoro, visto che il concetto di &lt;i&gt;festa mobile&lt;/i&gt; e&apos; un marchio per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; che difficilmente il tempo riuscira&apos; a sbiadire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti il tema centrale del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; non e&apos; ne&apos; l&apos;arte ne&apos; &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, ma e&apos; l&apos;esortazione a vivere il presente e non aggrapparsi al passato. Proprio per questo &lt;b&gt;Festa Mobile&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, e l&apos;ambiente in cui esso prende forma, risultano ideali a descrivere questo concetto. Tuttavia, e&apos; chiaro anche come la postilla di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, recitata nelle scene finali del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e ripresa dalla celebre frase di  &lt;b&gt;William Faulkner&lt;/b&gt; &apos;&lt;i&gt;Il passato non e&apos; morto e sepolto. In realta&apos; non e&apos; neppure passato&lt;/i&gt;&apos;, protesa a completare la prima parte del messaggio, con la precisazione della necessita&apos; di conoscere il passato e di rispettarlo perche&apos; serve per farci prendere coscienza del presente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A questa contrapposizione o, se vogliamo, complementarieta&apos; di messaggi, che insieme costituiscono quindi il tema centrale del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;, ne corrisponde una parallela di ambientazione. Se &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt; rappresenta l&apos;attaccamento al passato, quella dei giorni nostri invece rappresenta il presente e il rispetto per il passato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; di una genialita&apos; bizzarra il percorso che solo da &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; poteva prender forma e che il protagonista &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; (interpretato da &lt;b&gt;Owen Wilson&lt;/b&gt;, ricalcando per molti aspetti il tipico protagonista di un classico &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &apos;alleniano&apos;) traccia per arrivare alla fine a dipingere per intero - e in un modo molto leggero e divertente nonostante sia intriso di richiami storico-artistici, i contorni del cuore del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil Pender&lt;/b&gt;, disincantato sceneggiatore &lt;i&gt;hollywoodiano&lt;/i&gt; di discreto successo, non e&apos; soddisfatto della sua carriera e prova a dare una svolta alla sua vita cercando di approdare alla sua aspirazione di diventare uno scrittore. Non c&apos;e&apos; nulla di piu&apos; propizio per perseguire questo obiettivo, che trovarsi a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; per un viaggio di piacere con la sua futura sposa &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, bella donna americana (come lui, ma che a differenza sua non stravede per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;) e di estrazione borghese. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe width=&quot;460&quot; height=&quot;264&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/H6DWheMMIdw&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mentre &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; trova l&apos;incontro con l&apos;intellettuale inglese &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; (sua vecchia fiamma dei tempi dell&apos;universita&apos;) che si trova a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; in compagnia della moglie &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; per tenere una lezione alla &lt;b&gt;Sorbonne&lt;/b&gt;, un&apos;occasione per dare una svolta alla carriera di scrittore di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, lo stesso &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; rimane stregato da questo posto unico che tanto ha ispirato artisti di un passato irripetibile, al punto di convincersi che e&apos; nato in un&apos;epoca successiva a quella in cui avrebbe dovuto nascere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;, in gita a &lt;b&gt;Versailles&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, spiega il fenomeno psicologico di &apos;&lt;i&gt;quelli che pensano che la loro vita sarebbe stata piu&apos; felice se fossero vissuti nel passato&lt;/i&gt;&apos;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Beh! La nostalgia e&apos; negazione. La negazione di un presente infelice.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: Oh, beh! &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; un vero romantico. Insomma, lui sarebbe piu&apos; che felice di vivere in un totale stato di perpetua negazione.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: E il nome di questo falso pensiero e&apos; sindrome &apos;&lt;b&gt;Epoca d&apos;Oro&lt;/b&gt;&apos;.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: &lt;/i&gt;Touche&apos;&lt;i&gt;!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Cioe&apos; l&apos;idea errata che un diverso periodo storico sia migliore di quello in cui viviamo. Vedete, e&apos; difetto dell&apos;immaginario romantico di quelle persone che trovano difficile cavarsela nel presente.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La convinzione di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; prende ancora piu&apos; corpo notte dopo notte, da quando, girovagando per le caratteristiche vie del centro della citta&apos; alla ricerca dell&apos;ispirazione per la sua attivita&apos; di romanziere, si smarrisce e non riesce a trovare piu&apos; la via dell&apos;albergo. Seduto sulle scale davanti alla chiesa di &lt;b&gt;Saint Etienne du Mont&lt;/b&gt;, al rintocco delle campane che segna la sopravvenuta mezzanotte, viene invitato a salire su una &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; d&apos;epoca che lo catapulta per incanto nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nel suo primo viaggio, dentro una festa allietata dalle musiche di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; che suona al pianoforte, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; incontra i coniugi &lt;b&gt;Francis Scott&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt;, attraverso cui conosce in un crescente e immaginabile stato di incredulita&apos;, uno dei suoi scrittori preferiti, &lt;b&gt;Ernest Hemingway&lt;/b&gt;. Nulla da ridire sulla fantastica interpretazione di questo personaggio da parte di &lt;b&gt;Corey Stoll&lt;/b&gt; e sulla capacita&apos; del regista di cogliere degli aspetti che anche chi lo conosce poco, puo&apos; condividere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;atteggiamento di disfida di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;, di fronte a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; che si presenta come scrittore che gli propone di leggere la bozza del suo primo romanzo, si placa pian piano. Alla fine &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; propone addirittura di far leggere la bozza a &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, mandando &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; letteralmente in visibilio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; cerca di portare negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt; anche &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, presentandosi allo stesso posto, in vano, il giorno dopo. Solo dopo che &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; va via visibilmente contrariata, lo scoccare della campana e il successivo arrivo della stessa &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; della notte precedente, fanno capire la chiave per essere catapultato indietro nel tempo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;iframe width=&quot;420&quot; height=&quot;315&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/Cwwi0Yze9HQ&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sulla macchina questa volta &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; che, dopo una bellissima esposizione sulla relazione tra la paura di morire e amore, lo porta a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, al &lt;i&gt;numero 27 di &lt;b&gt;rue de Fleurus&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Qui, oltre a consegnare il manoscritto, ha modo di conoscere &lt;b&gt;Pablo Picasso&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, sua fantomatica quanto affascinante amante e soggetto di un suo dipinto. In casa, era in corso una accesa discussione in cui &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; criticava l&apos;opera di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; rimane colpita dalle prime righe del romanzo di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; che a sua volta rimane stregato dalla disegnatrice di moda arrivata a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; da &lt;b&gt;Bordeaux&lt;/b&gt; che prima di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;, aveva gia&apos; amoreggiato con &lt;b&gt;Coco Chanel&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Amedeo Modigliani&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Braque&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;indomani, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si trova ancora con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;Musee de l&apos;Orangerie&lt;/b&gt;. In questo spettacolare contesto, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; commenta le &lt;b&gt;Ninfee&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Monet&lt;/b&gt; prima della scena in cui si sofferma sul quadro di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; che la notte prima era stato oggetto di discussione a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;. Un fantastico monologo critico di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; lascia tutti sbigottiti e la scena e&apos; degna del piu&apos; sottile umorismo &apos;alleniano&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Intanto, nella vita parallela che si svolge nelle notti di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, qualcosa di tenero sta nascendo con &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, al pari di &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, e&apos; legata al suo passato. Ad un&apos;epoca antecedente a quella in cui lei realmente vive. &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; terribilmente attratta dalla &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; di fine XIX secolo. La &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt; rappresenta per &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; l&apos;&lt;i&gt;eta&apos; dell&apos;oro&lt;/i&gt;. In questa serata &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; passeggiano in una romanticissima &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; ed e&apos; qui che &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, per bocca dell&apos;attore protagonista, recita un inno al fascino immortale di questa citta&apos;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;(In sottofondo, &lt;b&gt;Parlez-moi d&apos;amour&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Dana Boule&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Ma non riesco mai a decidere se &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sia piu&apos; bella di giorno o di notte.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ah! Non ci si riesce! Non si puo&apos; scegliere! Ti posso dare un argomento che mette &lt;/i&gt;KO &lt;i&gt;sia l&apos;una che l&apos;altra ipotesi. Sai, a volte mi chiedo come possa qualcuno realizzare un libro, un dipinto, una sinfonia, una scultura che competa con una grande citta&apos;. Non ci si riesce! Ci si guarda intorno e ogni... ogni strada, ogni &lt;/i&gt;boulevard &lt;i&gt;sono in realta&apos; una speciale forma d&apos;arte. E quando uno pensa che nel gelido, violento, insignificante universo, esiste &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, esistono queste luci... Insomma, andiamo! Non succede niente su &lt;b&gt;Giove&lt;/b&gt; o su &lt;b&gt;Nettuno&lt;/b&gt;, ma da lassu&apos; nello spazio uno puo&apos; vedere queste luci, i caffe&apos;, la gente che beve e che canta. Per quanto ne sappiamo, &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; il posto piu&apos; &lt;/i&gt;cool &lt;i&gt;dell&apos;universo.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine di questa passeggiata, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, con molta naturalezza, conferma di stare per sposarsi e cio&apos; spinge &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; ad interrompere bruscamente la serata, giustificandosi di dover rientrare a casa dove c&apos;e&apos; &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; che la aspetta. La serata pero&apos; riserva altre sorprese. L&apos;incontro con &lt;b&gt;Salvador Dali&apos;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Luis Bunuel&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Man Ray&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; racconta il suo grande problema: l&apos;essere innamorato della sua futura moglie e della sua amante. Oltre al vivere in due epoche diverse. Ne viene fuori una fantastica &lt;i&gt;gag&lt;/i&gt; per via della corrente surrealista a cui i tre artisti appartengono.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da notare la seriosita&apos; del &apos;&lt;i&gt;personaggio &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos; nella parte recitata. Lascia pensare a un segno di un rispetto di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; verso il regista che aveva rifiutato l&apos;invito a prendere parte al &lt;i&gt;cast&lt;/i&gt; di (e successivamente anche sminuito) &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;, nella scena della coda al cinema con lo pseudo-intellettuale chiacchierone. Nella sua autobiografia, &lt;b&gt;I miei sospiri estremi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt;, infatti, scrisse:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Allen&lt;/b&gt; mi propose di interpretare me stesso in &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;. Mi offrivano trentamila dollari per due giorni di lavoro, ma avrei dovuto restare a &lt;b&gt;New York&lt;/b&gt; una settimana. Dopo qualche esitazione, rifiutai. Alla fine e&apos; stato &lt;b&gt;McLuhan&lt;/b&gt; a recitare se stesso nell&apos;atrio di un cinematografo. Ho visto il &lt;/i&gt;film&lt;i&gt;, ma non mi e&apos; piaciuto per niente.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sempre piu&apos; sopraffatto dal dissidio d&apos;amore, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; al mattino seguente si reca di nuovo al &lt;b&gt;museo Rodin&lt;/b&gt; (dove era stato gia&apos; insieme a &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;) e chiede alla guida (interpretata da &lt;b&gt;Carla Bruni&lt;/b&gt;) davanti alla scultura di &lt;b&gt;Rodin&lt;/b&gt; se lo scultore fosse stato realmente innamorato della moglie e dell&apos;amante, come lei stessa aveva asserito qualche giorno prima. In tutto questo esterna un dubbio la cui risposta potrebbe essere la soluzione al suo dramma interiore. La possibilita&apos; di amare due persone contemporaneamente, infatti, potrebbe salvare la relazione con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e quella con &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;appuntamento notturno &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si trova a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; dove e&apos; in atto una discussione ancora con &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; ma questa volta perche&apos; &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; fuggita in &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ci rimane evidentemente male. Mentre &lt;i&gt;miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; spezza (anche se non le riesce bene) la sua delusione, riferendogli il suo giudizio in merito al romanzo:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Allora. Parliamo del tuo libro.&lt;br/&gt;
Abbiamo tutti paura della morte&lt;br/&gt;
e ci interroghiamo sulla vita.&lt;br/&gt;
L&apos;artista ha il dovere di&lt;br/&gt;
non arrendersi alla disperazione,&lt;br/&gt;
ma di trovare un antidoto&lt;br/&gt;
al vuoto dell&apos;esistenza.&lt;br/&gt;
Tu hai una voce chiara e toccante.&lt;br/&gt;
Non essere cosi&apos; disfattista.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Al mattino seguente &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e la sua famiglia partono per &lt;b&gt;Mont Saint Michel&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, come sempre piu&apos; frequentemente accade, decide di rimanere a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;. Alla scena della passeggiata in riva alla &lt;b&gt;Senna&lt;/b&gt;, sulla &lt;b&gt;Ile de la Cite&lt;/b&gt;, fino ad arrivare sotto &lt;b&gt;Pont Neuf&lt;/b&gt;, segue la scena dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; va al negozio in cui lavora la bella ragazza francese di nome &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;, al mercato delle pulci di &lt;b&gt;Saint Ouen&lt;/b&gt;, e acquista un disco di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt;. Nella scena successiva &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, girovagando per le tipiche bancarelle dei &lt;a href=&apos;http://chez-edmea.blogspot.it/2011/11/i-bouquinistes.html&apos;&gt;&lt;i&gt;bouquinistes&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; (venditori di libri di seconda mano), trova a sorpresa e compra, il diario di &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dalla lettura del diario - tradotto dalla guida del &lt;b&gt;museo Rodin&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; viene a conoscenza che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; innamorata di lui e lo preferisce a &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt; ed &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;. Inoltre, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; manifesta una profonda amarezza per aver appreso che &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; presto sposera&apos; la sua fidanzata &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;. Infine, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; confessa di aver sognato di aver ricevuto dei bellissimi orecchini da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e di aver fatto dopo l&apos;amore con lui.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, cosciente di cio&apos;, quindi prepara tutto per la prossima serata &apos;&lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;&apos;, riciclando degli orecchini di perla di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; come regalo per &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. Ma non va tutto come previsto perche&apos; inaspettatamente &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; e i genitori rientrano a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; a causa di un malore accusato dal padre. &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; si accorge subito della mancanza degli orecchini di perla. La madre la incita a denunciare la cameriera. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; cerca di dissuaderla prendendo le difese della cameriera. Cio&apos; suscita le ire di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; che risponde con un sarcasmo proprio di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Tu prendi sempre le parti della servitu&apos;, come al solito!&lt;br/&gt;
Ecco perche&apos; papa&apos; dice che sei un comunista!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova il modo di placare la situazione di tensione che si era venuta a creare, facendo finta di aver ritrovato gli orecchini mancanti, in bagno, sul lavandino. L&apos;incontro notturno viene rimandato quindi di un giorno. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ha cosi&apos; modo di comprare degli orecchini (di pietra di luna, suppongo) da regalare ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A mezzanotte, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; porta la nuova stesura del suo libro a &lt;i&gt;miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; che nel frattempo lo indirizza alla festa di matrimonio di &apos;uno di quei pazzi pittori surrealisti&apos; dove c&apos;e&apos; anche &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; che intanto era gia&apos; tornata da un viaggio sul &lt;b&gt;Kilimangiaro&lt;/b&gt; - con un improbabile seguito, con &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; ed ha nel frattempo anche rotto definitivamente con &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, incontrandola, le chiede un posto piu&apos; intimo dove poter parlare con lei.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Prima di uscire dalla festa, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; incontra &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; e gli da&apos; alcune indicazioni riguardo un suo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; spiega velocemente la trama del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; senza dare delucidazioni sul significato. Poi i due si congedano lasciando &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; assorto nel tentavivo di afferrare il senso di quello che in futuro sara&apos; una sua grande opera. Si tratta verosimilmente del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &lt;b&gt;L&apos;angelo sterminatore&lt;/b&gt; che uscira&apos; nel 1962. Non e&apos; detto che la scena non sia un messaggio ironico per smorzare il rifiuto di &lt;b&gt;Bunuel&lt;/b&gt; all&apos;invito di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; per partecipare al &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Io e Annie&lt;/b&gt;. Ma, se lo e&apos;, e&apos; senz&apos;altro proteso a smorzare i toni, a dimostrazione di una grande stima per un grande maestro di cinematografia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Fuori, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; bacia &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e le dona degli apprezzatissimi orecchini. Tuttavia, succede che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; rivive nella sua realta&apos; in un certo senso quello che &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; vive nella sua. Appare una carrozza d&apos;altri tempi, trainata da cavalli da cui si affaccia una coppia che li invita a salire. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; vengono cosi&apos; trasportati nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; della fine del XIX secolo. La felicita&apos; palpabile di &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; alla vista del &lt;b&gt;Maxim&apos;s&lt;/b&gt; di quegli anni, comincia ad aprire gli occhi a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;. I due si recano quindi al &lt;b&gt;Moulin Rouge&lt;/b&gt; dove assistono al balletto sulle musiche del &lt;b&gt;Can-can&lt;/b&gt;. Alla fine del quale &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; intravede &lt;b&gt;Henri de Toulouse-Lautrec&lt;/b&gt; solitario al suo tavolo. I due si siedono al tavolo con il famoso pittore impressionista. Subito dopo arrivano &lt;b&gt;Paul Gauguin&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Edgar Degas&lt;/b&gt;. Sapendo che &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e&apos; una disegnatrice di moda, &lt;b&gt;Degas&lt;/b&gt; propone di farla conoscere ad un tale &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; (si dovrebbe trattare di &lt;b&gt;Richard Strauss&lt;/b&gt;) per disegnare gli abiti di un suo spettacolo teatrale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dopo un&apos;esitazione iniziale causata dal fatto che veniva da un&apos;altra epoca, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; chiede a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; di consultarsi privatamente. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; intanto e&apos; riuscito a farsi un quadro chiaro di quello che stava vivendo, osservando quello che stava succedendo ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;. A rafforzare la sua tesi, intervengono gli atteggiamenti degli artisti impressionisti che sostengono che loro sono delusi dalla generazione attuale e che avrebbero preferito vivere nel &lt;b&gt;Rinascimento&lt;/b&gt; e dipingere a fianco a &lt;b&gt;Tiziano&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Michelangelo&lt;/b&gt;. E aggiunge, spiegando quanto percepito, che sicuramente questi ultimi due si sarebbero trovati meglio ai tempi di &lt;b&gt;Kublai Khan&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; spiega cosi&apos; ad &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; che non e&apos; una soluzione scegliere di rimanere nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;Belle Epoque&lt;/b&gt;. Molto probabilmente, una volta ambientata in quell&apos;epoca, avrebbe cominciato ad immaginare che un&apos;altra epoca ancora antecedente sarebbe stata la sua &apos;&lt;i&gt;epoca d&apos;oro&lt;/i&gt;&apos;. Poi conclude con un frase molto signifcativa:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Ecco.. ecco cos&apos;e&apos; il presente! E&apos; un po&apos; insoddisfacente! Perche&apos; la vita e&apos; un po&apos; insoddisfacente...&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma nemmeno davanti a questa frase pregna di significato, &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; riesce a percepire il malessere che sta vivendo e rimane ferma sulla decisione di fermarsi nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; di &apos;fine-ottocento&apos;. Si congeda cosi&apos; da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; con tenerissimo bacio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ritornato negli &lt;i&gt;anni venti&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ha il consenso di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt; per il suo libro. &lt;i&gt;Miss&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Stein&lt;/b&gt; confessa che anche &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; lo ha letto e pensa che sara&apos; un buon romanzo. Tuttavia, riferisce che lui non crede che il finale del libro possa essere realistico. In effetti, il romanzo scritto da &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; profondamente autobiografico. Parla del &apos;negozio nostalgia&apos; (un negozio dove di vendono cimeli) che in qualche modo riflette il suo attaccamento al passato, e il finale lascia intendere che lui non si era realmente accorto del tradimento perpetrato nei suoi confronti da &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;. Il giudizio (che &lt;i&gt;Gil&lt;/i&gt; definisce ironicamente &apos;negazione&apos;) di &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt; spinge &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; ad aprire gli occhi anche su quest&apos;ultimo aspetto della sua vita e a far confessare &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il ritorno alla realta&apos; e&apos; quindi segnato dalla fine della relazione tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;. La scena, che si svolge in parte alla presenza dei genitori, si chiude con un&apos;appendice sarcastica, recitata dal padre di Inez:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Salutami Trotsky.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; decide di rimanere a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, ma il finale lascia intendere chiaramente che il protagonista e&apos; oramai guarito dalla sindrome che lo portava a fuggire dal suo presente. La bellezza e la sobrieta&apos; di &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;, e il loro passeggiare per &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; sotto la pioggia ne sono una inequivocabile testimonianza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Frasi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Il problema e&apos; che quando si tratta del suo lavoro, lui non ha rispetto dell&apos;opinione altrui.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;) &lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Nessun soggetto e&apos; terribile se la storia e&apos; vera. E se la prosa e&apos; chiara e onesta. E se esprime coraggio e grazia nelle avversita&apos;.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Io penso che l&apos;amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte. La vigliaccheria deriva dal non amare o dall&apos;amare male, che e&apos; la stessa cosa.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Guardate come l&apos;ha ritratta! E&apos; grondante di allusioni sessuali. Carnale, di passionalita&apos; bruciante. (...). Ne ha fatto una creatura di &lt;b&gt;Place Pigalle&lt;/b&gt;! Una puttana dai vulcanici appetiti. (...) quindi tu la giudichi da&lt;/i&gt; petit-bourgeois&lt;i&gt; e la trasformi in un oggetto di piacere. E&apos; piu&apos; una natura morta che un ritratto.&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Mio &lt;b&gt;Dio&lt;/b&gt;! Con lei le&lt;/i&gt; groupie &lt;i&gt;fanno un salto di qualita&apos;!&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;)&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;&lt;i&gt;Questo sogno di piccola parigina, non e&apos; una festa mobile?&lt;/i&gt; (&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;)&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Dialoghi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al &lt;b&gt;Bricktop&apos;s&lt;/b&gt; dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si reca insieme ai &lt;b&gt;Fitzgerald&lt;/b&gt;, dopo che questi trovano &apos;noiosa&apos; la festa organizzata per lo scrittore &lt;b&gt;Jean Cocteau&lt;/b&gt;, nonostante ad allietare la serata c&apos;e&apos; &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; che suona al pianoforte. In questo locale &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; conosce &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Ti fara&apos; diventare pazzo quella donna.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Francis Scott Fitzgerald&lt;/b&gt;: E&apos; eccitante. E ha del talento.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Questo mese la scrittura, l&apos;altro mese era qualcos&apos;altro. Tu sei uno scrittore. Ti serve tempo per scrivere, non ti servono queste pagliacciate. Ti sta distruggendo perche&apos; in realta&apos; e&apos; una tua rivale. Non sei d&apos;accordo?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Parla perdio! Non credi che il mio amico stia commettendo un tragico errore?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ecco, i-i-io no-non conosco i &lt;b&gt;Fitzgerald&lt;/b&gt; abbastanza...&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Sei uno scrittore, sai osservare, c&apos;hai passato tutta la sera.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena della seconda sera in cui &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; sale sulla &lt;b&gt;Peugeot&lt;/b&gt; d&apos;epoca per essere catapultato nella &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; degli anni venti. In questa scena &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; trova in macchina &lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;,e con lui intrattiene un interessante dialogo sulla paura di morire e l&apos;amore.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Non scrivi mai bene se hai paura di morire. Tu ce l&apos;hai?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Si&apos;, io si&apos;. Direi che forse.. direi che forse e&apos; la mia paura piu&apos; grande.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Beh, e&apos; una cosa che a tutti prima di te e&apos; successa e a tutti succedera&apos;.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Lo so, lo so...&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Hai mai fatto l&apos;amore con una vera meraviglia di donna?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Beh, ecco, la mia fidanzata e&apos;... parecchio sexy!&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: E quando fai l&apos;amore con lei, senti una vera e bellissima passione... almeno per quel momento dimentichi la paura della morte?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: No, no... Questo non succede.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Hemingway&lt;/b&gt;: Io penso che l&apos;amore vero, autentico, crei una tregua dalla morte; la vigliaccheria deriva dal non amare o dall&apos;amare male, che e&apos; la stessa cosa, e quando un uomo che e&apos; vero e coraggioso, guarda la morte dritta in faccia come certi cacciatori di rinoceronti o come &lt;b&gt;Belmonte&lt;/b&gt; che e&apos; davvero coraggioso, e&apos; perche&apos; ama con sufficiente passione da fugare la morte dalla sua mente, finche&apos; lei non ritorna, come fa con tutti. E allora bisogna di nuovo far bene l&apos;amore. Devi pensarci.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al mercatino delle pulci di &lt;b&gt;Saint-Ouen&lt;/b&gt;(&apos;&lt;b&gt;Marche&apos; aux Puces de Saint-Ouen&lt;/b&gt;&apos;) in cui &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e&apos; attratto da un vecchio pezzo di &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;You do Something to me&lt;/b&gt;) che giunge dal negozio dove lavora &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Le piace &lt;b&gt;Cole Porter&lt;/b&gt;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Molto, sono un vero fan. Si&apos;... anzi... mi piace pensare di far parte del gruppo di intimi amici di &lt;b&gt;Linda&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Cole&lt;/b&gt;. Sto scherzando!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena al museo dell&apos;&lt;b&gt;Orangerie&lt;/b&gt; (&apos;&lt;b&gt;Musee de l&apos;Orangerie&lt;/b&gt;&apos;) dove &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; si reca in compagnia di &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt; fa da cicerone ma &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; non riesce a trattere le sue considerazioni critiche in merito al quadro di &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;, che aveva maturato la notte precedente a casa di &lt;b&gt;Gertrude Stein&lt;/b&gt;, alla presenza del pittore e del suo soggetto (&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Ah si&apos;.. Ecco un superbo &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. Se non vado errato dipinse questo meraviglioso ritratto della... della sua amante francese, &lt;b&gt;Madeleine Prissou&lt;/b&gt;, negli &lt;/i&gt;anni venti&lt;i&gt;.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Ah.. &lt;b&gt;Pa-Pa-Paul&lt;/b&gt;, mi vedo costretto a dissentire da te.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Paul&lt;/b&gt;: Ah si&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, sta&apos; un po&apos; attento, magari impari qualcosa.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Si&apos;.. be-be-beh.. se non vado errato, questo fu un tentativo fallito di catturare una giovane francese, di nome &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Bordeaux&lt;/b&gt; che, se gli studi mi assistono, era venuta a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; per studiare come costumista teatrale. E sono piu&apos; sicuro che ebbe una storia con &lt;b&gt;Modigliani&lt;/b&gt;. E poi &lt;b&gt;Braque&lt;/b&gt;. Ed e&apos; li&apos; che &lt;b&gt;Pablo&lt;/b&gt; la vide. &lt;b&gt;Picasso&lt;/b&gt;. Quello che non ti fa arrivare questo quadro e&apos; l&apos;indefinibilita&apos; della sua bellezza. Era davvero uno schianto.&lt;/i&gt;&quot;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;: Ma che ti sei fumato?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io non definirei questo quadro &apos;meraviglioso&apos;, e&apos; piu&apos; un&apos;affermazione&lt;/i&gt; petit-bourgeois &lt;i&gt;di come in effetti &lt;b&gt;Pablo&lt;/b&gt; la vede... la vedeva. Era distratto dal fatto che era un autentico vulcano a letto.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena in cui &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; passeggiando per le strade del centro di &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt;, notano &lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt; sull&apos;argine della &lt;b&gt;Senna&lt;/b&gt; che cerca di togliersi la vita. In questa scena &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, in tutta naturalezza, fa riferimento all&apos;imminente al suo matrimonio nella vita reale, come pure ad un medicinale ancora non noto negli anni venti (&lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Tieni, prendi questo.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Zelda Fitzgerald&lt;/b&gt;: Che cos&apos;e&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Un &lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;, ti sentirai meglio.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Giri con delle medicine?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: No, di solito no, ma da quando sono fidanzato con &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;, ho avuto qualche attacco di panico. Ma sono sicuro che sparira&apos; dopo il matrimonio.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Adriana:&lt;/b&gt; Non ho mai sentito parlare del &apos;&lt;b&gt;Valium&lt;/b&gt;&apos;. Che cos&apos;e&apos;?&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: E&apos;... e&apos; la pillola del futuro.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena del bacio tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Adriana&lt;/b&gt;: Cosa stai facendo? &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Non lo so. Ma per un minuto mi sono sentito come se fossi immortale.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;i&gt;Scena finale. &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;, finalmente &apos;guarito&apos;, si stabilisce a &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e incontra casualmente &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt; che gli confessa di averlo pensato. Lei accetta di essere accompagnata a casa. Ma &apos;sfortunatamente&apos; inizia a piovere. A &lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt; piace &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; con la pioggia, come in verita&apos; (e piu&apos; volte nel corso del&lt;/i&gt; film&lt;i&gt; cio&apos; e&apos; stato rimarcato) anche a &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;. Il che lascia presagire ad un&apos;affinita&apos; tra i due che e&apos; sempre mancata tra &lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Inez&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: &lt;/i&gt;OK&lt;i&gt;, sta cominciando a piovere. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;... No... ma e&apos; lo stesso! Non mi dispiace bagnarmi. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Davvero? &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;. In realta&apos;, &lt;b&gt;Parigi&lt;/b&gt; e&apos; ancora piu&apos; bella con la pioggia. &lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: Io-io-io.. E&apos; sempre quello che ho detto io. Non potrei essere piu&apos; d&apos;accordo con te.&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gabrielle&lt;/b&gt;: Si&apos;&lt;br/&gt;
&lt;b&gt;Gil&lt;/b&gt;: E&apos; piu&apos; bella...&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino</title>
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        <pubDate>Wed, 1 Jun 2011 01:21:28 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/christiane_f_noi_i_ragazzi_dello_zoo_di_berlino.jpg&quot; title=&quot;Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;239&quot;&gt;Ho scritto questo &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; non per commentare questo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;, che mi sembra molto eloquente nel messaggio che vuole trasmettere, ma per fissare il contesto in cui il tutto si svolge.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Christiane F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino &lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Wir Kinder vom Bahnhof Zoo&lt;/b&gt;) e&apos; un &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Uli Edel&lt;/b&gt; del 1981, tratto dal romanzo &lt;b&gt;Noi i ragazzi dello zoo di Berlino&lt;/b&gt; che, a sua volta, e&apos; stato scritto da due giornalisti tedeschi che durante il processo per detenzione di droga e ricettazione intervistarono l&apos;imputata e testimone &lt;b&gt;Christiane Vera Felscherinow&lt;/b&gt;. La storia si incentra sulla triste esperienza adolescenziale della giovane &lt;i&gt;Christiane&lt;/i&gt; e l&apos;ambiente di degrado morale e sociale in cui e&apos; cresciuta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi era difficile immaginare una &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; cosi&apos; decadente e miserabile dopo averla visitata anni addietro. Una metropoli in continua trasformazione viva e piena di voglia di rinascere dopo l&apos;oscurantismo degli anni che vanno dalla guerra fredda fino alla caduta del muro, e quelli ancor prima che le hanno cucito addosso l&apos;etichetta indelebile di capitale del &lt;b&gt;Terzo Reich&lt;/b&gt;. E ho pensato, fino ad allora, che il male che i &lt;b&gt;Berlinesi&lt;/b&gt; avevano potuto patire era tutto e solo quello inflitto direttamente dal vivere queste diverse - e comunque brutte - epoche (*).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In realta&apos;, &lt;b&gt;Christiane F. - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino &lt;/b&gt; mette in evidenza dei problemi sociali che sono frutto di una societa&apos; resa invalida da decenni pesanti che &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; in particolare ha attraversato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Guardando il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;, la curiosita&apos; si puo&apos; soffermare a chiedersi quale sia la &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; dove il degrado della droga e della prostituzione adolescenziale fanno da sfondo alla triste giovinezza di &lt;b&gt;Christiane&lt;/b&gt;. La storia risale alla fine degli anni &apos;70 e quindi e&apos; ambientata in una &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; divisa dal muro. Il fatto che il miserrimo e&apos; sempre qualcosa che va associato al comunismo puo&apos; indurre erroneamente a pensare che ci si trovi a &lt;b&gt;Berlino Est&lt;/b&gt;. Tuttavia, molti aspetti escludono che la &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; ripresa nelle scene del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; sia la parte orientale della citta&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lo &lt;i&gt;zoo di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; a cui si riferisce il titolo del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; la zona del quartiere di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt; dove il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; ambientato. Si tratta del quartiere di &lt;b&gt;Charlottenburg&lt;/b&gt; ai cui margini sorge, appunto, il &lt;b&gt;Giardino Zoologico di Berlino&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Zoologischer Garten Berlin&lt;/b&gt;). Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; si sviluppa, per lunghi tratti, nei pressi della &lt;b&gt;Stazione dello Zoo&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Bahnhof Zoo&lt;/b&gt;), che e&apos; il nome con cui viene chiamata solitamente la &lt;b&gt;Stazione del Giardino Zoologico di Berlino&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per rendere piu&apos; chiara la locazione delle scene del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;, riporto delle citazioni prese da &lt;b&gt;Wikipedia&lt;/b&gt; relative al quartiere &lt;b&gt;Charlottenburg&lt;/b&gt;, che un tempo costituiva anche uno dei distretti di &lt;b&gt;Berlino&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;Con la divisione della citta&apos; (1949), il distretto di &lt;b&gt;Charlottenburg&lt;/b&gt; fu assegnato al settore di occupazione britannico, e quindi a &lt;b&gt;Berlino Ovest&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
Il &lt;b&gt;Neuer Westen&lt;/b&gt; assunse il ruolo di centro commerciale dei settori occidentali; i negozi e i grandi magazzini del &lt;b&gt;Kurf&#252;rstendamm&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;Tauentzienstra&#223;e&lt;/b&gt; divennero simbolo della superiorita&apos; e dell&apos;opulenza del sistema capitalistico occidentale, contrapposto al socialismo di &lt;b&gt;Berlino Est&lt;/b&gt;. Anche la costruzione dell&apos;anello autostradale (attuale &lt;b&gt;Stadtring A 100&lt;/b&gt;) lungo il tracciato della &lt;b&gt;Ringbahn&lt;/b&gt;, molto negativo per l&apos;impatto ambientale, rispondeva all&apos;esigenza di creare una citta&apos; moderna, &apos;dedicata all&apos;automobile&apos; (&lt;b&gt;Autogerechte Stadt&lt;/b&gt;).&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
Fu la costruzione improvvisa del &lt;b&gt;Muro di Berlino&lt;/b&gt; (13 agosto 1961) a segnare l&apos;inizio del declino: i negozi del &lt;b&gt;Ku&apos;Damm&lt;/b&gt;, non piu&apos; in concorrenza diretta con il settore orientale, persero smalto; &lt;b&gt;Charlottenburg&lt;/b&gt; divenne il centro delle contestazioni studentesche del 1968, spesso violente, dirette principalmente contro l&apos;&lt;b&gt;Amerika-Haus&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Hardenbergstra&#223;e&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
Negli anni ottanta la zona intorno alla &lt;b&gt;stazione Zoo&lt;/b&gt; divenne tristemente nota come centro dello spaccio e del consumo di eroina, a cui si aggiungevano la diffusione di fenomeni di piccola criminalita&apos; e prostituzione; l&apos;atmosfera ha ispirato un libro, &lt;b&gt;Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino&lt;/b&gt;, da cui e&apos; stato tratto il noto film.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/david_bowie.jpg&quot; title=&quot;David Bowie&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;200&quot;&gt;Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ha acquisito un notevole valore in piu&apos; dalla presenza di &lt;b&gt;David Bowie&lt;/b&gt;. E puo&apos; dar l&apos;aria di quella presenza che non si vorrebbe trovare se si vuole poter sperare che il finale di un &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; vada nella maniera che uno si augura. Ma la sigla di chiusura del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ha sibilato in me un nuovo elemento di curiosita&apos;, ripagata da un testo quanto mai appropriato per un finale come quello del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. La canzone e&apos; una particolare versione del pezzo &lt;b&gt;Heroes&lt;/b&gt;, che nella colonna sonora del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; stata pubblicata con il doppio titolo &lt;b&gt;Heroes/Helden&lt;/b&gt;, cantata in inglese, francese e tedesco.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; un testo di speranza. La speranza che nasce dal coraggio che si fanno i protagonisti del &lt;b&gt;film&lt;/b&gt; a superare insieme problemi esistenziali che il mondo adulto ha generato e che ipocritamente ignora, come messaggio per tutti i giovani.&lt;/p&gt;

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    <title>Il falo&apos; delle vanita&apos;</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sat, 19 Mar 2011 13:59:39 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/il_falo_delle_vanita.jpg&quot; title=&quot;Il falo&apos; delle vanita&apos;&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;166&quot;&gt;Su due piedi, mi vengono in mente due &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; che in qualche modo mi ricordano questo capolavoro: &lt;b&gt;L&apos;avvocato del diavolo&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;Taylor Hackford&lt;/b&gt; e con &lt;b&gt;Al Pacino&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;Una poltrona per due&lt;/b&gt;, di &lt;b&gt;John Landis&lt;/b&gt; e con &lt;b&gt;Eddie Murphy&lt;/b&gt;. Il primo tratta la vanita&apos; sullo sfondo di un&apos;ambientazione &lt;i&gt;thriller&lt;/i&gt;, mentre il secondo la presenta in un contesto ironico, per molti fuorviante. Ma non vi e&apos; dubbio che sono tanti altri i &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; che si rifanno a questa tematica.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il falo&apos; delle vanita&apos;&lt;/b&gt;, invece, estremizza la vanita&apos; proliferante nella nostra epoca. L&apos;arroganza e la pontificazione dell&apos;edonismo che si combattono, si abbattono e rinascono senza tregua. E il finale non lascia intedere che ci sia una prospettiva di trovare una via d&apos;uscita da questo circolo vizioso, se non riscoprendo determinati valori.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il falo&apos; delle vanita&apos;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;The Bonfire of Vanities&lt;/b&gt;) e&apos; un film di &lt;b&gt;Brian De Palma&lt;/b&gt; tratto dall&apos;omonimo romanzo di &lt;b&gt;Tom Wolfe&lt;/b&gt;. Il protagonista del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; un finanziere della &lt;b&gt;New York&lt;/b&gt; degli anni &apos;80: il bianco e ricco &lt;b&gt;Sherman McCoy&lt;/b&gt; interpretato magnificamente da &lt;b&gt;Tom Hanks&lt;/b&gt;. Su un passo falso di questo personaggio oltremodo arrogante e pieno di se&apos;, si incentra lo sviluppo del film. &lt;b&gt;Sherman&lt;/b&gt; si trova per sbaglio in un quartiere del &lt;b&gt;Bronx&lt;/b&gt; insieme alla sua amante &lt;b&gt;Maria Ruskin&lt;/b&gt;, interpretata da &lt;b&gt;Melanie Griffith&lt;/b&gt;. La loro &lt;b&gt;Mercedes&lt;/b&gt; e&apos; avvicinata da due presunti malviventi di colore. &lt;b&gt;Maria&lt;/b&gt;, che e&apos; alla guida, in preda al panico, investe uno dei due ragazzi (che si scoprira&apos; dopo essere rimasto in coma). Ignara di tutto, la coppia si dilegua.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da qui si leva un &lt;i&gt;falo&apos; di vanita&apos;&lt;/i&gt; che si alimenta ancor di piu&apos; quando si arriva ad avere dei forti sospetti che il colpevole dell&apos;incidente che ha coinvolto il ragazzo di colore, sia &lt;b&gt;Sherman McCoy&lt;/b&gt;. E quest&apos;ultimo diventa una bella torta che in molti vogliono suddividersi. Il procuratore distrettuale interessato al voto dei neri per le prossime elezioni. Il reverendo &lt;b&gt;Bacon&lt;/b&gt; che fa leva sulla disparita&apos; tra bianchi e neri per specularci sopra. L&apos;avvocato &lt;b&gt;Fox&lt;/b&gt; che vuole denunciare l&apos;ospedale che ha assistito la malcapitata vittima, per negligenza. La madre della vittima che placa il suo dolore quando annusa che beneficera&apos; di buona parte del risarcimento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E poi, la moglie &lt;b&gt;Sherman&lt;/b&gt; che lo lascia e svuota la casa di famiglia. L&apos;amante unicamente interessata all&apos;eredita&apos; del vecchio marito morto di infarto. E, &lt;i&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;, il giornalista &lt;b&gt;Peter Fallow&lt;/b&gt;, interpretato da &lt;b&gt;Bruce Willis&lt;/b&gt;, che da profestionista sull&apos;orlo del baratro, riesce inaspettatamente a trarne da tutto cio&apos;, la pubblicazione di un racconto che lo rende un ricco e famoso scrittore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il giorno del giudizio anche la folla dimostra, con la sua fame di giustizialismo, di pretendere un ruolo che puo&apos; trarre dei vantaggi in questo gioco al massacro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A questo punto e&apos; la &lt;b&gt;Giustizia&lt;/b&gt; (impersonata dal giudice &lt;b&gt;Leonard White&lt;/b&gt;, interpretato da &lt;b&gt;Morgan Freeman&lt;/b&gt;) - intesa come aspetto oggettivo della vita degli uomini - che desta le coscienze di una societa&apos; malata, compresa la &lt;i&gt;giustizia&lt;/i&gt; - intesa come organo istituzionale - che anch&apos;essa si e&apos; dimostrata perturbata dalla vanita&apos;. Il film quindi vuol essere un invito a riscoprire i valori della &lt;b&gt;Giustizia&lt;/b&gt; perche&apos; in essa e&apos; vista la cura di molti dei nostri mali. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Riporto il discorso finale del giudice &lt;b&gt;Leonard White&lt;/b&gt; alla folla scontenta del verdetto, in lingua originale, cosicche&apos; nulla si perda del senso delle parole:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;small&gt;You dare call me a racist! Well, I say to you, you -- a mob who dares to come into these walls -- I say to you, what does it matter ... the color of a man&apos;s skin? If witnesses perjure themselves... and a prosecutor, a sworn officer of the court, enlists the perjurers ... and a district attorney throws a man to the mob and lawyers carve up that man for his money... and men of the cloth, men of God take the prime cuts! Now you tell me -- IS THAT JUSTICE?!&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
I don&apos;t hear you!&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
I&apos;ll tell you what justice is not. Justice is not the will of the few and it&apos;s not the will of the many. Justice is not politics. Justice is the law. And the law is man&apos;s feeble attempt to set down the principles of decency. Decency! And decency is not a deal. Or an angle, or a contract, or a hustle or a campaign or a trick or a bid for sympathy. Decency is not the beast that bays for money, power, dominion, position, votes and blood! Decency is what your mother taught you! Decency is in your bones! Do I make myself clear! Now go &lt;br/&gt;
home. Go home now.&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
Be decent people. Be decent.&lt;/small&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Harry a pezzi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:37:10 +0200</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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    <category>arte</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/harry_a_pezzi.jpg&quot; title=&quot;Harry a pezzi&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;166&quot;&gt;Sebbene &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; sia uno dei miei attori preferiti, non ho visto poi tanti dei suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. &lt;b&gt;Harry a pezzi&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Deconstructing Harry&lt;/b&gt;) e&apos; uno di quelli che ho visto (al momento, solo una dozzina di volte! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/surprised.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-0&quot; title=&quot;:-0&quot; /&gt;) e lo trovo una fotografia di una parte rilevante del suo modo di essere. L&apos;amore per l&apos;arte, l&apos;ossesione del sesso e la sua alta capacita&apos; introspettiva che si esprime al meglio sul lettino di uno psicoanalista, sono - in sintesi - i tre aspetti della sua personalita&apos; su cui verte l&apos;intera commedia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; il bello, il discutibile e il circospetto. Insomma, c&apos;e&apos; quello che in una persona puo&apos; piacere, ma c&apos;e&apos; anche cio&apos; che va deplorato. Eppure &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; piace ed e&apos; indiscutibilmente un genio dei nostri tempi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E la sua genialita&apos;, piu&apos; che in altri, la trovo espressa in questo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. E non mi scandalizza che questa opera possa essere un&apos;autobiografia. Perche&apos; gli aspetti di una personalita&apos; accomunano tanti e tanti esseri umani dello stesso genere. E le perversioni di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; - oltre ad essere un messaggio di protesta verso chi lo critica con ipocrisia - non sono altro che degli aspetti umani messi a nudo, con un&apos;ironia propria di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, e con una schiettezza che difficilmente si trova non solo nell&apos;ambiente cinematografico, ma anche nella vita di tutti i giorni.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; il modo di esporre queste inquadrature della sua personalita&apos; che rendono i suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; un modo unico di descrivere la natura umana. E diventa eccelso quando lo si inquadra in un contesto di contrapposizione alla critica bigotta - specialmente quella ebraica, avversa al suo modo di fare arte.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il protagonista, &lt;b&gt;Harry Block&lt;/b&gt;, e&apos; uno scrittore che ad un certo punto della sua vita si trova a doversi confrontare con la sindrome del &apos;blocco dello scrittore&apos; ovvero con la paura che lo attanaglia di aver perso la fantasia - strumento alla base del suo lavoro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Scorrendo il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ci si rende conto che la causa della nevrosi di cui e&apos; preda non e&apos; altro che una conseguenza del &lt;i&gt;particolare&lt;/i&gt; modo di essere di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. La sua condotta di vita, che trapela tra un atto del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e l&apos;altro, come scene di vita (o di ricordi di vita) quotidiana oppure come scene dei suoi racconti con impronta maldestramente autobiografica, lo porta in un vortice la cui via d&apos;uscita si rivelera&apos; essere la riconciliazione con i personaggi frutto della sua creativita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; inizia con una scena che racconta le pagine dell&apos;ultimo libro di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. Un libro autobiografico sugli intrecci del suo secondo matrimonio con &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt; (nel libro &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt;) nella casa di campagna del &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt;. La scena si focalizza sulla sveltina tra &lt;b&gt;Ken&lt;/b&gt;, il protagonista, e &lt;b&gt;Leslie&lt;/b&gt; (che nella &apos;vita reale&apos; e&apos; &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;, sorella di &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La critica afferma che il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ha molti riferimenti alla fine del rapporto di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Mia Farrow&lt;/b&gt; - anche se &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; ha sempre ribadito che si tratta di riferimenti casuali. E la casa del &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt; citata nel &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; e&apos; uno di questi riferimenti. &lt;b&gt;Mia Farrow&lt;/b&gt;, infatti, possiede una casa di campagna nel &lt;b&gt;Connecticut&lt;/b&gt;, a cui &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; si e&apos; ispirato per scrivere diversi dei suoi &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; riprende con il ritorno alla &apos;vita reale&apos;. &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;, lasciata dal marito che ha avuto la certezza del tradimento della moglie dopo la pubblicazione del libro, raggiunge &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; a casa e comincia una sfuriata nei suoi confronti che mette in evidenza la ricaduta di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;-uomo&lt;/i&gt; ma esaltano l&apos;ascesa di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;-scrittore&lt;/i&gt;, quasi a manifestare la relazione di inversa proporzionalita&apos; che sussiste tra la riuscita nella professione e nella vita privata di un essere umano. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La scena e la sua interpretazione danno luogo a un sorriso soffocato da una stretta al petto, grazie alla veemente interpretazione di &lt;b&gt;Judy Davis&lt;/b&gt; e al denso contenuto del rimbrotto di &lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Sei andato via due anni fa. Mi hai spezzato il cuore.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Hai lasciato tua moglie e me per una &apos;cagnetta&apos;. Me e &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt;!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;Jane&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Janet&lt;/b&gt; &#232; il personaggio del libro.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Ora dopo due anni la tua ultima opera emerge da questa fogna di appartamento!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Hai trasformato la nostra sofferenza in oro letterario!&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Tu causi infelicita&apos;.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lucy&lt;/b&gt;: Usando la tua schifosa alchimia, la trasformi in oro come un negromante!&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma nel descrivere come &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; venga risucchiato in questo vortice, &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; non tralascia la descrizione di situazioni particolari che caratterizzano questo malessere. La piu&apos; emblematica delle quali e&apos; la scena dell&apos;attore &lt;i&gt;fuori fuoco&lt;/i&gt;, interpretato da &lt;b&gt;Robin Williams&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/p3qYNs2u21g&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/p3qYNs2u21g&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; una metafora molto fine, che spesso - a riprova di cio&apos; - e&apos; stata richiamata per dare enfasi a situazioni reali. Ad esempio, su &apos;&lt;a href=&quot;http://www.antefatto.it/&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&apos; di martedi&apos; 29 settembre 2009, l&apos;articolo &apos;Un partito senza&apos; di &lt;b&gt;Antonio Padellaro&lt;/b&gt; scrive: &apos;&lt;i&gt;In un film di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, &apos;&lt;b&gt;Harry a pezzi&lt;/b&gt;&apos;, c&apos;e&apos; un regista che non riesce a capire come mai l&apos;attore inquadrato in macchina risulti sempre sfuocato. Ma e&apos; l&apos;attore che non funziona, non la cinepresa. La stessa immagine sbiadita e fuori sincrono la sta dando di se&apos; il &lt;b&gt;PD&lt;/b&gt;...&lt;/i&gt;&apos;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E forse in questa scena c&apos;e&apos; la chiave di lettura del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. Lo psicoanalista usa questo aneddoto per spiegare ad &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; che, come l&apos;attore &lt;i&gt;fuori fuoco&lt;/i&gt; pretende che la sua famiglia si metta gli occhiali per essere visto come lui vuole, anche &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; &apos;si aspetta che il mondo si adegui alla stortura che lui e&apos; diventato&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;inaspettato riconoscimento della vecchia universita&apos; di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;, che ha deciso di onorarlo, si contrappone il progressivo sgretolamento della sua vita privata. Finisce la relazione con &lt;b&gt;Fay&lt;/b&gt;, sua giovane ammiratrice. Degenera il rapporto con la prima moglie &lt;b&gt;Joan&lt;/b&gt;, che non gli affida il figlio &lt;b&gt;Hilly&lt;/b&gt; per il giorno della cerimonia all&apos;universita&apos;. E&apos; abbandonato in un primo tempo dall&apos;amico &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; che decide di non accompagnarlo all&apos;evento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Nonostante tutto, alla fine, per la cerimonia &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; riesce a farsi supportare da &lt;b&gt;Hilly&lt;/b&gt; (sottratto all&apos;amica della madre &lt;b&gt;Beth Kramer&lt;/b&gt; all&apos;uscita della scuola), da &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Cookiee&lt;/b&gt; - la prostituta di colore con cui era stato la sera prima e che aveva assoldato per accompagnarlo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma il tragitto in macchina verso l&apos;&lt;b&gt;Adair University&lt;/b&gt; si rivela drammatico. L&apos;incontro virtuale con i suoi personaggi che lo rimproverano. La visita a casa della sorella &lt;b&gt;Helen&lt;/b&gt; e la lite causata dall&apos;ebraismo morboso di lei e dalla contrapposizione di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; verso il loro padre. La morte di &lt;b&gt;Richard&lt;/b&gt; in macchina. La cerimonia saltata a causa dell&apos;arresto per rapimento, prostitute in auto in possesso di marijuana e possesso di arma da fuoco senza porto d&apos;armi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dal carcere &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; viene tirato fuori da &lt;b&gt;Fay&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Larry&lt;/b&gt; - fresco marito e amico di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt;. Dopo vari dissensi, &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; stremato dalle avversita&apos; accondiscende nel benedire il loro matrimonio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In un momento di depressione quantomai profonda, tra sogno e realta&apos;, spunta il professore &lt;b&gt;Wiggins&lt;/b&gt; che lo accompagna alla premiazione che era saltata il giorno prima. Ad attenderlo sul palco l&apos;applauso di tutti i personaggi delle sue opere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La confessione di &lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; a seguito della commozione per l&apos;inaspettata accoglienza, e&apos; il messaggio del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. Imparare a vivere conoscendo se stessi. Accettarsi cosi&apos; come si e&apos; per liberarsi delle nevrosi e vivere meglio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Harry&lt;/b&gt; assume maggiore consapevolezza anche dai messaggi dei propri personaggi:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;small&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Per me e&apos; un personaggio interessante. Non funziona bene nella vita ma funziona solo nell&apos;arte.&lt;br/&gt;
Questo e&apos; triste, ma anche buffo.&lt;br/&gt;
E&apos; ottimo come romanzo. I suoi libri sembrano tristi in superficie.&lt;br/&gt;
Mi piace smontarli perche&apos; in fondo sono felici, ma lei non lo sa.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E forse questo rappresenta il segnale che egli finalmente ha imparato a riconoscersi e migliorare attraverso le sue creazioni. E in una serenita&apos; ritrovata, riprende la sua passione di scrivere con un nuovo romanzo nel cui preambolo afferma &apos;&lt;i&gt;che tutti conosciamo la stessa verita&apos;. La nostra vita consiste in come scegliamo di distorcerla&lt;/i&gt;&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In un contesto piu&apos; generale, e&apos; il modo in cui viene dosata l&apos;arte nella nostra esistenza, tra professione e vita privata, a determinare le nostre inclinazioni. Tutto sta nel riconoscere l&apos;arte che c&apos;e&apos; in noi, perche&apos; l&apos;arte e&apos; il nostro rifugio (&apos;&lt;i&gt;...Solo la sua prosa era serena. In piu&apos; di un&apos;occasione gli aveva salvato la vita.&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;

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    <title>I cento passi</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Sun, 7 Feb 2010 12:52:01 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/icentopassi.jpg&quot; title=&quot;I Cento Passi&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;240&quot;&gt;Una storia, quella di &lt;b&gt;Peppino Impastato&lt;/b&gt;, che mi e&apos; semplicemente piaciuta finche&apos; il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; &apos;&lt;b&gt;I cento passi&lt;/b&gt;&apos; e&apos; stata l&apos;unica fonte da cui avevo attinto notizie circa il protagonista.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una notte d&apos;estate di non molto tempo fa poi, mi e&apos; capitato di seguire per intero una puntata della trasmissione di &lt;b&gt;Rai Educational&lt;/b&gt; &apos;&lt;a href=&quot;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=523&quot;&gt;La storia siamo noi&lt;/a&gt;&apos; di &lt;b&gt;Giovanni Minoli&lt;/b&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=523&quot;&gt;Peppino Impastato - Omicidio di mafia&lt;/a&gt;). Probabilmente si trattava solo di una ripetizione (visto i decenni che sono trascorsi da quando &lt;b&gt;Peppino Impastato&lt;/b&gt; e&apos; stato ammazzato - 9 maggio 1978), ma sono rimasto incollato a seguirla tutta fino alla fine. E piu&apos; la trasmissione andava avanti, piu&apos; riscontravo che il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; non e&apos; altro che il racconto della verita&apos;, cosi&apos; come &lt;b&gt;Giovanni Minoli&lt;/b&gt; l&apos;ha ricostruita nel suo &lt;i&gt;reportage&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alla fine ero quasi incredulo dalla terribile fedelta&apos; del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Marco Tullio Giordana&lt;/b&gt;, alla realta&apos;. E ancora di piu&apos; non posso credere come una storia di coraggio e di integrita&apos; morale di questo spessore, abbia rischiato di essere sotterrata dalla malvagita&apos; di uomini amorali che hanno nella violenza (in tutte le forme in cui essa puo&apos; essere espressa) l&apos;unico strumento per rapportarsi con i propri simili.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Questo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; ha rivelato un aspetto meno conosciuto del cinema, ovvero quello di portare a galla verita&apos; e relegare loro sul gradino della storia che gli spetta. E io penso che &lt;b&gt;I cento passi&lt;/b&gt; abbia immortalato nella storia, quell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; che giorno dopo giorno sopperisce sotto i colpi bassi della malavita e di chi la favorisce, come quei cittadini che abbassano la testa di fronte a chi alimenta le malvivenze, quell&apos;imprenditoria che si soggiace a logiche di guadagno spregiudicate e quella classe politica che asseconda i bisogni legislativi delle mafie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Proprio per questo mi prodigo a divulgare questo &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;: perche&apos; chiunque lo guardi possa realmente carpire che da ognuno di noi puo&apos; partire un segnale di risveglio per ritrovare quei valori che appartengono ad una societa&apos; civile, come dovrebbe essere quella del &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt; e dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; in generale.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La trama racconta di un personaggio che da&apos; un senso alla propria vita perseguendo, senza mai smettere un solo secondo, valori che si sono delineati sempre in modo piu&apos; chiaro a partire da una serie di esperienze che si sono verificate nella sua infanzia. E da questo si evince un aspetto piu&apos; sottile che astrae l&apos;invito alla denuncia che e&apos; evidente per tutto il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt;. Ovvero quello di dare una sferzata alla propria vita senza viverla passivamente. Coltivare dei valori degni della vera natura dell&apos;essere umano e lottare affinche&apos; questi possano crescere e dare fascino alla vita della persona.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si tratta di &lt;b&gt;Peppino Impastato&lt;/b&gt;, ottimamente interpretato da &lt;b&gt;Luigi Lo Cascio&lt;/b&gt;, che vive a &lt;b&gt;Cinisi&lt;/b&gt;, a soli &apos;cento passi&apos; dalla casa del &lt;i&gt;boss&lt;/i&gt; del paese, &lt;b&gt;Tano Badalamenti&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La storia di &lt;b&gt;Peppino Impastato&lt;/b&gt; insegna che cio&apos; puo&apos; accadere anche se si ha la sfortuna di crecere in un ambiente ostile come quello della &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt; degli anni &apos;60-&apos;70. Anche se non prescinde dalla presenza di persone cardine per la crescita nell&apos;individuo. E non esclude che tra queste possono esserci persone che hanno valori lontani da quelli a cui ogni uomo dovrebbe aspirare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/ybnYlJKn75A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/ybnYlJKn75A&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tra i primi, non puo&apos; non saltare all&apos;occhio la presenza costante e mai oppressiva di &lt;b&gt;Felicia Bartolotta Impastato&lt;/b&gt;, mamma di &lt;b&gt;Peppino&lt;/b&gt;, e quella del pittore comunista &lt;b&gt;Stefano Venuti&lt;/b&gt;. Entrambi hanno permesso a &lt;b&gt;Peppino&lt;/b&gt; di trovare i capisaldi attorno al quale la sua vita si sarebbe poi imperiniata. Tra i secondi, il &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; sembra annoverare lo zio capomafia &lt;b&gt;Cesare Manzella&lt;/b&gt; e il padre &lt;b&gt;Luigi&lt;/b&gt;. Ma e&apos; proprio l&apos;omicidio mafioso dello zio (ucciso in un agguato nella sua &lt;b&gt;Giulietta&lt;/b&gt; imbottita di tritolo nel 1963) che scuote la giovane coscienza di &lt;b&gt;Peppino&lt;/b&gt;. Ed e&apos; proprio la completa sudditanza del padre nei confronti di &lt;b&gt;Tano Badalamenti&lt;/b&gt; e delle professate culture mafiose che pervadono l&apos;ambiente, che lo motivano e lo portano ad affinare quei valori di legalita&apos; per cui oggi lo ricordiamo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La corruzione dello &lt;b&gt;Stato&lt;/b&gt;, rappresentato dalle forze dell&apos;ordine che palesemente deviano le indagini verso piste per nulla plausibili, e&apos; l&apos;aspetto piu&apos; triste, che da&apos; meno forza al messaggio che il resto del &lt;i&gt;film&lt;/i&gt; trasmette. Ma e&apos; controbilanciato dalla partecipazione spontanea di numerosi giovani ai funerali di &lt;b&gt;Peppino&lt;/b&gt;, che rida&apos; tono al messaggio di speranza mai morta, e che oggi puo&apos; ancora crescere grazie a storie come questa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Riporto di seguito una delle scene che preferisco (La recitazione da parte di &lt;b&gt;Peppino&lt;/b&gt; bambino de &lt;b&gt;L&apos;infinito&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Giacomo Leopardi&lt;/b&gt;, ad un pranzo in onore dei parenti americani tornati in &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/_JNOtRmV4b4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/_JNOtRmV4b4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Pensavo fosse amore invece era un calesse</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Mon, 13 Jul 2009 01:35:22 +0200</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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    <category>coppia</category>
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&lt;p&gt;Questo film e&apos; un quaderno di appunti sull&apos;amore. Una raccolta di &lt;i&gt;post-it &lt;/i&gt; attaccati qua e la&apos; con dei pensieri, delle situazioni, delle sensazioni che piu&apos; o meno consciamente una persona puo&apos; vivere se si imbatte in affari di cuore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In mezzo a tutti questi pensieri disordinati, scivola via la trama vera e propria del film. La storia tra due giovani (&lt;b&gt;Tommaso&lt;/b&gt;, interpretato da un immenso &lt;b&gt;Massimo Troisi&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;Cecilia&lt;/b&gt;, interpretata da una giovanissima &lt;b&gt;Francesca Neri&lt;/b&gt;) che sono accomunati da una relazione amorosa vissuta con leggerezza da parte di lui, e con un desiderio - piu&apos; che giustificato e - continuamente disilluso, di un rapporto intenso di emozioni e di attenzioni, da parte di lei. L&apos;incuranza e l&apos;ingenuita&apos; nell&apos;atteggiamento dei due, sfociano nella rottura del rapporto, proprio alla vigilia del loro matrimonio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; proprio il modo di descrivere questa fase della relazione che rende questo film veramente speciale. E a riprova che il tema centrale del film e&apos; proprio la crisi di coppia, c&apos;e&apos; il riferimento a diverse situazioni in cui dei legami sentimentali vengono meno. C&apos;e&apos; l&apos;assoluta inspiegabilita&apos; e la forsennata ricerca di una ragione per capire cosa e&apos; che ha causato la rottura, specie da parte di chi e&apos; stato lasciato. Ma anche da parte di chi si trova la&apos; a compatire la persona che soffre. E quasi emerge la voglia di evidenziare la differenza di stato d&apos;animo tra le due parti. Lo strazio di chi vive la crisi in prima persona da una parte, e il sottile compiacimento di chi sta la&apos; a portare conforto. E proprio questo ruolo viene impersonato magnificamente da &lt;b&gt;Amedeo&lt;/b&gt;. Una persona subdola e dal comportamento mediocre (anche se, nonostante cio&apos;, risulta buffo e divertente nel modo in cui viene interpretato da &lt;b&gt;Angelo Orlando&lt;/b&gt;) che sta la&apos; a gufare sulle relazioni d&apos;amore intorno a lui, senza mai sbilanciarsi nei suoi modi di porsi, e a nutrire la propria stima con le disgrazie amorose altrui. Almeno fino a quando non riesce ad approfittare di questo suo atteggiamento maligno per mettersi insieme a &lt;b&gt;Flora&lt;/b&gt;, subito dopo che questa ha piantato il suo amico &lt;b&gt;Giorgio&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/Zt_qyMqljK4&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/Zt_qyMqljK4&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un altro aspetto molto emblematico che e&apos; espresso egregiamente in questo film, sono le follie che si arriva a compiere per recuperare una storia d&apos;amore. Addirittura &lt;b&gt;Tommaso&lt;/b&gt; ricorre ad una maga per rompere la nuova relazione di &lt;b&gt;Cecilia&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; con &lt;b&gt;Enea&lt;/b&gt;, interpretato da &lt;b&gt;Marco Messeri&lt;/b&gt;) e ristabilire la sua relazione. Ne viene fuori qualcosa di veramente divertente. Ma la cui morale da&apos; chiare indicazioni sull&apos;irrazionalita&apos; dei rapporti amorosi, che poco ha da spartire con gesti ed eventi volutamente generati per far intraprendere alle stesse relazioni una strada piuttosto che un&apos;altra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A conferma dell&apos;imprevedibilita&apos; dei sentimenti, il finale del film illustra l&apos;inaspettato ripensamento di &lt;b&gt;Tommaso&lt;/b&gt;, che non si presenta in chiesa per celebrare le nozze con &lt;b&gt;Cecilia&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;

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    <title>Eternal sunshine of the spotless mind</title>
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        <pubDate>Tue, 17 Feb 2009 23:33:03 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
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&lt;p&gt;Questo film e&apos; meglio noto con il titolo italiano &apos;&lt;i&gt;Se mi lasci ti cancello&lt;/i&gt;&apos;.  Ma chiunque l&apos;ha visto sara&apos; d&apos;accordo con me nel preferire il titolo originale &apos;&lt;i&gt;Eternal sunshine of the spotless mind&lt;/i&gt;&apos; (&lt;i&gt;Infinita letizia della mente candida&lt;/i&gt;) perche&apos; preserva tutta la profondita&apos; di ciascuno degli aspetti interessanti che quest&apos;opera presenta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; un film di &lt;b&gt;Michel Gondry&lt;/b&gt;, ma il contributo piu&apos; importante e&apos; dato dalla sceneggiatura di &lt;b&gt;Charlie Kaufman&lt;/b&gt; che, attraverso questo film conferma la sua predisposizione ai film psicologici. Molto ben interpretati i ruoli dei protagonisti &lt;b&gt;Joel Barish&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Jim Carrey&lt;/b&gt;) e &lt;b&gt;Clementine Kruczynski&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Kate Winslet&lt;/b&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;aspetto che piu&apos; colpisce in questo film e&apos; sicuramente la possibilita&apos; di poter cancellare la struttura dei ricordi legati ad una persona. Forse questo e&apos; un aspetto recondito del nostro io, che almeno una volta ci ha sfiorati. Per liberare la nostra mente da pensieri assillanti, per guadagnarci in leggerezza, per dimenticare qualcosa di brutto, per ricominciare una nuova vita e per mille altri motivi, abbiamo potuto aver desiderato di rimuovere parte della nostra memoria.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Al pari del &quot;&lt;i&gt;rememory&lt;/i&gt;&quot; che troviamo in &apos;&lt;i&gt;The final cut&lt;/i&gt;&apos; (con &lt;b&gt;Robin Williams&lt;/b&gt;) o della &quot;&lt;i&gt;precrimine&lt;/i&gt;&quot; di &apos;&lt;i&gt;Minority report&lt;/i&gt;&apos; (con &lt;b&gt;Tom Cruise&lt;/b&gt;), la &quot;&lt;i&gt;cancellazione dei ricordi&lt;/i&gt;&quot; e&apos; uno strumento a doppio taglio, che non tarda a mostrare degli effetti inquietanti sul normale decorso della vita di una persona. Nel film ci sono piu&apos; situazioni &quot;collaterali&quot; causate dal ricorso a questa pratica. Per esempio, l&apos;abuso da parte di &lt;b&gt;Patrick&lt;/b&gt;, tecnico della &lt;i&gt;Lacuna Inc.&lt;/i&gt; (la clinica diretta dal &lt;b&gt;Dottor Howard Mierzwiak&lt;/b&gt; presso cui e&apos; possibile rimuovere i ricordi), della storia passata di &lt;b&gt;Clementine&lt;/b&gt;, al fine di conquistarla una volta che questi ha &quot;dimenticato&quot; completamente la relazione che aveva avuto con &lt;b&gt;Joel&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sotto un&apos;altra chiave di lettura, questa inverosimile pratica, potrebbe essere un&apos;azione necessaria, per esempio, per sormontare ostacoli che la vita talvolta puo&apos; riservare. Ovvero, per riconsegnare a talune persone la dignita&apos;, atta a sopperire l&apos;umiliazione di chi finisce per soccombere sotto dei macigni. Il film, in tal senso, da&apos; una dimostrazione che bisogna superare gli ostacoli convivendoci, affrontandoli e passandoci sopra: ogni altra soluzione che consiste nel raggirarli non ha - alla lunga - gli effetti sperati.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco che questo film presenta dei caratteri antitetici: la fantasia e il realismo piu&apos; crudo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da un punto di vista piu&apos; squisitamente umano, il film esprime come la scienza e la ragione non possono colmare gli aspetti emotivi della natura umana, ma anche come l&apos;istintivita&apos; eccessiva rischia di influire pesantemente sui destini delle persone.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il primo aspetto lo si trova quando &lt;b&gt;Joel&lt;/b&gt; va a far cancellare dalla sua mente il ricordo di &lt;b&gt;Clementine&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Joel&lt;/b&gt;, nel sonno - la cancellazione viene fatta di notte mentre il paziente dorme a casa sua, realizza quanto di profondo c&apos;e&apos; stato nella relazione con &lt;b&gt;Clementine&lt;/b&gt;. Allora, cerca in tutti i modi di preservare da qualche parte della sua mente, qualche ricordo che li lega. Ma tutto e&apos; vano. I ricordi vengono rimossi impietosamente uno dopo l&apos;altro. &lt;b&gt;Clementine&lt;/b&gt;, pero&apos;, prima che tutto svanisca riesce a comunicargli il suo amore e a dirgli di cercarla a &lt;i&gt;Montauk&lt;/i&gt;, il posto dove si erano conosciuti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il secondo e&apos; il gesto di &lt;b&gt;Clementine&lt;/b&gt; che si rivolge alla clinica &lt;i&gt;Lacuna Inc.&lt;/i&gt; per rimuovere &lt;b&gt;Joel&lt;/b&gt;, a seguito di quello che era diventato un rapporto piatto e litigioso. Il finale del film non lascia immaginare in modo chiaro se il rincontrarsi e l&apos;esser venuti a conoscenza di alcune verita&apos; abbia avuto come risultato una insperata riconciliazione, ma sicuramente ha consegnato loro la consapevolezza reciproca dei propri errori. Se ci pensiamo, un bene di un valore inestimabile per ogni persona che desidera dare allo propria vita un valore sempre piu&apos; alto. E&apos; questo il vero modo per restituire il candore originario alla mente di ognuno di noi.&lt;/p&gt;

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    <title>Mar adentro</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Thu, 5 Feb 2009 15:05:46 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
    <category>vita</category>
    <category>emofiliaci</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/mediaresource/318ea41d-7e70-477c-aa30-8ecd7197167a&quot; title=&quot;Mar Adentro - Alejandro Amen&#225;bar&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;180&quot;&gt;&apos;Eutanasia&apos;: ho messo la testa sotto la sabbia come gli struzzi finora, e anche il collo. Oggi, pero&apos;, tirero&apos; via almeno il collo da sottoterra. Perche&apos; parlero&apos; di questo quanto mai crudo e coraggioso film di &lt;b&gt;Alejandro Amen&#225;bar&lt;/b&gt; che si incentra su un tema del tutto attuale: l&apos;&apos;eutanasia&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ero arrivato sui titoli di chiusura di questo film a casa di un amico, che lo aveva appena guardato. E il volo sul mare azzurro e limpido, al punto da confondersi con il cielo, mi aveva particolarmente catturato. In quel momento, avevo deciso che avrei guardato quel film.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sapevo che era un film triste, benche&apos; quelle immagini mi avevano infuso un piacevole senso di serenita&apos; e di evasione totale. Ma avevo gia&apos; deciso. Oggi, che l&apos;ho guardato, penso che sia ancora piu&apos; triste di quello che potevo pensare. Non mi soffermero&apos; a parlare della trama di questo film per darne dimostrazione. Anche perche&apos; penso che quello che ha un vero senso nel film e&apos; come pone davanti ad un problema etico-morale, e non lascia via di uscita fino alla fine del film e anche oltre.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non potevo mai immaginare che quel mare vivido che esala profumi di liberta&apos; che hanno dato la vita al protagonista, e&apos; lo stesso che impassibilmente ha cagionato la fine del suo vivere (&apos;&lt;i&gt;Il mare mi ha dato la vita e il mare se l&apos;e&apos; ripresa&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ram&#243;n Sampedro&lt;/b&gt;, tetraplegico spagnolo da quasi trent&apos;anni, vuole morire. Il film e&apos; tutto un susseguirsi di esposizioni che giustificano la sua scelta. Chiaramente, vengono presentate anche una serie di motivazioni antagoniste. A capo di questa mozione, ci sono la &lt;b&gt;Chiesa&lt;/b&gt; e lo &lt;b&gt;Stato&lt;/b&gt;, e anche singole persone. Ma ci sono anche persone che cambiano la loro posizione venendo a contatto con &lt;b&gt;Ram&#243;n&lt;/b&gt;. Che cominciano ad apprendere l&apos;importanza del rispetto per la volonta&apos; di morire di &lt;b&gt;Ram&#243;n&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non si puo&apos; restare indifferenti o continuare a promulgare ostinatamente frasi che inneggiano la lotta per vivere davanti ad affermazioni lucide di &lt;b&gt;Ram&#243;n&lt;/b&gt; come &apos;&lt;i&gt;Voglio morire, perche&apos; per me in questo stato, la vita cosi&apos; non e&apos; vita.&lt;/i&gt;&apos; oppure &apos;&lt;i&gt;Pensa a questo: tu sei seduta la&apos;, no? A meno di due metri. Che cosa sono due metri? Un tragitto insignificante per qualsiasi essere umano, no? Pero&apos; per me questi due metri che servono per poter arrivare a te, per poterti almeno toccare, sono un viaggio impossibile, una chimera, un sogno. Per questo voglio morire.&lt;/i&gt;&apos;. Da queste frasi impari che talvolta hai quantomeno il dovere morale di rispettare la scelta di morire di un&apos;altra persona.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Al centro di queste giustificazioni c&apos;e&apos;, a mio parere, la voglia di riacquisire la dignita&apos; della persona, che si sente meno propria quando si e&apos; prigionieri di un &lt;i&gt;handicap&lt;/i&gt;. Ho amici emofiliaci che rifiutano il trapianto di midollo e amici sordi che rifiutano l&apos;impianto cocleare. Cosi&apos; come &lt;b&gt;Ram&#243;n&lt;/b&gt; rifiuta la sedia a rotelle (&apos;&lt;i&gt;Accettare la sedia a rotelle sarebbe come accettare le briciole di quella che era la mia liberta&apos;&lt;/i&gt;&apos;). Sicuramente c&apos;e&apos; una riflessione profonda da parte di chi vive in prima persona queste menomazioni, e delle condizioni che fanno optare per un &apos;no&apos; piuttosto che per un &apos;si&apos;&apos;. E vanno rispettate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Meno facile e&apos; rispettare la decisione di cessare di vivere, e sicuramente non puo&apos; essere valutata alla stregua delle scelte appena citate. Ma la lucidita&apos; di affermazioni come &apos;&lt;i&gt;Una vita che elimina la liberta&apos; non e&apos; vita&lt;/i&gt;&apos; debbono far riflettere sul rispetto da attribuire al pensiero di chi soffre in modo irreversibile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il rispetto non va&apos; contro l&apos;idea che uno puo&apos; avere sulla preziosita&apos; della vita, e soprattutto viene meno quando un pensiero o una scelta e&apos; giudicata o, ancora peggio, vengono sveltolati su tutti i mezzi di informazione per fare demagogia.&lt;/p&gt;

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    <title>Misterioso omicidio a Manhattan</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
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        <pubDate>Tue, 8 Apr 2008 00:34:15 +0200</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
    <category>larry</category>
    <category>coppia</category>
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&lt;p&gt;&lt;p&gt;&apos;&lt;i&gt;Misterioso omicidio a Manhattan&lt;/i&gt;&apos; di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; e&apos; l&apos;ultimo film che ho visto su &lt;a href=&quot;http://www.riflettotv.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;RiflettoTV&lt;/a&gt;. Un giallorosa interpretato da &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; (lo scrittore &lt;b&gt;Larry Lipton&lt;/b&gt;) e da &lt;b&gt;Diane Keaton&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;, moglie di &lt;b&gt;Larry&lt;/b&gt;). Un film che ha aggiunto un tassello in piu&apos; nella mia ricostruzione personale dell&apos;evoluzione del genere di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;. Il film risale al 1993 e si interpone tra la commedia a sfondo psicologico-autobiografico del &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; degli anni 70 (Quello di &apos;&lt;i&gt;Io e Annie&lt;/i&gt;&apos; sempre con &lt;b&gt;Diane Keaton&lt;/b&gt;), e il giallo-drammatico dei suoi film piu&apos; recenti (&apos;&lt;i&gt;Match point&lt;/i&gt;&apos;, &apos;&lt;i&gt;Sogni e delitti&lt;/i&gt;&apos;).&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;p&gt;In questa opera, la &apos;morte&apos; - tema ricorrente nella filmografia di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, che all&apos;inizio della sua carriera era solo un contorno alla trama dei suoi film, comincia a &apos;materializzarsi&apos; attraverso la morte della vicina di casa &lt;b&gt;Lillian&lt;/b&gt; (moglie nella coppia degli &lt;b&gt;House&lt;/b&gt;, con cui &lt;b&gt;Larry&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; avevano da poco fatto amicizia). La morte lascia molto perplessa &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; che intraprende una personale investigazione, in complicita&apos; con l&apos;amico &lt;b&gt;Ted&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;p&gt;Questa parte del film da&apos; luce ad un tema molto spesso trattato nei film di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, ovvero la crisi di coppia. &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; non trova l&apos;appoggio del marito nell&apos;indagine. Penso che &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt; abbia rappresentato molto bene questo tipico scenario di crisi. Un marito apatico, incapace di relazionarsi ad altri ed abbandonare i piccoli &apos;piaceri&apos; quotidiani di cui si e&apos; circondato (Il teatro, la partita di hockey, la serie TV). Men che meno capace di recepire gli stimoli della moglie, per dare nuova linfa ad un rapporto che il tempo tende a divorare. Dall&apos;altra parte viene dipinta meravigliosamente la tenacia e la serenita&apos; della donna, e il ricorso all&apos;amico (e solo amico, almeno da parte di &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt;) &lt;b&gt;Ted&lt;/b&gt; per attirare su di lei attenzioni del partner.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;p&gt;Contrariamente a quello che ci si aspetta da un film di &lt;b&gt;Woody Allen&lt;/b&gt;, la commedia comincia a prendere toni brillanti quando &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; riesce a coinvolgere completamente &lt;b&gt;Larry&lt;/b&gt; nella sua indagine che si scopre ricca di sorprese, che vanno ben al di la&apos; di quanto &lt;b&gt;Carol&lt;/b&gt; aveva intuito. Il premio per la coppia che si e&apos; prodigata &apos;fianco a fianco&apos; in questa per null&apos;affatto scontata indagine, e&apos; la rinascita di un rapporto che oramai sembrava destinato a perdersi tra i coralli.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;

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    <title>Ricomincio da capo</title>
    <dc:creator>rocsca</dc:creator>
    <link>http://www.rocsca.it/blog/entry/ricomincio_da_capo</link>
        <pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:52:07 +0100</pubDate>
    <category>Cinema e film</category>
    <category>murray</category>
    <category>bill</category>
    <category>ricomincio</category>
    <category>capo</category>
    <category>da</category>
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&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/imm.jpg&quot; title=&quot;Ricomincio da capo&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;150&quot;&gt;Uno di quei film che io reputo &lt;i&gt;geniali&lt;/i&gt;. Una commedia brillante ma, guardato con un pizzico di attenzione in piu&apos;, un film psicologico che nasconde uno strato del subconscio di ciascuno di noi che, talvolta, svela la volonta&apos; di rivivere una giornata della propria vita - per poter dare una diversa direzione, conoscendo a priori gli eventi a cui ci si trovera&apos; a partecipare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In realta&apos;, pero&apos;, il messaggio che io ho potuto cogliere e&apos; ben diverso e molteplice nei suoi aspetti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Senz&apos;altro tutto e&apos; mirato a focalizzare l&apos;egocentrismo dell&apos;uomo della nostra societa&apos;. Un ruolo che &lt;b&gt;Bill Murray&lt;/b&gt;, nel personaggio del metereologo &lt;b&gt;Phil Connors&lt;/b&gt;, impersona benissimo, senza mai dover ricorrere alla volgarita&apos; a cui non si puo&apos; quasi far a meno di ricorrere nel cinema dei giorni nostri, volendo interpretare situazioni non banali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;egocentrismo salta all&apos;occhio dal fatto che un altro &lt;b&gt;Phil&lt;/b&gt; - una marmotta, gli faccia concorrenza nel prevedere il tempo (in occasione della festa della marmotta - il &lt;i&gt;Groundhog Day&lt;/i&gt;, che ricorre il 2 febbraio di ogni anno).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il film si sviluppa a partire dalla consueta trasferta di &lt;b&gt;Phil Connors&lt;/b&gt; e della sua troupe, a &lt;i&gt;Punxsutawney&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;Pennsylvania&lt;/i&gt;, per la festa della marmotta. Questo rituale mostra quindi la tendenza del metereologo a subordinare a s&#233; stesso ogni valutazione della realta&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tuttavia, proprio come uno scherzo del destino, e&apos; di questa giornata particolare che &lt;b&gt;Phil Connors&lt;/b&gt; rimane prigioniero: ogni giorno si sveglia nel letto della pensione dove pernotta, ed e&apos; lo stesso giorno. In realta&apos;, il metereologo rimane imprigionato nei suoi egoismi. Vano sara&apos; ogni tentativo di vivere un nuovo giorno, fin tanto che non riuscira&apos; a scoprire e levarsi di dosso questo malessere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Un altro aspetto e&apos; evidente dallo scorrere delle scene. La vita moderna eccessivamente schematica che non lascia spazio alle cose piu&apos; semplici ed essenziali. Una vita che ci rende ciechi e ci fa perdere di vista le ragioni per cui ci troviamo sulla Terra. Allo stesso tempo e&apos; una vita che si ripete con una cadenza che farebbe impressione ad uno svizzero. E ci riempie di angosce esistenziali che ci impediscono anche di chiederci perche&apos; ci troviamo stretti in questa morsa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si evince cio&apos; principalmente dalla scena che si ripete ad ogni risveglio di &lt;b&gt;Phil Connors&lt;/b&gt; nello stesso giorno, e nel suo passaggio ripetuto (nel percorso che usa fare per raggiungere la piazza dove si celebra la festa della marmotta) davanti ad un elemosinante. Mai il metereologo si e&apos; accorto di questa presenza, preso com&apos;e&apos; dal pensiero del servizio sulla festa della marmotta e dal rapido rientro in sede (nell&apos;emittente dove lavora) dove lo attende la diretta delle previsioni delle 17 (che non ha intenzione nemmeno di lasciare al suo collega, a causa della sua natura egocentrica). Solo quando riesce ad accorgersi del suo malessere riesce ad accorgersi dell&apos;elemosinante e del fatto che questi morira&apos; alla fine della giornata. E&apos; l&apos;uscita da questi schemi che gli permette di accorgersi di quel povero uomo e che gli trasmette la sensibilita&apos; di dedicare una sera tutta all&apos;elemosinante, prima che questi si spenga serenamente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inoltre, il film trasmette la miriade di difficolta&apos; che ciascuno di noi deve affrontare per togliersi di dosso questa &apos;corazza&apos;, una volta che avverte la necessita&apos; di ritornare ad avvicinarsi ai sentimenti innati che un essere umano nutre. &lt;b&gt;Phil Connors&lt;/b&gt; si risveglia nello stesso giorno una miriade volte, e spesso e&apos; pervaso dalla frustrazione. Dapprima e&apos; la frustrazione di non riuscire a tornare alla sua solita vita (quella di personaggio egocentrico). Poi, quando si accorge di provare qualcosa per la sua collega &lt;b&gt;Rita&lt;/b&gt; (ovvero quando si accorge del proprio malessere), e&apos; frustrato dal fallimento ripetuto dei tentativi di superare questo malessere. Il superamento del suo malessere e&apos; metaforizzato dalla conquista di &lt;b&gt;Rita&lt;/b&gt; (splendimente interpretata dalla bella e affascinante &lt;b&gt;Andie MacDowell&lt;/b&gt;) e dal conseguente risveglio nel tanto atteso 3 febbraio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Null&apos;altro da dire se non che il film e&apos; stato rifatto in versione italiana da &lt;b&gt;Antonio Albanese&lt;/b&gt; con il titolo di &lt;i&gt;E&apos; gia&apos; ieri&lt;/i&gt;. Anche questo e&apos; un ottimo lavoro, e &lt;b&gt;Albanese&lt;/b&gt; ha sicuramente saputo metterci del suo. Ma il film di &lt;b&gt;Bill Murray&lt;/b&gt; mi ha lasciato una sensazione di maggiore appagamento. Mi esimo da ogni altro paragone.&lt;/p&gt;

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