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    <title type="html">Graziano Scappatura</title>
    <subtitle type="html">Blog di Graziano Scappatura</subtitle>
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        <title type="html">Tutto ha un limite</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2010-02-08T22:23:03+01:00</published>
        <updated>2010-02-16T12:26:10+01:00</updated> 
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&lt;p&gt;Sono piacevolmente esterrefatto (se cosi&apos; si puo&apos; dire) per l&apos;articolo che oggi ho letto su &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt; (&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/dettaglio/la-strada-del-ministro-alfano-diventa-via-vergogna-protesta-ad-agrigento-contro-la-riforma-giudiziaria/1851689&quot;&gt;La strada di Alfano diventa &quot;Via vergogna&quot; protesta ad Agrigento contro la riforma&lt;/a&gt;). Anche nel profondo &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;, e in particolare in &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt; (terra, a quanto pare, particolarmente cara al &lt;i&gt;premier&lt;/i&gt;, visti i numerosi uomini di governo che occupano delle comode poltrone nei palazzi della politica a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;), qualcuno ha manifestato sdegno nei confronti delle leggi &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt; che questo governo cerca di varare a tutti i costi, con priorita&apos; assoluta anche su problemi che stanno raggiungendo i culmini della drammaticita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ad &lt;b&gt;Agrigento&lt;/b&gt;, qualcuno ha sostituito la targa della via dove abita il ministro della Giustizia &lt;b&gt;Angelino Alfano&lt;/b&gt;, con una che rinomina tale strada in &apos;&lt;b&gt;via Lodo Alfano (Vergogna d&apos;Italia)&lt;/b&gt;&apos;. Dove non v&apos;e&apos; dubbio alcuno che il &apos;via&apos; che era un sostantivo e&apos; diventato un avverbio (se ben ricordo l&apos;analisi grammaticale che mi e&apos; stata insegnata alle scuole elementari! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/wink.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;;-)&quot; title=&quot;;-)&quot; /&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lo trovo un modo intelligente e pacifico per disapprovare l&apos;operato di un governo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/vialodoalfano.jpg&quot; title=&quot;via Lodo Alfano (Vergogna d&apos;Italia) - Foto La Repubblica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; quasi ovvio sottolineare quali sono i problemi drammatici del momento, ma non e&apos; superfluo rimarcarlo. Posti di lavoro che saltano all&apos;ordine del giorno. Una situazione che sembra che vada dritta verso l&apos;incontrollabilita&apos;. Principalmente per una sorta di psicosi da crisi che sta colpendo un po&apos; tutti, dall&apos;imprenditoria agli operai. E in tutto questo, le istituzioni si stanno facendo cogliere impreparate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; il caso delle delocalizzazioni operate da parte di grosse multinazionali che in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; si erano insediate con realta&apos; importanti come &lt;a href=&quot;http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2009/10/Yamaha-Motor-Italia-chiusura-sede.php&quot;&gt;Yamaha&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Lesmo&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.rassegna.it/articoli/2010/02/05/57985/glaxo-chiude-il-centro-di-ricerca&quot;&gt;Glaxo Smith Kline&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Verona&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://idvcinisellobalsamo.blogspot.com/2009/04/i-licenziamenti-silenziosi-alla-nokia.html&quot;&gt;Nokia&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Cinisello Balsamo&lt;/b&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.rassegna.it/articoli/2009/11/20/55107/sardegna-alcoa-chiude-duemila-posti-a-rischio&quot;&gt;Alcoa&lt;/a&gt; in &lt;b&gt;Sardegna&lt;/b&gt; e la &lt;a href=&quot;http://www.agoravox.it/Il-signor-Fiat-chiude-Termini&quot;&gt;FIAT&lt;/a&gt; a &lt;b&gt;Termini Imerese&lt;/b&gt;. E&apos; il caso del &lt;a href=&quot;http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/reggio_gioia_tauro_porto_lavoratori_gru_protesta_licenziamenti_napoli_angela_tripodi_solida.html&quot;&gt;porto di Gioia Tauro&lt;/a&gt; dove 450 dipendenti rischiano di rimanere a casa. E&apos; il caso di medie e piccole aziende che sulla scia delle strategie delle grandi imprese, sono costrette a chiudere i battenti. E tanti altri casi di perdite di lavoro si potrebbero citare (&lt;b&gt;Eutelia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Biasi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Merloni&lt;/b&gt; e cosi&apos; via).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tutto sembra surreale. E spesso affiora una sensazione che la crisi sia solo un alibi per giustificare una rinuncia ad investire in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; che nasconde delle verita&apos; che rivelano la debolezza della nostra classe politica e degli strumenti che ha disposto per proteggere il lavoro e i lavoratori. Suona come se le istituzioni siano in preda ad un ricatto da parte delle grandi aziende per avere agevolazioni che consentano loro di aumentare quanto piu&apos; possibile i profitti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Difatti, se ci pensiamo, la &lt;b&gt;FIAT&lt;/b&gt; e&apos; un&apos;azienda che fino a pochi mesi fa aveva un &lt;i&gt;trend&lt;/i&gt; di vendite costantemente positivo. E la bonta&apos; della classe imprenditoriale dovrebbe essere in grado in momenti cosi favorevoli di avere anche una certa lungimiranza finalizzata a dare stabilita&apos; nel tempo. Come pure la &lt;b&gt;Glaxo&lt;/b&gt; lo scorso hanno ha ottenuto 24 milioni di euro per finanziare propri progetti di ricerca.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; concepibile continuare a finanziare realta&apos; cosi&apos; grosse che hanno tutti i numeri per autofinanziarsi. Come pure non e&apos; possibile che chi lavora deve essere in balia dei capricci bizzarri di aziende che tengono per le palle le istituzioni. In un caso e nell&apos;altro e&apos; sempre il cittadino a rimetterci. E&apos; solo l&apos;ora che la classe politica cominci in fretta ad attrezzarsi di strumenti seri che combattano questi soprusi. Anche la riforma della giustizia - quella nell&apos;interesse di tutti - puo&apos; aspettare.&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Insanita&apos;</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2009-11-10T19:18:04+01:00</published>
        <updated>2010-02-27T21:31:13+01:00</updated> 
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&lt;p&gt;Se c&apos;e&apos; una puntata di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che non sono riuscito a dimenticare e&apos; quella intitolata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt;. E ho sempre tenuto ben saldo in mente che avrei dovuto commentarla nel mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In breve, si parla di sprechi babilonici e di furti incommensurabili, che nessun cittadino che non si senta implicato in questo malaffare dovrebbe permettere, a costo di dover lasciare i propri affetti, e imbracciare le armi per andare a scovare questi impostori e parassiti che vivono alle spalle della popolazione onesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma quel che rende questo quadro degno di essere paragonato ad eventi molto spiacevoli della storia dell&apos;uomo, e&apos; che in molti contesti - specie, guarda caso, quelli in cui si e&apos; molti impegnati a non perdere di vista il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; che ruota intorno alla sanita&apos; - si puo&apos; morire anche in tenera eta&apos;, per superficialita&apos; inammissibili.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ognuna delle due motivazioni e&apos; terribile dal mio punto di vista, ma viste entrambi nel loro insieme come il &lt;i&gt;problema della sanita&apos; in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, diventano inconcepibili. Proprio per questo, quindi, ne parlero&apos; come due problemi a se&apos; stanti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse molte persone - come me - non ci arrivano, ma in tutta franchezza non riesco a capire se e&apos; piu&apos; conveniente sprecare purche&apos; si spenda oppure se e&apos; meglio spendere il giusto a costo di non spendere tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Limitando il discorso alle nostre tasche, penso che nemmeno le logiche del consumismo piu&apos; sfrenato abbracciano a pieno la prima affermazione, e che la seconda e&apos; una asserzione vera, specie da un punto di vista soggettivo. Quello che non si riesce a realizzare e&apos; come cio&apos; si capovolga se si parla di spesa pubblica. Sarebbe bello quindi se qualcuno riuscisse a dimostrare che, in un contesto cosi&apos; ampio, quale quello della sanita&apos;, il primo teorema sia quello vero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allora risulterebbe giustificato il proliferare di attivita&apos; illecite attorno alla sanita&apos;. Dovremmo anche fare un plauso a quel medico che apre la puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che, con la complicita&apos; di una infermiera, fa approvigionamenti di materiale sanitario dentro clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt;, per poi usarlo per la sua libera professione (non voglio entrare in merito al fatto che lo stesso medico e&apos; protagonista di un conflitto di interessi piu&apos; che evidente, che ha degli effetti benefici per l&apos;attivita&apos; privata e dei riflessi negativi nell&apos;attivita&apos; pubblica). Come dovremmo farlo al responsabile degli acquisti (prima del commissariamento del 2006, a seguito dell&apos;omicidio del primario &lt;b&gt;Francesco Fortugno&lt;/b&gt;) dell&apos;&lt;b&gt;ASL 9&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;, che compra scatole di cerotti a prezzi che arrivano fino a 3000 euro al pezzo oppure compra delle protesi testicolari e peniali (i cui impianti sono rarissimi) a prezzi da capogiro (si parla di ricarichi sul prezzo di mercato del 900 per cento). Protesi che tra l&apos;altro non sono state mai ricevute dall&apos;acquirente. Sembra evidente come quest&apos;ultimo sia stato solo un modo per favorire qualche azienda distributrice di questi prodotti. Sicuramente contraccambiato da qualche regalo per le persone compiacenti. Ma se lo scopo e&apos; spendere - a prescindere dallo spreco - ben venga.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di sprechi, ce ne sono tanti altri che sono bene evidenziati nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;. Anche di quelli che non si potranno mai condannare perche&apos; legalmente non fanno una grinza. E non c&apos;e&apos; nemmeno distinzione di tendenza politica che sia caratterizzante per gli sprechi. Per esempio, la &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; (insieme ad altri enti, tra cui l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; degli Studi &lt;i&gt;Magna Grecia&lt;/i&gt; di Catanzaro&lt;/b&gt;) nel 2004 ha costituito la &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;. Una fondazione di diritto privato (quindi, difatti, un ente privato (*)) ma i cui finzanziamenti provengono, per la somma ragguardevole di 50 milioni di euro l&apos;anno, dalla &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizialmente, lo statuto prevedeva il finanziamento della fondazione da parte della regione, fino al 2007. Tuttavia, visto che l&apos;inizio dell&apos;attivita&apos; si e&apos; protratto fino al 2006, tuttora la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; non ha smesso di finanziare questa struttura. Questo finanziamento pubblico cessera&apos; allorquando la fondazione ricevera&apos; il riconoscimento come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico&lt;/b&gt;) da parte del &lt;b&gt;Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali&lt;/b&gt;. Da quel momento, infatti, l&apos;ente privato non avra&apos; piu&apos; bisogno dei soldi del fondo sanitario della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;, in quanto sara&apos; finanziato direttamente dal ministero per produrre brevetti sanitari. E questa non e&apos; assolutamente una bella cosa visto che la fondazione, e piu&apos; in generale il &lt;b&gt;&lt;i&gt;COE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Centro oncologico di eccellenza&lt;/b&gt; cosi&apos; &lt;b&gt;Anselmo Torchia&lt;/b&gt; - presidente della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt; - fa riferimento al polo oncologico che la fondazione gestisce interamente) e&apos; stato messo in piedi soprattutto con il denaro (o debiti, che sempre soldi sono!) dei Calabresi. Alla fine, invece, ai Calabresi restera&apos; solo una struttura privata (magari &apos;convenzionata&apos;, come e&apos; tipico in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;) che tocchera&apos; pagare ancora una volta per riceverne le cure.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, ho l&apos;impressione che questa maestosa opera sia nata piu&apos; per gli interessi di classi ristrette che non per il bene della collettivita&apos;. Una mannaia sulla testa dei Calabresi che prima pagano l&apos;universita&apos; per raggiungere i risultati che serviranno alla fondazione per ottenere il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Quindi, finanziano l&apos;ente che eroghera&apos; il servizio. E, infine, continueranno a pagare per ricevere il servizio. Per inciso, quindi, ai Calabresi poco cambiera&apos; se e quando la fondazione sara&apos; qualificata come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sta di fatto che al momento, per incapacita&apos; della classe dirigente del polo oncologico oppure della classe politica calabrese, o per intrecci politici di cui non ci si riesce nemmeno a fare una vaga idea da cittadini comuni, la fondazione non ha ancora ricevuto il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non solo. Affiorano gia&apos; - a pochi anni dalla sua costituzione - dei sospetti riguardo la conduzione amministrativa non del tutto impeccabile. Come si puo&apos; chiaramente evincere da un interessantissimo articolo che ho trovato rovistando nella rete (&lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/10/la-fondazione-campanella-fa-90-di-danno.html&quot;&gt;La Fondazione Campanella fa 90. Di danno erariale e di indagati&lt;/a&gt;, che fa riferimento anche ad un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; altrettanto interessante sulle origini della fondazione - &lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/03/fondazione-campanella-pane-chemio-e.html&quot;&gt;Fondazione Campanella: pane, chemio e politica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda l&apos;operato del polo, sebbene il governatore &lt;b&gt;Agazio Loiero&lt;/b&gt; lo presenti come &apos;il fiore all&apos;occhiello&apos; della sanita&apos; calabrese, &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; mette in mostra come a dirigerlo ci siano delle persone (**) disinteressate del tutto sull&apos;avanzamento delle attivita&apos; di ricerca che si svolgono al suo interno, e come oltretutto la colossale struttura che ospita il polo antitumori (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: il policlinico &lt;b&gt;Mater Domini&lt;/b&gt;) e&apos; nettamente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialita&apos;. Ma questo di certo non entra in conflitto con il &apos;teorema degli sprechi&apos;. Anzi, disinteressandosi deliberatamente del funzionamento della struttura, si ha piu&apos; tempo per spendere, incuranti di quello che puo&apos; essere veramente necessario e quello che no.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Rimanendo ancora in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, il caso piu&apos; emblematico di sprechi nella sanita&apos; e&apos; senz&apos;altro il numero di strutture ospedaliere della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;: sette ospedali per cento posti letto su una superficie di 500 chilometri quadrati e abitata da centottantamila persone. A parte la densita&apos; troppo alta di posti letto per abitante, il vero dato che salta all&apos;occhio nella &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; l&apos;elevato numero di strutture ospedaliere tutte incredibilmente vicine. Tutte risorse che si replicano (o meglio che si dovrebbero replicare): strumenti, strutture, professionalita&apos; e cosi&apos; via. Ma non puo&apos; passare inosservata l&apos;elevata spesa sostenuta per queste strutture che appare ancora piu&apos; esorbitante se la si contrappone allo stato di degrado in cui queste strutture versano. Come pure l&apos;elevato numero di figure sanitarie per posto letto. Ma nella logica dello spreco, anche questo quadro tornerebbe molto utile da un punto di vista dell&apos;economia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma gli sprechi non sono solo una peculiarita&apos; calabrese. Voglio citare a tal proposito, anche un caso che e&apos; spudoratamente venuto alla luce in seno allo scandalo delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt; in cui e&apos; stato coinvolto il presidente del consiglio e un certo &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;. Nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.annozero.rai.it/&quot;&gt;Annozero&lt;/a&gt; del 2 ottobre intitolata &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4b2a60ef-9c7e-4d03-9c86-1bc286cbf452.html?p=0&quot;&gt;No Gianpi, no party&lt;/a&gt;, in cui ha partecipato una delle escort (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;Patrizia D&apos;Addario&lt;/b&gt;), si e&apos; cercato di portare l&apos;attenzione su un aspetto che purtroppo non fa tanto &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; quanto gli scandali della vita privata di un personaggio politico, ma evidentemente senza tanto successo. Si e&apos; parlato della strana correlazione tra l&apos;attivita&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come procacciatore di giovani donne da portare a &lt;b&gt;Palazzo Grazioli&lt;/b&gt;, e l&apos;aumento sproporzionato della spesa per protesi da parte della sanita&apos; pugliese. In particolare, si e&apos; parlato di un incremento del 243% della spesa per protesi, rispetto al 2001 (contro un incremento nazionale nello stesso periodo che si assesta al 51%). Il tutto avendo preventivamente presentato &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come &lt;i&gt;manager&lt;/i&gt; di una azienda (ereditata dal padre) che rivende protesi. Considerando trascurabile l&apos;aspetto delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt;, e tralasciando le cause dell&apos;impennata del fabbisogno di protesi da parte della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, quello che conta e&apos; ancora, secondo l&apos;asserzione sugli sprechi, che si e&apos; speso tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Senza interferire con l&apos;assunta validita&apos; del sistema degli sprechi, pero&apos; c&apos;e&apos; da dire che non e&apos; passata inosservata l&apos;anomalia dell&apos;impennata della vendita di protesi da parte della societa&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;, alla Guardia di Finanza (&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/anomalo-boom-protesi.shtml&quot;&gt;Quell&apos;anomalo boom di protesi&lt;/a&gt;) la quale ha avviato un&apos;inchiesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, alla fine di questa lunga carrellata di esempi di sprechi degli ultimi tempi nella sanita&apos; italiana (che lasciano solo presagire quanto diffusa sia questa pratica nel settore), e&apos; chiaro che non posso fare alcuna deduzione sull&apos;utilita&apos; o meno dello sperpero. Tuttavia, emerge da ciascuno di questi casi come:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Dietro ogni spreco ci siano elementi che fanno sospettare corruzione delle persone che curano il servizio sanitario per il cittadino.&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Lo spreco di denaro pubblico, nella maggior parte dei casi, favorisce una ristretta classe di persone e quindi difatti il denaro disperso non rientra in modo equo nelle tasche dei contribuenti, accentuando disparita&apos; sociali.&lt;/li&gt; &lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, l&apos;erogazione continua di fondi da parte degli enti preposti per la sanita&apos;, che in buona percentuale risultano dispersi in spese inutili, causa ammanchi che si traducono in debiti per tutti i cittadini italiani. Ad esempio, sempre nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, &lt;b&gt; Milena Gabanelli&lt;/b&gt; riassume il &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt; della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; in 2 miliardi e 160 milioni di euro che verrano pagati da tutte le regioni italiane, e quindi da tutti i cittadini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; un secondo aspetto della sanita&apos; che interessa ciascuno di noi da un punto di vista ancora piu&apos; profondo. Perche&apos; si dovrebbe staccare completamente dal denaro. Mi riferisco all&apos;obiettivo unico che la sanita&apos; dovrebbe perseguire, ovvero il benessere dell&apos;individuo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La profondita&apos; di questo aspetto e&apos; tale perche&apos; c&apos;e&apos; in ballo la vita, che e&apos; il bene piu&apos; prezioso per l&apos;uomo. E diventa ancora piu&apos; profondo se si pensa che la sanita&apos; deve puntare a riconsegnare all&apos;uomo quella dignita&apos; che brutte malattie e infortunui talvolta portano via.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se io qua mi soffermo a dire che spesso non e&apos; cosi&apos;, e&apos; perche&apos; la cronaca ci porta molti esempi che ci fanno capire che i sanitari sono spesso distolti dagli obiettivi che nativamente dovrebbero perseguire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non voglio essere il solito populista che punta il dito contro questo e contro quello ogni volta che si verifica qualcosa nella sanita&apos; che tocca ognuno di noi dal di dentro. D&apos;altronde, la sanita&apos; la fanno delle persone e oltretutto si basa su studi scentifici (e le relative esperienze) i cui confini di conoscenza sono ancora lontani dal poter essere immaginati dalla mente di un essere umano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; normale, ad esempio, che in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; nell&apos;agosto scorso c&apos;e&apos; stata una &lt;i&gt;escalation&lt;/i&gt; di incidenti che ha causato 5 vittime in corsia. Come si puo&apos; leggere dal &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; &lt;a href=&quot;http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/28/malasanita-aumentano-morti-sospette-in-calabria-deceduto-ragazzo-per-appendicectomia/&quot;&gt;Malasanita&apos;. Aumentano morti sospette in Calabria. Deceduto ragazzo per appendicectomia&lt;/a&gt;, si tratta di casi per cui si fa veramente fatica a credere che si possa esser morti cosi&apos; oggi che la chirurgia fa miracoli.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A rendere piu&apos; incredibile il tutto e&apos; l&apos;eta&apos; dei martiri della sanita&apos;. Si pensi alla mamma morta durante un parto in una clinica privata di &lt;b&gt;Cinquefrondi&lt;/b&gt;, al ragazzo morto per un attacco di appendicite acuta, alla bambina di otto anni morta all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Cetraro&lt;/b&gt; e a quella di cinque anni morta a &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I protocolli medici sono uguali dappertutto sul territorio italiano. Cambiano le persone che operano presso le varie strutture. Ma cambiano anche le strutture. E qui tutto tornerebbe al fattore denaro. Ma prima di ritornare su questo elemento di cui l&apos;uomo riesce sempre meno a tirarsi via di dosso per lasciar trasparire la sua moralita&apos;, penso che ognuno deve riflettere sulle proprie responsabilita&apos; quando esercita una professione. Tanto, ma tanto di piu&apos;, quando in ballo ci sono delle vite umane. E si dovrebbe arrivare al punto in cui una sfida professionale si accetta o anche si rifiuta, qualunque sia il fattore che possa pregiudicare il successo della sfida.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si diceva poc&apos;anzi che i soldi possono deturpare l&apos;etica delle figure impegnate nella sanita&apos;, talvolta compromettendo irrimediabilmente il raggiungimento del benessere dell&apos;uomo che la sanita&apos; si prefigge.  L&apos;assurda morte della giovane &lt;b&gt;Federica Montaleone&lt;/b&gt; a causa di un &lt;i&gt;blackout&lt;/i&gt; durante un intervento chirurgico all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, potrebbe essere un esempio lampante di quanto appena asserito. Che non sia questo un macabro sabotaggio della carriera dell&apos;allora direttore generale dell&apos;&lt;b&gt;ASL 8&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt;? Diversamente, dimettendosi subito dopo l&apos;accaduto (nonostante la citazione in giudizio per l&apos;inchiesta aperta su questo tragico episodio) per accettare l&apos;incarico di direttore amministrativo della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;, avrebbe dimostrato di essere la prima persona che nella sanita&apos; non ci potrebbe stare, in quanto priva di moralita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; da dire, pero&apos;, che &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt; ha poi dato prova di avere una coscienza dimettendosi da direttore della fondazione allorquando e&apos; stato rinviato a giudizio nell&apos;ambito della stessa inchiesta (&lt;a href=&quot;http://www.nuovacosenza.com/politica/08/regione/giugno/ultime23.html&quot;&gt;Si dimette il DG Talarico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma questi aspetti qua non sono una esclusiva calabrese. Ritornando alla puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, si e&apos; parlato anche la&apos; della &lt;i&gt;clinica degli orrori&lt;/i&gt;. Questo e&apos; il nome attribuito alla clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt; dopo che e&apos; scoppiato lo scandalo degli interventi inutili che venivano fatti con l&apos;unico scopo di elevare il numero di prestazioni fatte dalla clinica e, cosi&apos; facendo, aumentare i compensi ricevuti dalla &lt;b&gt;Regione Lombardia&lt;/b&gt;. A capo di questa squadra di &lt;i&gt;killer&lt;/i&gt; c&apos;era una tale &lt;b&gt;Pier Paolo Brega Massone&lt;/b&gt;, attualmente in carcere con l&apos;accusa di &lt;i&gt;omicidio aggravato dalla crudelta&apos;&lt;/i&gt;. E si, perche&apos; alcuni degli anziani pazienti ci hanno anche rimesso la vita prendendo parte incosapevolmente a questo gioco al massacro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E proprio perche&apos; si trattava di anziane persone che la cosa mi ha mosso particolarmente la coscienza. Ricollegandomi a quanto detto prima, la sanita&apos; dovrebbe ridare dignita&apos; alle persone che sfortunamente  tendono a perderla, per cercare di dare un senso piu&apos; profondo anche a quelle vite. E questo esclude che bisogna togliere la dignita&apos; a chi se l&apos;e&apos; sudata per una vita e adesso e&apos; indifeso di fronte alla malvagita&apos; di persone senza scrupoli. Un taglio sulla pelle, un intervento importante e&apos; un segno che resta. Tanto piu&apos; rimane quanto meno motivi per giustificarlo ci sono. Tanto piu&apos; il gesto diviene una mostruosita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, anche se ho trattato separatamente due punti dolenti della sanita&apos; italiana, non e&apos; rinnegabile che c&apos;e&apos; una causa comune che li rende tali: il denaro. Sembrerebbe che in ciascuno degli aspetti il denaro gioca un ruolo differente, visto che prima si parla di sprechi mentre nell&apos;altra si parla far soldi. Tuttavia, anche quando si sperpera denaro in realta&apos; c&apos;e&apos; sempre un fine che consiste nel veicolare i soldi verso una destinazione ben chiara.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Purtroppo, pero&apos; allora ci accorgiamo che il problema da questo punto di vista e&apos; globale. Proprio in questi giorni si sta incessantemente parlando di pandemia causata dal diffondersi del &lt;b&gt;virus influenzale A/H1N1&lt;/b&gt;. Il virus si e&apos; diffuso da marzo 2009 a partire dal &lt;b&gt;Messico&lt;/b&gt; in tutto il mondo, e ha origine in grossi allevamenti (&apos;&lt;i&gt;lager&lt;/i&gt;&apos; come li definisce la giornalista &lt;b&gt;Monica Maggioni&lt;/b&gt; nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/rubriche/PublishingBlock-f459d8e1-7449-43cb-ae96-100e5f07bb4e.html&quot;&gt;Speciale TG1&lt;/a&gt; del primo novembre) di suini di proprieta&apos; della &lt;b&gt;Smithfield Corporation&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non so se mai questa multinazionale sia stata chiamata a rispondere delle sue responsabilita&apos;, visto le presunte origini da cui si e&apos; scatenato un simile putiferio. Ma e&apos; certo che a multinazionali del settore si deve la ridenominazione dell&apos;&lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;influenza A/H1N1&lt;/i&gt;. Continuarla a chiamare &lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; avrebbe ovviamente causato non pochi danni al settore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Del resto, si sospetta che dietro questa impunita&apos; ci sia chi ha deciso piuttosto di cavalcare l&apos;onda. Semplicemente, perche&apos; ci sarebbero stati dei buoni margini di speculazione. Prima fra tutti c&apos;e&apos; la &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt; delle grandi case farmaceutiche mondiali ovvero &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; (***) (A tal proposito, e&apos; molto interessante leggere l&apos;articolo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html&quot;&gt;Virus A, affari d&apos;oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi, a seguito, troviamo sicuramente il governo americano. La benedizione di &lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt; a questa linea d&apos;azione penso sia sostanzialmente dovuta ad una strategia per tirar su l&apos;economia mondiale, e quindi anche quella americana, in un modo che in pratica si distingue dallo stile guerrafondaio del suo predecessore &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;. D&apos;altronde, una simile accondiscendenza gli avrebbe anche semplificato la vita nella sua politica interna. Forse la legge sulla sanita&apos; che sta per essere approvata in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt; e&apos; un tacito accordo tra l&apos;oramai soddisfatta &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; e il governo americano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli &lt;b&gt;U.S.A.&lt;/b&gt;, con la loro influenza mondiale, non hanno impiegato molto a trascinarsi dietro i governi filoamericani e, cosi&apos; facendo, tutti gli altri. Infine, naturalmente, anche i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; hanno trovato in questo fenomeno una buona mucca da mungere. Ma in tutto cio&apos;, quello che e&apos; certo e&apos; che realmente l&apos;&lt;i&gt;influenza A&lt;/i&gt; e&apos; solo una normale influenza che non colpisce ne&apos; piu&apos; ne&apos; meno della classica influenza stagionale. Cio&apos; e&apos; chiaramente esposto nel servizio sulla pandemia del 9 novembre di &lt;a href=&quot;http://www.voyager.rai.it&quot;&gt;Voyager&lt;/a&gt;, nel parere di un esperto dell&apos;&lt;b&gt;Organizzazione Mondiale della Sanita&apos;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una storia triste, anche questa. Se queste ipotesi sono verificate, rimangono tante speranze riposte nelle mani di un presidente nuovo, e un&apos;unica grande delusione di tante e tante persone soggiogate per un unico e sporco scopo: il denaro. Peraltro, giocando su un aspetto, quale la salute, che gli esseri umani sono chiamati a preservare per dare maggior senso alla propria esistenza. Quale sarebbe la differenza tra questo approccio e la costrizione alle guerre di &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dare il giusto rispetto al denaro come unica via per ritrovare il rispetto per le persone e&apos; forse questa la giusta terapia per curare la sanita&apos; malata.&lt;/p&gt;

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