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    <title type="html">Graziano Scappatura</title>
    <subtitle type="html">Blog di Graziano Scappatura</subtitle>
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        <title type="html">Il buon olio</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2010-05-05T01:08:18+02:00</published>
        <updated>2010-05-05T01:32:21+02:00</updated> 
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&lt;p&gt;Chi mai mi avrebbe svelato che il segreto per comprendere la bonta&apos; dell&apos;olio che a casa mia si usa per condire ogni pietanza era quello di andare a vivere lontano dalla &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;? Per far certe esperienze necessita che si sviluppino per caso e che il senso critico un giorno ci si soffermi sopra. Poi, forse, vien fuori l&apos;amore per tante cose care, ma mai apprezzate come meriterebbero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;uomo per sua natura compie dei cicli. Nei confronti della famiglia, ad esempio, sin da neonato si attacca al seno della propria mamma. Poi cresce e si avvicina al padre. Dopo l&apos;adolescenza vive un contrasto con i genitori e dal successivo distacco avviene il piu&apos; importante processo di maturazione dell&apos;individuo. Segue il riavvicinamento della persona maturata ai propri genitori.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono convinto che anche nei confronti della terra e della natura, l&apos;uomo e&apos; soggetto ad un ciclo che corrisponde all&apos;intero arco della sua vita. L&apos;avvicinamento piu&apos; intimo avviene man mano che l&apos;uomo assume la consapevolezza della fedelta&apos; inoppugnabile che deriva da un rapporto sincero con essa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse pero&apos; e&apos; solo un caso che mio padre si sia prodigato - e continua a prodigarsi - sempre piu&apos; per i propri ulivi, e forse e&apos; un caso anche che io comincio ad essere affascinato e meravigliato da questo frutto della congiunzione dell&apos;uomo con la natura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/uliveto.jpg&quot; title=&quot;L&apos;uliveto&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;300&quot;&gt;I piccoli appezzamenti di proprieta&apos; della mia famiglia sono coltivati quasi esclusivamente ad ulivi. Un tempo rappresentavano solo l&apos;alienazione dalla mia infanzia. Qualcosa peggio se solo penso al forte odore che da ottobre e per tutto l&apos;inverno impregnava la &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e i paesi preaspromontani. Era l&apos;odore della &apos;murga&apos; (dal greco &apos;&lt;i&gt;am&#242;rghe&lt;/i&gt;&apos;), ovvero dei residui del processo di molitura delle olive che porta all&apos;ottenimento dei raffinati oli da tavola calabresi, spesso riversata incautamente dai frantoi nei canaloni e addirittura per strada.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non vi era strada di campagna che si attraversava e non si trovava una squadra di donne in lontananza, dedita alla raccolta delle olive. Piegate sulle gambe ai limiti del contorsionismo, avvolte nelle lunghe vesti e nei loro abiti scuri, si prodigavano ai piedi di quelle piante gigantesche che prevalevano su tutto, nella meticolosa raccolta di questo frutto prezioso.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi, parecchi di quegli maestosi uliveti sono stati estirpati, per dar spazio a nuove colture, o abbandonati. In buona parte dei casi gli alberi sono stati potati, ridotti alla meta&apos; dell&apos;altezza che un tempo raggiungevano. O forse e&apos; solo un fugace ricordo del mondo visto da bambino. Ma le fronde le ricordo bene. Quelle erano meno spoglie, sicuramente.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E poi, per le strade che attraversano le campagne, vedi sporadici gruppi di persone con macchine agricole che hanno cambiato radicalmente il processo di raccolta. Ma non la difficolta&apos;. Quella e&apos; sempre la stessa. Magari cio&apos; che si e&apos; riuscito a perseguire e&apos; portare in frantoio un frutto che dara&apos; un olio di una qualita&apos; migliore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/attiqua.jpg&quot; title=&quot;Attiqua&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;360&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche i frantoi sono cambiati. Un cambiamento dovuto. Ma che si traduce in nuovi ostacoli per la fragile industria olearia, come spesso ha cercato di farmi capire &lt;b&gt;Antonino Mandaglio&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;alias&lt;/i&gt; &lt;b&gt;Tony&lt;/b&gt;), mio carissimo amico imprenditore nel settore (&lt;a href=&quot;http://www.attiqua.com&quot;&gt;Attiqua&lt;/a&gt;). Lui e&apos; uno di quelli che il cambiamento lo accetta e lo guarda in faccia. Si e&apos; adeguato a tutto cio&apos; che la legge richiede, con lo sguardo proiettato verso il futuro, rischiando come spesso da quelle parti non si fa&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Con lui e papa&apos; ho appreso e discusso dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di olive che risiedono nei nostri appezzamenti. Poi ho dato anche un po&apos; uno sguardo in rete. E cosi&apos; mi sono fatto un&apos;idea sulle varieta&apos; di olive presenti nei nostri uliveti (&lt;a href=&quot;http://www.frantoionline.it/olivicoltura/schede-tecniche-cultivar.html&quot;&gt;Schede tecniche cultivar da olio&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/sinopolese.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva ottobratica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;Gli ulivi storici, quelli che dominavano - e oggi dominano un po&apos; meno - le campagne della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;, sono piante tipiche del luogo. Si tratta del &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt;. Una pianta di questo tipo puo&apos; raggiungere anche dimensioni di venti metri.   Al cospetto il frutto prodotto e&apos; di dimensioni estremamente ridotte. Non supera i due grammi. Ha una forma allungata e di colore scuro, a maturazione completata. Date le dimensioni, pero&apos;, una pianta &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt; puo&apos; produrre quantita&apos; considerevolmente elevate di olive nelle annate di carica, anche se la resa non e&apos; percentualmente alta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;All&apos;oliva &lt;b&gt;sinopolese&lt;/b&gt;, con il tempo, si e&apos; cominciato a preferire l&apos;oliva &lt;b&gt;ottobratica&lt;/b&gt;, una varieta&apos; caratteristica esclusiva della provincia di &lt;b&gt;Reggio Calabria&lt;/b&gt; e cosi&apos; detta per il periodo di maturazione ideale. Un frutto di forma ovale a dal colore violaceo intenso, con un rendimento basso. Oltretutto attaccabile da determinati insetti. Le piante hanno una produzione alternante, con elevata produzione nella annata di carica.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/ottobratica.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva ottobratica&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;L&apos;oliva &lt;b&gt;ottobratica&lt;/b&gt; puo&apos; dar origine ad un olio con buone caratteristiche di conservazione di color giallo dorato velato, con un odore vigoroso caratteristico e un sapore amaro e piccante in proporzioni contenute. Ottimo a crudo su tutto (da &lt;a href=&quot;http://www.oleariasangiorgio.it/prodotti.htm&quot;&gt;L&apos;ottobratico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per coltivare un nuovo terreno nudo invece mio padre, dopo essersi consultato con degli agronomi competenti, ha optato per dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di ulivi di varieta&apos; &lt;b&gt;roggianella&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/roggianella.jpg&quot; title=&quot;L&apos;oliva roggianella&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;L&apos;oliva &lt;b&gt;roggianella&lt;/b&gt; ha una forma sferica, un calibro medio-grosso e di colore nero, a maturazione completata. Resiste bene alle malattie tipiche dei &lt;i&gt;cultivar&lt;/i&gt; di oliva. Le piante hanno una produzione abbondante e costante. L&apos;olio che ne deriva e&apos; di ottima qualita&apos;.&lt;/p&gt;

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        <title type="html">L&apos;Italia si togliera&apos; la scarpa</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2010-04-17T17:11:53+02:00</published>
        <updated>2010-05-02T13:44:43+02:00</updated> 
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        <content type="html">
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Garibaldi&lt;/b&gt; nella sua tomba e&apos; gia&apos; da un pezzo che stara&apos; dando segni di insofferenza. Gli &lt;b&gt;Italiani&lt;/b&gt; invece ancora no. Mi riferisco a quelli che sono a favore dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; unita come la storia l&apos;ha disegnata. Si, perche&apos; gli altri invece - almeno quelli che sono consapevoli di cio&apos; che sta avvenendo - staranno sogghignando in attesa che qualcosa di palese e corrispondente alla loro immaginazione, si compia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Leggo oggi - e ho quindi la conferma - che quello che tanti sospettano, e&apos; una verita&apos; che si sta perpretando alle spalle di tante persone che vivono all&apos;ombra dell&apos;ottimismo che oggi viene da piu&apos; parti profuso. O, viceversa, all&apos;ombra di un malessere imposto che non da&apos; spazio alla visione dei problemi al di la&apos; di poche decine di centimetri del proprio campo visivo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Mi riferisco ad un isolamento progressivo. Quello che oramai e&apos; visto come un pezzo incancrenito della nostra &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;: la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, e forse anche le zone ad esse attigue.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per rendere piu&apos; chiaro quello che voglio dire, riporto l&apos;articolo intitolato &apos;&lt;b&gt;Arance made in Italy (o quasi)&lt;/b&gt;&apos; de &apos;&lt;a href=&quot;http://www.antefatto.it/&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;&apos; di oggi.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/arance.pdf&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/arance.jpg&quot; title=&quot;Arance made in Italy (o quasi)&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;179&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono rammaricato da come le risorse piu&apos; belle che questa terra possiede vengano lasciate svalorizzarsi, incuranti del benessere che possano portare per la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; e per l&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; tutta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli aranceti, tra queste, sono gia&apos; saltati agli onori della cronaca per i fatti di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; di qualche mese fa. Ma forse in pochi hanno capito che la causa alla base di questi episodi incresciosi sono da ricercarsi nella caduta del valore delle arance della &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Non certo del cuore immenso dei cittadini onesti che vivono di agricoltura a &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;. Molti meno sono consapevoli che le responsabilita&apos; dell&apos;essere arrivati a questa situazione sono chiare e non sono da ricercarsi tra gli agricoltori che non sanno dare valore al proprio prodotto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Luigi Marino&lt;/b&gt;, di cui ho avuto difficolta&apos; a trovare notizie in rete oltre la carica che attualmente ricopre ovvero presidente di &lt;a href=&quot;http://www.confcooperative.it&quot;&gt;Confcooperative&lt;/a&gt; (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; per il resto si e&apos; guardato bene dal preservare la propria &lt;i&gt;privacy&lt;/i&gt; professionale.. &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/angry.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-||&quot; title=&quot;:-||&quot; /&gt;), nell&apos;articolo sopra citato afferma, indegnamente o obiettivamente, che il succo delle arance calabresi non puo&apos; essere parte dei succhi di arancia che arriva al consumatore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sara&apos; anche vero. Ma perche&apos; il ministro delle Politiche Agricole non riesce a dare delle linee guida per riconvertire le colture della nostra &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; affinche&apos; si ritorni presto ad essere di nuovo protagonisti di questo mercato? Perche&apos; lascia che questo mercato ci venga tranquillamente sottratto da concorrenti esteri che portano i loro prodotti da migliaia e migliaia di chilometri di distanza dall&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; e da paesi che non sappiamo nemmeno a quali regole di lavoro soggiacciono?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Beh! Se andiamo ad indagare piu&apos; da vicino chi era il nostro ministro ai tempi dei fatti di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;, ci accorgiamo che si trattava di un certo &lt;b&gt;Luca Zaia&lt;/b&gt;, leghista, che si e&apos; occupato prevalentemente (per non dire esclusivamente, come si puo&apos; vedere dal sito del &lt;a href=&apos;http://www.politicheagricole.ii&apos;&gt;Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali&lt;/a&gt;) di fatti che piu&apos; da vicino interessano il settentrione d&apos;Italia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi, &lt;b&gt;Luca Zaia&lt;/b&gt; ha &apos;abdicato&apos; in favore di &lt;b&gt;Giancarlo Galan&lt;/b&gt; (viceversa, &lt;b&gt;Zaia&lt;/b&gt; siede alla poltrona di governatore del &lt;b&gt;Veneto&lt;/b&gt; che era in precedenza occupata da &lt;b&gt;Galan&lt;/b&gt;). E dalle prime battute di questo mandato la musica non sembra - prevedibilmente - essere cambiata.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; ha altre risorse, fortunatamente. Il turismo, ad esempio. Peccato pero&apos; che ovunque si vada a cercare un ente che possa aiutare l&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; a rimanere unita, si trovano persone che il senso dell&apos;unita&apos; non ce l&apos;hanno nemmeno lontanamente nella propria immaginazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;Ministero del Turismo&lt;/b&gt; (di cui ad oggi non e&apos; noto il sito ufficiale) e&apos; capitanato da &lt;b&gt;Michela Vittoria Brambilla&lt;/b&gt;. Di questa persona, quello che mi e&apos; rimasto impresso e&apos; senz&apos;altro una puntata di &lt;a href=&apos;http://www.ballaro.rai.it&apos;&gt;Ballaro&apos;&lt;/a&gt;, subito dopo il suo insediamento, in cui da un suo scontro verbale con &lt;b&gt;Ignazio Marino&lt;/b&gt;, non e&apos; venuta fuori alcuna intenzione di operare a fin di bene per il turismo del &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/voE9K4GqyHY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/voE9K4GqyHY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Men che meno mi ha convinto il suo compaesano (&lt;i&gt;ndr:&lt;/i&gt; entrambi sono nati a &lt;b&gt;Lecco&lt;/b&gt;) nonche&apos; viceministro del &lt;b&gt;Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Roberto Castelli&lt;/b&gt; che si e&apos; esibito piu&apos; volte in &lt;i&gt;show&lt;/i&gt; agghiaccianti di uomini di governo che parlano solo a favore della propria regione di appartenenza, sia in materia di turismo:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/jYe6C8Ga_Vo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/jYe6C8Ga_Vo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;che non:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;object width=&quot;480&quot; height=&quot;385&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/BpKi2ovAd6o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/BpKi2ovAd6o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;270&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; giusto allora che ciascun &lt;b&gt;Italiano&lt;/b&gt; che vuole un&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; unita, indaghi per scoprire se e&apos; stato ingannato o se si e&apos; responsabilmente distratto da un dovere che accomuna tutti quelli che la pensano come lui. Possibilmente presto. Prima che l&apos;Italia decida di togliersi la scarpa.&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Porto morente</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2010-02-18T02:15:03+01:00</published>
        <updated>2010-02-18T09:45:57+01:00</updated> 
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&lt;p&gt;Ho iniziato da poco ha leggere &apos;&lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt;&apos;, il libro che ha lanciato e consacrato il giornalista &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt; come scrittore. Il primo capitolo di questo libro parla del porto di &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; e della sorprendente rapidita&apos; con cui le merci che arrivano dalla &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; vengono smistate e fatte partire per le piu&apos; disparate destinazioni d&apos;&lt;b&gt;Europa&lt;/b&gt;, eludendo di fatto ogni controllo da parte della &lt;b&gt;Guardia di Finanza&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In questo periodo, mi sono trovato spesso a leggere articoli sulle vicende umane, prima ancora che economiche, che stanno avendo luogo in un altro grande porto del &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;. Mi riferisco al porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Qualcuno si chiedera&apos; dove mai posso aver trovato cosi&apos; tanto materiale sul porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Un posto di quel &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt; dimenticato dall&apos;economia che conta. Oltretutto in un momento dove sono tante altre - e magari anche piu&apos; rilevanti - le realta&apos; lavorative dove la crisi sta lasciando il segno. Voglio limitarmi a dire solo che non sto andando a cercare alcuno straccio di notizia sul porto, ma semplicemente sto leggendo da fonti che riescono a dar voce a situazioni che sono degne di essere rese note all&apos;opinione pubblica, e non soltanto ad avvenimenti che il ceto medio si aspetta di sentire. E questo continuo &lt;i&gt;tam-tam&lt;/i&gt; - unito anche al fatto che il porto e&apos; collegato saldamente alle mie origini - ha finito per pesare sulla mia coscienza e farmi di conseguenza riflettere in merito. Il primo capitolo di &lt;b&gt;Gomorra&lt;/b&gt; poi, mi ha suscitato un raffronto tra queste realta&apos; colpite dal cancro dell&apos;illegalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che ci sia una differenza enorme tra &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Se mai anche a &lt;/b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; si fosse innescato un meccanismo di elusione come quello che avviene a &lt;b&gt;Napoli&lt;/b&gt; secondo quanto raccontato da &lt;b&gt;Roberto Saviano&lt;/b&gt;, non ci sarebbe via di fuga dalla terra ferma per le merci che arrivano dalla &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; e dal porto intraprendono la strada che giunge all&apos;acquirente finale. Si perche&apos; una delle grandi disattenzioni della classe politica verso questo lembo di &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, e&apos; proprio l&apos;idea che attorno al porto si potessero sviluppare attivita&apos; che avrebbero rilanciato l&apos;economia calabrese, senza sforzo alcuno e, nella fattispecie, senza nemmeno predisporlo di strutture di comunicazione idonee, che favorissero gli scambi commerciali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; era nato come porto di &lt;i&gt;transhipment&lt;/i&gt;. Ma nella vasta area industriale che si sviluppa tutt&apos;intorno, doveva realizzarsi un sistema di imprese che poteva dare impiego a decine di migliaia di persone. Di &lt;b&gt;Calabresi&lt;/b&gt; e non solo, che avrebbero potuto finalmente veder compiuta la chimera di vivere piu&apos; dignitosamente e nel rispetto della legalita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/portogioiatauro.jpg&quot; title=&quot;Porto di Gioia Tauro - Foto Contship&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Come porto di &lt;i&gt;transhipment&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; era diventato il primo bacino del &lt;b&gt;Mediterraneo&lt;/b&gt; per numero di &lt;i&gt;container&lt;/i&gt; movimentati all&apos;anno. E sull&apos;onda di questi risultati, si sarebbe dovuto continuare ad iniettare iniziative finalizzate a consacrare il raggiungimento di un obiettivo mai centrato.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E invece no. Anche dal &lt;b&gt;Nord&lt;/b&gt; sono venuti a succhiare le mammelle del parlamento di &lt;b&gt;Bruxelles&lt;/b&gt;, per poi darsela a gambe levate. Non si sa se per paura della malavita o perche&apos; erano loro i malavitosi. O forse solo perche&apos; la politica e&apos; stata miope al punto che non ha capito che doveva costruirci le infrastrutture intorno. La &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, un vero collegamento ferroviario con la vicina linea ferroviaria e l&apos;ammodernamento della stessa. Altre banchine e politiche di concessione che attirassero investimenti stranieri. Come pure l&apos;ipotesi del porto franco era un&apos;idea che ben si addiceva a &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt; e che la politica non ha mai preso seriamente in considerazione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi il sogno sembra definitivamente tramontato. La &lt;b&gt;Medcenter Container Terminal&lt;/b&gt; (societa&apos; del gruppo &lt;b&gt;Contship Italia&lt;/b&gt;) ha annunciato il licenziamento di 450 dei poco piu&apos; di mille dipendenti che lavorano nel porto di &lt;b&gt;Gioia Tauro&lt;/b&gt;. Un consiglio regionale con il piu&apos; alto numero di consiglieri inquisiti (tre per mafia e quattro per l&apos;inchiesta &apos;&lt;b&gt;Why Not&lt;/b&gt;&apos; di &lt;b&gt;Luigi de Magistris&lt;/b&gt;) e un governo con otto ministri tra &lt;b&gt;Lombardia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Veneto&lt;/b&gt;, non sono sicuramente di buon auspicio per l&apos;inversione di rotta, per quanto la ripresa economica possa essere vicina.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;center&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/gru.jpg&quot; title=&quot;Le gru del porto di Gioia Tauro - Foto Contship&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;438&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Rosarno e gli immigrati</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2010-01-09T04:22:42+01:00</published>
        <updated>2010-04-16T10:15:37+02:00</updated> 
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; non e&apos; l&apos;unico posto in cui le condizioni sociali di immigrati &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; africani che vengono in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; per migliorare il proprio tenore di vita, sono drammatiche. E la cronaca potrebbe darci molti esempi a conferma di cio&apos;. E&apos; gia&apos; successo anche che si sono verificati dei fatti di violenza laddove le condizioni di vita di questa gente si dimostrata essere realmente precaria. Ma &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; e&apos; un caso che merita una trattazione a parte.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Queste disparate colonie di extracomunitari arrivano a &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt; per un ben individuato periodo dell&apos;anno e per delle altrettante chiare ragioni. Tale periodo corrisponde con la raccolta degli agrumi (mandarini prima e arance poi), di cui la &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; ricca, e la ragione e&apos; la possibilita&apos; di lavorare in questa attivita&apos; per trarne sostentamento.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Penso che il movente della &apos;&lt;i&gt;questione di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&apos; possa essere individuato nei disagi dei Rosarnesi. Disagi che non hanno niente a che fare con l&apos;intolleranza in se&apos;. Anche se la prima cosa che viene da pensare e&apos; proprio una vicenda di razzismo. E non nego di averlo pensato anch&apos;io. Io che sono nato e ho vissuto quei posti e che spesso ho pensato erronamente che un Calabrese possa essere razzista con un Africano almeno quanto un leghista possa esserlo con un Calabrese.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma la realta&apos; e&apos; tutt&apos;altra, appunto. E&apos; da ricercarsi nella fragilita&apos; dell&apos;economia agricola di cui vive buona parte della &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Una fragilita&apos; che viene sempre piu&apos; alla luce man mano che i tempi delle &apos;vacche grasse&apos; tendono a rimanere solo un ricordo di un tempo in cui si e&apos; cristallizzata una mentalita&apos; assistenzialistica che oggi rappresenta una grande trappola nelle realta&apos; come quelle di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Faro&apos; riferimento a piccole aziende a conduzione familiare perche&apos; realmente da quelle parti non ci sono grandi realta&apos; imprenditoriali che lavorano nel settore e, in definitiva, tali sono la maggior parte delle imprese che operano in questo contesto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Le arance non sono mai stato un affare per coloro che le producono (ma, sono da ritenersi senz&apos;altro una fortuna per tali persone, rappresentando una fonte di sostentamento che li ha verosimilmente preservati dall&apos;emigrazione). In sostanza, la produzione e&apos; stata sempre cosi&apos; elevata che se tutte le arance prodotte venissero immesse sul mercato, le arance avrebbero prezzo pari a zero. Per non mortificare questo mercato lo stato, attraverso l&apos;&lt;b&gt;AGEA&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura &lt;/i&gt;, un tempo nota come &lt;b&gt;AIMA&lt;/b&gt; - &lt;i&gt;Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo&lt;/i&gt;), interviene con delle politiche che prevedono di dare un contributo agli imprenditori per le arance raccolte, quando il mercato e&apos; saturo. Chiaramente il contributo che lo stato decide non deve essere tanto alto da incentivare gli imprenditori a produrre ulteriori quantita&apos; di arance, ne&apos; tanto basso da indurre tante aziende agricole alla chiusura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Fin quando dalle mie parti c&apos;era la manodopera locale disposta a lavorare negli agrumeti per la racconta delle arance per una paga che permetteva anche all&apos;imprenditore di trarci anche un piccolo reddito, il sistema funzionava abbastanza bene, garantendo delle ricchezze accettabili alla popolazione. Nel tempo, pero&apos;, lo stato ha sempre pagato meno le quote per le arance acquisite come pure sempre meno gente e&apos; disposta a lavorare nella raccolta degli agrumi per retribuzioni che si sono dimostrate sempre piu&apos; inadeguate.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco che, in questo contesto, propizia si e&apos; rivelata la presenza degli &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; Africani che sicuramente - venendo da paesi molto piu&apos; poveri della &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; - non avrebbero rifiutato lavori di questo tipo per paghe che - agli occhi loro - erano dignitose.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Oggi gli onesti imprenditori agricoli calabresi non riescono a fare reddito da queste attivita&apos;. Men che meno hanno la possibilita&apos; di rendere dignitose le condizioni di vita dei poveri &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt; che vengono a guadagnarsi da vivere onestamente negli agrumeti di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L&apos;impossibilta&apos; (...) di avere voce attraverso chi li rappresenta che e&apos; causa di una pressione sugli &lt;i&gt;extracomunitari&lt;/i&gt;. E diventa, a sua volta, la causa di una rivolta che i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; indicano frettolosamente come un rigurgito razzista della popolazione di &lt;b&gt;Rosarno&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non fanno bene nemmeno quando additano la &lt;i&gt;&apos;ndrangheta&lt;/i&gt; come altra possibile causa di tale situazione di degrado, perche&apos; allontanano l&apos;opinione comune dal pensare che la classe politica calabrese e nazionale possa avere delle responsabilita&apos; in questa faccenda.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In sostanza, ci sono sicuramente delle responsabilita&apos;, che coinvolgono i cittadini disonesti che si approfittano delle disgrazie di queste persone venute in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; a riappropriarsi della dignita&apos; di esseri umani. Ma anche e soprattutto le istituzioni che non potevano non sapere quali erano e sono le condizioni di questo lembo di &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Se ogni cittadino deve sottostare alla locuzione &apos;&lt;i&gt;La legge non ammette ignoranza&lt;/i&gt;&apos; perche&apos; mai le istituzioni italiane possono sistematicamente continuare a ignorare che le leggi non vengono applicate? Perche&apos; chi ha responsabilita&apos; dirette e ha il potere di evitare tali fenomeni di bestialita&apos; non paga il prezzo di non averli saputo prevenire?&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Insanita&apos;</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2009-11-10T19:18:04+01:00</published>
        <updated>2010-02-27T21:31:13+01:00</updated> 
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&lt;p&gt;Se c&apos;e&apos; una puntata di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che non sono riuscito a dimenticare e&apos; quella intitolata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt;. E ho sempre tenuto ben saldo in mente che avrei dovuto commentarla nel mio &lt;i&gt;blog&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In breve, si parla di sprechi babilonici e di furti incommensurabili, che nessun cittadino che non si senta implicato in questo malaffare dovrebbe permettere, a costo di dover lasciare i propri affetti, e imbracciare le armi per andare a scovare questi impostori e parassiti che vivono alle spalle della popolazione onesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma quel che rende questo quadro degno di essere paragonato ad eventi molto spiacevoli della storia dell&apos;uomo, e&apos; che in molti contesti - specie, guarda caso, quelli in cui si e&apos; molti impegnati a non perdere di vista il &lt;i&gt;business&lt;/i&gt; che ruota intorno alla sanita&apos; - si puo&apos; morire anche in tenera eta&apos;, per superficialita&apos; inammissibili.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ognuna delle due motivazioni e&apos; terribile dal mio punto di vista, ma viste entrambi nel loro insieme come il &lt;i&gt;problema della sanita&apos; in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, diventano inconcepibili. Proprio per questo, quindi, ne parlero&apos; come due problemi a se&apos; stanti.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse molte persone - come me - non ci arrivano, ma in tutta franchezza non riesco a capire se e&apos; piu&apos; conveniente sprecare purche&apos; si spenda oppure se e&apos; meglio spendere il giusto a costo di non spendere tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Limitando il discorso alle nostre tasche, penso che nemmeno le logiche del consumismo piu&apos; sfrenato abbracciano a pieno la prima affermazione, e che la seconda e&apos; una asserzione vera, specie da un punto di vista soggettivo. Quello che non si riesce a realizzare e&apos; come cio&apos; si capovolga se si parla di spesa pubblica. Sarebbe bello quindi se qualcuno riuscisse a dimostrare che, in un contesto cosi&apos; ampio, quale quello della sanita&apos;, il primo teorema sia quello vero.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Allora risulterebbe giustificato il proliferare di attivita&apos; illecite attorno alla sanita&apos;. Dovremmo anche fare un plauso a quel medico che apre la puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; che, con la complicita&apos; di una infermiera, fa approvigionamenti di materiale sanitario dentro clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt;, per poi usarlo per la sua libera professione (non voglio entrare in merito al fatto che lo stesso medico e&apos; protagonista di un conflitto di interessi piu&apos; che evidente, che ha degli effetti benefici per l&apos;attivita&apos; privata e dei riflessi negativi nell&apos;attivita&apos; pubblica). Come dovremmo farlo al responsabile degli acquisti (prima del commissariamento del 2006, a seguito dell&apos;omicidio del primario &lt;b&gt;Francesco Fortugno&lt;/b&gt;) dell&apos;&lt;b&gt;ASL 9&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;, che compra scatole di cerotti a prezzi che arrivano fino a 3000 euro al pezzo oppure compra delle protesi testicolari e peniali (i cui impianti sono rarissimi) a prezzi da capogiro (si parla di ricarichi sul prezzo di mercato del 900 per cento). Protesi che tra l&apos;altro non sono state mai ricevute dall&apos;acquirente. Sembra evidente come quest&apos;ultimo sia stato solo un modo per favorire qualche azienda distributrice di questi prodotti. Sicuramente contraccambiato da qualche regalo per le persone compiacenti. Ma se lo scopo e&apos; spendere - a prescindere dallo spreco - ben venga.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Di sprechi, ce ne sono tanti altri che sono bene evidenziati nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;. Anche di quelli che non si potranno mai condannare perche&apos; legalmente non fanno una grinza. E non c&apos;e&apos; nemmeno distinzione di tendenza politica che sia caratterizzante per gli sprechi. Per esempio, la &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; (insieme ad altri enti, tra cui l&apos;&lt;b&gt;Universita&apos; degli Studi &lt;i&gt;Magna Grecia&lt;/i&gt; di Catanzaro&lt;/b&gt;) nel 2004 ha costituito la &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;. Una fondazione di diritto privato (quindi, difatti, un ente privato (*)) ma i cui finzanziamenti provengono, per la somma ragguardevole di 50 milioni di euro l&apos;anno, dalla &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Inizialmente, lo statuto prevedeva il finanziamento della fondazione da parte della regione, fino al 2007. Tuttavia, visto che l&apos;inizio dell&apos;attivita&apos; si e&apos; protratto fino al 2006, tuttora la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; non ha smesso di finanziare questa struttura. Questo finanziamento pubblico cessera&apos; allorquando la fondazione ricevera&apos; il riconoscimento come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico&lt;/b&gt;) da parte del &lt;b&gt;Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali&lt;/b&gt;. Da quel momento, infatti, l&apos;ente privato non avra&apos; piu&apos; bisogno dei soldi del fondo sanitario della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt;, in quanto sara&apos; finanziato direttamente dal ministero per produrre brevetti sanitari. E questa non e&apos; assolutamente una bella cosa visto che la fondazione, e piu&apos; in generale il &lt;b&gt;&lt;i&gt;COE&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;Centro oncologico di eccellenza&lt;/b&gt; cosi&apos; &lt;b&gt;Anselmo Torchia&lt;/b&gt; - presidente della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt; - fa riferimento al polo oncologico che la fondazione gestisce interamente) e&apos; stato messo in piedi soprattutto con il denaro (o debiti, che sempre soldi sono!) dei Calabresi. Alla fine, invece, ai Calabresi restera&apos; solo una struttura privata (magari &apos;convenzionata&apos;, come e&apos; tipico in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;) che tocchera&apos; pagare ancora una volta per riceverne le cure.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, ho l&apos;impressione che questa maestosa opera sia nata piu&apos; per gli interessi di classi ristrette che non per il bene della collettivita&apos;. Una mannaia sulla testa dei Calabresi che prima pagano l&apos;universita&apos; per raggiungere i risultati che serviranno alla fondazione per ottenere il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Quindi, finanziano l&apos;ente che eroghera&apos; il servizio. E, infine, continueranno a pagare per ricevere il servizio. Per inciso, quindi, ai Calabresi poco cambiera&apos; se e quando la fondazione sara&apos; qualificata come &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sta di fatto che al momento, per incapacita&apos; della classe dirigente del polo oncologico oppure della classe politica calabrese, o per intrecci politici di cui non ci si riesce nemmeno a fare una vaga idea da cittadini comuni, la fondazione non ha ancora ricevuto il riconoscimento di &lt;b&gt;&lt;i&gt;IRCCS&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non solo. Affiorano gia&apos; - a pochi anni dalla sua costituzione - dei sospetti riguardo la conduzione amministrativa non del tutto impeccabile. Come si puo&apos; chiaramente evincere da un interessantissimo articolo che ho trovato rovistando nella rete (&lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/10/la-fondazione-campanella-fa-90-di-danno.html&quot;&gt;La Fondazione Campanella fa 90. Di danno erariale e di indagati&lt;/a&gt;, che fa riferimento anche ad un &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; altrettanto interessante sulle origini della fondazione - &lt;a href=&quot;http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2009/03/fondazione-campanella-pane-chemio-e.html&quot;&gt;Fondazione Campanella: pane, chemio e politica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Per quanto riguarda l&apos;operato del polo, sebbene il governatore &lt;b&gt;Agazio Loiero&lt;/b&gt; lo presenti come &apos;il fiore all&apos;occhiello&apos; della sanita&apos; calabrese, &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt; mette in mostra come a dirigerlo ci siano delle persone (**) disinteressate del tutto sull&apos;avanzamento delle attivita&apos; di ricerca che si svolgono al suo interno, e come oltretutto la colossale struttura che ospita il polo antitumori (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: il policlinico &lt;b&gt;Mater Domini&lt;/b&gt;) e&apos; nettamente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialita&apos;. Ma questo di certo non entra in conflitto con il &apos;teorema degli sprechi&apos;. Anzi, disinteressandosi deliberatamente del funzionamento della struttura, si ha piu&apos; tempo per spendere, incuranti di quello che puo&apos; essere veramente necessario e quello che no.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Rimanendo ancora in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, il caso piu&apos; emblematico di sprechi nella sanita&apos; e&apos; senz&apos;altro il numero di strutture ospedaliere della &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt;: sette ospedali per cento posti letto su una superficie di 500 chilometri quadrati e abitata da centottantamila persone. A parte la densita&apos; troppo alta di posti letto per abitante, il vero dato che salta all&apos;occhio nella &lt;b&gt;Piana di Gioia Tauro&lt;/b&gt; e&apos; l&apos;elevato numero di strutture ospedaliere tutte incredibilmente vicine. Tutte risorse che si replicano (o meglio che si dovrebbero replicare): strumenti, strutture, professionalita&apos; e cosi&apos; via. Ma non puo&apos; passare inosservata l&apos;elevata spesa sostenuta per queste strutture che appare ancora piu&apos; esorbitante se la si contrappone allo stato di degrado in cui queste strutture versano. Come pure l&apos;elevato numero di figure sanitarie per posto letto. Ma nella logica dello spreco, anche questo quadro tornerebbe molto utile da un punto di vista dell&apos;economia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma gli sprechi non sono solo una peculiarita&apos; calabrese. Voglio citare a tal proposito, anche un caso che e&apos; spudoratamente venuto alla luce in seno allo scandalo delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt; in cui e&apos; stato coinvolto il presidente del consiglio e un certo &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;. Nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.annozero.rai.it/&quot;&gt;Annozero&lt;/a&gt; del 2 ottobre intitolata &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4b2a60ef-9c7e-4d03-9c86-1bc286cbf452.html?p=0&quot;&gt;No Gianpi, no party&lt;/a&gt;, in cui ha partecipato una delle escort (&lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;Patrizia D&apos;Addario&lt;/b&gt;), si e&apos; cercato di portare l&apos;attenzione su un aspetto che purtroppo non fa tanto &lt;i&gt;audience&lt;/i&gt; quanto gli scandali della vita privata di un personaggio politico, ma evidentemente senza tanto successo. Si e&apos; parlato della strana correlazione tra l&apos;attivita&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come procacciatore di giovani donne da portare a &lt;b&gt;Palazzo Grazioli&lt;/b&gt;, e l&apos;aumento sproporzionato della spesa per protesi da parte della sanita&apos; pugliese. In particolare, si e&apos; parlato di un incremento del 243% della spesa per protesi, rispetto al 2001 (contro un incremento nazionale nello stesso periodo che si assesta al 51%). Il tutto avendo preventivamente presentato &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt; come &lt;i&gt;manager&lt;/i&gt; di una azienda (ereditata dal padre) che rivende protesi. Considerando trascurabile l&apos;aspetto delle &lt;i&gt;escort&lt;/i&gt;, e tralasciando le cause dell&apos;impennata del fabbisogno di protesi da parte della &lt;b&gt;Puglia&lt;/b&gt;, quello che conta e&apos; ancora, secondo l&apos;asserzione sugli sprechi, che si e&apos; speso tanto.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Senza interferire con l&apos;assunta validita&apos; del sistema degli sprechi, pero&apos; c&apos;e&apos; da dire che non e&apos; passata inosservata l&apos;anomalia dell&apos;impennata della vendita di protesi da parte della societa&apos; di &lt;b&gt;Gianpaolo Tarantini&lt;/b&gt;, alla Guardia di Finanza (&lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/anomalo-boom-protesi.shtml&quot;&gt;Quell&apos;anomalo boom di protesi&lt;/a&gt;) la quale ha avviato un&apos;inchiesta.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Insomma, alla fine di questa lunga carrellata di esempi di sprechi degli ultimi tempi nella sanita&apos; italiana (che lasciano solo presagire quanto diffusa sia questa pratica nel settore), e&apos; chiaro che non posso fare alcuna deduzione sull&apos;utilita&apos; o meno dello sperpero. Tuttavia, emerge da ciascuno di questi casi come:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;ul&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Dietro ogni spreco ci siano elementi che fanno sospettare corruzione delle persone che curano il servizio sanitario per il cittadino.&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;
&lt;li&gt;Lo spreco di denaro pubblico, nella maggior parte dei casi, favorisce una ristretta classe di persone e quindi difatti il denaro disperso non rientra in modo equo nelle tasche dei contribuenti, accentuando disparita&apos; sociali.&lt;/li&gt; &lt;br/&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;D&apos;altra parte, l&apos;erogazione continua di fondi da parte degli enti preposti per la sanita&apos;, che in buona percentuale risultano dispersi in spese inutili, causa ammanchi che si traducono in debiti per tutti i cittadini italiani. Ad esempio, sempre nella puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, &lt;b&gt; Milena Gabanelli&lt;/b&gt; riassume il &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt; della &lt;b&gt;Regione Calabria&lt;/b&gt; in 2 miliardi e 160 milioni di euro che verrano pagati da tutte le regioni italiane, e quindi da tutti i cittadini.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; un secondo aspetto della sanita&apos; che interessa ciascuno di noi da un punto di vista ancora piu&apos; profondo. Perche&apos; si dovrebbe staccare completamente dal denaro. Mi riferisco all&apos;obiettivo unico che la sanita&apos; dovrebbe perseguire, ovvero il benessere dell&apos;individuo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La profondita&apos; di questo aspetto e&apos; tale perche&apos; c&apos;e&apos; in ballo la vita, che e&apos; il bene piu&apos; prezioso per l&apos;uomo. E diventa ancora piu&apos; profondo se si pensa che la sanita&apos; deve puntare a riconsegnare all&apos;uomo quella dignita&apos; che brutte malattie e infortunui talvolta portano via.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Se io qua mi soffermo a dire che spesso non e&apos; cosi&apos;, e&apos; perche&apos; la cronaca ci porta molti esempi che ci fanno capire che i sanitari sono spesso distolti dagli obiettivi che nativamente dovrebbero perseguire.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E non voglio essere il solito populista che punta il dito contro questo e contro quello ogni volta che si verifica qualcosa nella sanita&apos; che tocca ognuno di noi dal di dentro. D&apos;altronde, la sanita&apos; la fanno delle persone e oltretutto si basa su studi scentifici (e le relative esperienze) i cui confini di conoscenza sono ancora lontani dal poter essere immaginati dalla mente di un essere umano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non e&apos; normale, ad esempio, che in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; nell&apos;agosto scorso c&apos;e&apos; stata una &lt;i&gt;escalation&lt;/i&gt; di incidenti che ha causato 5 vittime in corsia. Come si puo&apos; leggere dal &lt;i&gt;post&lt;/i&gt; &lt;a href=&quot;http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/28/malasanita-aumentano-morti-sospette-in-calabria-deceduto-ragazzo-per-appendicectomia/&quot;&gt;Malasanita&apos;. Aumentano morti sospette in Calabria. Deceduto ragazzo per appendicectomia&lt;/a&gt;, si tratta di casi per cui si fa veramente fatica a credere che si possa esser morti cosi&apos; oggi che la chirurgia fa miracoli.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A rendere piu&apos; incredibile il tutto e&apos; l&apos;eta&apos; dei martiri della sanita&apos;. Si pensi alla mamma morta durante un parto in una clinica privata di &lt;b&gt;Cinquefrondi&lt;/b&gt;, al ragazzo morto per un attacco di appendicite acuta, alla bambina di otto anni morta all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Cetraro&lt;/b&gt; e a quella di cinque anni morta a &lt;b&gt;Locri&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;I protocolli medici sono uguali dappertutto sul territorio italiano. Cambiano le persone che operano presso le varie strutture. Ma cambiano anche le strutture. E qui tutto tornerebbe al fattore denaro. Ma prima di ritornare su questo elemento di cui l&apos;uomo riesce sempre meno a tirarsi via di dosso per lasciar trasparire la sua moralita&apos;, penso che ognuno deve riflettere sulle proprie responsabilita&apos; quando esercita una professione. Tanto, ma tanto di piu&apos;, quando in ballo ci sono delle vite umane. E si dovrebbe arrivare al punto in cui una sfida professionale si accetta o anche si rifiuta, qualunque sia il fattore che possa pregiudicare il successo della sfida.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Si diceva poc&apos;anzi che i soldi possono deturpare l&apos;etica delle figure impegnate nella sanita&apos;, talvolta compromettendo irrimediabilmente il raggiungimento del benessere dell&apos;uomo che la sanita&apos; si prefigge.  L&apos;assurda morte della giovane &lt;b&gt;Federica Montaleone&lt;/b&gt; a causa di un &lt;i&gt;blackout&lt;/i&gt; durante un intervento chirurgico all&apos;ospedale di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, potrebbe essere un esempio lampante di quanto appena asserito. Che non sia questo un macabro sabotaggio della carriera dell&apos;allora direttore generale dell&apos;&lt;b&gt;ASL 8&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Vibo Valentia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt;? Diversamente, dimettendosi subito dopo l&apos;accaduto (nonostante la citazione in giudizio per l&apos;inchiesta aperta su questo tragico episodio) per accettare l&apos;incarico di direttore amministrativo della &lt;b&gt;Fondazione Tommaso Campanella&lt;/b&gt;, avrebbe dimostrato di essere la prima persona che nella sanita&apos; non ci potrebbe stare, in quanto priva di moralita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; da dire, pero&apos;, che &lt;b&gt;Francesco Talarico&lt;/b&gt; ha poi dato prova di avere una coscienza dimettendosi da direttore della fondazione allorquando e&apos; stato rinviato a giudizio nell&apos;ambito della stessa inchiesta (&lt;a href=&quot;http://www.nuovacosenza.com/politica/08/regione/giugno/ultime23.html&quot;&gt;Si dimette il DG Talarico&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma questi aspetti qua non sono una esclusiva calabrese. Ritornando alla puntata &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1085148,00.html&quot;&gt;La cura&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.report.rai.it/&quot;&gt;Report&lt;/a&gt;, si e&apos; parlato anche la&apos; della &lt;i&gt;clinica degli orrori&lt;/i&gt;. Questo e&apos; il nome attribuito alla clinica &lt;b&gt;Santa Rita&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt; dopo che e&apos; scoppiato lo scandalo degli interventi inutili che venivano fatti con l&apos;unico scopo di elevare il numero di prestazioni fatte dalla clinica e, cosi&apos; facendo, aumentare i compensi ricevuti dalla &lt;b&gt;Regione Lombardia&lt;/b&gt;. A capo di questa squadra di &lt;i&gt;killer&lt;/i&gt; c&apos;era una tale &lt;b&gt;Pier Paolo Brega Massone&lt;/b&gt;, attualmente in carcere con l&apos;accusa di &lt;i&gt;omicidio aggravato dalla crudelta&apos;&lt;/i&gt;. E si, perche&apos; alcuni degli anziani pazienti ci hanno anche rimesso la vita prendendo parte incosapevolmente a questo gioco al massacro.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E proprio perche&apos; si trattava di anziane persone che la cosa mi ha mosso particolarmente la coscienza. Ricollegandomi a quanto detto prima, la sanita&apos; dovrebbe ridare dignita&apos; alle persone che sfortunamente  tendono a perderla, per cercare di dare un senso piu&apos; profondo anche a quelle vite. E questo esclude che bisogna togliere la dignita&apos; a chi se l&apos;e&apos; sudata per una vita e adesso e&apos; indifeso di fronte alla malvagita&apos; di persone senza scrupoli. Un taglio sulla pelle, un intervento importante e&apos; un segno che resta. Tanto piu&apos; rimane quanto meno motivi per giustificarlo ci sono. Tanto piu&apos; il gesto diviene una mostruosita&apos;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Quindi, anche se ho trattato separatamente due punti dolenti della sanita&apos; italiana, non e&apos; rinnegabile che c&apos;e&apos; una causa comune che li rende tali: il denaro. Sembrerebbe che in ciascuno degli aspetti il denaro gioca un ruolo differente, visto che prima si parla di sprechi mentre nell&apos;altra si parla far soldi. Tuttavia, anche quando si sperpera denaro in realta&apos; c&apos;e&apos; sempre un fine che consiste nel veicolare i soldi verso una destinazione ben chiara.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Purtroppo, pero&apos; allora ci accorgiamo che il problema da questo punto di vista e&apos; globale. Proprio in questi giorni si sta incessantemente parlando di pandemia causata dal diffondersi del &lt;b&gt;virus influenzale A/H1N1&lt;/b&gt;. Il virus si e&apos; diffuso da marzo 2009 a partire dal &lt;b&gt;Messico&lt;/b&gt; in tutto il mondo, e ha origine in grossi allevamenti (&apos;&lt;i&gt;lager&lt;/i&gt;&apos; come li definisce la giornalista &lt;b&gt;Monica Maggioni&lt;/b&gt; nella puntata di &lt;a href=&quot;http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/rubriche/PublishingBlock-f459d8e1-7449-43cb-ae96-100e5f07bb4e.html&quot;&gt;Speciale TG1&lt;/a&gt; del primo novembre) di suini di proprieta&apos; della &lt;b&gt;Smithfield Corporation&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Non so se mai questa multinazionale sia stata chiamata a rispondere delle sue responsabilita&apos;, visto le presunte origini da cui si e&apos; scatenato un simile putiferio. Ma e&apos; certo che a multinazionali del settore si deve la ridenominazione dell&apos;&lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; in &lt;i&gt;influenza A/H1N1&lt;/i&gt;. Continuarla a chiamare &lt;i&gt;influenza suina&lt;/i&gt; avrebbe ovviamente causato non pochi danni al settore.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Del resto, si sospetta che dietro questa impunita&apos; ci sia chi ha deciso piuttosto di cavalcare l&apos;onda. Semplicemente, perche&apos; ci sarebbero stati dei buoni margini di speculazione. Prima fra tutti c&apos;e&apos; la &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt; delle grandi case farmaceutiche mondiali ovvero &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; (***) (A tal proposito, e&apos; molto interessante leggere l&apos;articolo &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html&quot;&gt;Virus A, affari d&apos;oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Poi, a seguito, troviamo sicuramente il governo americano. La benedizione di &lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt; a questa linea d&apos;azione penso sia sostanzialmente dovuta ad una strategia per tirar su l&apos;economia mondiale, e quindi anche quella americana, in un modo che in pratica si distingue dallo stile guerrafondaio del suo predecessore &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;. D&apos;altronde, una simile accondiscendenza gli avrebbe anche semplificato la vita nella sua politica interna. Forse la legge sulla sanita&apos; che sta per essere approvata in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt; e&apos; un tacito accordo tra l&apos;oramai soddisfatta &lt;b&gt;Big Pharma&lt;/b&gt; e il governo americano.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Gli &lt;b&gt;U.S.A.&lt;/b&gt;, con la loro influenza mondiale, non hanno impiegato molto a trascinarsi dietro i governi filoamericani e, cosi&apos; facendo, tutti gli altri. Infine, naturalmente, anche i &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; hanno trovato in questo fenomeno una buona mucca da mungere. Ma in tutto cio&apos;, quello che e&apos; certo e&apos; che realmente l&apos;&lt;i&gt;influenza A&lt;/i&gt; e&apos; solo una normale influenza che non colpisce ne&apos; piu&apos; ne&apos; meno della classica influenza stagionale. Cio&apos; e&apos; chiaramente esposto nel servizio sulla pandemia del 9 novembre di &lt;a href=&quot;http://www.voyager.rai.it&quot;&gt;Voyager&lt;/a&gt;, nel parere di un esperto dell&apos;&lt;b&gt;Organizzazione Mondiale della Sanita&apos;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una storia triste, anche questa. Se queste ipotesi sono verificate, rimangono tante speranze riposte nelle mani di un presidente nuovo, e un&apos;unica grande delusione di tante e tante persone soggiogate per un unico e sporco scopo: il denaro. Peraltro, giocando su un aspetto, quale la salute, che gli esseri umani sono chiamati a preservare per dare maggior senso alla propria esistenza. Quale sarebbe la differenza tra questo approccio e la costrizione alle guerre di &lt;b&gt;George Bush&lt;/b&gt;?&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Dare il giusto rispetto al denaro come unica via per ritrovare il rispetto per le persone e&apos; forse questa la giusta terapia per curare la sanita&apos; malata.&lt;/p&gt;

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        <published>2009-09-02T02:11:39+02:00</published>
        <updated>2009-09-03T10:13:27+02:00</updated> 
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&lt;p&gt;Fino a poco tempo fa non avrei mai potuto pensare che la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; e, ancor di piu&apos;, la provincia di &lt;b&gt;Reggio&lt;/b&gt;, potesse offrire cosi&apos; tante occasioni per comprendere le radici di chi vive in questi posti. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Sono convinto che non sia tuttora facile venire a sapere che realmente ci sono molte possibilita&apos; per conoscere la storia di questo lembo di terra del &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt;. Ma dopo l&apos;esperienza che mi accingo a descrivere in questo articolo, penso che &apos;&lt;i&gt;chi sa&apos; deve parlare!&lt;/i&gt;&apos;. Perche&apos; cio&apos; e&apos; necessario per svegliare l&apos;interesse popolare verso questo passato sotterrato, e quindi per tracciare la linea di partenza per il riscatto di un popolo troppo spesso depradato della sua dignita&apos;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; stato il &lt;b&gt;Paleariza&lt;/b&gt; a spingerci verso un viaggio di cui abbiamo ignorato il fascino fino a quando non l&apos;abbiamo realmente cominciato a vivere. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;Paleariza&lt;/b&gt; e&apos; un appuntamento annuale che si ripete nell&apos;&lt;b&gt;area grecanica&lt;/b&gt; della provincia di &lt;b&gt;Reggio Calabria&lt;/b&gt; per promuovere le origini, la cultura e le tradizioni della popolazione del luogo. L&apos;&lt;b&gt;area grecanica&lt;/b&gt; e&apos; individuata dai comuni in cui si parla (o, per lo meno, si e&apos; parlato fino a non molto tempo fa) il &lt;b&gt;grecanico&lt;/b&gt;, che e&apos; un dialetto greco-calabro diffusosi in tali zone per via dell&apos;insediamento in tempi antichi di colonie di nobili famiglie greche. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt; e&apos; uno dei paesi dove si e&apos; svolta una tappa del &lt;b&gt;Paleariza&lt;/b&gt;. Sorgeva su un cucuzzolo in corrispondenza del punto in cui il torrente &lt;b&gt;Furria&lt;/b&gt; si getta nell&apos;&lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt;, dandogli la sembianza tipica della &lt;i&gt;prua di una nave&lt;/i&gt;. La particolarita&apos; di questo paese e&apos; che e&apos; stato dichiarato inagibile nei primi anni settanta a seguito di due alluvioni. La gente e&apos; stata quindi coattivamente spostata in un area ricavata sul mare, nel comune di &lt;b&gt;Melito Porto Salvo&lt;/b&gt;, dove attualmente sorge il centro abitato di &lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/Escursione.jpg&quot; title=&quot;Escursione&quot; align=&quot;right&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;235&quot;&gt;La nostra escursione e&apos; partita in un pomeriggio torrido d&apos;estate, da &lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt;. Da li&apos; abbiamo intrapreso un sentiero che ci ha portati nel larghissimo letto dell&apos;omomima fiumara. Un paesaggio per certi aspetti lunare e per altri da &lt;i&gt;far west&lt;/i&gt;. E comunque carico di fascino ed esente dall&apos;impronta umana, se non per un sontuoso muro di contenimento delle acque, che abbiamo scorso presto lungo la risalita del letto della fiumara. Il ragguardevole spessore del muro che puo&apos; essere osservato e la mancanza di gran parte di esso, puo&apos; far rendere conto di quanto violenta possa essere la furia delle acque che talvolta scende dall&apos;&lt;b&gt;Aspromonte&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Il letto dell&apos;&lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt; e&apos; una distesa di massi enormi di pietra e di roccia che vengono portati sempre piu&apos; a valle dalle piene della fiumara. Ci e&apos; stato spiegato a tal proposito come questo fondo costituito da grossi ammassi rende la fiumara in piena una trappola mortale, visto l&apos;impossibilita&apos; di rimanere in piedi durante la piena, non tanto per la furia delle acque, quanto per l&apos;assenza di un fondo stabile. I torrenti che scendono dall&apos;&lt;b&gt;Aspromonte&lt;/b&gt; hanno spesso questa peculiarita&apos; (e per questo sono chiamate &apos;fiumare&apos;) e la causa di questa caratterististica che li distingue risale ai tempi dei &lt;b&gt;Romani&lt;/b&gt; quando buona parte del territorio calabrese fu dichiarato &apos;&lt;i&gt;ager publicus&lt;/i&gt;&apos;. Grazie a cio&apos; molte pendici delle montagne calabresi furono disboscate selvaggiamente. Venendo meno l&apos;azione delle radici degli alberi - che inibiscono il distacco di massi dalle pendici delle montagne, i letti dei torrenti cominciarono a riempirsi di detriti che, con il tempo, furono trasportati al mare dai corsi d&apos;acqua. Questo continuo trasporto di detriti ha permesso anche la formazione di pianure costiere e il lento ritiro del mare, che un tempo si insediava tra le montagne. La stessa valle dell&apos;&lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt; era navigabile fino al punto dove un tempo dei coloni greci si stabilirono sul sovrastante colle, per dare vita a &lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Risalendo il letto dell&apos;&lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt; abbiamo potuto notare i resti del &lt;b&gt;Castello dell&apos;Amendolea&lt;/b&gt; sulla nostra destra, e le impervie pendici dei colli che racchiudono la valle, che mostrano delle insperate tracce della mano dell&apos;uomo che a tratti le ha anche sfruttate, costruendo delle terrazze. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;La prima tappa, dopo qualche ora di cammino sotto un sole cocente, si e&apos; conclusa all&apos;ombra di qualche albero di fico che si erge ai margini del letto della fiumara. Qualcuno ne ha approfittato per fare una scorpacciata. Io ne ho assaggiato qualcuno. Gli zuccheri contenuti nei fichi ci hanno dato la giusta energia per ripartire. L&apos;acqua fresca e pura del rigagnolo che scorreva nel letto della fiumara ci ha permesso di rinfrescarci (e lavarci le mani appiccicose per aver mangiato i fichi! &lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/images/smileys/grin.gif&quot; class=&quot;smiley&quot; alt=&quot;:-D&quot; title=&quot;:-D&quot; /&gt;).&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Piu&apos; su l&apos;&lt;b&gt;Amendolea&lt;/b&gt; forma una doppia esse che ha solo potuto farci immaginare l&apos;impeto delle acque quando la fiumara in piena attraversa quel tratto. Sulla cima del colle sovrastante, a circa 950 metri di altitudine, si scorge &lt;b&gt;Roccaforte del Greco&lt;/b&gt;, unico paese a cui &lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt; era stato collegato con vie di comunicazione moderne, poco prima di essere evacuato. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/Roghudi.jpg&quot; title=&quot;La prua della nave&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;314&quot;&gt;Infine, ancora qualche tornante, quando finalmente, dopo circa una decina di chilometri di cammino, riusciamo a vedere la &lt;i&gt;prua della nave&lt;/i&gt;. Qualcuno cerca di spezzare il silenzio con delle grida che ricevono risposta solo dagli echi delle pareti circostanti. E gia&apos; si avverte la sensazione di sofferenza dell&apos;abbandono improvviso e senza alternativa. Quindi ci inerpichiamo su per lo scivolo che ci accompagna al paese antico. Erbacce e terrapieni crollati rendono particolarmente impervia a tratti la risalita.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Lungo la via incontriamo un nostalgico abitante roghudese, venuto in occasione del &lt;b&gt;Paleariza&lt;/b&gt;, a sfogliare l&apos;album dei suoi ricordi. In pochi siamo rimasti la&apos; ad ascoltarlo, quasi senza fare domande. Ma lui era la fiumara d&apos;inverno. E faceva scorrere i suio ricordi con violenza e rassegnazione verso il mare della dimenticanza. E io ho provato dentro me che non ci puo&apos; essere nulla di piu&apos; ignobile che far cadere nell&apos;oblio la storia delle persone. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Qualche respiro profondo e poi ancora su fino alla piazzetta dove era stato allestito un accoglientissimo banchetto dove tutti, come un&apos;unica famiglia, abbiamo potuto assaggiare le prelibatezze che la semplicita&apos; della gente di &lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt; riesce a regalare. Frittole, olive speziate sott&apos;olio, capicollo, formaggi di capra, salsicce, buon vino e tanto altro ancora. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;A fine serata uno spettacolo musicale veramente pregevole. Qualcuno ha mai visto il film &lt;b&gt;Underground&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Kusturica&lt;/b&gt;? La musica dei &lt;b&gt;Fanfara Populara&lt;/b&gt; - ospiti della serata - si rifa&apos; in linea di massima alla colonna sonora di &lt;b&gt;Underground&lt;/b&gt;, ovvero alle musiche balcaniche di &lt;b&gt;Goran Bregovic&lt;/b&gt;. Una giostra trascinante di percussioni e fiati, tra cui il suono stridente della zampogna che a &lt;b&gt;Roghudi&lt;/b&gt; era uno strumento musicale popolare, visto che la pastorizia era la principale attivita di questo centro. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Muniti di pile e di torce abbiamo concluso questa fantastica giornata per le vie di quel paese che in una notte d&apos;estate e&apos; tornato a vivere. E l&apos;auspicio nel profondo di ognuno e&apos; che possa essere un piccolo contributo per far si&apos; che questo centro possa ritornare per sempre nella memoria. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Una curiosita&apos;, per tornare al punto dove l&apos;escursione e&apos; iniziata, e&apos; stato messo a disposizione un &lt;i&gt;pullman&lt;/i&gt;. L&apos;unica particolarita&apos; e&apos; che, essendo &lt;b&gt;Roghudi Vecchio&lt;/b&gt; evacuato da 40 anni or sono, la strada che porta all&apos;unico centro abitato (&lt;b&gt;Roccaforte del Greco&lt;/b&gt;) raggiungibile, e&apos; completamente dissestata, oltre ad essere costeggiata da strapiombi e interrotta da ripetute frane. Ne e&apos; conseguito che il viaggio di ritorno e&apos; stata una avventura nell&apos;avventura. Due ore di &lt;i&gt;pullman&lt;/i&gt; e 27 chilometri percorsi per raggiungere un posto che in linea d&apos;area ne dista appena sette!&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rocsca.it/blog/resource/fichi.jpg&quot; title=&quot;Una pianta di fichi d&apos;India e la valle dell&apos;Amendolea sullo sfondo&quot; align=&quot;center&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;10&quot; width=&quot;550&quot;&gt;&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Proverbi calabresi</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2009-07-16T11:09:17+02:00</published>
        <updated>2013-12-27T02:27:27+01:00</updated> 
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&lt;p&gt;Anni fa&apos; mi accorsi che la mia anziana nonna, nel parlare corrente, usava spesso citare dei &lt;b&gt;detti&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;proverbi&lt;/b&gt; &lt;b&gt;calabresi&lt;/b&gt;. Nello stesso tempo realizzavo che il &lt;b&gt;dialetto&lt;/b&gt; talvolta cela un&apos;espressivita&apos; che non riusciamo a trovare nella nostra &lt;b&gt;lingua ufficiale&lt;/b&gt;. Ecco che penso che il &lt;b&gt;dialetto&lt;/b&gt; e&apos; un forma di comunicazione che deve continuare ad esistere.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In particolare, trovavo interessante riuscire a mettere insieme tutti queste &lt;i&gt;testimonianze&lt;/i&gt; del &lt;b&gt;dialetto calabrese&lt;/b&gt; (che si parla al mio paese) per non lasciarle cadere nell&apos;oblio. La mia pigrizia risaputa mise al mondo l&apos;idea geniale di promettere un premio alla mia sorellina qualora fosse riuscita a mettere insieme un cospicuo numero di &lt;b&gt;detti&lt;/b&gt; che la nonna di tanto in tanto esternava.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ecco di seguito la raccolta di detti che ne e&apos; venuta fuori:&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A bella esti bella i natura, ccjiu&apos; sciamparata vaci e ccjiu&apos; bella pari.&lt;/i&gt; (La bella e&apos; bella di natura, piu&apos; e&apos; scompigliata e piu&apos; bella sembra).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Bifania tutti i festi si porta via.&lt;/i&gt; (L&apos;Epifania tutte le feste porta via).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A troppa cumpidenza esti patruna da malacrianza.&lt;/i&gt; (La troppa confidenza porta alla scostumatezza).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fatiga di iorna i festa trasi da porta e nesci da finestra.&lt;/i&gt; (Il lavoro dei giorni di festa entra dalla porta ed esce dalla finestra).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fimmana faci u risparmiu da cinnari e cassaria a farina.&lt;/i&gt; (La donna risparmia la cenere e spreca la farina).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fimmana tantu vali pe quantu cuntegnu ndavi.&lt;/i&gt; (La donna vale quanto il contegno che ha).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A fortuna esti na rota chi sempri gira e vota.&lt;/i&gt; (La fortuna e&apos; una ruota che sempre gira e rigira).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A gatta prescialora fici i gattaredi orbi.&lt;/i&gt; (La gatta frettolosa partorisce i gattini ciechi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A ggjianda e i livi ad Agustu i ncigni a vidiri.&lt;/i&gt; (La ghianda e le olive cominci a vederli ad Agosto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A luna i Settembri setti luni coggji sempri.&lt;/i&gt; (La luna di Settembre raccoglie sempre sette lune).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Maiu ietta u saiu ma prima vidi comu vaiu.&lt;/i&gt; (A Maggio tira la roba pesante, ma prima vedi come va).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A meggjiu parola esti chida chi non nesci da vucca.&lt;/i&gt; (La parola migliore e&apos; quella che non esce dalla bocca).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A muggjieri esti comu a gatta, tu a ccarizzi e ida ti gratta.&lt;/i&gt; (La moglie e&apos; come la gatta, tu la accarezzi e lei ti graffia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A Novembri i San Martinu ogni mustu esti vinu.&lt;/i&gt; (A Novembre di San Martino ogni mosto e&apos; vino).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A pecura rugnusa &apos;mpesta tutta a mandria.&lt;/i&gt; (La pecora rognosa infesta tutto il gregge).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;A socera pa nora iera i zuccaru e non iera bona.&lt;/i&gt; (Per la nuora, nella suocera c&apos;e&apos; sempre qualcosa che non va, anche se la suocera e&apos; una persona squisita).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ad Aprili mangi setti voti ma si sempri mortu i fami.&lt;/i&gt; (Ad Aprile mangi sette volte ma sei sempre morto di fame).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ama a cu&apos; t&apos;ama, rispundi a cu&apos; ti chiama. Amari cu&apos; non t&apos;ama esti na paccia.&lt;/i&gt; (Ama chi t&apos;ama, rispondi a chi ti chiama. Amare chi non t&apos;ama e&apos; una pazzia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Amicu beneficatu esti nimicu dichiaratu.&lt;/i&gt; (Amico che ha ricevuto beneficenze e&apos; nemico palese).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ariganu e pileiu, unu esti tintu e l&apos;atru esti peiu.&lt;/i&gt; (Tizio e Caio uno e&apos; falso l&apos;altro e&apos; peggio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Attacca u ciucciu aundi voli u patruni.&lt;/i&gt; (Fai sempre il volere del padrone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Aundi non si chiamatu non jiri ca si cacciatu.&lt;/i&gt; (Dove non sei chiamato non andare che sarai mandato via).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Biata chida casa chi ndavi na cjirica rasa.&lt;/i&gt; (Beata quella casa dove c&apos;e&apos; una persona di Chiesa).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ca scusa du figgjiolu a mamma si mangia l&apos;ovu.&lt;/i&gt; (Con la scusa del bambino la mamma mangia l&apos;uovo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cori amaru ietta feli.&lt;/i&gt; (Cuore amaro diffonde fiele).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; cumanda non suda.&lt;/i&gt; (Chi comanda non suda).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; dissi &apos;apoi&apos; non fici casa mai.&lt;/i&gt; (Chi ha detto &apos;dopo&apos; non ha costruito mai casa).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; i speranza campa disperatu mori.&lt;/i&gt; (Chi di speranza vive di speranza muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; nesci tundu non mori quatratu.&lt;/i&gt; (Chi nasce tondo non puo&apos; morire quadrato).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; non fatiga non mangia.&lt;/i&gt; (Chi non lavora non mangia).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; non ndavi non esti.&lt;/i&gt; (Chi non possiede non puo&apos; essere).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; ppatri e patruni non c&apos;esti raggiuni.&lt;/i&gt; (Con padre e padrone non si puo&apos; avere ragione).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; senti e taci acquista paci. Cu&apos; senti e dici acquista nimici.&lt;/i&gt; (Chi sente e tace acquista pace. Chi sente e parla acquista nemici).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; sbenturata nesci sbenturata mori.&lt;/i&gt; (Chi sventurata nasce sventurata muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; soffri d&apos;amuri non senti duluri.&lt;/i&gt; (Chi soffre per amore non sente i dolori).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; teni fidi a Diu non peri mai.&lt;/i&gt; (Chi ha fede in Dio non perisce mai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cu&apos; voli u mangia cu ddu&apos; ganghi s&apos;affuca.&lt;/i&gt; (Chi vuole mangiare con due ganghe gli va di traverso).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Cucuzza u ti viu smaliditta ca non si bbona no cruda e no cotta.&lt;/i&gt; (Zucca che possa essere maledetta perche&apos; non sei buona ne cruda ne cotta).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Da Candelora du mbernu simu fora, rispundi l&apos;urzu da tana: &apos;natri quaranta iorna ndavimu i mbernu&apos;.&lt;/i&gt; (A partire dal giorno della Candelora dall&apos;inverno siamo fuori, risponde l&apos;orso dalla tana: &quot;abbiamo altri quaranta giorni di inverno&quot;.).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Di morti a nivi arretu i porti.&lt;/i&gt; (Dei morti la neve dietro le porte).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Dicembri esti u misi di &lt;a href=&apos;http://www.nonsolocittanova.it/domande_e_risposte_1_file/i_catamisi.htm&apos;&gt;catamisi&lt;/a&gt;.&lt;/i&gt; (Dicembre e&apos; il mese dei &lt;i&gt;&lt;a href=&apos;http://www.nonsolocittanova.it/domande_e_risposte_1_file/i_catamisi.htm&apos;&gt;catamisi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Dimmi cu cu&apos; vai e ti dicu cu&apos; si.&lt;/i&gt; (Dimmi con chi vai e ti dici chi sei).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Prima Natali i iorna su nu passu i cani. I Natali &apos;mpoi nu passi i voi&lt;/i&gt; (Prima del Natale i giorni durano &apos;un passo di cane&apos;. Dopo del Natale i giorni durano &apos;un passo di bue&apos;).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Du caru accatta e du mercatu penza.&lt;/i&gt; (Compra da quello che vende a prezzi alti e rifletti da quello che vende a prezzi bassi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Esti meggjiu mammata u ti ciangi ca u suli i marzu mu ti tingi.&lt;/i&gt; (E&apos; meglio che tua madre ti pianga che ti scotti il sole di Marzo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fa&apos; beni e sperditi, fa&apos; mali e ricordati.&lt;/i&gt; (Dimenticati del bene, ma non dimenticarti mai del male che hai fatto perche&apos; prima o poi dovrai pagare).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fabbrica e liti toccati ca viditi.&lt;/i&gt; (Costruisci e litiga per vedere praticamente cosa e&apos; necessario).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Fevraru curtu e amaru faci l&apos;arburi &apos;ssicari, i vecchi ringiuvaniri, i monaci e u palu a facci i Jenaru.&lt;/i&gt; (Febbraio corto e amaro fa seccare gli alberi, ringiovanire i vecchi, i monaci e il palo alla faccia di Gennaio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Frevi mu ndavi cu&apos; frevi mi misi ca sugnu u fjiuri i tutti i misi.&lt;/i&gt; (Che gli venga la febbre a chi ha mi scelto il nome &apos;Febbraio&apos; perche&apos; il fiore di tutti i mesi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I cordi longhi si fannu serpi.&lt;/i&gt; (Le funi lunghe si trasformano in serpenti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I parenti sunnu comu i stivali, ccjiu&apos; su stritti e ccjiu&apos; ti fannu mali.&lt;/i&gt; (I parenti sono come gli stivali, piu&apos; sono stretti e piu&apos; ti fanno male).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;I scarpari vannu sempri a scaza.&lt;/i&gt; (I calzolai camminano sempre scalzi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Jenaru siccu massaru riccu.&lt;/i&gt; (Gennaio secco massaio ricco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;abitu non faci monacu e a cjirica non faci previti.&lt;/i&gt; (L&apos;abito non fa il monaco e la chierica non fa preti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;acqua i Giugnu rovina u mundu.&lt;/i&gt; (L&apos;acqua di Giugno rovina il mondo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;anima a Diu e a &apos;rrobba a cu&apos; &apos;nci tocca.&lt;/i&gt; (L&apos;anima appartiene a Dio e le cose materiali a chi toccano).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;L&apos;omu gelusu mori cornutu.&lt;/i&gt; (L&apos;uomo geloso muore cornuto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Lugliu, poi cacciari i cumboggji du lettu.&lt;/i&gt; (Luglio, puoi dormire senza coprirti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Matrimoni e viscuvati du cielu su &apos;ccalati.&lt;/i&gt; (Matrimoni e vescovati sono benedetti dal cielo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Meggjiu avoi l&apos;ovu ca domani a gadina.&lt;/i&gt; (Meglio l&apos;uovo oggi che la gallina domani).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Munti cu munti non si ponnu ncuntrari, frunti cu frunti si ponnu ncuntrari sempri.&lt;/i&gt; (Monte con monte non si possono incontrare, ma non puoi mai escludere di incontrare una persona indesiderata).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Natali o suli, Pasca o focuni.&lt;/i&gt; (Natale al sole, Pasqua davanti al fuoco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nta na casa chi non c&apos;esti religioni, non c&apos;esti no educazioni e no paci.&lt;/i&gt; (In una casa che non c&apos;e&apos; religione, non c&apos;e&apos; educazione ne pace).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Nti l&apos;ortu i Diu campanu tutti.&lt;/i&gt; (Nell&apos;orto di Dio vivono tutti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;O cavadu iestimatu nci luci u pilu.&lt;/i&gt; (Al cavallo a cui si mandano bestemmie luccica il pelo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ogni sett&apos;anni a fortuna gira ma ogni vintiquattruri esti leggi nova.&lt;/i&gt; (Ogni sette anni la fortuna gira ma ogni ventiquattrore c&apos;e&apos; una nuova legge).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Ottobri coci l&apos;ova e menti u mustu nta gutti.&lt;/i&gt; (Ottobre cuoci le uova e metti il mosto nelle botti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Palumbu mutu non pot&apos;esseri servitu.&lt;/i&gt; (Colombo muto non puo&apos; essere servito).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pe nnu peccaturi si perdi na navi.&lt;/i&gt; (Per un peccatore si perde una nave).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pecura castiata non torna o vadu.&lt;/i&gt; (Pecora punita non esce dal recinto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Pensa p&apos;avoi ca domani nci pensa Diu.&lt;/i&gt; (Pensa per oggi che per domani ci pensa Dio).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Prima Natali no friddu e no fami, dopu Natali friddu e fami.&lt;/i&gt; (Prima di Natale ne&apos; freddo e ne&apos; fame, dopo Natale freddo e fame).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu a fortuna ti voli, a casa sapi.&lt;/i&gt; (Quando la fortuna ti vuole conosce la strada di casa tua).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu canta a cicala v&apos;addunati a ficara.&lt;/i&gt; (Quando canta la cicala vai a controllare i frutti del fico).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu chiovi ca cruci non spiari pe nuci.&lt;/i&gt; (Quando piove a dirotto non chiedere noci).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu chiovi a San Giovanni, tirittuppiti li castagni.&lt;/i&gt; (Quando piove a San Giovanni, si tirano fuori le castagne essiccate).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u celu esti pecurino acqua e vento finu o matinu.&lt;/i&gt; (Quando il cielo e&apos; a pecorelle acqua e vento fino all&apos;indomani).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u cunnu esti stancu.. si vota all&apos;abitu santu.&lt;/i&gt; (Quando la donna perde il desiderio sessuale si rivolge all&apos;abito santo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u picciulu voli u ciangi u si menti cu nu randi.&lt;/i&gt; (Quando il fanciullo vuole piangere va a cercarsel da un adulto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u piru esti maturu cadi sulu.&lt;/i&gt; (Quando la pera e&apos; matura cade da sola).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu u povaredu ndavi aviri beni o mori o peri.&lt;/i&gt; (Quando il poveretto deve ricevere del bene o muore o patisce).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Quandu viditi i nespula, ciangiti ca esti l&apos;urtimu fruttu da stati.&lt;/i&gt; (Quando vedete le nespole piangete perche&apos; e&apos; l&apos;ultimo frutto dell&apos;estate).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se non fatighi ti mangianu i muschi.&lt;/i&gt; (Se non lavori ti mangiano le mosche).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se non ti respi a testa chi mani toi a mangiasumi non ti passa mai.&lt;/i&gt; (Se non ti gratti la testa con le tue mani il prurito non ti passa mai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se u mbernu non esti mbernu a stati esti nu mpernu.&lt;/i&gt; (Se l&apos;inverno non e&apos; inverno l&apos;estate e&apos; un inferno).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Se voi campari mpaci senti, vidi e taci.&lt;/i&gt; (Se vuoi vivere in pace senti, osserva e fatti i fatti tuoi).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Simina quando voi ma a Giugnu meti.&lt;/i&gt; (Semina quando vuoi ma il grano lo mieterai sempre a Giugno).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Strata longa no rruppi u carru.&lt;/i&gt; (Strada lunga non rompe il carro).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Tantu vaci a curtara pe&apos; l&apos;acqua finacchi&apos; non si rruppi.&lt;/i&gt; (tanto si va a prendere l&apos;acqua con la giara, finche&apos; non si rompe).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U bbonu tempu esti di previti.&lt;/i&gt; (Il tempo buono e&apos; dei preti).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U beni da chiesia veni&lt;/i&gt; (Chi e&apos; fedele sara&apos; ricopensato).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U cani muzzica sempri o sciancatu.&lt;/i&gt; (Il cane morde sempre il pezzente).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U ciucciu chi mangia ficari perdi u viziu quando mori.&lt;/i&gt; (L&apos;asino che morde gli alberi di fico perde il vizio quando muore).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U diavulu no ndavi pecuri e vindi lana.&lt;/i&gt; (Il diavolo non possiede pecore e vende la lana).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U doluri pa muggjieri morta dura finu a porta.&lt;/i&gt; (Il dolore della moglie morta dura fino alla porta).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U gobbu arriva o bbabbu.&lt;/i&gt; (Il gobbo raggiunge lo sciocco).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U mangiari esti i raggiuni: cu&apos; non mangia &apos;n palisi mangia a &apos;mmucciuni.&lt;/i&gt; (Mangiare e&apos; logico: chi non mangia palesemente, mangia di nascosto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri dassa fari ma no supraffari.&lt;/i&gt; (il Signore lascia fare ma non sopraffare).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri affriggi ma no bbanduna.&lt;/i&gt; Il Signore affligge ma non abbandona).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri di petri fici pani.&lt;/i&gt; (Il Signore dalle pietre fece il pane).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri no nbeni ca mazza i ferru ma veni ca mattuleda du cuttuni.&lt;/i&gt; (Il Signore non arriva con la mazza di ferro ma viene con la matassa del cotone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri non manda a nnudu a scaza.&lt;/i&gt; (Il Signore non manda nessuno scalzo).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U Signuri ti manda u friddu mbasi e cumboggji chi ndai.&lt;/i&gt; (Il Signore ti manda il freddo in base alle coperte che c&apos;hai).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;U tortu esti sempri du mortu.&lt;/i&gt; (Il torto e&apos; sempre del morto).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vasciati iuncu ca a fjiumara passa.&lt;/i&gt; (Abbassati giunco che la fiumara passa). &lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Vestiti ccippuni ca pari baruni.&lt;/i&gt; (Chiunque si veste bene puo&apos; sembrare un barone).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;br/&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;small&gt;&lt;i&gt;Zzoccula, vroccula e predicaturi dopu Pasca non balinu ccjiuni.&lt;/i&gt; (Zoccoli, broccoli e predicatori non sono piu&apos; buoni dopo la Pasqua).&lt;/small&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;

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        <title type="html">Calabria amara</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2009-03-27T00:15:09+01:00</published>
        <updated>2009-03-31T11:03:20+02:00</updated> 
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&lt;p&gt;Dolore, sconforto e rabbia. Questo provo dopo che anche &lt;b&gt;Giovanni Parisi&lt;/b&gt;, improvvisamente, se ne e&apos; andato. Come settimane fa&apos; se ne era andato &lt;b&gt;Mino Reitano&lt;/b&gt;, e prima ancora &lt;b&gt;Mia Martini&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Gianni Versace&lt;/b&gt;, fino a &lt;b&gt;Rino Gaetano&lt;/b&gt;. E tanti altri ne potrei citare.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Hanno in comune molto. Sono stati dati alla luce in una terra generosa e infame, la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, che li ha accolti quando sono stati messi al mondo ma che non si e&apos; curata dei loro talenti. Hanno dato dimostrazione di alto valore umano e professionale. Si sono spenti tutti prematuramente, lontano dalla terra che ha dato loro la luce.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Tragica fatalita&apos; o maledizione di una terra stramaledetta che si riversa su chi tenta di sfatare questo perpetuo pregiudizio? Non lo so&apos;. Ma oggi provo solo dolore, sconforto e rabbia.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Perche&apos; c&apos;e&apos; una tristezza di fondo quando qualcuno deve abbandonare la terra dove si e&apos; nati. Ci si sente inevitabilmente privati di un segno di appartenenza che da&apos; fiducia e coraggio nel cammino della vita. Ci si sente stranieri nella terra dove si vive e stranieri nella terra dove si e&apos; nati. E in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; sono molti a doversene andare per perseguire le proprie aspirazioni. E questo e&apos; successo anche ai grandi personaggi che ho citato sopra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;C&apos;e&apos; una difficolta&apos; intrinseca ad emergere in una terra che non e&apos; propria. Si devono creare relazioni di fiducia, di stima, di affetto con le persone circostanti, conformandosi a usanze e costumi che non sono stati mai maturati prima. E questo e&apos; successo anche ai grandi personaggi che ho citato sopra.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E, infine, morire spiaccicato contro un camion sulla &lt;b&gt;Via Nomentana&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt;, sparato da un folle a &lt;b&gt;Miami&lt;/b&gt;, per un overdose di psicofarmaci a &lt;b&gt;Busto Arsizio&lt;/b&gt;, per una malattia incurabile ad &lt;b&gt;Agrate Brianza&lt;/b&gt; oppure per uno scontro frontale con un furgone a &lt;b&gt;Voghera&lt;/b&gt;, quando si e&apos; nati in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. Anche questo e&apos; successo ai grandi personaggi che ho citato sopra, e penso che ciascuna di queste fini sia il &quot;coronamento&quot; per una vita che somma le precedenti asperita&apos; a quelle che la vita di per se&apos;  presenta, oltre che per una carriera dedita a trasmettere a milioni di persone nuovi e&apos; piu&apos; elevati modelli per l&apos;essere umano. &lt;/p&gt;


&lt;p&gt;E&apos; vero. Forse tutti questi ostacoli hanno contribuito a tirare fuori il meglio da questi eroi. Sia umano che professionale. E la loro morte innaturale e&apos; solo un segno con l&apos;evidenziatore sulla loro unicita&apos;.&lt;/p&gt;

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        <title type="html">La vendetta della natura</title>
        <author><name>rocsca</name></author>
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        <published>2009-03-02T01:39:28+01:00</published>
        <updated>2009-10-02T20:36:48+02:00</updated> 
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&lt;p&gt;Non sono cosa voleva fare o cosa abbia fatto la mano insensibile dell&apos;uomo in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt;, ma quello che ho visto lungo la &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, nei pressi dei cantieri aperti per l&apos;ammodernamento dell&apos;autostrada, e&apos; qualcosa che lascia una amarezza veramente indescrivibile e una rabbia tale che si trasforma poco dopo in rassegnazione. Un territorio fragile e ricco di fascino ricoperto di boschi folti e rigogliosi, quello attraversato dalla &lt;b&gt;A3&lt;/b&gt; nel tratto lucano. Lontano dalla civilta&apos; non appena si scavalca il &lt;i&gt;guardrail&lt;/i&gt;. Nemmeno il Cristo di &lt;b&gt;Carlo Levi&lt;/b&gt;, fermandosi a &lt;b&gt;Eboli&lt;/b&gt;, aveva avuto il coraggio spingersi fin la&apos; per non rischiare di rompere questi fragili equilibri. Invece la mano insensibile dell&apos;uomo ci e&apos; arrivata e non ha tardato a lasciare il segno. Distese di boschi estirpati e montagne sguarciate per fare spazio a un tracciato piu&apos; scorrevole e moderno. Forte del silenzio della natura che non si e&apos; opposta a questa barbarie.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Forse gli ambientalisti non sono al corrente di questi lavori, o forse hanno sempre preferito fare altre strade o prendere altri mezzi di comunicazione per attraversare l&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, sta di fatto che in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt; c&apos;erano ambientalisti dalla &lt;b&gt;Sicilia&lt;/b&gt;. E anche in &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; si e&apos; manifestato contro la &lt;b&gt;TAV&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Val di Susa&lt;/b&gt;. Allora come e&apos; possibile che nessuno abbia avuto nulla da obiettare contro scempi di queste dimensioni? Forse perche&apos; ognuno di noi ha visto ancora una volta in modo del tutto egoistico (o menefreghistico) e irresponsabile che alla fine c&apos;e un aspetto economico che torna a vantaggio della popolazione del posto. Ma questa e&apos; una spiegazione che sa&apos; tanto di forzatura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Anche perche&apos; non so&apos; se sia arrivato prima il ritorno economico o i danni della vendetta della natura. Oggi, a distanza di pochi mesi da quando sono rimasto colpito da quello che ho visto e sto riportando in questo articolo, posso fare una lista di disgrazie che ha colpito il meridione dell&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt; e in particolare la terra in cui sono nato e cresciuto: la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;. L&apos;ultima di queste cattive notizie, e sicuramente la piu&apos; clamorosa, mi ha spinto a riordinare le mie idee in questo articolo.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Da qualche giorno, a distanza di qualche mese da quando la super moderna &lt;b&gt;Frecciarossa&lt;/b&gt; e&apos; entrata in servizio, c&apos;e&apos; una importante arteria del sistema ferroviario italiano tranciata per via del maltempo. E alcuni mesi passeranno prima che verra&apos; ripristinata (&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/treni-blocco/treni-blocco/treni-blocco.html?ref=search&quot;&gt;Treni, l&apos;Italia si ferma a Lamezia&lt;/a&gt;). Ma questa e&apos; solo il culmine di una serie di notizie che dovrebbero far riflettere ognuno di noi e, in particolare, quelle persone che dovrebbero dare delle risposte quando capitano questi eventi e, invece, se ne lavono allegramente le mani.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Parlo della &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frana-a-3/frana-a-3.html?ref=search&quot;&gt;frana sulla A3 a Cosenza&lt;/a&gt; che ha causato morti e feriti, e dell&apos;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/maltempo-3/maltempo-11dic/maltempo-11dic.html?ref=search&quot;&gt;ondata di maltempo nel Reggino&lt;/a&gt; di dicembre, che ha contato una vittima. Ma anche delle meno catastrofiche - ma comunque inquietanti - frane che hanno martoriato nello stesso periodo il territorio calabrese (&quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frana-battipaglia/frana-battipaglia.html?ref=search&quot;&gt;Chiusi per frane 60 km di autostrada&lt;/a&gt;&quot;, &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/maltempo-5/frane-30-gen/frane-30-gen.html?ref=search&quot;&gt;Calabria, frana anche sulla Statale&lt;/a&gt;&quot;, &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/maltempo/sei-novembre/sei-novembre.html?ref=search&quot;&gt;Maltempo, ancora allerta in molte regioni&lt;/a&gt;&quot; e &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/maltempo-4/13-gennaio/13-gennaio.html?ref=search&quot;&gt;Il Sud nella morsa del maltempo&lt;/a&gt;&quot; sono alcuni articoli a riguardo che sono riuscito a trovare su &quot;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&quot;). E, infine, mi riferisco a molti altri piccoli episodi che solo chi vive nei posti interessati sa, e che comunque hanno contribuito allo stato di dissesto totale del territorio.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ancora oggi ci sono casi che dimostrano come spesso la natura non possa essere contrastata. Terremoti, uragani, maremoti, siccita&apos;, incendi sono cause di morte e distruzione tali che, per quanto l&apos;uomo abbia fatto, difficilmente ci si riuscira&apos; a sentire completamente al sicuro da questi fenomeni. Ma non possiamo accettare che in una societa&apos; evoluta come la nostra, dove si vive con elevati tenori di vita e dove la tecnologia ha superato ogni aspettativa pensabile negli ultimi decenni, non si riesca (specialmente in determinate zone d&apos;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, come la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt;, appunto) a controllare il territorio, per renderlo sicuro e vivibile, instaurando con esso un rapporto di armoniosa convivenza.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Paradossalmente, poi, dovrebbe essere proprio la &lt;b&gt;Calabria&lt;/b&gt; la regione ad ospitare un&apos;infrastruttura babilonica come il &lt;b&gt;ponte sullo Stretto&lt;/b&gt;. Non esprimo giudizi a favore o contro questa opera: l&apos;impatto paesaggistico sarebbe violato una volte per tutte (e per rendersi conto realmente di cosa significa cio&apos;, bisogna necessariamente trovarsi in viaggio sulla &lt;b&gt;Salerno-Reggio Calabria&lt;/b&gt;, direzione sud, dopo l&apos;uscita di Bagnara, durante il mattino di una bella giornata di primavera); d&apos;altra parte il rilancio della Calabria richiede necessariamente la realizzazione di una grossa infrastruttura.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;In ogni caso, io prima eviterei i paradossi.&lt;/p&gt;

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